L'uso di antibiotici è fondamentale per combattere le infezioni, ma spesso comporta effetti collaterali come la diarrea. Questo accade perché gli antibiotici, oltre ad uccidere i batteri "cattivi", eliminano anche i "batteri buoni" che compongono il microbiota intestinale, alterandone la biodiversità.
Recenti studi hanno dimostrato che l'alterazione della biodiversità del microbiota, provocata dall’assunzione di antibiotici, necessita fino a 12 mesi per essere ripristinata. La disbiosi associata ad antibiotici, o diarrea da antibiotici, può durare fino a 6 mesi e può verificarsi anche dopo settimane o mesi dopo l’assunzione di questi farmaci. È un disturbo diffusissimo in tutto il mondo: compare fino al 40% dei casi in tutte le popolazioni.
Come Limitare i Danni degli Antibiotici
Per limitare i danni provocati dalla terapia antibiotica, è consigliabile:
- Assumere un PROBIOTICO durante tutta la terapia antibiotica, distante dall’antibiotico almeno di 2-3 ore e a stomaco pieno.
- Assumere un PROBIOTICO dopo la terapia antibiotica, scegliendo un prodotto che apporti batteri vivi, vitali e in grado di riprodursi. NON TINDALIZZATI.
- Mangiare alimenti freschi e di stagione.
Cosa Mangiare in Caso di Diarrea da Antibiotici
Durante la fase acuta della diarrea, è consigliabile un maggior controllo della dieta, considerato che alcuni alimenti, infatti, possono irritare l’intestino, mentre altri tendono ad aiutare a diminuire i sintomi. La dieta giusta aiuta a tenere sotto controllo la diarrea evitando peggioramenti e fastidi in più.
Alimenti Consigliati
- Verdure cotte: Zucchine, carote, cavolo, finocchio, tutto ben cotto con un po’ di olio di oliva e qualche spezia. La cicoria contiene molta inulina che è un eccellente prebiotico.
- Verdure crude: insalate di vario tipo (meglio se amare che sono un eccellente stimolo per la digestione).
- Carboidrati raffinati: Pasta e riso, ben digeribili e associati a verdure in minestre e passati.
- Frutta: La frutta va assunta con più cautela perché la quantità di zucchero che contiene è nutrimento per batteri meno positivi.
- Cibi amidacei: riso, pasta e patate hanno un effetto astringente e aiutano a migliorare la dissenteria che spesso si associa all'uso di antibiotici.
Alimenti da Evitare
- Alimenti ricchi di fibre grezze: Accelerano il transito intestinale.
- Cibi irritanti: cibi a base di salse piccanti, mostarda, senape, spezie.
- Bevande: Caffè, cioccolata calda, bibite gassate, alcoolici.
- Dolci: Dolciumi e alimenti con dolcificanti (acesulfame, aspartame, maltitolo).
- Latticini freschi: Possono peggiorare l’irritabilità intestinale, specialmente in caso di intolleranza al lattosio.
- Cereali integrali: Pane, pasta, riso, biscotti e cereali integrali.
Idratazione
Molto importante anche mantenersi idratati: durante gli episodi di diarrea, infatti, l’organismo perde molti liquidi che vanno reintrodotti. Il principio da cui partire è assicurarsi di idratarsi in modo adeguato. La perdita eccessiva di liquidi che segue episodi persistenti di diarrea (oltre i tre o quattro giorni), può causare disturbi anche gravi. Quindi è sempre necessario bere abbondantemente per garantire una corretta reidratazione. Bere di frequente e a piccoli sorsi. Un bicchierone d’acqua assunto tutto d’un fiato finisce con il dilatare le pareti dell’intestino, il quale reagisce espellendo ciò che non riesce ad assorbire.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Rimedi Naturali
Per attenuare i fastidi intestinali acuti e ridurre la durata dei sintomi della diarrea da antibiotici, è molto utile assumere lieviti probiotici. Tra questi, il più conosciuto e utilizzato è il Saccharomyces cerevisiae var. boulardii: un lievito isolato per la prima volta circa un secolo fa dai frutti di litchi e mangostana, di cui numerosi studi scientifici e clinici hanno dimostrato gli effetti benefici.
Un altro rimedio semplice ma efficace è la camomilla. Una bella tisana concentrata, fatta con fiori di qualità, è un eccellente antinfiammatorio per l’intestino. Se rinforzata con un po’ del suo estratto fluido, migliora anche l’attività antispastica.
Proteggere e Riparare la Barriera Intestinale
La letteratura scientifica più recente sostiene che in caso di enterite, o durante l’assunzione prolungata di antibiotici, spesso si verifica anche un danno a livello della barriera intestinale.
La barriera intestinale è la più grande superficie di scambio e interazione tra il nostro organismo e l’ambiente esterno. Svolge una funzione di difesa molto importante, perché filtra in modo attivo e preciso i nutrienti e le sostanze benefiche dai microorganismi potenzialmente dannosi. Quando questa struttura difensiva è danneggiata non è più in grado di bloccare l’ingresso di antigeni, tossine e batteri.
Per questo, risolvere i fastidi in acuto spegnendo semplicemente i sintomi non è sufficiente: è necessario agire più a fondo e prendersi cura della barriera intestinale.Qualsiasi sia la causa, in caso di enterite si verifica sempre un impoverimento del microbiota intestinale, che favorisce disbiosi e danneggia, in modo più o meno marcato, anche la barriera intestinale.
Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa
Altre Cause di Diarrea
È bene sapere che, in nessuna delle sue forme (acuta, ricorrente o cronica) la diarrea può essere considerata una vera e propria malattia, bensì un sintomo di altre patologie o disturbi, per lo più a carico dell’apparato digerente. Pertanto, per guarire è necessario ricercare le cause scatenanti e curare queste.
Diversi tipi di farmaci possono causare diarrea, tra cui:
- Antinfiammatori (FANS)
- Farmaci dell’apparato cardiovascolare (antiaritmici, antipertensivi, ipocolesterolemizzanti, diuretici)
- Farmaci attivi sul sistema nervoso centrale (ansiolitici, antiparkinsoniani, anticolinergici, fluoxetina)
- Farmaci dell’apparato gastrointestinale (antiacidi, acidi biliari)
- Farmaci ipoglicemizzanti (metformina)
Le informazioni riportate non sono consigli medici. Se i sintomi non tendono a migliorare e il disturbo si protrae per più giorni è opportuno consultare il medico per arrivare auna diagnosi precisa e intervenire adeguatamente.
Leggi anche: Benefici di una dieta sana