Dieta per Disfagia: Consigli e Raccomandazioni

La disfagia, termine derivante dal greco antico che indica una difficoltà a deglutire, può manifestarsi per i liquidi, i solidi o entrambi.

Ogni anno, secondo l'Agency for Health Care Policy and Research, si registrano da 300 a 600 mila nuovi casi di disfagia, spesso conseguenti a malattie neurologiche come il Parkinson, la SLA e la sclerosi multipla. Tale difficoltà può essere associata a patologie di tipo vascolare, neurologiche o a neoplasie del collo o del cervello. Esistono differenti gradi di disfagia (lieve-moderata-grave) e non sempre è facile da riconoscere e diagnosticare.

In alcuni casi, la difficoltà a deglutire è evidente, ma in altri pazienti si manifestano solo sintomi aspecifici come:

  • Tosse durante i pasti
  • Modificazioni della voce, che diventa umida e rauca
  • Sensazione di corpo estraneo in gola

In alcuni pazienti, quando il riflesso della tosse è ridotto o assente, la disfagia può essere addirittura asintomatica.

Per diagnosticare la disfagia è necessario un attento esame obiettivo, in alcuni casi associato ad un esame strumentale, come la video fluoroscopia per lo studio della deglutizione.

Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina

Complicanze della Disfagia

Se non trattata correttamente, la disfagia può provocare complicanze anche gravi, tra le quali:

  • Calo ponderale e malnutrizione per difetto
  • Disidratazione
  • Polmoniti ab ingestis
  • Nei casi più gravi, soffocamento

Gestione Dietetica e Team Multidisciplinare

La gestione dietetica del paziente con disfagia dovrebbe avere come obiettivi il mantenere un adeguato stato nutrizionale e il garantire sicurezza durante l’alimentazione.

Sarebbe consigliabile che la disfagia venisse trattata da parte di un’equipe polispecialistica, composta da:

  • Logopedista (che si occupa della rieducazione funzionale delle capacità deglutitorie)
  • Dietista (che si occupa della qualità e modificazione della dieta)
  • Infermiere
  • Medico di riferimento

La logopedista è fondamentale nella terapia della disfagia.

Raccomandazioni Dietetiche Generali

Le diete liquide e semiliquide sono approcci nutrizionali fondamentali per chi non può consumare cibi solidi, per esempio a causa di problemi di deglutizione o per specifiche condizioni mediche. Questi regimi dietetici consentono di mantenere un adeguato apporto di calorie e di nutrienti, essenziale per la salute e per supportare eventuali terapie mediche. Inoltre, l’alimentazione liquida e quella semiliquida possono anche essere utilizzati come fasi di transizione verso un’alimentazione solida.

Leggi anche: Alimentazione e Disbiosi: Guida Completa

Ecco alcune raccomandazioni dietetiche generali:

  • Modificare la consistenza del cibo e dei liquidi, prestando attenzione alle caratteristiche fisiche degli alimenti quali coesione, omogeneità, viscosità e dimensione del boccone.
  • La consistenza semisolida deve essere ottenuta per tutti gli alimenti, realizzando così diete varie, appetibili e complete, che forniscano l’energia e i nutrienti necessari per l’organismo.
  • Frazionare l’alimentazione nel corso della giornata in tanti pasti poco abbondanti, per prevenire un’immediata sensazione di sazietà.
  • In presenza di disfagia per i liquidi, utilizzare acqua gelificata o polveri addensanti presenti in commercio.
  • I liquidi, per essere deglutiti correttamente, dovrebbero essere addensati fino ad avere la consistenza di un budino.

Alimenti Consentiti e Non Consentiti

Una volta stabilito il grado di disfagia è necessario creare dei pasti che tengono conto della sicurezza del paziente e del suo fabbisogno alimentare. Quello che deve essere evitato è l’aspirazione, cioè parti di cibo che finiscono nelle vie aeree, e questo è possibile intervenendo sulle proprietà fisiche del bolo: viscosità, volume, temperatura, omogeneità.

Alimenti Non Consentiti

  • Pastina in brodo, minestrone con verdure a pezzi, gelato con nocciole, yogurt con pezzi di frutta e altri alimenti in cui coesistano la consistenza solida e liquida.
  • Biscotti e crackers friabili, che si possano sbriciolare.
  • Riso, mais, pasta in formati piccoli.
  • Gnocchi e altri cibi appiccicosi che aderiscano al palato.
  • Verdure filamentose come finocchio, carciofo, fagiolini con filo; buccia della frutta, uva e altri alimenti fibrosi.
  • Frutta secca e caramelle se dure e compatte.
  • Polveri come cannella e cacao.
  • Alimenti speziati, pepati o piccanti.

Alimenti Consentiti con Moderazione

  • Besciamella, panna o salse (come la maionese), in base alla preferenza, da utilizzare per rendere i bocconi morbidi e facili da deglutire.
  • Fecole, amido di mais, gelatine, tuorlo d’uova.

Alimenti Consentiti e Consigliati

  • Semolino, crema di riso, purè, patate lesse non troppo secche, in sostituzione di pasta e riso.
  • Carne tritata (ad esempio in polpetta o hamburger); pesce morbido, formaggi cremosi o uova come secondi piatti.
  • Verdure non filamentose ben cotte o in passato di verdura.
  • Frutta frullata o in mousse.
  • Yogurt senza pezzi di frutta, latte addensato con biscotti granulari per la colazione.
  • Budini, semifreddi e gelati come dessert.
  • Flan o sformati di consistenza sicura per la deglutizione.
  • Olio d’oliva a crudo e Grana Padano D.O.P., opportunamente grattugiato, da aggiungere ai primi e alle pietanze per renderle più nutrienti ed energetiche e per contrastare il calo di peso.

Esistono in commercio anche pasti pronti e nutrizionalmente completi, già presenti in commercio, con la consistenza adatta per il paziente disfagico. Si tratta di polveri da ricostituire con acqua o brodo, oppure di piatti già pronti, da scaldare al microonde o a bagnomaria.

Esempio di prodotti Nutricia consigliati:

[Inserire qui una selezione di prodotti Nutricia consigliati]

Regole Comportamentali

Non è importante solo la consistenza di quanto si mangia, ma anche come lo si mangia. Acquisire una posizione corretta con l’aiuto del logopedista, aiuta a deglutire più facilmente il cibo.

Leggi anche: Benefici di una dieta sana

  • Mangiare in posizione seduta, con le braccia comodamente appoggiate ai braccioli della sedia e con il tronco retto.
  • Piegare la testa in avanti e abbassare il mento verso il torace durante la deglutizione.
  • Mangiare in ambiente tranquillo e poco rumoroso, lentamente e con attenzione (evitando di parlare o guardare la televisione durante i pasti).
  • Deglutire a vuoto tra un boccone e l’altro.
  • Ogni tanto eseguire piccoli colpi di tosse, per controllare la presenza di cibo in gola.
  • Presentare il cibo in piccole porzioni alla volta e magari in piatti non molto grandi.
  • Monitorare il peso corporeo per prevenire la malnutrizione.

Ulteriori Consigli

  • Coloro che devono assumere una terapia farmacologica, non assumere pastiglie intere con acqua per mandarle giù.
  • Definire un “piano dietetico” quotidiano è fondamentale in quanto le necessità dei pazienti disfagici e il grado di disfagia possono modificarsi nel tempo.
  • Per almeno 15 minuti dopo il pasto il paziente deve rimanere seduto; successivamente è indispensabile provvedere a una corretta igiene orale.

La dieta liquida e semiliquida: cosa sono

Le diete liquide prevendono il consumo di alimenti liquidi densi, come i frullati, mentre quelle semiliquide richiedono una maggiore densità degli alimenti, sebbene sempre non solidi e di consistenza omogenea, come nel caso delle creme. Ancora diversa la dieta di soli liquidi chiari, quella che prevede il solo consumo di acqua non gassata, tè o camomilla (eventualmente con un po’ di miele o zucchero).

Anche detta omogenea o a consistenza modificata, l’alimentazione semiliquida è dedicata alla persona che ha problemi a deglutire (disfagia o presbifagia), perché ha dei disturbi o ha subito trattamenti che ne compromettono temporaneamente la capacità di ingoiare. I cibi previsti per questo tipo di alimentazione hanno una consistenza cremosa e omogenea. Esempi di cibi adatti alla dieta a consistenza modificata sono creme di verdure, puree di frutta e yogurt cremosi.

È fondamentale che ogni piano alimentare preveda la giusta quantità di calorie e nutrienti e che ogni giorno preveda un equilibrio tra acqua, carboidrati, proteine, grassi (preferibilmente “buoni”), vitamine e minerali.

Tabella riassuntiva degli alimenti

Categoria Alimenti Consentiti Alimenti da Evitare
Carboidrati Semolino, crema di riso, purè Pastina in brodo, riso, mais
Proteine Carne tritata, pesce morbido, formaggi cremosi, uova N/A
Verdure Verdure non filamentose ben cotte o passate Verdure filamentose
Frutta Frutta frullata o in mousse Frutta con buccia o semi piccoli
Latticini Yogurt senza pezzi di frutta, latte addensato Yogurt con pezzi di frutta
Dolci Budini, semifreddi, gelati N/A
Condimenti Olio d’oliva, Grana Padano grattugiato N/A
Liquidi Acqua gelificata, liquidi addensati Alcolici, superalcolici

tags: #dieta #per #disfagia #liquidi #consigli

Scroll to Top