Negli ultimi anni, la dieta senza glutine è diventata una sorta di moda, spesso promossa come una soluzione miracolosa per perdere peso, aumentare l’energia e migliorare la salute in generale. Tuttavia, è importante comprendere che questa dieta non è adatta a tutti e, in molti casi, può addirittura essere controproducente per coloro che non sono affetti da celiachia o da sensibilità al glutine non celiaca.
Intolleranza al glutine e celiachia
Per ciò che riguarda l’intolleranza al glutine, è importante prima parlare della sua differenza con la celiachia. La differenza principale tra celiachia e sensibilità al glutine è relativa alla reazione dell’organismo in seguito all’ingestione di alimenti contenenti il glutine: nelle persone celiache il glutine scatena una vera e propria risposta del sistema immunitario; l’intolleranza al glutine non causa questa reazione, anche se si manifesta con sintomi simili alla celiachia come il gonfiore intestinale o il colon irritabile.
Quando si accusano fastidi allo stomaco come gonfiore o crampi dopo aver mangiato pasta, pane o altri farinacei, si potrebbe trattare di celiachia ma, in alcuni casi, potrebbe essere la meno conosciuta intolleranza al glutine non celiaca, che porta fastidiosi sintomi dopo aver assunto glutine pur non essendo celiaci. Nonostante le differenze tra celiachia e intolleranza al glutine, è ancora difficile capire se si tratta dell’una o dell’altra, se non attraverso test allergologici specifici, in quanto a volte la causa potrebbe essere una sorta di allergia al grano, oppure tramite test per la sensibilità al glutine.
La biopsia duodenale servirà poi ad escludere in la malattia celiachia. È sempre meglio consultare il vostro medico di base al fine di farvi indirizzare verso la strada migliore per diagnosticare meglio tali disturbi.
Celiachia o sensibilità al glutine?
Per prima cosa, è importante distinguere tra la celiachia e la sensibilità al glutine non celiaca. La celiachia, o intolleranza permanente al glutine, è una condizione autoimmune in cui il consumo di glutine provoca danni significativi all’intestino tenue. Le persone affette da celiachia devono evitare rigorosamente il glutine, poiché persino piccole quantità possono scatenare gravi reazioni e diverse complicazioni sul lungo termine. In Italia i celiaci sarebbero 600.000 (l’1% della popolazione).
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Alcune persone possono sperimentare, invece, sintomi gastrointestinali o altri sintomi dopo aver consumato alimenti contenenti glutine, ma non mostrano segni di celiachia. Questo stato è noto come sensibilità al glutine non celiaca. Questa non è comparabile alla celiachia, per cui non vi sarà la necessità di eliminare totalmente il glutine, ed è una condizione ancora in fase di studio (alcuni esperti mettono in dubbio se il glutine sia la vera causa di questi sintomi in molti casi).
I sintomi dell'intolleranza al glutine
A differenza della celiachia, i sintomi della sensibilità al glutine si presentano al massimo entro qualche giorno dall’assunzione della sostanza; la celiachia, al contrario, si manifesta dopo diversi mesi. Negli individui con intolleranza al al glutine, i sintomi si interrompono quando non si ingerisono più alimenti con glutine (come i cereali privi di glutine), anche se i disturbi si presentano nuovamente non appena si ricomincia ad assumere l’ingrediente; inoltre bisogna tener presente che ogni individuo ha un suo tempo per disintossicarsi dal glutine.
Perché la dieta senza glutine potrebbe essere controproducente?
Contro quanto si pensi, la dieta senza glutine non è per tutti e non dovrebbe essere promossa a persone che non soffrono di celiachia o che non hanno già ottenuto un referto che attesti la malattia (ridurne o interrompere il consumo di cibo con glutine potrebbe rendere più difficile la diagnosi). Ecco i motivi per cui i cibi gluten free non sono adatti a tutti:
- Esclusione alimentare: l’esclusione di una vasta gamma di alimenti senza motivi fondati può portare a una dieta meno varia, ci priva di una fonte principale di carboidrati complessi e dei nutrienti (minerali, vitamine, fibre) in essi contenuti. Ad esempio, ci si priva delle importanti fibre derivanti dai cerali integrali, ma anche del ferro e delle vitamine del gruppo B che sono abbondanti nei cereali contenti glutine;
- Potenziale aumento di calorie e zuccheri: contro quanto si pensi, gli alimenti senza glutine non servono a dimagrire. Infatti, biscotti, pasta e pane gluten free, presentano spesso più zuccheri e calorie perché addizionati di grassi rispetto alle versioni con glutine. Questo potrebbe portare a un aumento di peso non desiderato.
- Effetto placebo: per alcune persone, i miglioramenti percepiti sulla dieta senza glutine potrebbero essere attribuiti all’effetto placebo. Pensando che la dieta sia più sana, possono sperimentare una riduzione dei sintomi gastrointestinali o un aumento dell’energia, anche se il glutine non era la causa dei loro problemi iniziali e non riuscirebbero così a risolverli sul lungo termine.
- Difficoltà nel mantenere la dieta: seguire una dieta senza glutine può essere estremamente impegnativo. È difficile evitare completamente il glutine poiché è presente in molti alimenti e può essere nascosto in ingredienti meno ovvi. Questo può causare stress e ansia legati all’alimentazione senza che vi sia la necessità di preoccuparsene.
- Costo: consumare cibi senza glutine non solo ha delle implicazioni a livello di salute, ma può essere una scelta molto costosa, in quanto gli alimenti senza glutine spesso costano di più rispetto ai loro equivalenti contenenti glutine.
Cosa si può mangiare in una dieta senza glutine?
Ad oggi non esistono farmaci che permettono di curare l’intolleranza, pertanto l’unico modo è eliminare il glutine dalla propria dieta. Essendo contenuto in moltissimi alimenti è importante prestare attenzione a leggere le etichette dei prodotti.
Si possono assumere tranquillamente (tra i tanti ingredienti): grano saraceno, legumi, riso/riso integrale, soia, patate, castagne, tutte le carni, tutti i pesci e i molluschi, formaggi, verdura, frutta, latte e miele. Durante il cambio di alimentazione, evitando il glutine, è necessario bere molta acqua, per disintossicare quanto più possibile l’organismo.
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Ecco per voi alcuni prodotti formulati ad hoc:
- Dr Shar Mix: Un preparato per pane e impasti lievitati naturalmente senza glutine, senza amido di frumento, senza lattosio, senza aggiunta di latte, senza uova, senza aggiunta di soia e senza conservanti.
- Dr Shar Biscotti: Prodotto senza glutine, senza amido di frumento, senza aggiunta di uova e senza conservanti, con Cioccolato fondente, cacao (60% minimo).
- Riso integrale Fior di Loto: Riso integrale della varietà Europa, dalla classica forma. Nella sua integrità mantiene inalterate tutte le sue caratteristiche e proprietà, inclusa la presenza di fibre.
La dieta senza glutine fa bene?
In sintesi, la dieta senza glutine dovrebbe essere applicata sotto stretto controllo di un medico e solo in caso di necessità. Se non si è affetti da celiachia o sensibilità al glutine non celiaca diagnosticata da un medico, non c’è motivo di adottare questa dieta in modo indiscriminato. In realtà, potrebbe comportare costi aggiuntivi, un’assunzione nutritiva ridotta e persino effetti collaterali indesiderati.
Se si sospetta di avere problemi legati al glutine, è essenziale consultare un professionista sanitario per una diagnosi accurata. Inoltre, invece di adottare una dieta senza glutine, è consigliabile concentrarsi su una dieta equilibrata, ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre, che può favorire la salute e il benessere senza la necessità di escludere il glutine in modo non giustificato.
Test per la celiachia
Se si sospetta di avere la celiachia, è possibile identificare agevolmente gli anticorpi specifici della malattia (antitransglutaminasi IgA) mediante un esame del sangue dedicato. Successivamente, se il test mostra una positività sierologica, un paziente adulto richiederà una verifica istologica tramite biopsia, seguita dall’analisi dei campioni prelevati dall’intestino.
I servizi di campionamento di Butterfly Lab offrono un completo pacchetto di test per la celiachia, consentendo la diagnosi dell’intolleranza permanente al glutine tramite un semplice prelievo ematico.
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Disintossicarsi dal glutine: una sfida da vincere
Disintossicarsi dal glutine a seguito di una diagnosi di celiachia, una bella sfida. Ma vogliamo aitarvi a vincerla. Seguire una dieta che richiede l’eliminazione di molti cibi comuni come pane, pasta, alcune carni lavorate, formaggi e persino alcuni gelati, può essere difficile e l’astinenza da glutine può provocare anche alcuni sintomi, che si aggiungono al disagio di abituarsi ad un nuovo tipo di alimentazione.
Che siano psicosomatico o no, alcuni riportano disturbi emotivi nelle fasi iniziali di stretta aderenza a uno stile di vita senza glutine, come depressione, ansia, irritabilità comportamento aggressivo, iperattività e sbalzi d’umore. L’impatto della dieta potrebbe, in effetti, avere un impatto sui processi neurochimici del cervello, provocando squilibri temporanei. Altri testimoniano che il corpo incomincia a desiderare intensamente proprio i cibi che non si devono assumere (il che non è strano, comunque, come desiderare dolci durante una dieta dimagrante). Nonostante tutto, i disturbi della celiachia sono severi e una modifica radicale della dieta è indispensabile.
Cos’è il glutine?
Glutine è il nome collettivo di un gruppo di proteine presenti nei cereali, come grano, orzo e segale. Non tutti i cereali contengono glutine: sono senza glutine la Quinoa, il riso integrale, il miglio, l’amaranto, il grano saraceno e l’avena Nonostante il suo nome, il grano saraceno è un seme simile al grano ma non è grano, ed è naturalmente privo di glutine. Il grano saraceno può essere utilizzato per preparare eccellenti prodotti da forno senza glutine.
L’avena è naturalmente priva di glutine ma può contenere tracce di glutine dovute a contaminazioni durante la lavorazione. Se hai la celiachia o sei sensibilità al glutine, scegli sempre l’avena certificata senza glutine. Prima di comperare un cibo confezionato, cerca l’etichetta alimentare che certifica il gluten free. L’Unione Europea (UE) ha una specifica legislazione per l’etichettatura dei prodotti alimentari senza glutine.
Attenzione: prodotti ortofrutticoli trasformati, come i prodotti surgelati o in scatola, possono contenere glutine come additivo alimentare o agente addensante. Anche in questo caso, controllare bene l’etichetta se si scelgono frutta e verdura in scatola, congelate o essiccate.
Consigli pratici per una dieta senza glutine
- Varia l’alimentazione: la frutta e la verdura fresca sono naturalmente prive di glutine. Poiché le diete prive di glutine possono mancare di micronutrienti come folato e magnesio, includere più prodotti freschi nella dieta può aiutare ad acquisire questi nutrienti.
- Qualche trucco:
- per i tramezzini, usate grandi foglie di lattuga, invece del pane.
- utilizzare le patate americane o la zucca per un contorno senza glutine, come un ottimo purè.
- aggiungi sempre un frutto che ti piaccia molto alla tua colazione o al tuo spuntino
- Evita le bevande contenenti glutine, in particolare la birra. Ci sono sul mercato alcune birre senza glutine a base di ingredienti come il sorgo o il riso. Quanto ai superalcolici, optare per Vodka e gin. Di regola, il vino non contiene glutine. La maggior parte delle bevande analcoliche come caffè, tè e acqua frizzante sono prive di glutine.
- Svuota la dispensa e il frigo. Dona i pacchi o le confezioni integre di cibi contenenti glutine e verifica la presenza di prodotti come aceto di malto, lievito di birra e seitan, che contengono glutine. Eliminare il glutine dalla dieta può essere difficile se altri membri della famiglia non richiedono le stesse restrizioni dietetiche.
L'aumento di peso e la dieta senza glutine
Un importante effetto collaterale del quale essere a conoscenza è l’aumento del peso negli individui che seguono una dieta priva di glutine. Ci sono svariati studi in proposito, fra i quali quelli del dottor William Davis. Come mangiare biscotti senza zuccheri aggiunti e grassi può aiutare a perdere peso ma non mangiandone una scatola per volta, ugualmente gli alimenti gluten free non scateneranno i sintomi della celiachia ma potranno causare un aumento di peso, se mangiati in eccesso.
Una speranza per il futuro: la disintossicazione del glutine
Alcuni scienziati provenienti da Spagna, Portogallo, Italia e Francia hanno sviluppato un processo per disintossicare le proteine del glutine. Questa è la bella notizia che potrebbe consentire ai celiaci di mangiare in sicurezza grano, segale, farro e orzo. I ricercatori hanno trovato un modo per riorganizzare la struttura molecolare della proteina in modo che non possa causare facilmente una risposta immunitaria.
Dieta detox senza glutine: un esempio settimanale
È il momento di far prendere aria alla nostra dieta quotidiana, mettendo da parte i "soliti" cibi e inserendone di nuovi. Per alcuni, difatti, una dieta monotona può facilitare la possibilità di incorrere in reazioni avverse nei confronti di ciò che mangiano frequentemente, specialmente se si tratta di alimenti che più di altri possono portare reazioni di intolleranza, manifestate comunemente con sintomi per lo più gastrointestinali come digestione difficoltosa, gonfiore e colite, ma anche dermatite o cefalea. Tra questi, un posto d'onore è occupato dal frumento, che insieme ad altri cereali contiene proteine che possono creare fastidio. Tra queste sostanze, la più nota è il glutine.
Se avvertite dei giovamenti, in seguito basterà evitare il frumento & Co per uno due giorni alla settimana distanziati per tenere a bada i fastidiosi sintomi.
- Lunedì: latte scremato o di soia invece dello yogurt a colazione. Altro tipo di riso a pranzo.
- Martedì: altra frutta a colazione o per gli spuntini.
- Mercoledì: yogurt bianco invece del latte di riso. Fiocchi di mais al posto di quelli di riso. Miglio stufato in sostituzione della pasta di mais.
- Giovedì: al mattino, un frullato con latte e frutta e due gallette di riso.
- Venerdì: a colazione, latte o yogurt magri. A pranzo, piselli stufati invece del tonno.
- Sabato: a colazione, una banana al posto delle fragole. A pranzo, polenta di mais e non riso.
- Domenica: a colazione, una fettina di castagnaccio o crespella con farina di castagne.
Dieta senza glutine: falsi miti e verità
Molti pensano che i prodotti senza glutine siano più leggeri. In realtà, non è così. Pane, merendine, biscotti o snack gluten free contengono spesso farine raffinate, come quella di riso o di mais, arricchite con amidi per migliorare la consistenza. Il risultato? Per questo motivo, sarebbe meglio variare la dieta con cereali e pseudo-cereali naturalmente privi di glutine, come il grano saraceno, il miglio, il teff, la quinoa o il sorgo.
Alimenti naturalmente senza glutine
- Cereali: amaranto, quinoa, grano saraceno, sorgo e tutte le varietà di riso
- Frutta e verdura
- Legumi
- Carni bianche, pesce azzurro e uova
- Yogurt senza zuccheri aggiunti, formaggi stagionati o freschi light
L’unica terapia attualmente disponibile per la celiachia è la dieta senza glutine condotta rigorosamente e per tutta la vita. Tale terapia non solo permette la scomparsa dei sintomi e delle malattie associate alla malattia celiachia in tempi rapidi ma previene lo sviluppo delle complicanze neoplastiche e autoimmuni, che la continua e prolungata esposizione al glutine provoca nei soggetti celiaci. Tuttavia, la negativizzazione dei valori degli anticorpi di antitransglutaminasi, dopo l’instaurarsi di una dieta senza glutine, è un parametro soggettivo che cambia da persona a persona, e nel bambino possono volerci anche 36 mesi.
La dieta senza glutine sta diventando sempre più diffusa. Seguire una dieta povera di glutine sta diventando sempre più comune anche tra le persone non celiache. I suoi effetti in questo caso non sono però del tutto chiari.
Studio sugli effetti di una dieta a basso contenuto di glutine
La ricerca è stata condotta su 60 volontari sani suddivisi rispettivamente nei gruppi a basso o elevato apporto di glutine (2gr/die vs 18gr/die) per otto settimane. Al termine di questa prima fase, dopo altre sei settimane di dieta normale (con una media di 12gr/die di glutine), sono stati invertiti i gruppi per pari durata di tempo.
Nel dettaglio, sono stati confrontati gli effetti dei due regimi alimentari sul microbioma intestinale, sul profilo metabolico delle urine, del siero e delle feci oltre che su altri parametri fisiologici (gonfiore, peso ecc). Come era facile supporre, nel gruppo a basso apporto di glutine sono state registrate basse concentrazioni di composti derivati dal grano.
I livelli di idrogeno sono risultati positivamente associati con i metaboliti grano-dipendenti nelle urine e con B. In seguito al periodo di scarso apporto di glutine si è osservata una perdita di peso media pari a 0.8 kg supportata da un aumento dei livelli plasmatici del peptide YY (PYY), ormone che riduce l’appetito.
La dieta senza glutine in molti casi è prescritta dai medici, in altri è sposata solo per un presunto beneficio su salute e forma fisica.
Dieta senza glutine e forma fisica
Negli Stati Uniti alcune star di Hollywood hanno diffuso quest’idea, che una dieta senza alimenti contenenti glutine sia utile per non prendere peso o per perderlo. Secondo un sondaggio dell’istituto Nielsen, negli Stati Uniti nel 2014 è aumentato il consumo di prodotti per celiaci di oltre il 16%.
Di dieta senza glutine si è parlato in un forum scientifico a Roma, in occasione del Gluten Free Day. Nel corso della discussione il presidente del Comitato scientifico dell’Associazione italiana Celiachia del Lazio, il professor Italo De Vitis, ha riportato il dato secondo cui molte persone, solo per il semplice sospetto di essere sensibili al glutine, eliminano dalla loro dieta gli alimenti che lo contengono. Oltre alla celiachia, una patologia autoimmune che colpisce l’1% degli italiani come riporta la stessa Aic, è stata diagnosticata la sensibilità al glutine. Si tratta di una forma meno acuta di intolleranza che secondo l’Aigo, l’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti ospedalieri, colpisce tra il 5 e il 10% della popolazione.
Dieta detox senza glutine per la primavera
Con l’arrivo della primavera, molte persone si trovano in bilico tra voglia di fare e una sensazione di affaticamento, tra il desiderio di liberarsi di maglioni pesanti, chiletti accumulati, e voglia di indugiare nelle comodità invernali. Come conciliare il desiderio di alleggerirsi con la necessità di gratificazione per affrontare le sfide quotidiane con il sorriso? Si può fare, per esempio, partendo da una dieta detox senza glutine ma anche senza stress.
Non è impossibile conciliare buonumore in tavola e scelte depurative, se si fa un po’ di attenzione agli orari di consumo, agli abbinamenti e, come sempre, alle quantità.
- Un paio di volte a settimana via libera a colazioni più golose, per esempio, a base con cornetti senza glutine vuoti o farciti, abbinati a tè o caffè senza zucchero.
- Pranzo con un panino? Se devi pranzare con un panino al volo, meglio fare attenzione agli ingredienti. Parti da un pane fonte di fibre, ad esempio una baguette senza glutine con farina integrale. Le fibre infatti aumentano il senso di sazietà e riducono l’indice glicemico delle farine senza glutine.
- Sgarro in vista? Se hai in programma un aperitivo o una cena più ricca, oppure semplicemente voglia di concederti uno sgarro, regolati diminuendo le calorie negli altri pasti. Hai in programma una cena a base di pizza o di hot dog senza glutine? Non sai resistere ai dolci?
- Vuoi togliere la fame e, contemporaneamente, fare scorta di vitamine utili alla pelle, per renderla più luminosa e prepararla al sole della bella stagione? Sgranocchia carote come spuntino o antipasto! Sono un grande alleato tra le verdure per ridurre la fame, oppure, centrifugate, sono un’ottima bevanda tonificante anche per bambini e persone anziane.
- Una condizione che intossica il nostro corpo è la mancanza di regolarità intestinale. Non a caso per le nostre nonne la primavera era la stagione in cui usare metodi naturali per liberare l’intestino o rimedi come il lievito di birra per aiutare la flora batterica a ripopolarsi. Elementi base per un benessere intestinale sono senz’altro l’abbondanza di fibre e acqua. Acqua fondamentale anche per aiutare i reni, responsabili dell’eliminazione finale di molte scorie. Per aiutarli assicurati un apporto sufficiente di acqua ben distribuita durante tutta la giornata, anche come tisane.
- Dal naso ai polmoni, tutto l’apparato respiratorio filtra l’aria che respiriamo. Oltre al fumo, che va assolutamente evitato, cerca di fare attenzione all’inquinamento esterno e interno degli ambienti in cui passi le giornate. Appena puoi, cerca di camminare e fare movimento in spazi verdi oppure sulla riva del mare o in luoghi meno inquinati.
- Seguire una dieta senza glutine non significa rinunciare al gusto, ma imparare a scegliere con consapevolezza ciò che mettiamo nel piatto. È un regime alimentare che esclude completamente il glutine, una proteina presente nel grano, nella segale, nell’orzo, nel farro e nei loro derivati. Anche chi soffre di ipersensibilità al glutine non celiaca può trarre sollievo da una dieta priva di questa proteina. I sintomi gastrointestinali si attenuano, l’energia torna e il corpo ringrazia. Molti prodotti industriali gluten free, infatti, contengono più zuccheri e grassi per compensare l’assenza del glutine, spesso rendendoli meno leggeri di quanto si pensi. Fondamentale, quindi, leggere sempre le etichette, perché il glutine può nascondersi anche dove non ce lo aspettiamo, magari per contaminazione nei processi produttivi. E per chi non è celiaco ma vuole comunque sperimentare un’alimentazione più leggera? La dieta senza glutine può avere un senso, ma solo se ben bilanciata. Escludere questa proteina senza reali necessità, e farlo per lunghi periodi, può comportare delle carenze nutrizionali, soprattutto di vitamine del gruppo B e proteine.
FAQ sulla dieta senza glutine
- Cosa succede al corpo se si mangia senza glutine? Se si è celiaci o sensibili al glutine, il corpo migliora: si riducono gonfiore, dolori e infiammazioni.
- Quali sono i benefici della dieta senza glutine? Ne trae beneficio chi ha celiachia o è sensibile al glutine: migliora la digestione, l’energia e il benessere generale.
- Cosa comporta mangiare senza glutine se non si è celiaci? Può portare a carenze di fibre e vitamine, se mal gestita. Inoltre, può rendere più difficile la diagnosi di celiachia in futuro.
La dieta senza glutine è una scelta obbligata per chi soffre di celiachia o chi ha problemi con il glutine. Eliminare questa proteina significa alleviare i sintomi, spesso dolorosi, e migliorare concretamente la qualità della vita. Ma attenzione: non basta togliere il glutine, serve anche fare le scelte giuste. Leggere bene le etichette, preferire alimenti sani e bilanciati e non lasciarsi ingannare da prodotti ultra-processati è fondamentale.
Riferimenti
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- Miranda, J., Lasa, A., Bustamante, M. A., Churruca, I. e Simon, E. (2014). Nutritional differences between a gluten-free diet and a diet containing equivalent products with gluten. Plant foods for human nutrition, 69(2), 182-187- Pubmed.
- Niland, B. e Cash, B. D. (2018).
- Tovoli, F., Granito, A., Negrini, G., Guidetti, E., Faggiano, C. e Bolondi, L. (2019).
- Vici, G., Belli, L., Biondi, M. e Polzonetti, V. (2016).
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