Dieta per Emocromatosi: Cosa Mangiare per Gestire i Livelli di Ferro

L'emocromatosi è una malattia caratterizzata dall'abnorme accumulo di ferro nei tessuti dell'organismo. Tale disfunzione comporta alti livelli di ferro nel sangue che, purtroppo, il corpo non è in grado smaltire. Se non diagnosticata e trattata in tempo, può arrecare seri danni a organi come fegato, pancreas, cuore, ma anche alle ghiandole della sfera sessuale e alle articolazioni.

Tipi di Emocromatosi

L’emocromatosi può essere primitiva o idiopatica, ereditata su base genetica, o secondaria in cui l’accumulo di ferro è una conseguenza di altre patologie. Il surplus di ferro che caratterizza l'emocromatosi può essere la conseguenza di un aumentato assorbimento a livello intestinale (emocromatosi genetica o ereditaria), oppure di malattie come le anemie sideroblastiche, la talassemia, l'epatopatia alcolica, l'eccessiva assunzione di ferro e vitamina C (in tutti questi casi si parla di emocromatosi secondaria).

La forma ereditaria, di gran lunga più frequente, colpisce all'incirca un individuo su trecento, con una certa prevalenza nel sesso maschile; l'età media di insorgenza si aggira intorno ai 50 anni.

Diagnosi di Emocromatosi

La diagnosi di emocromatosi può avvenire nel corso di accertamenti ematologici di routine. Proprio tramite un semplice esame del sangue è infatti possibile diagnosticare la malattia; si ricercheranno, in particolare, quegli elementi "spia" che riflettono l'entità dei depositi di ferro nell'organismo, come la ferritina e la saturazione della transferrina (sideremia). La conferma diagnostica potrà essere data anche da una piccola biopsia epatica, che permette di valutare nel contempo la salute dell'organo, o da altri test, compresi quelli genetici, oggi in grado di rilevare le piccole mutazioni implicate nell'insorgenza della patologia (con valenza di screening).

Sintomi e Complicazioni

Il sintomo più caratteristico dell'emocromatosi è la colorazione della cute, che acquista tonalità simili al bronzo (un tempo la malattia era nota come diabete bronzino) e al grigio ardesia, con alterazioni cromatiche localizzate prevalentemente nelle parti scoperte. L'organo che soffre maggiormente l'accumulo di ferro è il fegato, tanto che in presenza di emocromatosi il rischio di sviluppare malattie epatiche, quale cirrosi, fibrosi e carcinomi, è sensibilmente superiore rispetto alla popolazione normale. In concomitanza, o più frequentemente in seguito, alla cirrosi, il paziente può sviluppare anche il diabete mellito, che riflette le alterazioni a carico del pancreas.

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Trattamento dell'Emocromatosi

La cura dell'emocromatosi è volta alla rimozione dell'eccesso di ferro prima che questo determini danni d'organo irreversibili, con particolare attenzione alle complicanze epatiche (fibrosi e cirrosi); a tal proposito la pratica di periodici salassi (flebotomia) rimane il cardine della terapia. Ogni 500 ml di sangue rimosso vengono infatti eliminati 250 mg di ferro elementare, stimolando, nel contempo, il midollo osseo a richiamare dai depositi analoghe quantità del minerale (necessarie per l'eritropoiesi, cioè per la sintesi di nuovi globuli rossi).

La frequenza dei salassi, più elevata in principio (1-2 prelievi settimanali), subisce poi una rarefazione (3-4 all'anno), che consente comunque di prevenire il riaccumulo di ferro. Per i malati di emocromatosi vi è anche la possibilità di intraprendere la terapia chelante, tramite l'assunzione di farmaci (il più famoso è la desferriossamina) capaci di complessare il ferro e facilitarne l'eliminazione urinaria.

Dieta e Emocromatosi: Cosa Mangiare e Cosa Evitare

La migliore dieta per la ferritina alta coinvolge ovviamente il cibo, ma in un senso molto ampio. Innanzitutto, il ferro introdotto attraverso l’alimentazione non è tutto uguale. Il ferro eme è più biodisponibile del non eme e ciò significa che è anche più facilmente assimilabile dal corpo. Altri prodotti che migliorano la biodisponibilità del ferro non eme sono la vitamina C, o acido ascorbico, la carne e i prodotti ittici.

Con l’emocromatosi, l’eccesso di ferro incrementa lo stress ossidativo e libera l’attività dei radicali liberi, che possono danneggiare il DNA. In caso di ferritina alta, intervenire sull’alimentazione risulta fondamentale per ridurre l’assorbimento di ferro. Gestire la ferritina alta richiede attenzione alla dieta e riduzione degli alimenti ricchi di ferro eme o che ne favoriscono l’assorbimento. Organizzare una dieta settimanale per ferritina alta consente di gestire meglio i livelli di ferro nel sangue, riducendo il rischio di stress ossidativo e danni agli organi.

Alimenti da Limitare o Evitare

  • Carni Rosse: Rappresentano una fonte importante di ferro eme, facilmente assorbibile dall’organismo. Per chi ha la ferritina alta, è consigliabile limitare il consumo a un massimo di due porzioni settimanali.
  • Frattaglie: (fegato, cervello, cuore).
  • Molluschi Crudi: Alcuni molluschi crudi possono contenere batteri come il Vibrio vulnificus, che proliferano più facilmente in presenza di ferro.
  • Pesce: (scorfano, spigola, baccalà, acciuga, merluzzo).
  • Uovo: (soprattutto il tuorlo).
  • Cibi fortificati con ferro: Evitare cibi addizionati con ferro.

Alimenti Permessi con Moderazione

  • Verdure ricche di ferro non eme: come spinaci e verdura a foglia verde. Il ferro non eme è difficile da assorbire rispetto al ferro eme.
  • Cereali e Legumi: Contengono sostanze, come l’acido fitico, che inibiscono l’assorbimento del ferro.

Alimenti Consigliati

  • Alimenti a basso contenuto di ferro: mela, mirtillo, pompelmo, melone, arancia.
  • Alimenti ricchi di antiossidanti: Alternare quotidianamente alimenti ricchi di antiossidanti e proteine magre.
  • Tè e Caffè: Contengono i polifenoli, come i tannini, che riducono l’assorbimento del ferro nell’organismo.

Consigli Aggiuntivi

  • Evitare vitamina C con alimenti ricchi di ferro non emico: Evitare di assumere cibi con molta vitamina C (come kiwi, pomodori e agrumi) nello stesso pasto con alimenti ricchi di ferro non emico, poiché la vitamina C ne facilita l’assorbimento.
  • Attività fisica regolare: Molto importante è l’attività fisica regolare, perché determina cambiamenti fisici e psicologici essenziali.

Tabella Riepilogativa degli Alimenti

Alimenti da Favorire Alimenti da Moderare Alimenti da Evitare
Mela, mirtillo, pompelmo, melone, arancia Spinaci, verdure a foglia verde, cereali integrali, legumi Carni rosse, frattaglie, molluschi crudi, pesce (scorfano, spigola, baccalà, acciuga, merluzzo), uovo (tuorlo)
Tè, caffè Cibi fortificati con ferro

Alternare quotidianamente alimenti ricchi di antiossidanti e proteine magre, riducendo carne rossa, molluschi crudi e cibi fortificati, aiuta a controllare i livelli di ferritina.

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