Un fastidioso sfarfallìo al cuore, che ci mette in allarme e, a volte, può farci pensare al peggio: l’extrasistole è un disturbo molto frequente e diffuso nella popolazione, anche in quella più giovane.
Definizione e Cause delle Extrasistole
Le extrasistole rientrano tra le alterazioni del ritmo cardiaco più comuni, spesso percepite come battiti cardiaci irregolari o un improvviso sussulto nel petto. L’extrasistole è un battito “aggiunto” o “irregolare” rispetto al normale battito cardiaco, ma che non è preoccupante se l’evento è sporadico.
Le extrasistole sono battiti cardiaci aggiuntivi rispetto al normale ritmo, possono originare sia negli atri (extrasistoli atriali) sia nei ventricoli (extrasistoli ventricolari). Sebbene spesso risultino benigne, soprattutto nei soggetti giovani e sani, talvolta rappresentano un segnale di allarme per condizioni più serie.
Tra le cause più comuni figurano stress, consumo eccessivo di caffeina, abuso di alcol, fumo, squilibri elettrolitici, oltre a disturbi tiroidei e problemi cardiaci come ischemie o cardiomiopatie. Identificare l’origine delle extrasistole è fondamentale per prevenirle o ridurne la frequenza attraverso uno stile di vita equilibrato.
Tutti possiamo avere ogni tanto un’extrasistole, invece, se sono frequenti, le extrasistoli possono essere un problema. Le cause delle extrasistoli possono essere varie: a volte vanno ricercate in patologie cardiache, altre ancora in patologie non cardiache.
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E le cause, spesso, sono quelle apparentemente più banali: un’alimentazione scorretta, una digestione difficoltosa, uno stato di particolare stress, un disagio psicologico inespresso.
Extrasistole e Digestione
Questo disturbo, spesso, si accompagna a una digestione lenta, o a reflusso gastroesofageo, evidenziando come la risoluzione dello sfarfallìo possa derivare anche dalla normalizzazione delle funzionalità gastriche.
Ad essere coinvolto, in primis, è il diaframma, un muscolo soggetto agli stadi d’animo, a cui reagisce accorciandosi, spingendo sullo stomaco, posto subito al di sotto, e dando dunque origine a reflusso, alla presenza di aria nello stomaco (aerogastria), e quindi alla tachicardia, per la vicinanza della punta del cuore al muscolo diaframma.
Ogni forma di aerogastria influenza il ritmo cardiaco, dando spesso origine ad una sindrome di ansia collegata al diaframma: la persona diventa inquieta a causa delle palpitazioni e della paura di un possibile infarto e, anche quando viene rassicurata dal cardiologo, l’inquietudine non se ne va, e si può trasformare in attacchi di panico.
Le crisi acute spesso avvengono a fine pasto, specie dopo l’ingestione di bevande gassate. Il disturbo si può associare a tosse notturna, difficoltà nella concentrazione e ipoglicemia, con sonnolenza al mattino.
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Extrasistole: Soluzioni Possibili
Anche se la persona cerca di star meglio rispetto allo stato di ansia, se non risolve il problema a livello fisico, l’angoscia psicologica permane. Ecco perché è importante elaborare un piano di trattamento fisioterapico specifico, che vada ad agire direttamente sulla risoluzione della causa.
Nel caso della tachicardia da ernia iatale e/o reflusso, una rieducazione respiratoria, attraverso l’allungamento del muscolo diaframma, può risultare molto utile. In questo contesto può essere necessario rivolgersi ad un fisioterapista che conosca la tecnica della manipolazione fasciale, tramite cui il professionista va a sciogliere gli accumuli di glicogeno, favorendo il rilassamento muscolare, anche del diaframma.
È indispensabile, comunque, fare un’analisi generale dello stato di salute psico fisica della persona, aiutarla ad elaborare anche un tipo di alimentazione alternativa, che possa rendere meno complessa la digestione, e quindi sostenere anche l’attività del muscolo del diaframma.
L’Importanza dell’Alimentazione per la Salute Cardiaca
Come in ogni condizione di malessere, l’alimentazione riveste un ruolo importante. Un’alimentazione ben bilanciata svolge un ruolo cruciale nella prevenzione non solo delle aritmie come le extrasistole, ma anche di patologie cardiovascolari più gravi.
Alcuni cibi possono favorire la stabilità elettrica del cuore, altri invece aumentarne la sensibilità a fenomeni irritativi. È essenziale privilegiare una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e fonti di grassi insaturi come l’olio extravergine d’oliva, mentre andrebbero limitati grassi saturi, zuccheri raffinati e sodio, responsabili di aumentare il rischio di pressione alta e squilibri elettrolitici.
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Il potassio, presente in abbondanza in banane, patate e verdure a foglia verde, contribuisce a regolare la conduzione elettrica del cuore, favorendo la riduzione delle palpitazioni. Anche il magnesio, contenuto in alimenti come noci, semi e legumi, risulta fondamentale nel prevenire spasmi muscolari e mantenere un ritmo cardiaco regolare.
Invece, cibi altamente processati, ricchi di additivi e conservanti, possono alterare questi delicati equilibri, aumentando il rischio di aritmie.
Bere acqua a sufficienza è un altro pilastro per la salute cardiaca. La disidratazione può causare un’alterazione dei livelli di sali minerali nel sangue, predisponendo alle extrasistole, soprattutto durante l’attività fisica intensa o nei mesi più caldi.
Moderare il consumo di alcol e limitare drasticamente quello di energy drink e stimolanti rappresenta una scelta vincente non solo per il cuore, ma più in generale per il benessere dell’intero organismo.
Alimenti da Favorire e da Evitare per il Cuore
Tra gli alimenti amici del cuore figurano pesci ricchi di omega-3 come salmone, sgombro e sardine, che aiutano a ridurre l’infiammazione e migliorano la funzione endoteliale. Anche i legumi, ricchi di fibre e minerali, sono ottimi per abbassare i livelli di colesterolo LDL e mantenere stabile la pressione sanguigna.
Verdure a foglia verde, pomodori, avocado e agrumi arricchiscono la dieta di antiossidanti che combattono lo stress ossidativo, uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiache.
D’altro canto, alcuni cibi possono aumentare la probabilità di insorgenza delle extrasistole e di altri disturbi cardiaci. Tra questi, i prodotti industrialmente raffinati, le bevande zuccherate, i fritti e i cibi ricchi di sodio, che possono favorire il sovrappeso e l’ipertensione.
Prestare attenzione al consumo di caffeina è consigliato: sebbene in moderate quantità non rappresenti un pericolo per la maggior parte delle persone, un eccesso può scatenare palpitazioni e ridurre la qualità del sonno, aumentando il rischio di aritmie.
Altri alimenti da consumare con cautela sono i formaggi stagionati, gli insaccati e carni rosse, spesso ricchi di grassi saturi e sale. Preferire fonti proteiche magre come pollo, pesce, tofu e legumi rappresenta una soluzione gustosa e salutare per mantenere il cuore in salute.
Tisane rilassanti e l’uso moderato di spezie come curcuma e zenzero possono infine contribuire a una migliore gestione dello stress e a ridurre la sensazione di battiti irregolari.
Alimenti Ricchi di Potassio
- Zucchine (in qualunque tipo di cottura, ma soprattutto marinate)
- Fagiolini
- Agretti
- Patate
- Banane
- Albicocche
- Cavolfiore
- Riso
- Avocado
Stile di Vita, Benessere ed Extrasistole: Consigli Utili
Oltre all’alimentazione, lo stile di vita gioca un ruolo determinante nel prevenire e ridurre le extrasistole. Praticare regolarmente attività fisica di intensità moderata, come camminata, nuoto o yoga, migliora la tonicità del muscolo cardiaco, contribuisce a una migliore gestione del peso e riduce la tensione accumulata.
È importante evitare sforzi eccessivi o esercizio intenso non supervisionato se si è soggetti a frequenti episodi di extrasistole, consultando sempre un professionista.
La gestione dello stress è fondamentale: tecniche di respirazione, mindfulness o meditazione aiutano a controllare l’ansia che spesso accompagna le palpitazioni, riducendo la frequenza delle aritmie.
Dormire a sufficienza è un altro elemento chiave: la privazione di sonno può destabilizzare il normale ritmo cardiaco e aumentare la vulnerabilità del cuore a stimoli esterni. Un riposo di qualità contribuisce direttamente anche alla regolazione dei livelli ormonali ed energetici.
Infine, è utile monitorare regolarmente i parametri vitali come pressione e frequenza cardiaca, soprattutto in presenza di fattori di rischio o predisposizione familiare. Non trascurare i segnali che il cuore invia, rivolgendosi tempestivamente a un medico in caso di sintomi nuovi o particolarmente fastidiosi.
Extrasistole, Prima di Tutto una Visita Specialistica
Se soffrite di questo disturbo, la prima cosa da fare è rivolgersi al vostro medico curante e chiedere una visita specialistica da un cardiologo. Quest’ultimo potrà sottoporvi ad una serie di esami specifici, come l’ecocardiogramma e l’ecocardiografia, per escludere una relazione del disturbo con cause di natura organica.
Una volta esclusi problemi cardiaci, si può scoprire che la tachicardia e/o l‘extrasistolia possono dipendere dal reflusso gastrico e/o ernia iatale, e questi ultimi sono strettamente legati al tipo di alimentazione, all’orario in cui si pranza, ma soprattutto si cena, e addirittura anche dalla postura che si assume durante il pasto.
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