La pancreatite è una patologia di natura infiammatoria che colpisce il pancreas. Il pancreas, situato dietro lo stomaco, è essenziale per la digestione e la regolazione della glicemia, producendo enzimi digestivi e ormoni come l'insulina.
Le cause scatenanti della pancreatite possono essere molto varie, ma sono tutte caratterizzate da una specie di “auto-digestione” della ghiandola che, a seconda del punto in cui rimane danneggiata, perde la sua tipica capacità secretiva. E' quindi abbastanza logico pensare che la dieta per la pancreatite risulti indispensabile al miglioramento dello stato di salute e ad una prognosi migliore.
Tipi di Pancreatite
È importante distinguere tra due forme principali di pancreatite:
- Pancreatite Acuta (PA): È una patologia molto frequente con esordio improvviso ed alto pericolo di morte. Le cause più frequenti sono farmacologiche, traumatiche, per abuso alcolico e per calcolosi biliare (nel caso in cui ostruisca il coledoco); più raramente, infettive o venefiche.
- Pancreatite Cronica (PC): Ha un'eziologia frequentemente correlata a: abuso alcolico (70% dei casi), autoimmunità, utilizzo di certi farmaci e familiarità. Si manifesta prevalentemente in seguito ad una mancata o parziale risoluzione della pancreatite acuta.
Sintomi della Pancreatite
Riconoscere i segnali di una possibile pancreatite è fondamentale per la salute. I sintomi variano a seconda del tipo di pancreatite:
- Pancreatite Acuta: Il sintomo principale è il dolore (localizzato o irradiato) ma compaiono anche nausea, vomito, febbre e aumento del battito cardiaco. Il dolore è il primo forte campanello d'allarme.
- Pancreatite Cronica: Nelle forme più gravi è meglio evitare qualunque forma di alimentazione orale. Il paziente lamenta dolore all’altezza del pancreas, con perdita di peso, inappetenza e difficoltà digestive.
Diagnosi della Pancreatite
La diagnosi deve tenere in considerazione la presenza nel sangue di enzimi pancreatici, l'aumento di certi elettroliti e del glucosio. Successivamente, la diagnosi viene confermata attraverso esami del sangue, che mostrano un aumento dei livelli di amilasi e lipasi, due enzimi coinvolti nel processo digestivo.
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Trattamento della Pancreatite
Il trattamento per la pancreatite acuta varia in base alla gravità della malattia. Nel caso di forme più gravi, può essere necessario il ricovero in terapia intensiva e, in alcuni casi, possono essere richiesti interventi endoscopici, radiologici chirurgici.
La terapia (se necessaria) è finalizzata alla rimozione dell'agente scatenante. Risultano di grande importanza il mantenimento dei parametri vitali ed il compenso delle complicanze; talvolta, si rende necessario l'intervento chirurgico (rimozione di cisti, calcoli, tessuto necrotico ecc).
Dieta per la Pancreatite Acuta
La dieta durante l’attacco di pancreatite acuta varia molto in base alla gravità della malattia.
Nelle forme più gravi è meglio evitare qualunque forma di alimentazione orale, sia a base di cibi, sia a base di soluzioni per via enterale (sondino naso gastrico). L’unica forma di nutrizione consentita è quella parenterale totale. Ciò è assolutamente necessario per tenere a riposo l’organo che, in buona parte dei casi, non è in grado di svolgere in maniera adeguata né la sua funzione endocrina, né la sua funzione esocrina.
Nelle forme più lievi, invece, quando la risoluzione è stimata approssimativamente in 24 o 48 ore, è possibile rinunciare alla somministrazione nutrizionale endovenosa, limitandosi al compenso idrico; in certi casi, è possibile iniziare la dieta a base di alimenti in maniera precoce.
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Per entrambe le situazioni, dal momento in cui i livelli degli enzimi pancreatici rientrano nell’ordinario, è possibile iniziare con la dieta solida.
I requisiti fondamentali di questa dieta sono:
- Eliminazione completa degli alcolici (compreso il vino ai pasti) e delle bevande con altri nervini (caffè, tè, energetiche ecc)
- Alto frazionamento dell'energia totale, con almeno 6 pasti di dimensioni contenute
- Alto contenuto d'acqua
- Elevato tenore di carboidrati, soprattutto a basso indice glicemico-insulinico
- Bassa concentrazione di glucidi ad alto indice glicemico-insulinico (soprattutto in caso di diabete mellito)
- Basso contenuto lipidico
- Modesto contenuto proteico di origine animale, da aumentare progressivamente
Linee guida nutrizionali per la ripresa dell'alimentazione
Quindi, parlando di dieta nella pancreatite acuta, s’intende parlare dei nutrienti che è opportuno somministrare alla ripresa dell’alimentazione per bocca.
- Carboidrati: Le fonti principali di carboidrati a basso indice glicemico-insulinico devono essere le leguminose decorticate e i cereali raffinati, meglio se in ricette brodose. Sono consentiti anche pasta di grano duro e riso (da preferire il parboiled).
- Grassi: Preferire alimenti contenenti acidi grassi monoinsaturi (olio extravergine di oliva) o polinsaturi (oli vegetali), da usare a crudo.
- Proteine: Preferire alimenti che contengono proteine ad alto valore biologico: uova (in particolare l’albume, meno ricco di grassi e colesterolo), pesce, carni bianche e legumi, possibilmente passati nel passatutto per ridurre l’apporto di fibra e quindi facilitarne l’assorbimento. Ridurre il consumo di formaggi magri freschi.
- Verdure e Frutta: Assumere verdure, preferibilmente cotte. Assumere frutta di stagione, specialmente cotta o grattugiata, spremute e centrifugati. In particolare, assumere mirtilli e uva rossa, ricchi di antiossidanti.
Dieta per la Pancreatite Cronica
La dieta per pancreatite cronica è a lungo termine e previene ulteriori danni. È importante seguire una dieta a basso contenuto di grassi, ricca di proteine e carboidrati complessi, suddivisa in piccoli pasti, può alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita.
Nella dieta per la pancreatite cronica, i condimenti dovrebbero essere a base di oli ricchi di acidi grassi a catena media, il cui assorbimento è indipendente dall'azione della bile e delle lipasi pancreatiche; in linea di massima, meglio non superare i 30-40g/die.
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Alimenti da preferire
- Basso contenuto di grassi: meno di 20-30 grammi al giorno.
- Ricca di proteine: essenziali per la riparazione dei tessuti.
Integrazione di micronutrienti e vitamine
Per la reintegrazione di micronutrienti e vitamine, si consigliano alimenti ricchi di vitamine liposolubili e oligoelementi:
- Vitamina A: alimenti di origine animale, come fegato, latte, formaggi e uova
- Vitamina D: fegato di merluzzo, filetto di pesci grassi (aringa, salmone), latte intero, alcuni formaggi a pasta dura e uova
- Vitamina E: alimenti di origine vegetale come foglie e parti verdi delle piante (clorofilla) e oli vegetali (anche se ne perdono una buona parte con l’ossidazione e la cottura)
- Vitamina K: soprattutto ortaggi a foglia verde, ma se ne trovano tracce nella frutta, nei cereali, nelle carni e nei latticini
- Magnesio: vegetali verdi, legumi, cereali integrali, frutta secca, banane
- Selenio: discrete quantità nella carne, nei cereali e latticini; nella frutta e negli ortaggi il contenuto dipende dal terreno di produzione
- Zinco: carne, pesce, frutti di mare, cereali e leguminose
- Calcio: latte e formaggi, molluschi e crostacei, legumi e frutta secca, carciofi, indivia, spinaci
Alimenti da evitare
L’assunzione dei seguenti alimenti deve essere evitata anche durante la dieta normocalorica, normoproteica e normolipidica:
- Alcol (abolire totalmente)
- Grassi saturi di origine animale: burro, carne rossa, strutto, maionese, besciamella, formaggi stagionati, parmigiano, pecorino
- Prodotti di pasticceria a base di crema e panna
- Grassi idrogenati e saturi: margarina, olio di palma, fritture
- Panna montata
Alimenti dubbi
L’assunzione dei seguenti alimenti deve essere ridotta anche durante la dieta normocalorica, normoproteica e normolipidica:
- Prodotti integrali ricchi di fibre insolubili (es. crusca), che possono interferire con l’assorbimento di alcuni nutrienti
- Carboidrati raffinati, per aumentato rischio di diabete e ipertrigliceridemia (caramelle, dolci, saccarosio)
Esempio di programma nutrizionale settimanale
Di seguito è riportato un esempio di programma nutrizionale settimanale. Questo programma è solo un esempio e dovrebbe essere adattato alle esigenze individuali sotto la supervisione di un medico o dietologo.
Lunedì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con due fette biscottate integrali con la marmellata senza zucchero
- Spuntino: Una mela grande
- Pranzo: Zuppa di legumi (ceci e fagioli bianchi), con una manciata di pasta corta integrale
- Merenda: Un vasetto di yogurt magro, ed alla frutta, con due/ manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca
- Cena: Petto di pollo, o petto di tacchino, alla griglia (120 gr)
- Contorno: Zucchine lesse o grigliate, condite con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo)
- Una fetta piccola di pane integrale
Martedì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con tre/quattro manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca
- Spuntino: Una banana
- Pranzo: Riso basmati (80 gr), venere, o rosso, con il tonno al naturale, con i funghi, con gli spinaci, con gli asparagi, allo zafferano, o ad insalata, con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo) ed un cucchiaio di parmigiano
- Merenda: Una spremuta di arance ed un pacchetto di crackers Riso su Riso, o di mais, della galbusera
- Cena: Pesce arrosto (120 gr) (orata, spigola, branzino, scorfano, tonno, pesce spada, triglie, rombo)
- Contorno: Un bel piatto di cicorie lesse, condite con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo)
- Una fetta piccola di pane integrale
Mercoledì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con due fette biscottate integrali con la marmellata senza zucchero
- Spuntino: Una centrifuga di frutta, sedano, carota ed una barretta ai cereali
- Pranzo: Un piatto di farro (80 gr) con pomodorini e olio extra vergine (un cucchiaio e mezzo)
- Merenda: Un grappolo di uva nera
- Cena: Omelette, preparata con un uovo, una spruzzatina piccola di parmigiano
- Contorno: Patate al forno al rosmarino
- Una fetta piccola di pane integrale
Giovedì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con tre/quattro manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca
- Spuntino: Una banana
- Pranzo: Spaghetti integrali (60 gr) con fagiolini (80/100 gr) lessi al pomodoro, conditi con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo) ed un cucchiaio di parmigiano
- Merenda: Un vasetto di yogurt greco senza grassi
- Cena: Spezzatino di vitello (o bocconcini di pollo o di tacchino) (120 gr), con i piselli
- Una fetta piccola di pane integrale
Venerdì
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con due fette biscottate integrali con la marmellata senza zucchero
- Spuntino: Una centrifuga di frutta, sedano, carota
- Pranzo: Trancio di pesce spada, o di salmone (120 gr), alla griglia
- Contorno: Un piatto di broccoli lessi, conditi con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo)
- Una fetta piccola di pane integrale
- Merenda: Una spremuta di arance ed una barretta ai cereali
- Cena: Pesce arrosto (120 gr) (orata, spigola, branzino, scorfano, tonno, triglie, rombo)
- Contorno: Un piatto di zucchine grigliate o al vapore, condite con olio extra vergine di oliva (un cucchiaio e mezzo)
- Una fetta piccola di pane integrale
Sabato
- Colazione: Una tazza di latte parzialmente scremato, o di riso, con tre/quattro manciate di cornflakes, o fiocchi di crusca
- Spuntino: Una mela grande o un grappolo di uva nera
- Pranzo: Polpette semplici, cotte al vino
- Contorno: Un’insalata di rape rosse, condite con olio extra vergine di oliva ed aceto balsamico (un cucchiaio e mezzo)
- Pranzo alternativo: Insalata di songino, straccetti di salmone affumicato (80 gr), una carota grattugiata, finocchi, ceci o fagioli bianchi lessi (120 gr), due fette biscottate integrali tritate, condita con olio extra vergine di oliva (due cucchiai) ed aceto balsamico
Ipertrigliceridemia e pancreatite
Trascurare l’importanza dei trigliceridi - mettono in guardia gli esperti - è una inavvertenza che può costare cara: rappresentano infatti un fattore di rischio per malattie del cuore, del fegato e del pancreas. I trigliceridi sono un grasso del sangue prodotto solo in parte dal nostro organismo. Prevalentemente è legato all’alimentazione, all’introduzione di un quantitativo eccessivo di zuccheri semplici e all’assunzione di alcool: tutti nutrienti che vengono convertiti in trigliceridi.
Fondamentale è dunque fare attenzione al tipo di grassi che apportiamo con la dieta: quelli saturi infatti ne aumentano i livelli, mentre quelli mono o polinsaturi svolgono una azione opposta di contenimento. L’ipertrigliceridemia, però, è anche associata ad un aumento della pressione arteriosa, di glicemia a digiuno, a steatosi epatica (fegato grasso) e ad un innalzamento dei valori del colesterolo Ldl (quello cattivo).
Raccomandazioni per la gestione dei trigliceridi:
- Aumentare l’apporto di verdura ad almeno 3 porzioni al giorno, in quanto ricca di fibra alimentare ed antiossidante.
- Fare attenzione alle patate (che non sono una verdura) ed il cui consumo, meglio se con la buccia e fatte raffreddare, sostituisce pane e pasta.
- Inserire nella dieta il pesce almeno tre volte a settimana (se necessario, e sotto consiglio medico, è possibile ricorrere a pillole contenenti grasso di pesce con effetto ipotrigliceridemizzante).
- Preferire alimenti con maggiore quantità di grassi mono o polinsaturi rispetto a quelli saturi.
- Una attenzione va riservata anche allo stile di vita con l’abolizione del fumo, una attività fisica più regolare.
Prevenzione del cancro e alimentazione
Alcuni studi hanno messo in evidenza una correlazione tra il consumo di bevande zuccherate e il tumore del pancreas. Più in generale, questi drink concorrono all'aumento del peso corporeo: quanto più da evitare per non aumentare il rischio di andare incontro ai tumori e alle malattie cardiovascolari.
Consigli generali per la prevenzione del cancro attraverso l'alimentazione:
- I salumi una tantum. Insaccati da evitare.
- Carne rossa con prudenza. I consumi eccessivi di carne sono considerati un fattore di rischio per diversi tumori (stomaco, pancreas, colon-retto).
- Via libera alle fibre.
- Colori a volontà. Il consumo di almeno 400 grammi al giorno (suddivisi in cinque porzioni) di frutta e verdura riduce il rischio di andare incontro a qualsiasi forma di cancro.
- Sale con prudenza. Il consumo eccessivo è stato associato a un aumentato rischio di insorgenza del tumore allo stomaco.
- Alcol: evitarlo è meglio. Non vi è dubbio che il consumo di bevande alcoliche sia responsabile di almeno sette tipi di cancro: quelli della bocca, all'esofago, alla gola (faringe e laringe), al fegato, al colon-retto e al seno.
Importanza dello stile di vita
- No alla sedentarietà: Con almeno trenta minuti di cammino al giorno si contribuisce a mantenere il peso forma. Il sovrappeso e l'obesità sono considerati un fattore di rischio per almeno quindici forme di cancro.
- Meglio dissetarsi con l'acqua: Alcuni studi hanno messo in evidenza una correlazione tra il consumo di bevande zuccherate e il tumore del pancreas.
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