Prima di sottoporsi all’esame PET-TAC, è fondamentale leggere attentamente queste informazioni per prepararsi adeguatamente.
Dieta e Digiuno
Per ridurre la concentrazione del farmaco nei tessuti normali, è necessario seguire alcune indicazioni dietetiche:
- Digiuno da cibo e bevande zuccherate: Non consumare cibi e bevande contenenti zucchero e alcol nelle 6 ore precedenti l’esame.
- Bevande da evitare: NON bere tè, caffè, succhi di frutta, spremute o altre bevande la mattina prima dell’esame!
- Cena leggera: Si suggerisce di consumare una cena leggera la sera precedente, senza bevande alcoliche.
Farmaci
L'assunzione di farmaci è un aspetto importante da considerare:
- Farmaci abituali: I normali farmaci che vengono presi quotidianamente, possono essere assunti senza problemi, con un po’ di acqua se necessario.
- Pazienti diabetici: I pazienti diabetici sono invitati a contattare il Reparto di Medicina Nucleare del centro USI Ostiense-Piramide al numero 06328681 per avere istruzioni sulla modalità di assunzione di antidiabetici orali/insulina la mattina dell'esame.
Abbigliamento e Oggetti Personali
È consigliabile un abbigliamento specifico per il giorno dell'esame:
- Abbigliamento comodo: Venire con un abbigliamento comodo e senza oggetti di metallo (catenine, braccialetti, etc.).
Documenti Necessari
Ricordarsi di portare:
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- Documentazione clinica: La conoscenza dei risultati di esami precedenti (biopsia; terapie chirurgiche, radioterapiche, chemioterapiche), delle localizzazioni note di malattia e di eventuali altre malattie permette di rendere l’esame PET e il referto più utili a te e al suo medico.
- Prescrizione medica: La prescrizione medica con la specifica del tipo di esame da effettuare.
Esecuzione dell'Esame
Ecco cosa aspettarsi durante l'esame:
- Durata dell'esame: Normalmente sono richieste circa tre ore dal momento dell’accettazione al momento in cui potrà lasciare in sicurezza il centro USI, attraverso un’uscita dedicata ai pazienti che hanno assunto sostanze radioattive.
- Controllo della glicemia: Dopo l’accettazione, all’ingresso nel reparto come prima cosa ti verrà effettuato un test per il controllo della glicemia.
- Somministrazione del radiofarmaco: Verrà quindi somministrato il radio farmaco che si distribuirà nei tessuti: questo processo richiede circa un’ora.
Regole Durante la Distribuzione del Radiofarmaco
È una fase delicata e importante, in cui si determina il risultato e la qualità dell’esame. Pertanto è fondamentale che in questo intervallo di tempo rispetti le seguenti regole:
- Rimani seduto nella poltrona assegnata, cercando di assumere una posizione rilassata. Se dovessi aver freddo o avere altri problemi particolari un infermiere ti aiuterà.
- E’ possibile che ti venga collegata una flebo per essere certi che assumi la corretta quantità di liquidi.
- Ti sarà possibile andare in bagno, per l’esecuzione di questo esame infatti non è necessario trattenere le urine.
- Evita di parlare e/o masticare caramelle o gomme, fare qualsiasi movimento non necessario (camminare, stare in piedi). Anche leggere è sconsigliato per evitare l’attivazione dei muscoli delle braccia e di alcune aree cerebrali.
Acquisizione delle Immagini
- Durata: La durata dell’acquisizione delle immagini è di circa 20/30 minuti.
- Immobilità: Durante questo tempo dovrai restare steso, evitando, per quanto possibile ogni singolo movimento.
Dopo l'Esame
Cosa fare una volta terminato l'esame:
- Tempo di attesa: Finita l’acquisizione delle immagini, ti verrà chiesto di restare ancora un po' nella zona protetta, per poter essere certi del decadimento del radio farmaco.
- Precauzioni: Ricorda però che per alcune ore potrebbero rimanere tracce di radioattività: pertanto, in questo periodo, devi evitare di stare vicino a donne in possibile stato di gravidanza o a bambini piccoli che non devono essere tenuti in braccio.
- Idratazione: Ricordati anche di bere abbondantemente e urinare spesso.
Risultati dell'Esame
Informazioni sul ritiro del referto:
- Tempi: Il referto potrà essere ritirato entro 2-3 giorni lavorativi.
- Modalità di ritiro: Può essere ritirato da te oppure da una persona delegata, fornendogli un tuo documento di identità (o fotocopia).
Cos'è la PET?
La PET (acronimo inglese che sta per positron emission tomography, tomografia a emissione di positroni in italiano) è una tecnica diagnostica di medicina nucleare che comporta la somministrazione per via endovenosa di una sostanza normalmente presente nell'organismo (per lo più glucosio, ma anche metionina o dopamina).
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La sostanza è marcata con una molecola radioattiva (nel caso del glucosio, il Fluoro 18) e il tomografo PET rileva la distribuzione di queste sostanze nell’organismo.
Poiché i tumori sono particolarmente avidi di glucosio, la PET, mostrando l’accumulo di questo zucchero, è molto utile per verificare la presenza di metastasi, una variazione nelle dimensioni della massa tumorale e in alcuni casi per confermare una diagnosi di tumore.
La sostanza tracciante, detta radiofarmaco, una volta immessa in circolo andrà a depositarsi nelle cellule che sono in grado di captarla.
È dunque un esame funzionale, molto importante per valutare l’efficacia di una terapia oncologica, in quanto l'assenza di accumulo di glucosio radiomarcato in una sede in cui era stato identificato in precedenza, indica che il trattamento in corso è efficace.
La PET si presta anche a combinazioni con altri esami radiologici (tomografia computerizzata - TC o risonanza magnetica nucleare - RMN) quando le condizioni cliniche lo richiedono: si parla in questi casi di PET/TC e PET/RMN.
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PET/TC e PET/RMN
Sono infatti disponibili nuove tecnologie combinate, come la PET/CT (combinazione tra PET e tomografia computerizzata) e la PET/MRI (combinazione tra PET e risonanza magnetica) che sono in grado di fornire immagini più dettagliate, migliorando significativamente la precisione diagnostica.
In particolare, nell’imaging oncologico pediatrico, visto che i bambini sono più suscettibili alle radiazioni, la necessità di ridurre l’esposizione può essere ottenuta tramite una combinazione di più studi di imaging. Si è così passati a un uso maggiore della PET/RM come alternativa più sicura, dato che espone a circa il 70% di radiazioni in meno rispetto alla PET/TC.
L'integrazione dell'intelligenza artificiale con queste tecniche di imaging consente inoltre ai medici di analizzare le immagini in modo più accurato e di predire con maggiore affidabilità la progressione della malattia e la risposta ai trattamenti.
Whole-Body Scanner
Sono stati introdotti anche scanner per eseguire la PET a campo totale (Whole-Body Scanner), che consentono di acquisire immagini dell'intero corpo del paziente in un'unica scansione. Questa innovazione riduce significativamente i tempi di acquisizione delle immagini e la dose di radiazioni somministrata, rendendo questa tecnica diagnostica più sicura per i pazienti.
Nel caso di pazienti in età pediatrica, è possibile inoltre evitare la sedazione.
Tecnologie simili, come la Whole-Body MRI (WB-MRI), offrono ulteriori vantaggi diagnostici perché consentono di analizzare l’intero corpo del paziente senza l'uso di radiazioni ionizzanti.
Gli studi più recenti dimostrano che questa tecnica è altamente specifica per la rilevazione di metastasi ossee e altre patologie oncologiche, con una sensibilità comparabile a quella della PET/CT.
Nuovi Radiofarmaci
Sono inoltre disponibili nuovi radiofarmaci che estendono le applicazioni della PET, rendendola una tecnica diagnostica sempre più precisa e mirata. Tra questi ci sono:
- 68Ga-PSMA (antigene prostatico specifico di membrana): si tratta di un tracciante particolarmente utile per definire la stadiazione dei tumori prostatici ad alto rischio e per rilevare recidive nei pazienti già trattati. Questo tracciante consente inoltre di identificare metastasi anche in fase precoce. Studi recenti hanno infatti dimostrato che il 68Ga-PSMA è più sensibile e specifico rispetto ad altri radiofarmaci, soprattutto nel rilevare la presenza di metastasi linfonodali e ossee;
- 68Ga-DOTATATE: un radiofarmaco specifico per la diagnosi, la stadiazione e il monitoraggio dei tumori neuroendocrini (NET), che consente di rilevare in maniera più accurata anche tumori di piccole dimensioni o con bassa espressione recettoriale.
Controindicazioni
L'esame ha una controindicazione assoluta per le donne in gravidanza o in allattamento.
Inoltre, le persone che hanno eseguito trattamenti radioterapici da meno di 3 mesi e coloro che hanno subito interventi chirurgici o procedure invasive da meno di un mese devono dichiararlo prima dell'esame, per agevolare l'interpretazione del risultato.
Per i pazienti con diabete conclamato e in terapia ipoglicemizzante è raccomandata una valutazione da parte del medico prima dell'eventuale esecuzione dell'esame, in quanto è prevista la somministrazione di glucosio.
Sicurezza dell'Esame
Grazie a scanner più avanzati, oggi la PET prevede l’utilizzo di quantità ridotte di radiazioni, rendendo l’esame più sicuro e con meno effetti collaterali per i pazienti.
La dose di irradiazione è equivalente circa a quella che si assume quando si esegue una TAC.
A oggi sono note alcune reazioni allergiche ai radiofarmaci impiegati nell'esame che generano sintomi come prurito, edema ed esantemi. Sono comunque tutte gestibili con l'intervento del medico, sempre presente durante l'esame.
Domande Frequenti
Occorre qualche tipo di preparazione particolare nei giorni o nelle ore precedenti l’esame?
Per eseguire la PET è necessario il digiuno da cibi zuccherati (dolci, biscotti, brioches e frutta) da almeno 6 ore. È preferibile astenersi dall'attività fisica intensa nelle ore precedenti l'indagine. È bene inoltre assumere liquidi in abbondanza (acqua, tè non dolcificato eccetera) per ottenere una buona idratazione.
È meglio che mi faccia accompagnare da qualcuno o posso venire da solo?
Per eseguire una PET generalmente non è necessario farsi accompagnare. L'esame, infatti, non incide sulla capacità di guidare i veicoli, salvo nei rarissimi casi in cui venga usato un sedativo.
L'esame è doloroso o provoca altri tipi di disagio?
No. L'esame comporta soltanto un’iniezione endovenosa di una piccola quantità di glucosio radiomarcato, solitamente preceduto dal test della glicemia.
Il radiofarmaco viene somministrato per via endovenosa: bisogna quindi attendere circa 45 minuti prima di sottoporsi all’esame, cercando di riposare, stare tranquilli e rilassare la muscolatura.
L'esame comporta rischi immediati?
A oggi sono note alcune reazioni allergiche ai radiofarmaci impiegati nell'esame che generano sintomi come prurito, edema ed esantemi. Sono comunque tutte gestibili con l'intervento del medico, sempre presente durante l'esame.
L'esame comporta rischi a lungo termine?
La PET impiega sostanze radiomarcate con radioisotopi che emettono positroni.
Quanto dura?
Il tempo per eseguire l’indagine vera e propria (acquisizione) varia tra 20 e 30 minuti a seconda del segmento del corpo da esaminare.
La durata dell’intera procedura, dalla somministrazione del radiofarmaco alla fine dell’esame (compresa l’attesa precedente all'esame), varia da 2 a 3 ore.
Alla fine devo restare in osservazione? Per quanto?
Terminato l'esame, dopo che il medico ne avrà valutata la corretta esecuzione, è possibile tornare a casa.
Posso riprendere subito la mia vita normale o devo avere particolari accortezze?
Si può tornare alla vita di tutti i giorni, ma con qualche accortezza da osservare nelle 4-5 ore successive all'esecuzione dell'esame: è bene evitare il contatto con donne in gravidanza e bambini piccoli, prima che la radioattività sia scomparsa dall’organismo.
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