Il tumore al colon-retto è uno dei tumori più frequentemente diagnosticati al mondo, con un'incidenza strettamente collegata allo stile di vita. Numerosi enti internazionali, come il World Cancer Research Fund, sostengono che il cancro al colon sia uno dei tumori più modificabili attraverso la dieta. La ricerca si sta concentrando sulle interazioni tra i nutrienti e tra questi ed il DNA al fine di migliorare le strategie preventive e terapeutiche.
La Prevenzione Parte dalla Tavola
Come ha sempre affermato Umberto Veronesi, la tavola è il primo luogo in cui far prevenzione, anche in ambito oncologico. Il cibo che introduciamo quotidianamente va a costruire le cellule, i tessuti e gli organi. La dieta è sempre chiamata in causa quando si parla di prevenzione del tumore del colon-retto, considerando i numeri della malattia, la localizzazione e i compiti dell’organo e l’impatto che può avere l’obesità. La quota di casi riconducibile alla genetica non sembra essere superiore al 10 per cento. Ciò significa che la maggior parte delle nuove diagnosi ha quasi con certezza un’origine da ricercare nell'ambiente, e tra gli elementi che possono aumentare o ridurre il rischio di ammalarsi, la dieta è probabilmente quello con il maggiore impatto.
Secondo uno studio epidemiologico pubblicato sulla rivista JNCI Cancer Spectrum nel 2019, oltre il 5 per cento dei tumori del colon-retto diagnosticati negli Stati Uniti nel 2015 sarebbe da ricondurre a una dieta inadeguata. Considerando i numeri italiani, ciò vuol dire che soltanto nel 2020 sarebbe stato possibile evitare oltre 2.200 nuove diagnosi (su 43mila complessive) intervenendo sulle abitudini alimentari.
Per parlare di corretta alimentazione e cancro del colon, occorre tenere presenti due aspetti distinti. Da un lato c'è il rischio acuito dai chili di troppo e, inevitabilmente, i consumi di prodotti ricchi di grassi saturi e trans e zuccheri giocano a sfavore. Anche questi ultimi, infatti, se assunti in quantità superiori al fabbisogno, vengono stoccati nel fegato sotto forma di grassi (trigliceridi). Per queste ragioni, si capisce perché la prevenzione passa anche dall'abitudine a svolgere attività fisica, che è il migliore argine all'allargamento del girovita (i maggiori pericoli sembrano derivare dal grasso viscerale).
Quella maggiormente associata a un'alimentazione preventiva è la dieta mediterranea. Questo insieme di abitudini consiste principalmente nel favorire determinati alimenti (cereali integrali, verdure e frutta fresca, legumi, olio extravergine di oliva, frutta secca e semi, pesce) e nel limitarne altri (bevande alcoliche, carni lavorate, carni rosse, dolciumi).
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Alimenti da Evitare
Tra i cibi da evitare compaiono le carni rosse, caratterizzate dalla presenza di grassi poli-insaturi che possono aumentare la quantità di acidi biliari rilasciati nel tratto digestivo. In eccesso, questi acidi biliari secondari possono favorire la crescita del tumore.
Oltre alle carni rosse, bisogna prestare attenzione al consumo di carni elaborate o industriali, trattate per essere affumicate, stagionate, salate o conservate con l'aggiunta di sostanze chimiche (hot dog, salsicce, insaccati, pancetta e prosciutto). Questi alimenti possono favorire lo sviluppo non solo del cancro al colon, ma anche allo stomaco, oltre a patologie cardiovascolari come l’ipertensione.
Anche l’eccesso di alcol è legato a un aumento del rischio di cancro. Per una buona prevenzione oncologica, la raccomandazione sarebbe di evitare il consumo di bevande alcoliche e consumarne piccole quantità solo occasionalmente.
Alimenti da Preferire
Tra gli alimenti da preferire, troviamo quelli caratterizzati dalla presenza di Calcio e Vitamina D. Studi recenti suggeriscono che queste due sostanze potrebbero non solo rafforzare le ossa, ma anche aiutare a prevenire il cancro al colon. Gli alimenti che includono fonti di calcio sono: latte, formaggio, yogurt, senape e cavolo. La vitamina D, invece, può essere assunta arricchendo la dieta con salmone, sardine, tuorli d’uovo e fegatini di pollo.
Anche le fibre vegetali sono un alimento consigliabile. É possibile assumere queste componenti attraverso: cereali integrali e pane, prugne, bacche, fagioli e altri legumi, frutta, verdura fresca e riso integrale, tenendo a mente che ogni volta che s’intende aumentare l’assunzione di fibre è preferibile farlo lentamente così da prevenire gas e crampi.
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Recentemente è stato scoperto come i fitochimici risultino validi alleati nella prevenzione del tumore al colon.
Un'alimentazione ricca di fibre aiuta a prevenire il tumore del colon. Ora uno studio dell’Harvard Medical School mostra che può avere un impatto anche sulla sopravvivenza.
Infatti, secondo uno studio pubblicato sul Jama Oncology, un’alimentazione ad alto contenuto di fibre vegetali si associa a una mortalità più bassa dopo la diagnosi.
Più esattamente a ogni 5 grammi in più di fibre al giorno corrisponderebbe il 22% di probabilità in meno di morire a causa della patologia, e una riduzione del 16% dei decessi per altre cause, diverse dal tumore.
Il Ruolo dello Yogurt
Gli uomini che consumano regolarmente yogurt hanno un rischio più basso di sviluppare tumori del colon-retto. Questo alimento infatti contribuisce alla formazione di un microbiota capace di tenere basso il livello di sostanze proinfiammatorie.
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Secondo i risultati di uno studio pubblicati sulla rivista medica Gut, gli uomini che consumano yogurt almeno due volte a settimana hanno il 19 per cento di probabilità in meno di sviluppare polipi intestinali e il 26 per cento di probabilità in meno di sviluppare proprio quei polipi che più facilmente si trasformano in tumori maligni. Sono stati riscontrati meno polipi intestinali tra gli uomini consumatori abituali di yogurt rispetto a coloro che lo mangiavano solo saltuariamente o mai, mentre non sembra verificarsi lo stesso effetto nelle donne.
Lo studio appena descritto è il primo a mostrare che il consumo di yogurt si associa a una riduzione nella comparsa di lesioni precancerose dell’intestino. Si pensa che i probiotici contenuti in questo derivato del latte influenzino positivamente la composizione della flora batterica, oggi chiamata in gergo “microbiota intestinale”, e che i “batteri buoni” neutralizzino alcune sostanze cancerogene e ne producano altre benefiche per le cellule dell’intestino. Inoltre lo yogurt eserciterebbe un’azione antinfiammatoria e aiuterebbe a mantenere integro l’epitelio intestinale.
Il Microbiota Intestinale e la Dieta
Il microbiota intestinale può agire in modo protettivo attraverso meccanismi differenti. Innanzitutto i fattori dietetici e digestivi sono metabolizzati dal microbiota in altre molecole potenzialmente pro-tumorali. A titolo di esempio la carne rossa e gli acidi biliari secreti in risposta ai grassi alimentari sono convertiti dai microrganismi intestinali rispettivamente in solfuro di idrogeno ed acidi grassi secondari (es. DCA). Un altro esempio riguarda i polifenoli vegetali e le fibre, che sono trasformati in equolo ed acidi grassi a catena corta. In aggiunta il microbiota intestinale influenza le cellule immunitarie presenti al di sotto della muscosa intestinale e ne modula la reazione infiammatoria.
Un aspetto nutrizionale di cui tenere in debita considerazione riguarda le fibre. Per definizione la fibra alimentare rappresenta la parte edibile dei vegetali che è resistente alla digestione ed all’assorbimento nell’intestino tenue ed è utilizzata nei processi fermentativi da parte del microbiota residente nel colon. Con il termine fibra, in realtà, si intende molte sostanze differenti come la lignina, la cellulosa, l’emicellulosa, le pectine e l’amido resistente. Si ritiene che l’apporto sufficiente di fibre, provenienti dalla frutta, verdura e cereali, riduca il rischio di tumore al colon-retto e ciò avviene secondo vari meccanismi. Le fibre insolubili accelerano il transito intestinale e possono ridurre l’esposizione delle cellule epiteliali ai cancerogeni (es. ammine eterocicliche).
Raccomandazioni Nutrizionali Post-Operatorie
È importante sapere che esistono consigli importanti in merito alla dieta post operatoria da seguire per chi ha avuto tumore al colon. Le osservazioni cliniche del decorso post-chirugico suggeriscono la possibilità concreta che i comportamenti adottati possano fare la differenza influenzando il tasso di recidive legate alla proliferazione e sopravvivenza del tumore. Nonostante le evidenze mostrino i benefici derivanti da uno stile di vita sano, le statistiche mostrano che solo poche persone, dopo la diagnosi di tumore, adottano nella quotidianità le raccomandazioni preventive. Una dieta per il tumore al colon non è ad esempio quella occidentale in quanto associata ad un peggior decorso della malattia tramite l’azione di numerosi componenti chiave dell’alimentazione, che sono fortemente associati al rischio oncologico nel colon-retto.
Dieci Buone Regole per Prevenire il Tumore al Colon-Retto
- Non trascurarti: Se avverti alcuni sintomi, come cambiamenti nelle tue abitudini intestinali, sangue nelle feci, frequenti dolori addominali, avvisa il tuo medico di fiducia.
- L'importanza degli screening: Non saltare gli screening previsti per questa forma di tumore.
- Non fumare: Meglio non iniziare. O, se già si fumare, smettere subito.
- Scegli alimenti ricchi di fibre: A tavola via libera al consumo di verdure, cereali, legumi, frutta secca, che aiutano a mantenere libero l’intestino.
- Muoviti tutti i giorni: Almeno 30 minuti di attività fisica moderata.
- Mantieni il tuo peso forma: Un indice di massa corporea adeguato deve essere tra 18,5 e 25.
- Evita l'alcol: Mantieniti su un consumo correlato a un basso rischio (un bicchiere di vino al giorno per le donne, due per gli uomini).
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Alimenti e Tumore al Colon: Tabella Riepilogativa
La seguente tabella riassume gli alimenti consigliati e quelli da evitare per la prevenzione del tumore al colon:
| Alimenti da Preferire | Alimenti da Limitare/Evitare |
|---|---|
| Frutta e verdura colorata | Carni rosse |
| Cereali integrali | Carni lavorate/industriali |
| Fibre | Alcool |
| Latticini (con moderazione) | Alimenti ricchi di grassi saturi e trans |
| Legumi | Zuccheri raffinati |
| Pesce (ricco di omega-3) | |
| Yogurt |