L’ulcera peptica è un’erosione della mucosa che interessa le alte vie digestive e coinvolge circa 4 milioni di persone ogni anno. Per ulcera peptica si intende un’erosione, superficiale o profonda, che interessa il rivestimento interno dello stomaco (definita in questo caso ulcera gastrica) oppure del duodeno, cioè la prima parte dell’intestino tenue successivo allo stomaco (in questo caso si parla di ulcera duodenale). L’ulcera peptica può manifestarsi a livello dello stomaco, e in questo caso parleremo di ulcera gastrica, tipica nelle persone over 60, o a livello del duodeno (ulcera duodenale). La sua entità è estremamente variabile da paziente a paziente, ma è necessario diagnosticarla tempestivamente e procedere al trattamento più opportuno, in modo da non incorrere in preoccupanti complicanze.
Cause e Diagnosi dell'Ulcera Peptica
La principale causa dell’ulcera peptica è di origine batterica. A provocarla, infatti, è nella maggior parte dei casi l’infezione da Helicobacter pylori. L’ulcera può essere causata da diversi fattori, di cui i più frequenti sono la presenza del batterio Helicobacter pylori e l’assunzione prolungata di farmaci antinfiammatori. Il fumo, l’alcol e l’assunzione di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) sono considerati fattori di rischio per lo sviluppo di ulcera peptica. I farmaci antinfiammatori non steroidei possono danneggiare la mucosa intestinale, impedendo così all’organismo di riparare il danno.
In caso di sospetta ulcera peptica, lo specialista gastroenterologo indicherà i test diagnostici più adatti tra cui il principale è l’endoscopia mediante l’esofagogastroduodenoscopia, che consente una valutazione diretta dello stomaco e del duodeno rilevando eventuali anomalie. La diagnosi di ulcera peptica viene posta attraverso l’esecuzione di un esame endoscopico chiamato esofagogastroduodenoscopia (EGDS) o più semplicemente gastroscopia. Durante l’esame può essere eseguita una biopsia, ossia il prelievo di piccoli campioni di mucosa di stomaco o duodeno su cui verrà effettuato l’esame istologico che, tramite un esame al microscopio, valuterà la presenza dell’Helicobacter pylori.
Trattamento dell'Ulcera Peptica
Ecco perché le terapie si basano di volta in volta sulla causa all’origine. Se la causa è un’infezione batterica, è frequente la prescrizione di antibiotici e farmaci che proteggano le pareti dello stomaco; se all’origine dell’ulcera vi è invece l’assunzione prolungata di farmaci antinfiammatori, la guarigione della lesione è spesso accelerata dalla prescrizione di farmaci che riducono l’acidità e proteggono le mucose. Per esempio, in presenza dell’Helicobacter pylori il trattamento per risolvere il disturbo prevede la terapia antibiotica in associazione agli inibitori di pompa protonica. Solo in caso di ulcera refrattaria lo specialista può ritenere opportuno ricorrere a una terapia più aggressiva o perfino a un intervento chirurgico.
Il trattamento della patologia si basa invece su farmaci che sono in grado di ridurre l’acidità dei succhi gastrici. La diagnosi di ulcera gastrica è bene che sia effettuata dal medico gastroenterologo attraverso un esame endoscopico chiamato esofagogastroduodenoscopia (EGDS), che mette anche in evidenza l’estensione dell’eventuale danno. Durante l’esame si preleva una piccola parte di mucosa per l’analisi istologica, che può determinare la possibile presenza dell’HP. Se lo specialista non ritiene necessaria la gastroscopia, la presenza dell’HP la si può accertare anche con esami meno invasivi (es. esami del sangue, delle feci, test del respiro).
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L'Importanza della Dieta nella Gestione dell'Ulcera
In caso di ulcera gastrica o duodenale, cosa mangiare? La dieta, seppur non essenziale come si riteneva in passato, è una preziosissima alleata nella gestione dell’ulcera peptica: aiuta infatti a tenere sotto controllo l’infiammazione della mucosa e ad alleviare i sintomi. Non solo alimenti da prediligere, ma anche alimenti da evitare: la in caso di ulcera peptica deve essere equilibrata anche su questo frangente.
Chi soffre di ulcera peptica dovrà prestare attenzione alla propria alimentazione, che dovrà essere ricca di verdura, in particolare a foglia verde e carote, frutta, tra cui le mele, e legumi. Tra le carni la più indicata è quella bianca ed è consigliabile consumare cereali integrali.
Migliorare lo stile di vita è importante nel percorso di cura e di guarigione dell’ulcera e nell’evitare una sua possibile recidiva. Tra i fattori di rischio dell’ulcera peptica figurano il fumo e l’assunzione di alcolici, che pertanto vanno evitati.
Alimenti Consigliati
- Verdura, in particolare a foglia verde e carote
- Frutta, tra cui le mele
- Legumi
- Carni bianche
- Cereali integrali
- Frutta matura, cercando di variare il più possibile i colori per favorire un’adeguata assunzione di vitamine, sali minerali e antiossidanti. Per aumentarne la digeribilità si consiglia di consumala cotta (es: mele cotte), alternandola però con quella cruda ed evitando la frutta che provoca maggiore acidità (da riconoscere su base individuale).
- Formaggi magri come primo sale, fiocchi di latte, mozzarella di vacca, etc. oppure stagionati ma con una minor quantità di grassi rispetto ad altri invecchiati, come il Grana Padano DOP.
- Miele, in particolare quello di quercia e di manuka.
- Probiotici.
Alimenti da Evitare
- Latte e yogurt, poiché questi alimenti contribuiscono alla produzione di acidi e peggiora il disturbo: si può però eventualmente sostituire con formaggio stagionato e yogurt con aggiunta di probiotici.
- Insaccati grassi come mortadella, salame, salsiccia, pancetta, coppa, ciccioli, cotechino, zampone, etc.
- Cioccolato, agrumi e succo d’agrumi (spremute), pomodoro (soprattutto crudo) e succo di pomodoro, cipolla, peperoni, aglio, peperoncino, pepe, menta.
- Latte e yogurt, poiché questi alimenti ricoprono un ruolo “tampone” solo transitorio in caso di ulcera. Due o tre ore dopo la loro ingestione, segue infatti una potente e prolungata stimolazione delle secrezioni gastriche.
Consigli Aggiuntivi
- Soprattutto nelle fasi acute della malattia, può essere utile frazionare l'alimentazione in pasti piccoli e frequenti (colazione, pranzo, cena e due spuntini).
- Cucinare senza aggiungere grassi, preferire preparazioni semplici come la cottura a vapore, al cartoccio, in forno, in pentola a pressione o alla piastra ma senza formare crosticine croccanti (parti bruciate).
- Sconsigliati gli alimenti che per la loro preparazione prevedono impanatura, frittura e, in generale, abbondanti quantità di grassi (olio, burro, etc.) e lunghi tempi di cottura.
- Masticare lentamente, frantumando accuratamente il cibo in bocca.
- L’alimentazione per combattere l’ulcera deve essere povera di alimenti raffinati e alimenti troppo ricchi di grassi.
- Anche gli alcolici, le speie e il caffè andrebbero eliminati, così come il fumo.
L’alimentazione ha un ruolo molto importante nella prevenzione e nella terapia dell’ulcera. È stato dimostrato che il paziente con ulcera non trae particolare beneficio dalle cosiddette diete in bianco. L’alimentazione contro l’ulcera deve essere povera di alimenti raffinati e alimenti troppo ricchi di grassi. È molto importante suddividere bene l’introduzione di cibo in tre pasti principali e due piccoli spuntini. Gli alimenti vanno consumati con calma, masticando lentamente e bene.
Andrebbero esclusi dall’alimentazione vino, birra e tutti gli altri alcolici perché l’alcol stimola la secrezione acida. Vanno evitati anche il caffè, compreso quello decaffeinato, il tè e tutti gli altri prodotti contenenti derivati delle metilxantine. È inoltre consigliabile evitare, o quanto meno limitare, il consumo di cibi che stimolano la secrezione cloridropeptica, per esempio il brodo di carne.
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Il fumo ritarda e talvolta addirittura impedisce la guarigione dell’ulcera; favorisce, inoltre, le recidive.
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