Dieta Plank: Risultati, Testimonianze e Rischi per la Salute

La dieta Plank è un regime alimentare iperproteico che promette una rapida perdita di peso, fino a 9 kg in 14 giorni. Tuttavia, è essenziale valutare attentamente i suoi potenziali rischi e benefici.

Che cos’è la Dieta Plank

La dieta Plank è un regime alimentare iperproteico, che promette di perdere 9 Kg in 14 giorni, senza poi riacquistarli per almeno 3 anni successivi alla dieta. Essa, probabilmente, prende il nome da un ospedale di New York che sviluppò questo regime alimentare. Il suo carattere restrittivo, nella fattispecie, era mirato alla preparazione di pazienti che dovevano sottoporsi a interventi chirurgici e che dovevano perdere peso velocemente. Questa dieta non ha nulla a che vedere con il fisico tedesco Max Planck.

Cos’è una dieta iperproteica

Si tratta di un’alimentazione in cui si consumano molte proteine e pochi carboidrati. In un regime alimentare bilanciato, come nel caso della Dieta Mediterranea, si devono assumere quotidianamente:

  • 45-60% di carboidrati;
  • 10-12% di proteine;
  • 20-35% di grassi.

Da ciò si evince che l’apporto proteico dovrebbe essere basso rispetto agli altri macronutrienti.

La dieta Plank, oltre a prevedere l’assunzione di una percentuale altissima di proteine, elimina quasi del tutto i carboidrati. Anche l’apporto di grassi è veramente misero, in alcuni casi è vietata anche l’assunzione di olio EVO. Totalmente esclusi i legumi. Si tratta, dunque, una dieta totalmente sbilanciata e anche pericolosa.

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Menù Dieta Plank

Gli alimenti concessi nella Dieta Plank sono veramente pochissimi e non variano. Quelli consigliati sono:

  • uova;
  • pesce;
  • pollo;
  • carne;
  • prosciutto cotto.

Questi alimenti possono essere talvolta accompagnati da frutta e verdure. Non vi è però alcun riferimento alla grandezza delle porzioni. Inoltre, non si consiglia nemmeno di associare l’attività fisica al regime alimentare. Infine, dopo le due settimane di dieta, non viene fornito alcun piano alimentare di mantenimento.

Menù settimanale

La dieta Plank prevede solo tre pasti: colazione, pranzo e cena. Questi non sono personalizzati in base a sesso, età, costituzione, BMI o peso corporeo.

Colazione

È concesso il caffè in grandi quantità, anche a stomaco vuoto, purché senza zucchero. È previsto anche il tè con succo di limone. A queste due bevande si può associare, in alcuni casi, un po’ di pane.

Pranzo

Sono previste uova, carne e pesce (senza indicazioni sulle porzioni). Le verdure principali sono: insalata, pomodori, carote e spinaci. Formaggi aboliti, fatta eccezione per il formaggio svizzero. In alcuni giorni è concessa la frutta.

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Cena

Compare spesso il prosciutto cotto (ricordiamo che il consumo di salumi raccomandato è di 50g per un massimo di due volte a settimana). Sono indicate puoi uova, carne e una cena libera.

Viene suggerito di bere oltre 2 litri di acqua al giorno durante il periodo di dieta, anche perché l’eccesso proteico può compromettere la funzionalità renale. Al termine della dieta (quindi trascorse le due settimane) il consiglio è semplicemente quello di evitare alcolici, zuccheri e carboidrati. Il rischio, non avendo una dieta di mantenimento, è di riprendere in pochissimo tempo tutti i kg persi.

Dieta Plank: effetti collaterali e rischi per la salute

In virtù di quanto detto, la Dieta Plank può essere definita senza dubbio una dieta eccessivamente drastica e squilibrata. Chi decide di seguire questo programma alimentare, rischia davvero di creare danni anche importanti al proprio organismo. In soggetti sani, che non presentano patologie o problematiche a livello epatico e renale, due settimane di dieta drastico non provocano degli effetti disastrosi. Tuttavia possono presentarsi disturbi come:

  • stanchezza;
  • debolezza;
  • crampi;
  • alterazioni del sonno;
  • attacchi di fame.

In soggetti più fragili, invece, i rischi possono essere molto più seri. Questo tipo di alimentazione, infatti, può causare problemi quali:

  • ipoglicemia;
  • disidratazione;
  • carenza di sali minerali e vitamine;
  • chetoacidosi;
  • ipercolesterolemia.

Pazienti con patologie come diabete, nefropatie, epatopatie, gotta, donne in gravidanza e bambini devono assolutamente evitare la dieta Plank.

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Effetto yo-yo

Quando si intraprende un percorso dietetico fai-da-te e si fa affidamento a diete drastiche per perdere peso nel minor tempo possibile, si rischia poi un effetto yo-yo. Il pericolo, in sostanza, è di riprendere in pochissimo tempo i kg faticosamente ma troppo velocemente persi. Ciò provoca un’insoddisfazione e l’insorgenza di un rapporto negativo con il cibo. Per chi ha intenzione o necessità di dimagrire, è sempre opportuno seguire delle diete che garantiscono una perdita di peso graduale e che siano personalizzate. La raccomandazione, quindi, è di rivolgersi sempre ad un nutrizionista o ad uno specialista della nutrizione.

Differenze tra Dieta Plank e dieta chetogenica

Spesso si fa confusione tra dieta chetogenica e Dieta Plank, ritenendole erroneamente la stessa cosa. Dieta Plank e dieta chetogenica non sono la stessa cosa e presentano delle differenze sostanziali. Durante la dieta chetogenica, l’organismo usa i grassi come fonte di energia e produce molti corpi chetonici (che normalmente vengono prodotti in piccole quantità ed escreti con le urine). La chetogenica è una dieta iperproteica, iperlipidica e ipocalorica.

Questa strategia alimentare si è rivelata utile in caso di ipertensione, ipertrigliceridemia, iperglicemia, sindrome metabolica e sindrome dell’ovaio policistico. Quindi, a differenza della dieta Plank, la dieta chetogenica viene consigliata non solo a chi vuole dimagrire ma anche in caso di patologie.

Dieta Plank: perché è sconsigliata

La dieta Plank, spesso presentata come una soluzione rapida per perdere peso, promette risultati sorprendenti in tempi record. Tuttavia, dietro l’apparente efficacia si nascondono numerosi rischi per la salute, legati a uno squilibrio nutrizionale e a un approccio troppo restrittivo. La dieta Plank (che prende il nome da Max Planck), non si basa su teorie o principi nutrizionali specifici, ma propone piuttosto, molto più semplicemente, un programma alimentare formato da cibi veloci da preparare e da alimenti semplici, che deve essere seguito per quattordici giorni.

Questa dieta predilige le proteine a discapito degli zuccheri e dei carboidrati complessi. Tuttavia i carboidrati non vengono eliminati del tutto e sono ammesse da subito frutta e verdura. È una dieta basata su un menù preciso da seguire in due settimane e in particolare: mira ad accelerare il metabolismo anche tramite l’assunzione di caffè ad ogni pasto.

Tutto il regime alimentare della dieta Plank, si basa sulla rigidità del menu proposto che deve essere seguito alla lettera, e non consente alcuna possibilità di variazione. Di conseguenza tale regime alimentare non prevede una versione strettamente vegana o vegetariana.

La Dieta Plank è un regime alimentare ipocalorico e iperproteico da seguire per sole 2 settimane, promettendo una perdita di peso rapida fino a 9 kg - un risultato considerato poco realistico. Si sostiene inoltre che il peso resti stabile per 3 anni, grazie a presunti cambiamenti metabolici, altra affermazione discutibile.

Criticità principali:

  • Mancanza di dosi precise: Non sono indicate porzioni o grammature, lasciando spazio a confusione e disorganizzazione alimentare.
  • Assenza di attività fisica: Non è previsto alcun esercizio fisico, elemento invece essenziale per risultati duraturi e salute generale.

Perché i nutrizionisti la sconsigliano

La Dieta Plank, essendo una dieta drastica e altamente proteica (quasi chetogenica), risulta particolarmente sbilanciata rispetto alle linee guida RDA (Raccomandazioni Dietetiche per la Popolazione) fornite dall’Istituto Superiore di Sanità.

Curiosità sulla Dieta Plank

  • Colazione: La colazione nella dieta Plank è estremamente essenziale e minimalista: prevede solo caffè o tè senza zucchero. Le fette biscottate sono concesse solo in determinati giorni.
  • Pranzo e cena: I pasti principali si basano su un piatto unico a scelta tra uova, carne, pesce o verdure. Tra le verdure ammesse ci sono, ad esempio, pomodori, sedano e carote.
  • Dosi: Le quantità non sono sempre specificate, ad eccezione di alcuni alimenti: lo yogurt, che deve essere 250 grammi, e il formaggio, limitato a 50 grammi.
  • Condimenti: L’uso dei condimenti è molto restrittivo: è consentito solo un cucchiaino di olio al giorno.
  • Frutta: Il consumo di frutta è limitato a una sola volta a settimana. Inoltre, non sono ammesse sostituzioni arbitrarie tra gli alimenti.

Sostanzialmente nella dieta plank, i cibi ammessi sono il pesce, le uova, la carne, gli affettati, ogni tanto qualche fetta di pane di segale.

La dieta Plank Modificata: cos’è?

Non tutti riescono a seguire la dieta Plank originale a causa della sua rigidità, ed è proprio per questo che è nata una versione modificata, più flessibile ma sempre iperproteica.

  • Colazione: Nel piano originale è previsto solo caffè amaro e un panino intero, ma nella versione modificata è possibile sostituire il pane con tre fette biscottate, per una colazione più leggera e gradita.
  • Pranzo e cena: Chi non ama le uova sode può cucinarle in altro modo, purché senza l’aggiunta di olio (ad esempio, sono escluse le uova fritte). Il giovedì a pranzo si può optare per del formaggio magro, come quelli spalmabili.

Inoltre, è consentita un’unica eccezione al menù rigido: la domenica si può invertire pranzo e cena e, in uno dei due pasti, mangiare liberamente ciò che si desidera.

È consigliato bere frequentemente e abbondantemente (anche oltre i 2 litri al giorno) per contrastare l’elevato apporto proteico e proteggere la funzionalità renale.

Confronto con una dieta bilanciata: la dieta Mediterranea

Per comprendere meglio i limiti della dieta Plank, può essere utile metterla a confronto con un modello alimentare ampiamente riconosciuto come equilibrato e salutare: la dieta Mediterranea. Questo stile alimentare, patrimonio immateriale dell’UNESCO, rappresenta un esempio di dieta sostenibile, ricca e varia, ideale per essere seguita nel lungo periodo.

Aspetto Dieta Plank Dieta Mediterranea
Durata 14 giorni fissi Stile di vita continuativo
Carboidrati Quasi eliminati Presenza bilanciata e controllata
Proteine Molto elevate Moderate e di qualità
Variazioni Non ammesse Flessibile e adattabile
Attività fisica Non prevista Consigliata e parte integrante

Una panoramica sui rischi per la salute

La dieta Plank, seppur efficace nel breve periodo, può comportare rischi significativi per la salute, soprattutto se seguita senza controllo medico.

  • Effetti a breve termine: stanchezza, irritabilità, difficoltà di concentrazione e stitichezza, dovuti alla drastica riduzione di carboidrati e fibre. È frequente anche una perdita di massa muscolare, soprattutto in assenza di attività fisica.
  • Effetti a lungo termine: rallentamento del metabolismo, carenze vitaminiche e minerali, e possibili problemi renali o epatici a causa dell’elevato apporto proteico.

Testimonianze sulla Dieta Plank

Online si possono trovare varie testimonianze di persone che hanno svolto un programma alimentare di dieta plank, alcune molto positive, molte negative.

  • Testimonianza 1: Durante le due settimane mi sentivo più debole del solito e la mia attività fisica di runner ne ha risentito. Alle volte sentivo il battito del cuore accelerato, ma gli altri parametri vitali erano inalterati. Invece non ho avuto nessuna difficoltà a svolgere la mia attività lavorativa e nel sonno. Ho perso 3kg a settimana per un totale di 6kg su un peso di 92kg.
  • Testimonianza 2: É davvero dura, già al secondo giorno non avevo praticamente energie, alla fine la dieta plank l'ho lasciata perdere.
  • Testimonianza 3: Durante la prima settimana ho rispettato alla lettera e senza fare chissà che sport, ho perso 3kg.

Esempio di menù settimanale della dieta Plank

PRIMA COLAZIONE PRANZO CENA
Lunedì Caffè amaro a volontà (sono ammessi dolcificanti diversi dallo zucchero) Due uova sode e spinaci (saltati in padella) Una bistecca grande alla griglia, insalata con sedano e finocchi
Martedì Caffè nero amaro e una fetta di pane Una bistecca grande, insalata, e frutta di stagione Prosciutto cotto in quantità (non c'è un limite)
Mercoledì Caffè nero amaro e una fetta di pane Due uova sode, insalata e pomodori Prosciutto cotto e insalata
Giovedì Caffè nero amaro e una fetta di pane Un uovo sodo, carote crude o bollite, e formaggio svizzero Frutta a piacere e yogurt magro
Venerdì Caffè amaro, carote al limone Pesce al vapore e pomodori Una bistecca con insalata
Sabato Caffè nero amaro e una fetta di pane Pollo alla griglia 2 uova sode, carote
Domenica Tè con succo di limone Una bistecca alla griglia, qualsiasi tipo di frutta (preferibilmente di stagione) pasto libero

Il menu va ripetuto identico anche nella seconda settimana, dall'ottavo al quattordicesimo giorno. Dal quindicesimo giorno in poi si può tornare a mangiare come prima.

  • La cena della domenica, dove si può mangiare quello che si preferisce.
  • I pasti con la frutta, dove si può scegliere la frutta che si preferisce.

Inoltre è consigliabile bere almeno 2 litri d'acqua al giorno durante la dieta plank, perché un eccesso di proteine potrebbe compromettere le funzionalità renali.

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