La Dieta a Punti di Guido Razzoli: Un Approccio Semplice per Perdere Peso

La dieta a punti, ideata negli anni Settanta dal dietologo italiano Guido Razzoli, è un regime alimentare che si pone l'obiettivo di codificare una dieta semplice per tutti.

Oltre a facilitare la perdita di peso, la dieta a punti è anche un regime alimentare salutistico. Essenzialmente, si basa su una riduzione marcata dei carboidrati e ad ogni 100 grammi di alimento viene assegnato un punteggio. Per dimagrire, non si potranno assumere più di 30 punti al giorno.

Come Funziona la Dieta a Punti

Nella dieta a punti, si assegna un punteggio ad ogni cibo, da 0 a 4, e un numero di punti totale da non superare nell'arco della giornata. In pratica, ogni alimento è associato a dei punti, cioè valori numerici: durante tutta la giornata va raggiunto un certo quantitativo di punti. La tabella della dieta a punti, in pratica, rende la dieta una pura questione matematica.

Il criterio del valore-punteggio penalizza i carboidrati, lasciando pressoché liberi grassi e proteine. Per farvi da sole la dieta vi basterà sommare il punteggio dei cibi consumati nella giornata: a 60 punti restate del vostro peso, al di sopra ingrassate, al di sotto dimagrite.

La dieta a punti è stata costruita per garantire un dimagrimento ideale, che non sia né troppo lento, né troppo veloce. Si parla di un kg a settimana, che rappresenta la perdita di peso più rapida, compatibile con la salute e il fatto che si perdano effettivamente grassi e non liquidi e muscoli.

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Punteggi e Alimenti

Ma che punteggio viene assegnato ad ogni alimento? Ecco alcuni esempi di alimenti e i loro rispettivi punteggi:

  • Ortaggi: 0 punti
  • Frutta: si va da 0 a 1 punto
  • Prosciutto Cotto: 1 fetta, 1 punto
  • Vitello: 120 g, 4 punti
  • Patate: 100 g, 1 punto
  • Pasta all’uovo: 50 g, 2 punti
  • Pizza margherita: 14 punti

Esempi di Alimenti per Punteggio

Esaminiamo più nel dettaglio alcuni gruppi di alimenti e i loro punteggi:

Alimenti da 0 Punti

Rientrano verdure come sedano, pomodoro, carote, zucca, cipolle, indivia, carciofi, asparagi, spinaci, scarola, melanzane e cavolfiore. Ma anche un cereale come il mais e legumi come i fagioli. Nella frutta si annoverano fragole, melone, pompelmo, arance, cocomero, kiwi, ananas, fragoline di bosco, ribes, mela, nespole, lamponi e mandarini.

Alimenti da 1 Punto

Sono ciliegie, mango, banana, uva, melograno, albicocche, fichi. Ma in questa categoria sono inclusi alcolici (tranne vino e birra), succhi di frutta, olio, maionese, burro e margarina. Hanno più di 1 punto anche tacchino, prosciutto cotto, bresaola, cozze e gamberetti. E poi 2 yogurt, latte condensato, formaggio da fondere e latte scremato.

Alimenti da 3 Punti

Alcolici come vino e birra, i piselli, vitello e petto di pollo, e pure tonno in scatola, baccalà, merluzzo, gamberi e orate. Gli yogurt alla frutta e i formaggi freschi non conditi si trovano anch’essi in questo gruppo, insieme a 120g di riso, 50g di pane, 2 cucchiai di cereali, 100g di pasta con verdure e purè di patate.

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Alimenti a 4 Punti

Includono insaccati, manzo, tonno fresco, trota, pasta sfoglia e pasta fresca.

Tabella Essenziale della Dieta a Punti di Guido Razzoli

Ecco una tabella essenziale ricavata dalla famosa dieta a punti del dottor Guido Razzoli:

Alimento Punti
Acciughe fresche (g) - Consultare la tabella completa
Albicocche fresche (n) - Consultare la tabella completa
Ananas fresco (g) - Consultare la tabella completa
Arancia (n) - Consultare la tabella completa
Asparagi lessi (g) - Consultare la tabella completa
Banana (n) - Consultare la tabella completa
Bresaola (g) - Consultare la tabella completa
Caffè (senza zucchero) s.q.
Carote 0
Cioccolato (g) - Consultare la tabella completa
Coca Cola Consultare la tabella completa
Fagioli 0
Fragole 0
Gelato (g) - Consultare la tabella completa
Insalata 0
Kiwi 0
Mais 0
Mandarini 0
Melone 0
Olio (g) - Consultare la tabella completa
Pane (g) - Consultare la tabella completa
Pasta (g) - Consultare la tabella completa
Pomodori 0
Prosciutto cotto (g) - Consultare la tabella completa
Riso (g) - Consultare la tabella completa
Salmone (g) - Consultare la tabella completa
Sedano 0
The (senza zucchero) s.q.
Tonno sott'olio (g) - Consultare la tabella completa
Uova (n) - Consultare la tabella completa
Vino (g) - Consultare la tabella completa
Zucca 0

Nota: (g) indica che il punteggio varia in base al peso in grammi, (n) indica che il punteggio varia in base al numero di unità, s.q. significa "quanto basta". Consultare la tabella completa per i dettagli specifici.

Attività Fisica

Anche l'attività fisica contribuisce al bilancio dei punti. Ad una passeggiata a piedi vengono infatti attribuiti 2 punti, mentre per 30 minuti di corsa se ne vincono 5.

Vantaggi e Svantaggi

Uno dei benefici potrebbe essere il fatto che ad alimenti sani come frutta e verdura vi si attribuiscano pochi punti, mentre a piatti più grassi ed elaborati meno. Nonostante appaia come particolarmente restrittiva, questo tipo di dieta concede una certa libertà a chi la segue.

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Criticità della Dieta a Punti

La dieta a punti è un sistema per semplificare il calcolo delle calorie giornaliere. In questo modo il soggetto non è vincolato ad una dieta precompilata, che magari contiene cibi che non ama particolarmente, e comunque gli impedisce di gestirsi al di fuori della rigidità del programma alimentare.

Ogni semplificazione ovviamente porta con sé dei pro e dei contro. Per esempio, moltissima frutta nella dieta a punti ha zero punti, quando in realtà contiene parecchie calorie che se non conteggiate, sono in grado di vanificare ogni sforzo. Rimane il problema della ripartizione dei macronutrienti: la dieta a punti consente, in teoria, di costruire una dieta completamente sballata, perché sbilanciata a favore delle proteine o dei carboidrati.

Il problema grosso della dieta a punti è il fatto che ormai è stata superata dai tempi: l'idea di Razzoli fu sicuramente geniale negli anni '70, ma in 50 anni la scienza dell'alimentazione e la tecnologia hanno fatto passi da gigante... Oggi, con tutte le app gratuite che ci sono in commercio per calcolare le calorie dei cibi, non ha veramente senso utilizzare un sistema così approssimativo.

Considerazioni Finali

La dieta a punti è stata costruita per garantire un dimagrimento ideale, che non sia né troppo lento, né troppo veloce. Si parla di un kg a settimana, che rappresenta la perdita di peso più rapida, compatibile con la salute e il fatto che si perdano effettivamente grassi e non liquidi e muscoli.

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