La dieta Rina è un programma alimentare dietetico di tipo dissociato, che promette di far perdere circa 20 kg di peso nell’arco di tre mesi. In questo articolo analizzeremo le sue caratteristiche e le criticità.
Cos'è la Dieta Rina?
La dieta Rina è un programma alimentare dietetico di tipo dissociato in cui si ripetono 4 giornate, ciascuna dedicata ad un gruppo alimentare (proteine, carboidrati complessi, carboidrati semplici e vitamine). Si ripete per 3 mesi e per questo viene chiamata anche dieta 90, perché promette una perdita di peso tra i 20 e i 25 chili, nell’arco di novanta giorni.
Come Nasce la Dieta Rina
Le sue origini, come spesso accade per le diete “di moda”, non sono chiarissime. Alcune fonti sostengono provenga dall’America.
Principi Fondamentali della Dieta Rina
Come accennavamo, la dieta Rina si basa su principi simili a quelli di altre diete dissociate. Queste ultime si basano sulla teoria che separare gli alimenti in base al tipo favorirebbe la digestione, l’assimilazione “ottimale” dei nutrienti contenuti all’interno degli alimenti, e impedirebbe il rallentamento del metabolismo.
Di seguito, elenchiamo quelli che sono i principi fondamentali della dieta Rina.
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Ciclo Alimentare di Quattro Giorni
La regola più importante e più famosa della dieta Rina è il suo schema alimentare particolare, formato da quattro giorni, ciascuno dedicato ad una tipologia di alimento.
In particolare:
- Primo giorno, dedicato alle proteine: Si suggerisce di consumare carni magre, uova e pesce dalla carne non eccessivamente grassa.
- Secondo giorno, dedicato agli amidi: Si consumano carboidrati complessi, farro, legumi, riso integrale.
- Terzo giorno, dedicato ai carboidrati: Vanno consumati carboidrati semplici, come la pasta e il pane.
- Quarto giorno, dedicato alle vitamine: Vanno consumate verdura e frutta.
La dieta Rina non prevede un conteggio delle calorie, e anzi, promette di poter mangiare gli alimenti concessi senza restrizioni, purché non vengano mescolate le tipologie di alimento.
Il Giorno di Digiuno, o Water Day
Il ciclo alimentare va ripetuto per sette volte e un totale di ventotto giorni. Il ventinovesimo giorno è anche detto water day, una giornata di digiuno per “depurare l’organismo dalle tossine” (lo stesso obiettivo che si propongono regimi alimentari come la dieta disintossicante).
Alcune versioni della dieta invece consentono di assumere alimenti liquidi, senza eccedere nei condimenti. Ad esempio, centrifughe di frutta e verdura, oppure zuppe leggere.
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L’orario dei Pasti
Secondo diverse versioni della dieta, anche l’orario dei pasti giocherebbe un ruolo importante. Infatti, secondo queste versioni di dieta Rina, la colazione andrebbe consumata prima di mezzogiorno, il pranzo dopo mezzogiorno, e la cena tassativamente prima delle otto o, al più, delle nove di sera.
Dopo questo orario non sarebbero più consentiti spuntini, ma sarebbe possibile bere tisane e, ovviamente, acqua.
Altre Regole da Seguire
Ci sono, infine, altre regole da seguire nella dieta Rina:
- Mantenersi bene idratati, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno.
- Effettuare regolarmente attività fisica.
- Eliminare dall’alimentazione zuccheri, grassi, bibite zuccherate e/o gassate, formaggi stagionati e salumi. Anche l’alcol è bandito.
Dieta Rina, Quali Sono i Benefici?
Come accennato, la dieta Rina promette una perdita di peso importante, fino a venticinque chili, in un periodo di tempo di novanta giorni, relativamente breve.
Alcune “regole” della dieta Rina non sono errate, anzi. Effettuare attività fisica in maniera regolare, compatibilmente alla propria età e al proprio stato di salute, può apportare benefici anche importanti all’organismo, soprattutto se si proviene da uno stile di vita sedentario. Anche l’idratazione è importante per il corretto funzionamento del corpo e il benessere generale, ed è buona norma limitare cibi contenenti grassi saturi, eccessive quantità di zuccheri e alcolici.
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Criticità e Rischi della Dieta Rina
Occorre, però, tenere ben presenti anche le criticità e i conseguenti rischi dell’alimentazione Rina:
- La dieta Rina, come altre tipologie di dieta dissociata, non sono supportate da evidenze scientifiche unanimi, e anzi potrebbero addirittura causare la perdita di massa magra rispetto alla massa grassa (Golay et al., 2000).
- Monotonia, a causa dello “schema” che si ripete ogni quattro giorni, e che potrebbe portare ad una limitazione nella varietà dei nutrienti consumati.
- Assenza di equilibrio nutrizionale, il fulcro delle diete dissociate. Queste ultime non prevedono pasti bilanciati con una corretta combinazioni di nutrienti, “separandoli” giorno per giorno o pasto per pasto. La separazione dei macronutrienti non fornisce benefici supportati da prove scientifiche consistenti. Anzi, il fulcro di un’alimentazione corretta sarebbe non tanto la separazione tra macronutrienti, ma piuttosto la combinazione di questi ultimi in maniera bilanciata (Jacobs & Tapsell, 2013). Separare gli alimenti, inoltre, aumenta il rischio di non assumere una quantità adeguata di nutrienti essenziali, e potrebbe portare a problematiche anche importanti, ad esempio infiammazioni.
- Affaticamento e debolezza. A causa della scarsa varietà alimentare, e a causa del giorno di digiuno, seguire la dieta Rina potrebbe causare sensazioni di debolezza e di affaticamento.
- Effetto yo-yo e demotivazione. Come spesso accade per le diete che promettono una perdita di peso importante, e in particolare per le diete cosiddette “di moda” seguite senza un supporto professionale, il rischio di incorrere nel cosiddetto effetto yo-yo è molto elevato.
- Di cosa si tratta? L’effetto yo-yo è una condizione in cui il peso viene perso e poi recuperato, anche più volte. È molto comune a seguito di diete ipocaloriche, appunto, seguite senza un supporto adeguato. Questo può avere un impatto anche estremamente negativo sul benessere psicologico, e nei casi più gravi si rischia di sfociare nei cosiddetti DCA, i disturbi del comportamento alimentare.
- Mancanza di gratificazione alimentare. Stesso discorso per quanto riguarda la totale eliminazione di “schifezze” come i dolciumi che, se assunti in quantità moderate anche nel corso di una dieta ipocalorica possono aiutare a mantenere alta la motivazione. I cosiddetti “sgarri” nella dieta non vanno per forza demonizzati, e anzi, se in piccole quantità possono essere dei validi alleati. Discorso diverso se occorre seguire una dieta per il colon irritabile o una dieta fodmap, in cui, seguiti da un medico, potrebbe essere necessario eliminare per un po’ alcuni alimenti.
- Mancanza di educazione alimentare. Per perdere peso è necessaria una dieta ipocalorica - e in determinati casi a basso contenuto di alcuni macronutrienti (come potrebbe essere la dieta low carb). Tuttavia, per mantenere il peso perduto, è necessario un approccio che favorisca l’educazione alimentare e un rapporto sano con il cibo, che la dieta Rina non fornisce. Un approccio che promette perdite di peso consistenti in poco tempo è sostanzialmente dannoso e anch’esso, in alcuni casi, può favorire l’insorgere di disturbi del comportamento alimentare.
Come Pianificare il Menù della Dieta Rina
Per elaborare un menù e pianificare la dieta Rina è necessario attenersi alle indicazioni generali della dieta stessa, tra cui evitare di mescolare i macronutrienti - si tratta del punto essenziale - e seguire lo schema di quattro giorni proposto. Il menù andrebbe dunque pianificato di conseguenza, dedicando il primo giorno alle proteine, il secondo giorno agli amidi, il terzo giorno ai carboidrati e il quarto alle vitamine. Una pianificazione simile dei pasti può risultare difficoltosa, e monotona a lungo andare.
Esperienze e Testimonianze sulla Dieta Rina
Quando si seguono diete express o di moda, occorre prendere le esperienze e le testimonianze che troviamo in rete con la dovuta cautela. Sul web è possibile imbattersi in recensioni entusiaste riguardo la dieta Rina, di persone che, senza malizia, affermano di aver perso grandi quantità di peso senza troppe rinunce.
Questo non è per forza falso. Tuttavia, perdere peso non significa dimagrire. La perdita di peso può essere dovuta anche alla “semplice” perdita di liquidi o alla perdita di massa magra, che può avvenire con diete ipocaloriche non bilanciate. Il fisico in questi casi non è “più sano”; anzi, si rischia di incorrere in disturbi e problematiche anche piuttosto gravi.
Inoltre, leggendo le recensioni non possiamo sapere se le persone che le hanno scritte hanno poi recuperato il peso perduto, o hanno riscontrato problematiche a breve o lungo termine.
Chi Può Prescrivere una Dieta per Dimagrire?
Come già accennato, ma come teniamo a ripetere, è assolutamente sconsigliato seguire una dieta ipocalorica fai-da-te o una dieta dissociata senza adeguato supporto professionale, perché una dieta per dimagrire fatta in questo modo può essere dannosa per la salute soprattutto se seguita a lungo termine. Qualora si desideri dimagrire è, piuttosto, consigliato rivolgersi a dei professionisti qualificati che possono creare un piano alimentare su misura. Soprattutto se si è in condizioni che rendono più “difficoltoso” il dimagrimento, come la menopausa, la dieta Rina seguita in autonomia non rappresenta una soluzione valida.
In Italia, solo tre figure possono legalmente prescrivere una dieta:
- Medico dietologo: Si tratta di un medico specializzato in alimentazione. Può prescrivere farmaci, diagnosticare disturbi alimentari e richiedere esami diagnostici, oltre a creare piani alimentari su misura.
- Dietista: Professionista in possesso di una laurea in dietistica. Prepara piani alimentari su indicazione dei medici e assiste i pazienti nella loro corretta applicazione. Non può prescrivere farmaci, ma può monitorare il piano alimentare e fornire indicazioni generali su un’educazione alimentare corretta.
- Biologo nutrizionista: È un professionista laureato in biologia, specializzato in nutrizione. Può creare piani alimentari personalizzati e aiutare il paziente a seguire buone abitudini alimentari. Non può prescrivere farmaci.
Esempio di Menù Tipo con Ricette per la Dieta Dissociata
Vi proponiamo un esempio di menù tipo con ricette, che soddisfa i criteri della dieta dissociata. Nella tabella sotto riportata, lo schema non esclude i latticini o altre categorie di alimenti, come molte altre diete che di recente hanno incontrato molto successo presso il pubblico.
- Orata al cartoccio con verdure grigliate: Sfilettare l’orata e porre i filetti su ampi fogli di carta forno, con la pelle a contatto con la carta. Condirli con fettine sottili di limone, origano e maggiorana. Disporre in un piatto rotondo e ampio radicchio, indivia, zucchine e melanzane grigliate in maniera che descrivano una raggiera. Al centro deporre i filetti di orata.
- Farro saltato con melanzane: In una padella far saltare uno scalogno tritato e una melanzana tagliata a cubetti piccoli con mezzo cucchiaio di olio EVO. Aggiungere il farro scolato.
- Scaloppine al limone: Scaldare uno spicchio di aglio e un rametto di rosmarino in mezzo cucchiaio di olio EVO all’interno di una padella. Posarvi due scaloppine e rosolarle da entrambi i lati. Aggiungere il succo di mezzo limone e fare restringere. Disporre le scaloppine in un piatto, nappandole con il sugo di cottura.
- Cavolo rosso saltato: Tagliare a striscioline sottili il cavolo rosso e saltarlo in una padella con mezzo cucchiaio di olio EVO.
- Verdure miste saltate: In un tegame scaldare mezzo cucchiaio di olio EVO con uno spicchio di aglio e un rametto di rosmarino. Aggiungere zucchine, melanzane e peperoni tagliati a cubetti di piccole dimensioni.
- Zuppa di fagioli borlotti: Scaldare mezzo cucchiaio di olio EVO in un tegame con uno scalogno tritato. Aggiungere i fagioli borlotti lessati. Insaporire con un rametto di rosmarino. Aggiungere qualche cucchiaio di passata di pomodoro e una spolverizzata di origano. Servire la zuppa di fagioli in un piatto fondo, spolverizzata di peperoncino macinato.
- Farfalle con zucchine julienne: Scaldare mezzo cucchiaio di olio EVO in un tegame e saltarvi la zucchina, ridotta a julienne con l’apposito strumento. Buttare le farfalle lessate nel tegame e mescolare bene.
- Polpo con radicchio e indivia grigliati: Affettare e grigliare una zucchina, un cespo piccolo di radicchio rosso e uno di indivia. Lessare il polpo, pulirlo e tagliarlo a cubetti. Disporre il mollusco scelto nella parte di piatto libera.
- Riso integrale con funghi: Scaldare mezzo cucchiaio di olio EVO in un tegame con uno spicchio di aglio. Lessare il riso integrale e versarlo nel tegame, mescolando delicatamente per amalgamarlo con i funghi.
- Verdure miste saltate: Tagliare a cubetti un peperone giallo, una zucchina e delle piccole cimette di broccoli. Saltarli in un tegame con mezzo cucchiaio di olio EVO. Profumare con una macinata di pepe nero.
- Insalata di orzo integrale con verdure: Cuocere l’orzo integrale in acqua bollente. Unire in una terrina il cereale e la verdura, condire con il succo di mezzo limone, bacche di pepe rosa e semi di sesamo.
- Carpaccio di carciofi e soncino con uova bazzotte: Affettare sottilmente dei carciofi giovani (o dei cuori di carciofo, in alternativa). Disporli sul fondo di un ampio piatto, alternandoli a foglie di soncino e di spinaci teneri. Mettere due uova a lessare in acqua bollente. Cuocere per 5-6 minuti per ottenerle bazzotte. Raggiunta la cottura desiderata, trasferirle immediatamente sotto il getto dell’acqua fredda perché il tuorlo si mantenga morbido.
Dieta Carb Lover's: Un'Alternativa alla Dieta Rina
La notizia positiva arriva dagli Stati Uniti dove attraverso degli studi si è scoperto che un consumo di carboidrati ricchi di amido non solo si può seguire, ma aiuta addirittura a perdere i chili di troppo. Si tratta di una delle diete dimagranti più amate in occidente ed è la giusta strada per chi non se la sente di affrontare una dieta iperproteica e non può proprio fare a meno dei carboidrati. Si presenta come una dieta equilibrata, ma con un conteggio preciso delle calorie che non devono superare le 1200 al giorno.
Principi Base della Carb Lover's
La Dieta Carb Lovers si basa sull’assunzione di carboidrati ad alto contenuto di amido resistente; questi alimenti durante la fase digestiva vengono assorbiti con difficoltà finendo nell’intestino dove vengono utilizzati per altre funzioni. La conseguenza è che l’organismo avendo una assimilazione molta ridotta non ingrassa, ma tende a perdere peso. Oltretutto i cibi ricchi di amido portano a ridurre l’appetito aumentando il senso di sazietà.
Come Funziona la Dieta Carb Lover's
Il rigido programma di questo regime alimentare è articolato in due fasi: la prima dura 7 giorni ed è d’urto, durante la prima settimana, è consentito l’apporto giornaliero di 1.200 calorie da dividere in 4 pasti al giorno. Ogni pasto è composto per il 25% da alimenti ricchi di amido resistente (i CarbStar), mentre il resto del pasto (il 75%) può prevedere: carne o pesce; uova; latticini magri; frutta e verdura; grassi buoni come olio extravergine d’oliva o frutta secca. La seconda fase invece dura 21 giorni ed è di mantenimento. da questo momento in poi si potranno consumare 1.600 calorie da dividere in 5 pasti al dì.
Pro e Contro della Dieta Carb Lovers
Questo regime alimentare consente di ritrovare la linea desiderata in modo equilibrato perché tutti gli alimenti sono ben bilanciati. È molto facile da seguire e soprattutto non è un regime alimentare stancante, dato che la scelta è varia ed è possibile consumare 4-5 pasti al giorno. La principale controindicazione della Dieta Carb Lover’s è che richiede tanta disciplina e una volontà di ferro, dovrete munirvi di una bilancia portatile, perché le porzioni vanno pesate e non bisogna sforare.
Esempio di Menù Settimanale della Dieta Carb Lover's
Ecco finalmente un esempio di menù settimanale della Dieta Carb Lover’s. Durante la settimana è possibile mangiare a rotazione uno dei menu proposti di seguito.
Colazione Dieta Carb Lover’s
Partiamo ovviamente dalla colazione che rimane essere il pasto principale, è possibile assumere uno solo degli alimenti consentiti elencati in seguito: Frullato di banana, Toast con burro di mandorle e banana, Latte, cereali e banana e per finire Una banana e una barretta ai cereali.
- Frullato di Banana Carb Lover's: frullare una banana con 1,5 tazze di latte scremato, mezza tazza di ghiaccio e 2 cucchiaini di miele.
- Toast con burro di mandorle e banana Carb Lover's: tostare 1 fetta di pane di segale e aggiungere una banana ed un cucchiaio di burro.
- Banana, noci e focchi d’avena: far cuocere per 3 minuti in forno a 180°C un cucchiaio di noci tritate, una banana, mezza tazza di fiocchi d’avena e un cucchiaino di cannella.
- Latte, cereali e banana Carb Lover's: mezza tazza di cereali, mezza tazza di latte e mezza banana.
- Una banana e una barretta ai cereali.
Pranzo Dieta Carb Lover’s
Per pranzo, con la Dieta Carb Lover's, c’è la possibilità di scegliere uno tra vari menù proposti: Insalata di tonno, una banana e uno spicchio di formaggio; Insalata di pollo, una banana e uno spicchio di formaggio; Uovo e Formaggio + Pera + una fetta di pane di segale; Salmone + insalata condita con aceto o limone (senza olio); Insalata con fagioli o ceci, carote, cavolo, noci tritate e scaglie di parmigiano; Panino con pane di segale ripieno con 100gr di pollo e 50gr di spinaci.
Cena Dieta Carb Lover’s
Come per il pranzo, anche la cena della Dieta Carb Lover's prevede la scelta di uno tra i vari menu: Insalata di riso - con riso, gamberi, 2 cucciaini di olio di oliva, un cucchiaino di miele, aglio e verdure miste (non fritte o condite), 2 cucchiai di mandorle; Fagioli neri messicani - con pane di segale o tortillas al mais, 1 porzione di lattuga romana e una carota conditi con salsa yogurt; Insalata di pasta - con 120gr di pasta integrale, 100gr di pollo lesso, pomodorini, una zucchina, 2 cucchiaini di olio d’oliva, aglio, cipolla e parmigiano a scaglie.
Spuntino Dieta Carb Lover's
Lo spuntino della Dieta Carb Lover's prevede la scelta di una delle seguenti opzioni: 2 o 3 crackers di segale con burro di mandorle; Mix di cereali: una tazza con un mix di cereali come mais, mandorle e avena 2 Cucchiai di ceci o fagioli non conditi con 1 o 2 gallette di mais; Yogurt greco con l’aggiunta di un paio di cucchiai di fiocchi d’avena.
Anche una fetta di pane, una porzione di pasta, un pacchetto di cracker o di grissini possono trasformarsi in preziosi alleati della salute. A patto che siano integrali.
Alimenti Integrali: Alleati Preziosi per la Salute
Come suggeriscono numerosi studi scientifici, i cereali integrali, oltre a essere un concentrato di benessere, costituiscono anche una sorta di elisir di lunga vita. In particolare, è stato appurato che includere nel menu tali alimenti contribuisce a tenere alla larga le malattie cardiovascolari, soprattutto infarto e ictus. Le farine non raffinate sono, inoltre, utili a prevenire i tumori. Soprattutto quelli del colon retto, dello stomaco e del fegato.