Dieta Rina: Ricette e Schema per Perdere Peso in 90 Giorni

Settembre è il momento ideale per rimettersi in forma dopo le vacanze. La Dieta Rina è un regime alimentare dissociato che promette di farti perdere fino a 25 kg in 90 giorni. Essendo una dieta che permette di perdere molti chili, è consigliabile non agire in autonomia ma affidarsi alle prescrizioni del medico o meglio di un nutrizionista esperto, che potrà valutare le condizioni di salute individuali e programmare un regime alimentare sano e bilanciato, tenendo conto dei singoli casi.

Come Nasce la Dieta Rina?

Ideata nel 2000 dal dottor Stefan Celan, la Dieta Rina è un programma alimentare di tipo dissociato che prevede un ciclo di 4 giorni a rotazione. Simile alla dieta Plank, ma più bilanciata, è diventata popolare anche sul web, con numerose sfide e testimonianze sui social media.

I Principi Fondamentali della Dieta Rina

La dieta Rina si basa su principi simili a quelli di altre diete dissociate. Queste ultime si basano sulla teoria che separare gli alimenti in base al tipo favorirebbe la digestione, l’assimilazione “ottimale” dei nutrienti contenuti all’interno degli alimenti, e impedirebbe il rallentamento del metabolismo.

Di seguito, elenchiamo quelli che sono i principi fondamentali della dieta Rina.

Ciclo Alimentare di Quattro Giorni

La regola più importante e più famosa della dieta Rina è il suo schema alimentare particolare, formato da quattro giorni, ciascuno dedicato ad una tipologia di alimento.

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  • Primo giorno, dedicato alle proteine: Si suggerisce di consumare carni magre, uova e pesce dalla carne non eccessivamente grassa;
  • Secondo giorno, dedicato agli amidi: Si consumano carboidrati complessi, farro, legumi, riso integrale;
  • Terzo giorno, dedicato ai carboidrati: Vanno consumati carboidrati semplici, come la pasta e il pane;
  • Quarto giorno, dedicato alle vitamine: Vanno consumate verdura e frutta.

La dieta Rina non prevede un conteggio delle calorie, e anzi, promette di poter mangiare gli alimenti concessi senza restrizioni, purché non vengano mescolate le tipologie di alimento.

Il Giorno di Digiuno, o Water Day

Il ciclo alimentare va ripetuto per sette volte e un totale di ventotto giorni. Il ventinovesimo giorno è anche detto water day, una giornata di digiuno per “depurare l’organismo dalle tossine”. Alcune versioni della dieta dieta invece consentono di assumere alimenti liquidi, senza eccedere nei condimenti. Ad esempio, centrifughe di frutta e verdura, oppure zuppe leggere.

L’Orario dei Pasti

Secondo diverse versioni della dieta, anche l’orario dei pasti giocherebbe un ruolo importante. Infatti, secondo queste versioni di dieta Rina, la colazione andrebbe consumata prima di mezzogiorno, il pranzo dopo mezzogiorno, e la cena tassativamente prima delle otto o, al più, delle nove di sera.

Dopo questo orario non sarebbero più consentiti spuntini, ma sarebbe possibile bere tisane e, ovviamente, acqua.

Altre Regole da Seguire

Ci sono, infine, altre regole da seguire nella dieta Rina:

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  • Mantenersi bene idratati, bevendo almeno un litro e mezzo di acqua ogni giorno;
  • Effettuare regolarmente attività fisica;
  • Eliminare dall’alimentazione zuccheri, grassi, bibite zuccherate e/o gassate, formaggi stagionati e salumi. Anche l’alcol è bandito.

Lo Schema dei 4 Giorni

I quattro giorni si alternano in questo modo: giorno proteico, giorno di fibre, giorno di carboidrati, giorno di frutta. Il ventinovesimo giorno si chiama giorno di purificazione o water day. Le regole sono semplici: si mangia dalla mattina fino alle otto/nove di sera. Dopo questo orario non si mangia più nulla fino alla mattina successiva, ma si possono bere delle tisane dolcificate a zero calorie. Non è un regime low carb, quindi i carboidrati sono presenti anche nel giorno cosiddetto proteico, sotto forma di frutta e verdura. Ed è una dieta che non presenta rischi o controindicazioni, ma fa dimagrire perché migliora la digestione ed è settata su un’alimentazione molto semplice e naturale, con un giorno di sfizi (il terzo).

Schema Dettagliato dei 4 Giorni

Ecco un esempio di come strutturare i quattro giorni:

Giorno 1 - Proteico

  • Colazione: Una banana grande o due pere piccole o due pesche piccole o due mele cotte, caffè o tè a scelta senza zuccheri aggiunti. Si può spolverizzare la frutta con della cannella, soprattutto se la mangiamo cotta. Il totale deve essere di 150-200 gr di frutta.
  • Pranzo: Una porzione di massimo 150 gr di carne tra vitello, pollo o tacchino, oppure fino a 2 uova sode o 200 gr di formaggio scremato come quark magro o fiocchi di latte magri o un etto di prosciutto cotto o bresaola. Insalata mista verde (solo verde) a volontà condita con succo di limone o aceto di mele, ma senza olio. In alternativa alla carne, pesce bianco come merluzzo, nasello, spigola, pollock (sempre sui 150-200 gr). Una porzione di minestrone senza patate o legumi può essere inclusa, o una tazza di brodo vegetale o di carne, purché sia piccola e non contenga olio.
  • Cena: A cena si mangia metà della porzione delle proteine del pranzo (quindi 75-100 gr di carne o pesce, 100 gr di fiocchi di latte), più insalata e minestra.

Giorno 2 - Giorno delle Fibre

  • Colazione: Uguale al giorno 1.
  • Pranzo: 80 gr di riso bianco o integrale e 100 gr di legumi come piselli freschi oppure altri legumi pesati da lessi e una porzione di verdure grigliate (zucchine, peperoni, pomodori, melanzane). Al posto del riso, cereali integrali come farro o avena o falsi cereali come la quinoa sono concessi.
  • Cena: Il riso deve essere dimezzato a 40 gr, stessa cosa per i legumi, mentre le verdure possono essere libere. In questo giorno si consiglia una camminata di un’ora tra pranzo e cena.

Giorno 3 - Giorno dei Carboidrati

  • Colazione: Come nel giorno 1.
  • Pranzo: Una pizza marinara o altro tipo di pizza solo con verdure, ma senza mozzarella né formaggio né salumi o altre proteine animali. In alternativa un piatto di pasta (porzione libera ma senza esagerare) con pesto o sugo semplice.
  • Cena: Un gelato frutta e crema oppure una fetta di torta (è tutto vero, state leggendo il giusto) tipo paradiso o ciambellone. Alternative: patate al forno con poco olio e aromi. In questo giorno si consiglia una camminata di un’ora tra pranzo e cena.

Giorno 4 - Vitaminico

  • Colazione: Come nel giorno 1.
  • Snack: 10 mandorle.
  • Pranzo: Un’insalata mista verde con aggiunta libera di cetrioli o pomodori o peperoni, con un cucchiaino o due tra olio e semi oleaginosi (chia, lino, zucca), e ortaggi a scelta, più una manciata di noci (5) o mandorle (10-12).
  • Snack: 10 mandorle o tre pezzi di frutta disidratata come prugne o albicocche.
  • Cena: Macedonia di 200 grammi di frutta più 2 noci, o insalata con frutta (per esempio mela o pera e noci più rucola o lattughino), senza olio nel caso dell’insalata e senza zucchero nel caso della macedonia. In questo giorno si consiglia una camminata di un’ora tra pranzo e cena.

Tabella Riassuntiva dello Schema Alimentare

Giorno Colazione Pranzo Cena
1 - Proteico Frutta Carne, pesce, uova, insalata Metà porzione del pranzo
2 - Fibre Frutta Riso, legumi, verdure grigliate Metà porzione del pranzo
3 - Carboidrati Frutta Pizza o pasta Gelato o torta
4 - Vitaminico Frutta Insalata mista con frutta secca e semi Macedonia o insalata di frutta

Il Mantenimento

Dopo i primi 90 giorni, è necessario un break dalla dieta di 90 giorni. Per poi riprendere. Anche durante lo stop bisogna proseguire con una dieta dissociata. In sostanza, il mantenimento prevede colazione con frutta oppure yogurt greco, pranzo con pasta o cereali con sugo semplice e insalata, cena con proteine a scelta tra carne, pesce, uova o prodotti del legumi come il tofu e verdure. A pasto potete usare un cucchiaino di olio. Potete fare un pasto libero una volta a settimana, e concedervi snack a base di frutta secca, cioccolato extra fondente, olive.

Criticità e Rischi della Dieta Rina

Occorre, però, tenere ben presenti anche le criticità e i conseguenti rischi dell’alimentazione Rina:

  • La dieta Rina, come altre tipologie di dieta dissociata, non sono supportate da evidenze scientifiche unanimi, e anzi potrebbero addirittura causare la perdita di massa magra rispetto alla massa grassa;
  • Monotonia, a causa dello “schema” che si ripete ogni quattro giorni, e che potrebbe portare ad una limitazione nella varietà dei nutrienti consumati;
  • Assenza di equilibrio nutrizionale, il fulcro delle diete dissociate. Queste ultime non prevedono pasti bilanciati con una corretta combinazioni di nutrienti, “separandoli” giorno per giorno o pasto per pasto. La separazione dei macronutrienti non fornisce benefici supportati da prove scientifiche consistenti. Separare gli alimenti, inoltre, aumenta il rischio di non assumere una quantità adeguata di nutrienti essenziali, e potrebbe portare a problematiche anche importanti, ad esempio infiammazioni;
  • Affaticamento e debolezza. A causa della scarsa varietà alimentare, e a causa del giorno di digiuno, seguire la dieta Rina potrebbe causare sensazioni di debolezza e di affaticamento.
  • Effetto yo-yo e demotivazione. Come spesso accade per le diete che promettono una perdita di peso importante, e in particolare per le diete cosiddette “di moda” seguite senza un supporto professionale, il rischio di incorrere nel cosiddetto effetto yo-yo è molto elevato.
  • Mancanza di gratificazione alimentare. Stesso discorso per quanto riguarda la totale eliminazione di “schifezze” come i dolciumi che, se assunti in quantità moderate anche nel corso di una dieta ipocalorica possono aiutare a mantenere alta la motivazione. I cosiddetti “sgarri” nella dieta non vanno per forza demonizzati, e anzi, se in piccole quantità possono essere dei validi alleati.
  • Mancanza di educazione alimentare. Per perdere peso è necessaria una dieta ipocalorica - e in determinati casi a basso contenuto di alcuni macronutrienti (come potrebbe essere la dieta low carb). Tuttavia, per mantenere il peso perduto, è necessario un approccio che favorisca l’educazione alimentare e un rapporto sano con il cibo, che la dieta Rina non fornisce.

Avvertenze e Consigli Importanti sulla Dieta Rina

Essendo una dieta dissociata e quindi poco equilibrata, non tutti possono seguire questo tipo di alimentazione. È sempre bene rivolgersi ad uno specialista per programmare un’alimentazione che sia adeguata alla vostra storia personale, alle vostre esigenze ed al vostro stato di salute. È chiaro che i soggetti che appartengono a determinate categorie come coloro che soffrono di malattie croniche o particolari, le donne in stato interessante non devono assolutamente variare la propria alimentazione senza interpellare il proprio medico.

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Chi Può Prescrivere una Dieta per Dimagrire?

Come già accennato, è assolutamente sconsigliato seguire una dieta ipocalorica fai-da-te o una dieta dissociata senza adeguato supporto professionale, perché una dieta per dimagrire fatta in questo modo può essere dannosa per la salute soprattutto se seguita a lungo termine. Qualora si desideri dimagrire è, piuttosto, consigliato rivolgersi a dei professionisti qualificati che possono creare un piano alimentare su misura.

In Italia, solo tre figure possono legalmente prescrivere una dieta:

  • Medico dietologo: Si tratta di un medico specializzato in alimentazione. Può prescrivere farmaci, diagnosticare disturbi alimentari e richiedere esami diagnostici, oltre a creare piani alimentari su misura.
  • Dietista: Professionista in possesso di una laurea in dietistica. Prepara piani alimentari su indicazione dei medici e assiste i pazienti nella loro corretta applicazione. Non può prescrivere farmaci, ma può monitorare il piano alimentare e fornire indicazioni generali su un’educazione alimentare corretta.
  • Biologo nutrizionista: È un professionista laureato in biologia, specializzato in nutrizione. Può creare piani alimentari personalizzati e aiutare il paziente a seguire buone abitudini alimentari. Non può prescrivere farmaci.

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