La dieta del supermetabolismo è stata ideata dalla nutrizionista americana Haylie Pomroy. Lei sostiene che il consumo di particolari alimenti, in determinati momenti della giornata, induce il metabolismo ad accelerare, con conseguente perdita di peso.
Come Funziona la Dieta del Supermetabolismo?
Il programma è suddiviso in tre fasi (più una di mantenimento) che si ripetono settimanalmente per un totale di quattro settimane. Le dimensioni delle porzioni variano a seconda della fase e della quantità di peso che si desidera perdere. Prevede comunque il consumo di cinque pasti al giorno (tre principali e due spuntini).
“È una dieta che promette di perdere fino a 9 kg in un mese - ci dice il Dott. Flavietti. Per farlo però prevede un incremento calorico per non ridurre il metabolismo o avere problemi di natura endocrina. Nello stesso tempo però è necessaria molta attività fisica. Diciamo che è un po’ la scoperta dell’acqua calda, perché si stimola il corpo con l’esercizio fisico e quindi si aumenta il dispendio energetico. A quel punto, mangiando anche un po’ di più, si va a creare un “supermetabolismo”. È un concetto piuttosto basilare. Infatti, molte diete si fondano sull’assunto che se si bruciano più calorie con lo sport, si può avere un margine maggiore di utilizzo di calorie sotto forma di proteine e grassi.
Si contrappone un po’ alla dieta chetogenica, che promette di perdere circa 8 kg nel giro di tre settimane, ma gioca su un fronte opposto, cioè si tolgono i carboidrati, riducendo l’impatto calorico e innescando un meccanismo di chetosi che promuove la combustione dei grassi e quindi una perdita di peso.
Se alla fine del primo ciclo di 28 giorni, non si è ancora raggiunto il peso desiderato, occorre ricominciare, proseguendo la dieta finché non si raggiunge il peso ideale. Sebbene alcuni principi che caratterizzano questo schema nutrizionale siano supportati dalla scienza, la maggior parte di ciò che dichiara la Pomroy non ha basi scientifiche.
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Le Tre Fasi della Dieta
Nel suo libro Haylie Pomroy delinea un percorso ben preciso per chi decide di seguire questa dieta: mangiare frutta e verdura come fonte di carboidrati, nonché assumere proteine nobili come quelle della carne, pesce e uova. Oltre alla dieta, è consigliata l’attività fisica sia aerobica, sia con i pesi, per smaltire il grasso “più vecchio”.
- Fase 1: In questa fase si “convince” l’organismo a non immagazzinare grassi. Sono due giorni in cui è necessario seguire una dieta ricca di carboidrati e ad alto contenuto glicemico, con moderate quantità di proteine. Questa fase favorisce anche gli alimenti ricchi di vitamine B e C, come il manzo magro, le lenticchie, le arance, il tacchino e il kiwi. Si ritiene che questi alimenti stimolino la tiroide a bruciare i grassi, le proteine e i carboidrati in modo più efficiente e a convertire gli zuccheri in energia invece di immagazzinarli come grasso.
- Fase 2: Questa fase dovrebbe sbloccare le riserve di grasso e aumentare la massa muscolare. Tra gli alimenti magri e ricchi di proteine c’è la carne rossa magra, tacchino o pollo e pesce.
- Fase 3: Il piano dietetico sostiene che queste verdure sono alcalinizzanti e quindi abbasserebbero l’acidità del sangue, stimolando il fegato a eliminare il grasso. Anche questa affermazione però non ha basi scientifiche. Nella fase tre si suggerisce di scegliere un’attività che permetta di rilassarsi, come lo yoga, la meditazione o persino un massaggio.
Consigli per Mantenere il Peso Raggiunto
Per mantenere il peso raggiunto è importante continuare a stimolare il metabolismo con una serie di buone abitudini:
- Mangiare ogni 3-4 ore. Ad esempio, se la sveglia suona alle 7 e si fa colazione alle 7.30, si può fare uno spuntino alle 10.30, pranzare alle 13.30, fare un altro spuntino alle 16.30 e cenare alle 19.30.
- Consumare solo bevande e cibi naturali e sani e limitare i cereali alla colazione e alla cena, evitandoli a pranzo.
- Mangiare la frutta a colazione e a pranzo, ma non dopo le 15.
- Evitare le sostanze chimiche, i coloranti e i conservanti.
Esempio di Organizzazione dell’Alimentazione e dell’Attività Fisica
- Colazione: una buona colazione equilibrata include frutta, grassi, proteine, carboidrati derivati da cereali e verdura.
- Pranzo: questo pasto non dovrebbe includere cereali. Optate per grassi, proteine e verdure, con un frutto come dessert.
- Cena: sono previsti grassi, proteine, verdure e, se si vuole, carboidrati complessi. Quindi, una bistecca, un’insalata e una verdura amidacea come le patate dolci, oppure una zuppa di verdure con pollo e legumi.
La Dieta Funziona Davvero?
La risposta potrebbe essere affermativa, poiché è uno schema alimentare che prevede alimenti integrali ricchi di fibre che aiutano a dimagrire e a mantenere in salute l’intestino. Inoltre, escludendo soia, grano, zucchero raffinato e dolcificanti, si eliminano dalla dieta molti alimenti industrialmente trasformati.
La dieta del supermetabolismo propone il consumo di alimenti specifici in un certo ordine per aumentare il metabolismo e dimagrire. Ad esempio, la prima fase prevede una dieta ricca di carboidrati e ad alto contenuto glicemico per “incoraggiare” le ghiandole surrenali a produrre meno ormoni dello stress e preparare il corpo alla perdita di peso. Tuttavia, gli studi dimostrano che un’elevata assunzione di carboidrati semplici può, invece, aumentare i livelli di ormoni dello stress, non ridurli.
Un altro principio fondamentale della dieta è quello di stimolare il metabolismo, facendolo lavorare più velocemente e bruciando più grasso.
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Esempio di Dieta Metabolica
Di seguito è riportato un esempio di dieta metabolica, basato su una donna fertile di 48 anni che lavora nel catering e svolge allenamenti di body-building infrequenti.
Dati Anagrafici
- Sesso: F
- Età: 48
- Statura: 172 cm
- Circonferenza polso: 14,9 cm
- Costituzione: esile
- Statura/polso: 11,5
- Tipo morfologico: Normolineo
- Peso: 66 kg
- Indice di massa corporea: 22,3
- Indice di massa corporea fisiologico desiderabile: 19,3
- Peso fisiologico desiderabile: 57,1 kg
- Metabolismo basale: 1326 kcal
- Coefficiente livello di attività fisica: 1,42
- Dispendio energetico: 1883 kcal
Ripartizione Nutrizionale Nei Giorni Di Scarico
- Lipidi: 54% (circa 1016,8 kcal, 113g)
- Proteine: 40% (circa 753,2 kcal, 188,3g)
- Carboidrati: 6% (112,5 kcal, 30g)
Ripartizione Nutrizionale Nei Giorni Di Ricarica
- Glucidi: 45% (847,4 kcal, 226g)
- Lipidi: 32% (circa 602,6 kcal, 67g)
- Proteine: 23% (circa 433,1 kcal, 108,3g)
Esempio di Distribuzione Calorie Giornaliera
- Colazione: 15% (282 kcal)
- Spuntino: 5% (94 kcal)
- Pranzo: 40% (753 kcal)
- Spuntino: 5% (94 kcal)
- Cena: 35% (660 kcal)
Questo è un esempio di FASE di DIETA METABOLICA: 5 giorni SCARICO e 2 giorni RICARICA. Per affrontare una fase di VALUTAZIONE è sufficiente riprodurre lo scarico per 12gg invece di 5gg (come di seguito riportato), al termine dei quali seguiranno ugualmente 2gg di ricarica.
Funzioni della Dieta Risveglia Metabolismo
La dieta risveglia metabolismo partecipa a diverse funzioni:
- Innanzitutto, è una dieta che include alimenti che svegliano sia il metabolismo basale sia quello energetico. Con la dieta giusta è possibile accelerare i normali processi metabolici che trasformano il cibo in energia.
- In secondo luogo, la dieta attiva metabolismo contribuisce a depurare e a rinnovare l’organismo, rallentando il processo di invecchiamento.
- In terzo luogo, gli alimenti che favoriscono il dimagrimento e che sono generalmente consigliati in una dieta dimagrante, sono anche quelli che danno più benefici alla nostra salute data l’abbondanza di vitamine, minerali, fibre e folati di cui sono generosi.
Alimenti che Attivano il Metabolismo
Una dieta che stimola il metabolismo educa anche ad un regime alimentare più salutare ed equilibrato. Partendo dal presupposto che non serve procedere per restrizioni alimentari, inseriamo nella dieta risveglia metabolismo alcuni cibi evergreen:
- Frutta fresca: È ricca di antiossidanti, fibre e vitamine essenziali per la funzione metabolica.
- Verdure e legumi: Le verdure crude possono essere sgranocchiate come spuntini. Spinaci, cavoli e broccoli coadiuvano nei processi depurativi.
- Spezie: Il peperoncino, lo zenzero, la cannella e il pepe sono in grado di accelerare il metabolismo.
- Carne: È consigliata quella bianca (pollo, tacchino), ma ogni tanto anche la carne rossa può fare bene.
- Pesce: Quello azzurro e i crostacei sono ricchi di iodio che regola il funzionamento del metabolismo e anche della tiroide.
- Cereali integrali: Gli alimenti come pasta, pane e riso integrali contengono la giusta quantità di carboidrati per dare energia al corpo, e di fibre per attivare il metabolismo.
- Uova e formaggi: Anche le uova e i formaggi magri (ricotta, fiocchi di latte) contengono proteine utili all’organismo e hanno un elevato potere saziante.
- Frutta secca: Mandorle, noci, nocciole sono ricche di Omega 3 e vitamina E.
- Olio extravergine d’oliva: Ricco di Omega 3 che aiutano a ristabilire il giusto ritmo del metabolismo.
- Caffè: Questa bevanda è un vero stimolante del metabolismo per via della caffeina, ma è meglio non esagerare con le quantità.
- Cioccolato e cacao amaro: Come il caffè, anche il cioccolato e il cacao amaro possono essere introdotti in poche quantità, perché danno una sferzata al metabolismo.
- Acqua: È essenziale per raggiungere almeno 2 litri ingeriti al giorno e depurare l’organismo in maniera efficace.
Quando Mangiare per Tenere Sempre Attivo il Metabolismo
Un altro fattore importante è non saltare mai i pasti o gli spuntini, piuttosto mangiare di frequente ma con quantità più ridotte. I digiuni, d’altronde, non fanno che rallentare l’attività metabolica.
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L’iter più corretto da seguire quindi è:
- colazione abbondante e spuntino di metà mattino;
- pranzo piuttosto leggero ma ricco di carboidrati e proteine per avere energia per il resto della giornata;
- merenda pomeridiana;
- cena leggera.
Inoltre, è sconsigliato spiluccare durante la notte o mangiare prima di andare a letto. In questo momento, infatti, il nostro organismo, metabolismo compreso, è in riposo e le calorie che non sono state bruciate, vengono conservate.
Ulteriori Consigli
Certamente la dieta per attivare il metabolismo è il principale passo per stare in forma; tuttavia, si possono aggiungere altre buone abitudini a completamento di questa routine:
- Comincia con la giusta integrazione alimentare.
- A tavola, è utile avere anche un buon rapporto con le pause pranzo e cene.
- Mantenersi attivi con lo sport.
Per concludere, gli alimenti da introdurre nella dieta per il metabolismo lento sono quelli più salutari e ricchi di nutrienti che fanno bene allo stato generale della persona; sono cibi che accelerano il metabolismo, depurano il corpo e lo mantengono giovane e attivo.
Disclaimer: Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate. Il nostro consiglio rimane quello di rivolgersi a un buon dietista.
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