La Dieta Scarsdale: Ricette ed Esempio per un Regime Iperproteico

La dieta Scarsdale, ideata negli anni ‘70 da un cardiologo americano, è un popolare regime dietetico iperproteico e a basso contenuto di carboidrati e grassi. Con questo sistema, il cui fulcro è una fase chiave della durata di due settimane, si può perdere peso rapidamente seguendo una specifica alimentazione. Scopriamo in questa guida come funziona la dieta Scarsdale, quali sono i cibi previsti e le sue implicazioni sulla salute, sia a breve che a lungo termine.

Come Funziona la Dieta Scarsdale

La caratteristica fondamentale della dieta Scarsdale è il basso contenuto di carboidrati al quale è associata un’elevata quantità di proteine. Secondo questa dieta, che prevede l’assunzione di circa 1200 calorie al giorno, i macronutrienti sono così ripartiti: 43% di proteine, 34.5% di carboidrati e 22.5% di grassi. Attraverso la riduzione delle calorie introdotte con l’alimentazione e, parallelamente, l’aumento della frazione di proteine, è possibile conseguire perdite di peso corporeo che solitamente vanno dai 3 ai 7 chilogrammi per le persone che riescono a portare a termine il programma della Scarsdale. Come accade in molte diete, infatti, alcune persone possono incontrare difficoltà nel seguire il rigido regime alimentare cui ci si sottopone. La dieta Scarsdale utilizza una combinazione “molte proteine, pochi carboidrati” che ha acquisito credibilità e notorietà come ad esempio nel caso della famosa dieta Atkins.

La dieta Scarsdale consiste in un periodo di 14 giorni nel quale osservare rigorosamente un regime alimentare che indica cosa e quanto mangiare. I libri relativi alla dieta riportano cinque diverse tipologie di menu fra le quali è possibile scegliere, ma che è necessario osservare dal primo all’ultimo giorno. Anche in questo caso, si possono consumare solo ed esclusivamente gli alimenti contemplati dalla dieta Scarsdale. Il ciclo composto dalle due settimane di dieta e dalle due settimane “post-dieta” può essere ripetuto sino al raggiungimento della perdita di peso desiderata.

Fase di Mantenimento

In seguito alle prime due settimane di “terapia d’urto”, la dieta Scarsdale prevede una seconda fase (anch’essa della durata di 14 giorni) nella quale è consentito il ricorso a cibi che nella fase precedente non erano contemplati. In questa fase non sono previsti schemi di menu da seguire rigidamente: in sostanza si può mangiare quel che si vuole, purché ci si attenga ai cibi “permessi”.

Grazie alla sensibilizzazione nei confronti dell’alimentazione corretta, al raggiungimento del peso forma chi si è sottoposto alla dieta Scarsdale probabilmente sarà più consapevole riguardo alle proprie future scelte alimentari. Questa è infatti la finalità principale della dieta Scarsdale: far mantenere il peso forma conseguito insegnando alla persone a mangiare in modo salutare per il resto della loro vita.

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Esempio di Menu Settimanale della Dieta Scarsdale

Ecco un esempio pratico di menu settimanale della dieta Scarsdale. Questo è solo uno dei numerosi esempi di schema alimentare settimanale.

  • Lunedì: Pranzo: carne fredda con contorno di pomodori.
  • Martedì: Pranzo: macedonia di frutta fresca, caffè o tè.
  • Mercoledì: Pranzo: tonno condito solamente con limone o aceto, pompelmo o frutta di stagione, caffè o tè.
  • Giovedì: Pranzo: due uova cotte senza grassi aggiunti, formaggio magro, un’insalata di zucchine o cavolini di Bruxelles o pomodori, una fetta di pane integrale e caffè o tè.
  • Venerdì: Pranzo: formaggio magro, spinaci, una fetta di pane integrale e caffè o tè.
  • Sabato: Pranzo: macedonia di frutta e caffè o tè.
  • Domenica: Pranzo: tacchino o pollo con insalata di pomodori, carote, cavoli cotto, broccoli o cavolfiori, pompelmo o frutta di stagione, caffè o tè.

Alimenti Permessi e Vietati

Nella dieta Scarsdale sono consentiti pochi alimenti. Raggiungere 1000 kcal al giorno è veramente molto facile. Ecco perché è basilare controllare le porzioni, oltre che rispettare la lista degli alimenti permessi. In questa dieta gli alimenti vietati o sconsigliati sono davvero numerosi. La dieta Scarsdale permette il consumo di alcuni alimenti con moderazione.

  • Cibi da preferire: tutti i tipi di pesce (sia fresco che surgelato, ad eccezione del pesce in scatola con salse), frutta (es. mele, pere, arance, pere, prugne, susine, uva, ciliegie, albicocche, meloni, anguria…) e verdura (es. di mela, uva, arancia…).
  • Cibi da evitare: pesci eccessivamente grassi (es. non più di tre alla settimana e cotte senza l’ausilio di grassi (es. mele, pere, arance, pere, prugne, susine, uva, ciliegie, albicocche, meloni, anguria…), frutta eccessivamente zuccherina (es. di mela, uva, arancia…) e verdura (es. di mela, uva, arancia…), frutta contenente elevate quantità di lipidi (es.
  • Condimenti: Non utilizzare zuccheri (saccarosio, fruttosio, malto…) ma, piuttosto, dolcificanti senza calorie (es. Non utilizzare salse (es.

Ricette per la Dieta Scarsdale (Vegetariana)

Esiste una versione vegetariana della dieta Scarsdale, che prevede l’utilizzo di sole proteine vegetali. Vediamo qualche ricetta originale della versione meno conosciuta della dieta Scarsdale, ovvero la dieta Scarsdale vegetariana.

  • Omelette ripiena: Sbattere due uova e poco sale, poi far cuocere su una padella antiaderente. Tagliare a pezzetti un pomodoro e mescolarlo con fiocchi di latte e spezie a piacere (pepe, basilico…). Una volta cotta l’omelette, riempirla del composto ottenuto, ripiegandola a metà.
  • Insalata completa: Cuocere due uova sode, tagliare a pezzi due pomodori, aggiungere della rucola, mezza cipolla tritata, sale, insalata verde mista e dei fiocchi di latte.
  • Melanzane ripiene: Svuotare due melanzane e tagliarne la polpa in cubetti, poi far bollire leggermente il tutto. Porre in una pirofila le melanzane svuotate. In un mixer, frullare la polpa delle melanzane con della passata di pomodoro e spezie a piacere (basilico, origano, prezzemolo…), sale e cipolla tritata, capperi oppure (poche) olive nere. Tritate il composto, aggiungervi fiocchi di latte, una fetta di pane integrale e riempire con esso le melanzane svuotate, ricoprendole, volendo, di passata di pomodoro.

Avvertenze e Considerazioni

A causa dell’elevato contenuto di proteine apportato dalla dieta Scarsdale, questo regime alimentare è stato messo sotto accusa dal mondo medico (come, del resto, le diete iperproteiche in generale). I carboidrati rappresentano infatti la “benzina” dell’organismo e, in assenza di questi, le proteine vengono utilizzate come fonte di energia. Il ricorso “di emergenza” a questi composti implica la produzione di grandi quantità di scorie metaboliche azotate che vanno a mettere a dura prova il funzionamento di reni e fegato.

I promotori della dieta Scarsdale si difendono affermando di essere pienamente consci di questi problemi, ma sottolineano il fatto che questo regime alimentare tecnicamente scorretto viene adottato solo per periodi di tempo limitati (due settimane); quindi gli eventuali effetti negativi sono solo di natura transitoria e perfettamente reversibili.

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Prima di “tentare” la via della dieta Scarsdale per perdere peso, è seriamente consigliato rivolgersi al proprio medico, dietologo o nutrizionista.

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