Smettere di bere alcol è una delle decisioni migliori per prendersi cura della propria salute in qualsiasi momento. Tuttavia, in Italia, secondo l'Istat e l'Osservatorio Nazionale Alcol dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) circa 35 milioni di persone consumano bevande alcoliche. Di queste oltre 8 milioni presentano un comportamento di consumo a rischio, tanti dei quali magari hanno già provato a rompere con questa cattiva abitudine, ma senza successo.
Eppure quando si smette di bere, il corpo inizia a subire una serie di cambiamenti significativi, molti dei quali sorprendenti. Da una migliore qualità del sonno a una pelle più luminosa, dalla maggiore chiarezza mentale a un rischio minore di malattie, tra cui quelle croniche. Ma i benefici non si fermano qui. Ecco cosa succede al corpo quando si smette di bere alcol.
Come Agisce l’Alcol nel Corpo
«Quando si beve una bevanda alcolica, vino e birra inclusi, l’alcol viene metabolizzato principalmente nel fegato, dove si trasforma in acetaldeide, una sostanza tossica, e poi in acido acetico per essere eliminato» spiega la nutrizionista Danila Lombardo. «Questo processo è limitato a piccole quantità, quindi l’eccesso viene assorbito rapidamente nel flusso sanguigno attraverso la mucosa dello stomaco e dell’intestino tenue».
Gli Effetti dell’Alcol sul Corpo
Gli effetti del consumo di alcol sia a breve sia a lungo termine sono stati ampiamente studiati e ben documentati da una vasta letteratura scientifica. «Oggi sappiamo che a breve termine il consumo di alcol agisce sulle capacità cognitive, riducendo la concentrazione, i riflessi e la coordinazione aumentando così il rischio di incidenti stradali se ci si mette alla guida» dice la nutrizionista Danila Lombardo. «L’assunzione di alcol e di bevande che lo contengono agisce poi sul sistema nervoso centrale, influenzando l’umore, il comportamento e alterando la capacità di giudizio».
Un altro effetto a breve termine del consumo di alcol è l’inibizione dell’ormone ADH che favorisce la disidratazione. Interferisce poi con il ciclo del sonno, compromettendo il riposo e può causare gastrite, ulcere e reflusso gastroesofageo, aumentando la produzione di acidi gastrici, ma anche carenze nutrizionali, riducendo l'assorbimento di nutrienti preziosi come l’acido folico, lo zinco, il magnesio, il calcio, la vitamina B12» dice l’esperta.
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Passando invece agli effetti a lungo termine, l’alcol è considerato dalla scienza uno dei principali fattori di rischio e di mortalità precoce. «Consumare alcol e quindi bevande che lo contengono è associato a un aumento del rischio di ipertensione, cardiopatie e ictus. Danneggia poi la salute del fegato, aprendo la strada a steatosi epatica, epatite alcolica, cirrosi e tumore. L’alcol inoltre è stato classificato dall'OMS come cancerogeno: aumenta il rischio di vari tumori, tra cui quelli di bocca, esofago, fegato, colon-retto e seno. Può poi aggravare condizioni come depressione e ansia. Causa infine con il tempo danni cerebrali, tra cui deterioramento cognitivo, perdita di memoria e difficoltà di apprendimento».
Cosa Succede Quando Si Smette di Bere Alcolici?
Smettere di bere alcolici porta a numerosi benefici per il corpo e la mente. «Già dopo pochi giorni migliora la qualità del sonno e aumenta la vitalità. Dopo una settimana vi è il recupero della mucosa gastrica e un miglioramento della concentrazione. Dopo un paio di settimane vi è una leggera perdita di peso e un miglioramento del metabolismo. Dopo un mese si verifica un rafforzamento del sistema immunitario e un miglioramento della salute del cuore. Dopo un anno, se non ci sono danni irreversibili, il fegato si rigenera completamente e il rischio di cancro diminuisce».
Concretamente, quando si decide di dire basta a vino, birra e super alcolici, cosa accade al nostro organismo? I primi benefici dell'aver smesso con gli alcolici, si possono riscontrare già dopo 2 settimane. Più passa il tempo e più la vita appare migliore da tutti i punti di vista, senza alcol. Il sistema immunitario, infatti, si rafforza, con molteplici benefici per organismo e mente. Eccoci giunti al traguardo di un anno. Sono passati 365 da quell'ultimo bicchiere di vino, da quel boccale di birra, da quel cocktail alcolico ed è tempo di bilanci.
30 Giorni Senza Bere Vino: Il Percorso Cronologico
Sempre più persone scelgono o sono costrette a eliminare le bevande alcoliche, come il vino, per motivi legati alla salute e al benessere. Rinunciare all’alcol può rappresentare una delle decisioni migliori per prendersi cura di sé come evidenzia anche un report recente dell'OMS. In Italia, secondo i dati Istat e dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), circa 35 milioni di adulti consumano regolarmente bevande alcoliche, aumentando il rischio di andare incontro nel corso della vita a diverse malattie, tra cui quelle metaboliche, cardiovascolari, oncologiche e tante altre.
Quando si smette di bere vino, gli effetti sulla salute possono essere diversi: dal sonno all’energia, dall’umore alla qualità della pelle, fino al benessere del fegato, un organo fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo. Ma quali sono esattamente i cambiamenti che si verificano quando si sta un mese senza bere vino? Quali sono i miglioramenti che si possono notare facendo una pausa dall’alcol? Per capirlo, abbiamo chiesto a Danila Lombardo, biologa nutrizionista, di spiegarci cosa accade al corpo e alla mente nei primi 30 giorni senza vino.
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Dopo 5 Giorni Senza Vino
«Dopo 5 giorni senza vino si avvertono i primi cambiamenti positivi nel nostro corpo come per la digestione in quanto l'assenza di alcol riduce innanzitutto i sintomi di reflusso gastroesofageo, un disturbo molto comune tra coloro che bevono alcolici» dice la nutrizionista Danila Lombardo. «Anche il sonno migliora decisamente in termini di durata e di qualità: aumenta la qualità di sonno rem migliorando il consolidamento della memoria e diminuiscono i risvegli notturni ottenendo così un sonno più continuo e riposante.
Nei primi giorni senza vino si potrebbero avvertire anche i classici sintomi di astinenza. L’alcol influisce sugli ormoni del corpo e la sua astensione può causare cambiamenti che possono influire sull’umore. Dopo i primi giorni l’umore inizia a migliorare grazie all’aumento della produzione di serotonina. Inoltre problemi di salute preesistenti possono esporre maggiormente a disturbi e malesseri da astinenza, come irritabilità, ansia, insonnia, tremori, nausea e vomito».
Dopo 10 Giorni Senza Vino
«Dopo 10 giorni di astinenza dal vino il corpo inizia a mostrare ulteriori miglioramenti in termini di salute e benessere. Si assiste infatti a un miglioramento della funzionalità epatica. Anche il sonno continua a migliorare con una maggiore durata e qualità, si riduce ulteriormente l’infiammazione nel corpo riducendo il rischio di malattie croniche. Anche l’umore continua a migliorare riducendo ansia e depressione. Si assiste poi a un miglioramento della digestione con una riduzione dei sintomi di reflusso e di altri problemi digestivi» dice l’esperta.
«Dopo 10 giorni è probabile una perdita di peso, che dipende da diversi fattori che entrano in gioco, tra i quali la riduzione delle calorie contenute nel vino e, di conseguenza, la riduzione di apporto calorico giornaliero e dal miglioramento della digestione che può portare una maggiore efficienza del metabolismo» spiega la nutrizionista Danila Lombardo. «Anche il proprio incarnato può cambiare. L’effetto sulla pelle dell’astensione dall’alcol porta una migliore idratazione rendendola più luminosa e morbida. Migliora poi la produzione di collagene, rendendola più elastica e meno stanca».
Dopo 15 Giorni Senza Vino
«Il corpo mostra miglioramenti nella salute e nel benessere sia sotto l’aspetto della funzionalità epatica sia con l’aumento dell’energia, della qualità del sonno e con una pelle più sana» dice l’esperta. «Il fegato, l’organo filtro per eccellenza, inizia a rigenerarsi poiché si assiste a una riduzione dell’infiammazione permettendo alle cellule di rigenerarsi e sostituire quelle danneggiate dall’alcol» dice l’esperta.
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«Grazie poi alla riduzione dell’infiammazione anche la digestione può migliorare così come può diminuire il gonfiore addominale per via del ripristino della flora batterica intestinale. Si assiste inoltre a un miglioramento della concentrazione e della lucidità mentale, grazie a un migliore equilibrio della produzione dei neurotrasmettitori che influenzano positivamente l’umore e l’attività cerebrale».
Dopo 20 Giorni Senza Vino
«Il miglioramento dell’umore, della funzionalità epatica e della qualità del sonno si rafforza progressivamente, contribuendo al raggiungimento di un nuovo equilibrio. Anche la funzionalità intestinale beneficia dell’astinenza da vino, favorendo un incremento graduale della flora batterica» dice la nutrizionista Danila Lombardo. «Dopo 20 giorni senza vino anche la resistenza fisica migliora grazie a una migliore idratazione e a una produzione più efficiente di energia».
Dopo 30 Giorni Senza Vino
«Dopo 30 giorni senza alcol, il fegato può rigenerarsi quasi completamente, con un conseguente aumento dell’energia e un sonno più profondo e regolare, grazie al miglioramento della fase REM, fondamentale per il recupero fisico e mentale. Questo porta a un miglioramento dell’umore, una riduzione della sonnolenza diurna e una maggiore stabilità emotiva» dice l’esperta. «L’astinenza favorisce anche la perdita di peso, poiché il corpo recupera la capacità di bruciare i grassi in modo più efficiente e si riequilibra il metabolismo grazie al ripristino dell’equilibrio ormonale.
Cosa succede se sto un mese senza alcol? Diciamo subito che i benefici variano da persona a persona e da quanto alcol si è abituati a bere in genere. Secondo gli esperti, l’astinenza a breve termine può migliorare la salute e avere effetti immediati sulle funzioni fisiche e quelle mentali. L’alcol, infatti, può disturbare il riposo notturno. Molti sono convinti che un paio di bicchieri di alcolici possano conciliare il sonno. Già dopo poche settimane l’assenza di alcol aiuta il fegato a rigenerarsi. La più grande ghiandola del nostro corpo ha infatti la capacità di ripararsi. L’astensione dagli alcolici è estremamente positiva.
Smettere di Bere Alcol e Rischio di Cancro: Cosa Dicono gli Studi
Un recente rapporto della IARC è stato frainteso per una comunicazione fuorviante. Il documento infatti non assolve gli alcolici dal loro rischio di provocare il cancro, bensì chiarisce cosa sappiamo sull’eventuale diminuzione di tale rischio, per diversi tipi di tumore quando se ne riducono i consumi. Ha fatto discutere il recente rapporto sulla relazione tra cancro e alcol pubblicato a dicembre scorso dalla IARC, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). All’apparenza infatti il rapporto ridimensiona l’importanza del consumo di alcol in relazione al cancro, ma le cose non stanno proprio così, come ha tenuto a chiarire Susan M. Gapstur, prima firmataria del rapporto ed epidemiologa della IARC: “I risultati sono stati comunicati in modo scorretto. Il rapporto non assolve l’alcol, tutt’altro. La questione è complessa e riguarda il modo in cui si fa ricerca sui fattori di rischio”.
Forse i Danni da Alcol Non Si Cancellano
Uno degli obiettivi degli scienziati che hanno elaborato il rapporto era chiarire se, in base ai dati raccolti in letteratura, smettere di bere alcolici potesse cancellare il rischio accumulato nel tempo in cui si è fatto uso di alcol. Per questo gli esperti hanno preso in considerazione una revisione, pubblicata nel 2016 sulla rivista Addiction Biology, in cui erano stati esaminati 63 articoli sul tema. Occorre ricordare che la IARC non svolge ricerche né studi clinici in proprio, ma emette le proprie raccomandazioni in base alle considerazioni di esperti sull’insieme dei risultati di ricerche già pubblicate.
I dati raccolti nella revisione sembrano dimostrare che diminuire o smettere del tutto di bere alcol può ridurre significativamente il rischio di ricoveri, infortuni e morte e portare a un miglioramento tangibile nella salute mentale e fisica, oltre che nella qualità di vita. Tuttavia, quando ci si limita a valutare la relazione col rischio di cancro, risulta meno definito il collegamento tra la cessazione dell’alcol e la diminuzione della probabilità di sviluppare alcuni tipi di tumore. Gli esperti della IARC hanno esaminato, a questo proposito, una vasta letteratura specifica: per la maggior parte dei tumori associati all’alcol, le prove che collegano l’eliminazione del consumo di alcol alla riduzione del rischio di cancro sono limitate.
Questo è particolarmente vero per il cancro della laringe, quello del colon-retto e del seno, nonché per il cancro della faringe e del fegato, per i quali le prove vengono definite “inadeguate”. Ciò non significa che la relazione non esista, ma che non è stata studiata per periodi sufficientemente lunghi o su campioni di pazienti sufficientemente ampi.
Nel rapporto della IARC emergono però due eccezioni importanti, in cui la correlazione è sostenuta da prove solide: il rischio di cancro della bocca e dell’esofago si riduce sensibilmente con la diminuzione o la cessazione del consumo di alcol. Queste conclusioni derivano da studi molto grandi e di buona qualità. Per quanto riguarda invece la maggior parte degli altri tipi di tumori, gli autori hanno sottolineato le “significative lacune scientifiche” nella comprensione della relazione tra la cessazione dell’alcol e la possibile conseguente riduzione del rischio oncologico.
Per esempio, nel caso del cancro del colon-retto, i risultati di alcuni studi indicano che ridurre il consumo di alcol fa diminuire il rischio. Altre ricerche invece, più focalizzate sulla durata della cessazione, non hanno mostrato una correlazione diretta. Di conseguenza, gli esperti della IARC hanno ritenuto che siano limitate le prove a sostegno dell’idea che ridurre o smettere di bere alcol possa ridurre il rischio di cancro colorettale.
Il caso del cancro al fegato è ancora più emblematico della necessità di fare ulteriori ricerche, dato che i dati finora raccolti mostrano un’associazione tra la cessazione dell’alcol e una riduzione del rischio, ma solo in uno studio che ha incluso individui con malattie epatiche legate all’alcol. Nel caso del cancro della faringe, smettere di bere per un lungo periodo sembra ridurre il rischio del 26 per cento circa, ma questa correlazione scompare quando la si lega anche al fumo, rendendo complicato capire quale dei due fattori pesi di più.
Il gruppo di lavoro dello IARC ha trovato però prove sufficienti che collegano l’astensione dall’alcol e la riduzione del rischio per i tumori della bocca e dell’esofago. Aver smesso di bere alcol per un periodo fino a 4 anni è associato a una riduzione del rischio di cancro della bocca pari al 19 per cento circa, mentre non bere per 20 anni lo fa diminuire del 55 per cento circa. Vi sono quindi “prove sufficienti che la riduzione o la cessazione dell’alcol riduce il rischio di cancro orale”.
Bere Aumenta il Rischio di Cancro
Nel rapporto della IARC gli esperti hanno concluso che colmare le lacune esistenti nelle prove scientifiche potrebbe aiutare a ridurre il consumo di alcolici. Da un lato, infatti, le prove dirette che collegano la cessazione dell’alcol a una riduzione del rischio di cancro rimangono finora limitate soprattutto per carenza di studi di qualità. È invece ben stabilito il legame tra un consumo elevato di alcol e l’aumento del rischio. “Può sembrare controintuitivo, ma si tratta di due meccanismi biologici diversi” spiega ancora Gapstur. “Da un lato esiste il danno diretto del consumo di alcol sulle cellule, dall’altro si cerca di capire se smettere di bere può rendere questo danno reversibile, il che non è scontato”.
Un’analisi precedente della IARC aveva infatti stimato che il consumo di alcol è responsabile, ogni anno, di circa il 4 per cento dei nuovi casi di cancro in tutto il mondo, in particolare all’esofago, al fegato e al seno. Senza contare il fatto che limitare o ridurre il consumo di bevande alcoliche riduce anche il rischio di incorrere in molte altre malattie e garantisce una vita più lunga e in salute.
Consigli per Smettere di Bere Alcol
«Smettere di bere può risultare difficile per diversi motivi, tra cui i fattori sociali. L'alcol è spesso associato a eventi e contesti sociali, e questo può generare disagio quando si cerca di astenersi. A ciò si aggiunge la dipendenza psicologica: molte persone utilizzano l'alcol per alleviare lo stress o le tensioni, rendendo complicato spezzare questo legame. Inoltre, è necessario affrontare i sintomi dell'astinenza, come irritabilità e ansia, che possono comparire in caso di interruzione improvvisa. Per smettere di bere, può essere utile adottare alcuni accorgimenti» dice l'esperta. «Un buon punto di partenza è fissare un periodo di astinenza temporaneo o stabilire dei giorni in cui evitare il consumo di alcol.
Dry January: Un Inizio per Cambiare le Abitudini
Gennaio è per definizione il mese dei buoni propositi. Dry January è un’iniziativa ideata dall’ente britannico Alcohol Change UK, registrata come marchio nel 2014. Lo scopo di questa campagna è invitare le persone ad astenersi dal consumo di alcool per tutto il mese di gennaio. L’obiettivo è chiaro: far sì che le persone sperimentino sul proprio corpo i benefici di una dieta senza alcool, dopo un periodo di abuso durante le feste. Se tanti sono i benefici del Dry January, altrettanti sono gli svantaggi che questo mese può implicare sulla salute del nostro corpo. In primis, il rischio più grande è quello di un effetto rebound, che porta a un aumento del consumo di vino e altri alcolici prima o al termine del Dry January.
Oltre alla quantità di alcool da assumere nell’arco di una giornata, bisognerebbe porre l’accento anche sulla qualità. Piuttosto che astenersi dal consumo di alcool per un mese, sarebbe più consigliato consumare l’alcool moderatamente lungo tutto l’arco dell’anno, senza evitare eccessi (binge drinking) che, come, nel caso del cibo, portano solo a danni sul nostro organismo. L’augurio è che il Dry January sia un monito a porre l’attenzione della ricerca dei bartender anche e sempre di più su low alcohol e analcolici. Perché, se c’è chi dall’alcool vuole astenersi per un solo mese, c’è anche chi, per scelta o per obbligo, è impossibilitato a berlo.
Effetti a Breve Termine dell'Astensione dall'Alcol
| Tempo | Benefici |
|---|---|
| Dopo 24 ore | Maggiore idratazione, miglioramento della digestione e delle funzioni cerebrali |
| Dopo una settimana | Miglioramento della qualità del sonno, rigenerazione del fegato, miglioramento della salute del cervello |
| Dopo alcune settimane | Effetti positivi sulla salute mentale (ansia e depressione), pelle più idratata e meno infiammata |
L'Alcol e il Peso Corporeo
Chi ha come obiettivo la perdita di peso o il mantenimento di quello attuale, tutto dovrebbe fare, fuorché alzare il gomito. La realtà è che l'alcol è una sostanza calorica con sette chilocalorie per grammo che fanno di un bicchiere medio di qualunque bevanda alcolica (che contiene 12 grammi di alcol) una componente non indifferente nell'introito calorico giornaliero. È facile calcolare che un semplice bicchiere ai pasti (a pranzo e a cena) determina l'introito di oltre 5.400 chilocalorie (al mese). In alcuni casi si possono raggiungere e superare le circa 7.000 chilocalorie, che si traducono in un chilogrammo di peso, se non smaltite con adeguato esercizio fisico. Sono calorie in più «vuote», come si diceva negli anni '80, inutili per l'organismo, in quanto non legate a una proprietà nutriente (come nel caso di proteine, grassi e carboidrati).
Secondo i ricercatori, capire come l'alcol cambia il corpo e il nostro comportamento potrebbe essere utile nel gestire l'obesità, e chi beve dovrebbe sapere che è a maggior rischio di abbuffarsi quando beve. L’etanolo s’è infatti confermato in grado di stimolare il senso del gusto, agendo sui neuroni oressigeni Agrp (che stimolano la fame) in maniera superiore alla norma.
L'Alcol e i Giovani
Il problema dell'alcol per i giovani è reale. Il 17 per cento di tutte le intossicazioni alcoliche registrate nei Pronto Soccorso in Italia è a carico di ragazzi e ragazze con meno di 14 anni e una ragione c'è. Al di sotto dei 21 anni, l'organismo non ha maturato la capacità tipica dell'adulto di demolire l'alcol. L'alcol interferisce su questo processo di maturazione e cristallizza la cognitività e il comportamento in una fase che la natura provvede a far evolvere in un senso di maggiore responsabilità e capacità adeguata di reazione agli stimoli esterni.
Il bere eccessivo può condurre alla «drunkoressia», problema che affligge prevalentemente le giovani donne e le ragazze, sicuramente più vulnerabili dell'uomo all'alcol, portandole ad assumere quantità sempre crescenti di alcol e ad abolire l'introduzione di qualunque altro nutriente, determinando una grave forma di doppia dipendenza dall'alcol e da una forma di anorressia mentale, condizioni nelle quali oggi in Italia versano oltre seimila giovani donne con scarse o nulle possibilità di recupero.
Cosa Succede se Smettiamo di Bere Completamente?
Con l'arrivo dell'età adulta tutti, o quasi tutti, finiscono per bere alcolici. Non c'è nulla di male, se si beve con moderazione, ma cosa significa bere con moderazione? Eppure molti studi recenti, al contrario, hanno stabilito che l'alcol non fa mai bene, e anche in piccole dosi può essere motivo di seri disturbi all'organismo, soprattutto a livello cerebrale. Ma cosa succederebbe se smettessimo di bere completamente? Come si comporterebbe il corpo se, di colpo, il consumo di alcol si azzerasse? La risposta potrebbe sembrare ovvia, si starebbe "un po' meglio", ma le cose sono molto più serie e complicate di così: le funzioni del nostro corpo, in assenza di alcol, cambiano radicalmente, molto più di quanto ci si potrebbe aspettare.
- L'umore migliora: L'umore invece, se si smette di assumere alcolici, migliora considerevolmente. E poi c'è il dato più importante: l'umore di chi non consuma alcol subisce meno scossoni, meno variazioni, in altre parole rimane più stabile e sotto controllo.
- La memoria funziona molto meglio: Smettendo di bere però, la memoria riprende il suo funzionamento ottimale. La formazione dei ricordi si stabilizza e riprende a funzionare come dovrebbe, e i black out, ovviamente, vanno scomparendo.
- La pelle torna a idratarsi: Smettendo con gli alcolici non sarebbe una cattiva idea: l'alcol infatti "secca" i tessuti perché agisce direttamente sul livello di liquidi e sali minerali presenti nel nostro organismo.
- Il peso corporeo diminuisce: Questo è dovuto essenzialmente a un motivo, e cioè che le bevande alcoliche, una volta ingerite, tendono a trattenere i liquidi, non ci permettono cioè di smaltire l'eccesso di sostanze che quindi tratteniamo aumentando la massa corporea.
- Il sonno migliora: La cessazione di sostanze alcoliche nel sangue ci permette di godere di un sonno enormemente migliore e, di conseguenza, una memoria più atletica e vivace.
- Meno rischi di malattie cardiovascolari: Diminuiscono infatti le probabilità di disfunzionalità delle arterie e aumenta la qualità della circolazione nelle aree periferiche.
- Meno rischi di tumori: Smettendo di bere ci assicuriamo di diminuire le probabilità di incorrere in un tumore.