Dieta senza Nichel e Istamina: Alimenti Consentiti e Vietati

Un mal di testa persistente, prurito e arrossamenti cutanei, problemi intestinali apparentemente inspiegabili: tutti questi disagi potrebbero dipendere dall'istamina, una sostanza presente in molti cibi comuni, anche quelli tipici della dieta italiana. Allo stesso modo, il nichel, un metallo presente nel suolo e in diversi alimenti, può causare reazioni allergiche in soggetti sensibili. Fortunatamente, esistono soluzioni dietetiche per ridurre l'apporto di istamina e nichel, migliorando il benessere generale.

Cos'è l'Istamina?

L’istamina è un composto azotato appartenente alla famiglia delle ammine biogene. L’essere umano la produce in autonomia, e infatti si trova in tutti i tessuti dell’organismo per svolgere a diverse funzioni quali la digestione e la neurotrasmissione. Benché sia presente normalmente nel corpo umano, dove appunto fa da mediatore chimico nella comunicazione di alcuni segnali alle cellule, si trova però anche in molti cibi, soprattutto quelli in cui sono presenti aminoacidi liberi e alcuni microrganismi che ne consentono la crescita.

Di solito l’istamina che si assume con i cibi viene degradata ed eliminata velocemente attraverso l’azione dell’enzima DAO, presente nell’intestino tenue, che ne impedisce l’assorbimento. In alcune persone particolarmente sensibili, però, questo meccanismo si inceppa, l’enzima non è sufficiente per “neutralizzare” l’istamina introdotta con gli alimenti.

L’istamina allora si riversa nel sangue e si ha una reazione molto simile a quelle allergica, più o meno violenta a seconda del livello di ipersensibilità. I sintomi dell’intolleranza all’istamina possono essere facilmente scambiati per quelli delle reazioni allergiche. I sintomi di solito compaiono 45/50 minuti dopo il pasto.

Per lo stesso alimento, poiché la quantità presente nei cibi varia molto, la reazione può presentarsi o meno. La reazione all’istamina dipende anche dalla quantità dei cibi che la contengono. Più la porzione è abbondante più violenta può essere la reazione. Se i cibi contenenti istamina vengono associati e/o mangiati in modo ripetuto si possono avere sintomi più forti.

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Bisogna fare attenzione anche ad altri fattori: alcuni coloranti e additivi, spesso aggiunti per la conservazione degli alimenti, possono causare nell’organismo la liberazione di istamina. Rischiose anche le bevande alcoliche: l’alcol contribuisce a scatenare le reazioni pseudo-allergiche. Inoltre nelle bevande alcoliche spesso la presenza di istamina non è segnalata in etichetta. Sconsigliato il caffè.

Cos'è il Nichel?

Il nichel è il ventiquattresimo elemento per abbondanza nella crosta terrestre. Si tratta di un metallo argenteo, lucido, facilmente lavorabile, resistente all’ossidazione ma solubile in acidi e dotato di proprietà ferromagnetiche. Una buona parte del nichel terrestre è del tutto inaccessibile, nelle profondità del pianeta, di cui costituisce il nucleo fuso assieme al ferro, mentre molto del nichel che troviamo nel suolo e nei mari proviene invece dall’incessante pioggia di polveri spaziali e meteoriti che ogni giorno cade sul nostro pianeta.

Nel nostro organismo il nichel arriva per inalazione di polveri, per contatto con oggetti metallici o per ingestione di cibi che lo contengono. Tuttavia il nichel non è soltanto una minaccia per gli esseri viventi, si tratta infatti di un elemento essenziale per batteri, archea, eucarioti inferiori e piante.

Negli animali non sono invece noti enzimi che lo utilizzino, tuttavia si ritiene che questo metallo possa comunque essere un elemento essenziale anche per questi organismi, infatti una carenza indotta di nichel può determinare problemi di crescita, riduzione del numero di globuli rossi, calo dell’emoglobina, severa riduzione dell’attività di molti enzimi epatici e renali, riduzione dell’assorbimento di ferro e altri metalli e ridotta efficienza del metabolismo a carico di carboidrati e proteine.

Il fabbisogno stimato è di circa 10-30 μg/die (milionesimi di grammo) ma in Italia in consumo giornaliero dovrebbe attestarsi intorno ai 300-400 μg/die e in alcuni paesi si possono registrare valori superiori ai 600 μg/die. A causa di questa assunzione così rilevante e a fronte dei potenziali problemi derivanti da un’eccessiva esposizione, sia WHO che Unione Europea hanno dato indicazioni per controllare il contenuto di nichel nell’acqua e nel materiale metallico che può venire a contatto con la cute.

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Sintomi dell'Intolleranza all'Istamina

L'istamina è un “mediatore chimico”, cioè una sostanza che permette il passaggio di segnali tra le cellule. Essa è ampiamente diffusa nell’organismo umano, soprattutto a livello delle cellule coinvolte nelle risposte allergica e immunitaria, dove la sua eccessiva liberazione ha un ruolo fondamentale nelle reazioni infiammatorie e nelle patologie allergiche, quali, per esempio, l’asma, la congiuntivite allergica, l’orticaria e la rinite.

I sintomi dell'intolleranza all'istamina possono essere facilmente scambiati per reazioni allergiche, includendo:

  • Disturbi gastroenterici (diarrea, dolori addominali, pesantezza di stomaco, crampi o flatulenza)
  • Mal di testa, fino ad attacchi di emicrania
  • Eruzione cutanea, prurito, orticaria
  • Asma, difficoltà respiratorie
  • Nausea, palpitazioni, vertigini
  • Irritazioni della mucosa nasale (naso che cola o chiuso)

Di norma, i disturbi compaiono circa 45 minuti dopo l'assunzione di alimenti contenenti istamina e scompaiono dopo un lasso di tempo variabile. Poiché il contenuto di istamina è variabile - perfino nello stesso tipo di alimento - i sintomi possono talvolta verificarsi e talvolta no, anche ingerendo lo stesso alimento. È soprattutto il consumo combinato e ripetuto di alimenti ad elevato tenore di istamina, che può condurre alla comparsa di sintomi molto accentuati.

Sintomi dell'Allergia Sistemica al Nichel (SNAS)

In alcuni soggetti i problemi non si presentano soltanto a livello delle zone di contatto ma anche in altre parti del corpo come le pieghe dei gomiti, il collo, la parte interna delle cosce, la pianta dei piedi, le palpebre e la zona ano-genitale. Talvolta possono essere presenti anche sintomi a carico di organi diversi dalla cute, con rinite, asma, cefalea, dolori addominali, diarrea, stipsi, meteorismo, vomito. In questo caso si parla di Sindrome dell’Allergia Sistemica al Nichel (SNAS).

Non paiono essere ascrivibili alla SNAS sintomi come mal di testa, stanchezza cronica, tosse e dispnea o vomito, riferiti da alcuni soggetti.

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Diagnosi

Non esiste un test allergologico specifico per l'intolleranza all'istamina, ma è possibile misurare la quantità di istamina nel sangue e nelle urine. Per il dosaggio dell’istamina nel sangue, il prelievo deve essere effettuato in tempi brevi rispetto alla comparsa dei sintomi. Invece del test ematico, la misura dell’istamina può essere effettuata sulle urine delle 24 ore. Questo tipo di analisi valuta la produzione di istamina in un periodo di tempo maggiore. In alcuni casi può essere misurata la N-metilistamina, il principale metabolica dell’istamina presente nelle urine.

La diagnosi di allergia al nichel per DAC si fa tramite Patch Test, un test che valuta reazioni locali di ipersensibilità causate da contatto cutaneo con l’allergene. Il risultato del test indica che esiste sensibilizzazione, fatto che non implica l’effettiva presenza di allergia. Molto più complicata è la diagnosi di SNAS, per la quale sarebbe necessaria una prima fase di eliminazione del nichel (e vedremo che non è facile eliminare il nichel dalla dieta), seguita da test di provocazione. In entrambe i casi si tratta di procedure mediche che richiedono personale qualificato.

Dieta a Basso Contenuto di Istamina: Alimenti Vietati

Durante una dieta a basso contenuto di istamina, è fondamentale ridurre al minimo gli alimenti che ne sono ricchi o che ne favoriscono il rilascio nell'organismo. Ecco alcuni esempi:

  • Alimenti ricchi di istamina: Pomodori, crauti, spinaci, conserve, ketchup e salsa di soia, pesce in scatola (sardine, tonno, sgombro, acciughe, aringhe), pesce affumicato (aringa, salmone), crostacei e frutti di mare, salsicce, salame, carne secca, prosciutto affumicato, mortadella, formaggi fermentati e stagionati, alcolici (vino, birra), aceto di vino, lievito.
  • Alimenti istamino-liberatori: Cioccolato/cacao, fragola, banana, ananas, papaya, agrumi (arance, pompelmi), kiwi, lampone, pera, avocado, molluschi e crostacei, noci, nocciole, mandorle e anacardi, albume d’uovo, carne di maiale, caffè, papaia.

Dieta a Basso Contenuto di Istamina: Alimenti Consentiti e Consigliati

Anche seguendo una dieta a basso contenuto di istamina, è possibile mangiare in modo vario e gustoso. Ecco alcuni alimenti consentiti e consigliati:

  • Carne e pollame freschi o surgelati (fesa, cotoletta, sminuzzato, macinato, filetto ecc.), scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile.
  • Pesci freschi o surgelati (merluzzo, trota ecc.). La conservazione dei pesci a basse temperature è in grado di rallentare in misura consistente la sintesi di istamina batterica.
  • Formaggi freschi, ricotta e altri latticini, come il latte, lo yogurt e la panna.
  • Frutta preferibilmente fresca (mele, pesche, albicocche, meloni, cachi ecc.), ad esclusione di quella precedentemente citata.
  • Verdura a foglia larga (lattuga, cicoria…) ma anche carote, cavolfiore, zucchine, cetrioli, broccoli, preferibilmente fresca, cruda o cotta, ad esclusione di quella precedentemente citata.
  • Cereali. Consumare ogni giorno pane, pasta o riso integrali alternandoli ai prodotti raffinati.
  • Olio extravergine di oliva a crudo nella giusta quantità per condire gli alimenti.
  • Aceto di mele per insaporire le pietanze.
  • Acqua, almeno 2 Litri di liquidi al giorno (preferibilmente acqua oligominerale naturale).

Dieta a Basso Contenuto di Nichel: Alimenti da Evitare

Il nichel è presente nel suolo e come tale viene assorbito dalle piante ed è facile ritrovartelo in un piatto di verdure. Per fortuna non tutte le verdure lo assorbono allo stesso modo e di conseguenza basta che fai attenzione ad evitare quelle che ne contengono di più. Stai lontana da cavoli, broccoli, cavolini di Bruxelles e cavolfiori, nonché da sedano, carote, spinaci e funghi.

Evita anche le cipolle, che potrai sostituire con lo scalogno o il porro, mentre se ti piace l'insalata dovrai accontentarti del tipo iceberg, mentre tutte le altre sono da evitare. So che stai pensando ai pomodori, che d'estate sono particolarmente appetitosi, purtroppo contengono nichel e sono da evitare, ma se proprio non puoi farne a meno, scegli i pomodori nichel free che ormai si trovano in tutti i supermercati. Per quanto riguarda le patate, puoi mangiarne ma in piccole quantità e avendo cura di eliminare la buccia prima di metterle a cuocere.

Tra i frutti con più alto contenuto di nichel troviamo pere, prugne, melone, kiwi, lamponi, mirtilli, uva, uva passa, cocco e tutta la frutta secca. Non dimenticarti che anche i legumi contengono nichel e gli unici consentiti sono le fave e i ceci. Anche la soia rientra tra gli alimenti vietati, nonché tutte quelle bevande a base di cocco, avena o mandorle.

Non solo frutta e verdura, ma anche carne e pesce contengono nichel, per questo motivo sono da evitare la carne di maiale, fegato, molluschi, sgombri, aringhe, crostacei, salmone, sogliola.

Passando ad altri tipi di alimenti sono da evitare tutti i cibi in scatola, quelli che contengono lievito chimico, la pasta integrale e in generale tutto ciò che è integrale.

Alimenti Consentiti nella Dieta a Basso Contenuto di Nichel

Sì a gnocchi, purè e vellutate: le patate non contengono nichel ed è possibile inserirle nella dieta di chi vuole o deve evitarlo. Alcuni specialisti consigliano di mangiarle con parsimonia, soprattutto se si tratta di un reinserimento alimentare.

Consigli Comportamentali

Oltre alla dieta, è importante adottare uno stile di vita sano per combattere l'intolleranza all'istamina e l'allergia al nichel:

  • Evitare l’esposizione al caldo eccessivo.
  • Evitare stress emotivi.
  • Smettere di fumare.
  • Svolgere una moderata attività ginnica.

Esempio di Menù "Low Istamine"

Cambiando gli alimenti (da prendere dall’elenco dei cibi permessi) le possibilità sono moltissime!

Ricette Consigliate

  • Merluzzo in crosta di patate
  • Zuppa carote e ceci
  • Orecchiette tiepide alle fave
  • Sedani ai broccoli, cavolfiore e ricotta
  • Spiedini di pesce spada e cipolla rossa
  • Insalata al profumo di senape
  • Coniglio con mele
  • Insalata di verdure in salsa allo yogurt
  • Insalata primavera con riso selvaggio e grana padano
  • Torta di mele

Tabella Riassuntiva Alimenti e Nichel

Lista aggiornata, utilizzata in un recente studio condotto in Italia, individua alcuni alimenti di uso comune classificandoli in funzione del loro crescente contenuto di metallo.

Adattato da Rizzi, Nucera et al. - Irritable Bowel Syndrome and Nickel Allergy: What Is the Role of the Low Nickel Diet?

Considerazioni Finali

È importante sottolineare che la tolleranza agli alimenti varia da persona a persona. Pertanto, è fondamentale ascoltare il proprio corpo e adattare la dieta alle proprie esigenze individuali. Consultare un medico o un nutrizionista è sempre consigliabile per una gestione ottimale dell'intolleranza all'istamina e dell'allergia al nichel.

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