Dieta Onnivora: Definizione e Caratteristiche

In biologia, un organismo onnivoro è quello che si alimenta sia con prodotti di origine animale (carne, uova, latte e derivati, pesce e prodotti del mare) che vegetale (frutta, verdura, cereali e legumi).

Dieta Onnivora: Un'Analisi Approfondita

La dieta onnivora può comprendere tutto ciò che è considerato edibile dalle consuetudini dell’ambiente sociale, familiare e culturale in cui si vive.

Secondo linee guida della Scienza dell’Alimentazione, una persona sana dovrebbe alimentarsi di tutti i cibi citati rispettando le regole che dettano le quantità di ogni alimento e la frequenza di consumo giornaliera o settimanale, quindi un’alimentazione variata che consenta di assumere tutti i macronutrienti: proteine, carboidrati, grassi in giusta proporzione e i micronutrienti come vitamine e minerali nelle quantità che coprano i fabbisogni giornalieri o settimanali dell’organismo umano.

Le linee guida dell’OMS e delle più autorevoli Società Scientifiche internazionali di Scienza dell’Alimentazione affermano che la dieta può aumentare il rischio di contrarre malattie e obesità quando apporta troppe calorie (bilancio energetico) e non rispetta l’equilibrio quantitativo dei vari alimenti comprese le quantità e le frequenze di carne, pesce, latte e latticini.

Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha dimostrato quanto la nostra dieta possa influire profondamente sul nostro benessere generale, la prevenzione delle malattie e la gestione delle condizioni croniche.

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Questo stretto rapporto tra nutrizione e salute sottolinea la necessità di pratiche dietetiche ben pianificate ed equilibrate.

La nutrizione, infatti, gioca un ruolo determinante nella prevenzione di malattie cardiache, diabete, obesità e alcuni tipi di cancro.

Evoluzione dell'Alimentazione Onnivora

Gli esseri umani sono notoriamente onnivori, ma nel Mesolitico l’uomo era un cacciatore e la sua alimentazione era costituita essenzialmente da selvaggina quindi assumeva prevalentemente proteine e grassi.

Circa 10.000 anni fa, all’inizio del Neolitico, l’uomo iniziò ad allevare animali e ciò gli consentì di continuare a mangiare carne, anche se diversa dalla cacciagione.

In seguito imparò a coltivare la terra e diventò un allevatore-agricoltore.

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Progredendo l’uomo ha imparato ad allevare e coltivare, già gli antichi egizi allevavano maiali, bovini, oche, volatili come quaglie, piccioni, pellicani e coltivavano cereali, ceci, lenticchie, cipolle, porri, lattuga, aglio.

Pur avendo a disposizione una discreta varietà di carne e vegetali questo non significava benessere per tutti, ma solo per le classi abbienti che potevano mangiare carne, mentre i cereali erano la maggior parte del sostentamento delle classi povere.

Quando la carne, i derivati dal mondo animale come latte e latticini e il pesce sono via via diventati disponibili per tutti si è elevata l’altezza media della popolazione e l’attesa di vita.

È anche vero che molte malattie si potrebbero evitare se si mangiassero 2 o più porzioni di verdura e 3 frutti al giorno, ma non è per nulla provato che ci si ammalerebbe di più mangiando alimenti di origine animale nelle giuste quantità.

Alcuni studi sostengono che gli esseri umani non abbiano le caratteristiche dei carnivori, eppure da lì veniamo, altri sostengono che non siamo fatti per mangiare carne, eppure l’abbiamo sempre mangiata e tuttora la mangiamo.

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Prove archeologiche dimostrano che i nostri antenati preistorici hanno iniziato a consumare carne, pesce, frutti di mare e uova da almeno 2,6 milioni di anni fa, cioè alle origini del nostro genere Homo sapiens.

Di conseguenza, gli esseri umani si sono geneticamente adattati per ottenere nutrienti sia da fonti vegetali che animali.

La carne in particolare con la sua densità di nutrienti ha dato un significativo contributo allo sviluppo del nostro cervello e della nostra intelligenza, dandoci un forte slancio evolutivo e migliorando col tempo la nostra salute e longevità.

La scienza conferma che siamo onnivori.

Alimenti Chiave nella Dieta Onnivora

La dieta onnivora può comprendere:

  • Carne bovina, ovina, equina, pollame, uccelli, pesce, molluschi, crostacei e animali in genere.
  • Cereali, frutta, verdura, legumi.

Le proteine ad alto valore biologico che troviamo nella carne e nel pesce sono presenti anche nelle uova, nel latte e nei latticini come lo yogurt e nei formaggi, le maggiori quantità si trovano in quelli stagionati come il Grana Padano DOP che essendo un concentrato di latte fresco, ma meno grasso del latte intero perché parzialmente decremato durante la lavorazione, fornisce ottime quantità di proteine essenziali ad alto valore biologico (proteine composte da 8 aminoacidi essenziali) e, come il latte, vitamine ( A, il gruppo B in particolare la B12 ecc. ) e minerali essenziali (calcio, zinco, magnesio, fosforo ecc.) in particolare grandi quantità di calcio, indispensabile per l’organismo umano per le tante funzioni che svolge e non solo per lo sviluppo e il mantenimento delle ossa.

In alimenti come l’olio d’oliva, di girasole, di arachide, soia e legumi , troviamo in prevalenza i grassi monoinsaturi (cosiddetti buoni) ma anche nella frutta secca a guscio come noci, mandorle, nocciole, arachidi ecc.

I polinsaturi sono più rari nel mondo vegetale e le maggiori quantità si trovano nell’olio di lino e nei semi di lino.

Al nostro organismo sono utili anche le proteine del mondo vegetale contenute in maggiori quantità in tutti i cereali, nei legumi quali piselli, fagioli, ceci, lenticchie, soia (quest’ultima ricca anche di grassi monoinsaturi) e in alcuni frutti in particolare le mandorle, castagne ecc.

Unendo i legumi ai cereali (pasta e fagioli, riso e piselli, minestra di ceci ecc.) si assumono proteine molto simili a quelle essenziali di origine animale.

Il mondo vegetale ci offre anche alimenti che contengono proteine con gli 8 aminoacidi essenziali come la Quinoa. Appartiene alla famiglia delle Chenopodiaceae come gli spinaci e le barbabietole e, oltre a contenere gli aminoacidi essenziali in proporzioni bilanciate secondo le linee guida (OMS), contiene tanto amido, minerali e fibre come nei cereali integrali per questo viene considerata un pseudocereale.

Varianti della Dieta Onnivora

Nell’ambito dell’alimentazione onnivora la Dieta mediterranea e la Dieta proteica sono le più famose e comuni ma, prima di accennare alle caratteristiche di ciascuna di esse, è opportuno consigliare a chi debba regolare il proprio regime alimentare per quasiasi motivo di evitare le “diete fai-da-te” ma di rivolgersi ad un medico o a un nutrizionista.

Dieta Mediterranea

La Dieta mediterranea, tipica di alcuni Paesi del bacino mediterraneo tra cui Italia, Grecia, Spagna e Marocco si basa su un consumo moderato di grassi da prodotti animali privilegiando frutta, verdura, legumi, cereali integrali, frutta secca, pesce e olio di oliva.

Il rischio di eventuali malattie cardiovascolari che i grassi animali potrebbero procurare è controbilanciato dall’olio di oliva che abbassa il colesterolo nel sangue.

Essa normalmente prevede cinque pasti giornalieri di cui tre principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini, a metà mattinata e nel pomeriggio.

Le carni bianche andrebbero consumate una o due volte a settimana mentre la carne rossa non più di 2 volte al mese.

Dieta Proteica

La dieta proteica, rispetto alla dieta mediterranea, prevede un maggiore apporto giornaliero di proteine dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

Nella dieta iperproteica si assumono meno carboidrati e più grassi e proteine il cui apporto deve essere superiore a 1,5 grammi per kg di peso ideale.

Essa può determinare una perdita di peso in quanto comprende cibi le cui proteine inducono un maggiore senso di sazietà rispetto a grassi e carboidrati, accelerando il metabolismo.

La dieta normoproteica prevede un menu in cui l’apporto di proteine è compreso tra 1 e 1,4 grammi di proteine per kg di peso ideale.

Considerazioni Importanti

Considerato che anche il gruppo di partecipanti onnivori ha migliorato la qualità dell’alimentazione, assumendo più verdure e cereali integrali e meno zuccheri aggiunti e cereali raffinati rispetto alla propria alimentazione abituale, i risultati dello studio non descrivono l’esclusione completa degli alimenti di origine animale come un comportamento necessario per trarre benefici cardiovascolari.

Alternative alla Dieta Onnivora

Contrariamente alla dieta onnivora la parola “vegetariana” dà un’idea imprecisa del suo significato.

Per vegetariana s’intende una dieta prevalentemente basata su alimenti vegetali priva di carne, ma per essere più precisi occorre distinguere i regimi alimentari vegetariani di cui esistono decine di varianti, ma derivate da 3 classi di base:

  • latto-ovo-vegetariana
  • pesco-vegetariana
  • vegana

È ormai noto, infatti, come un regime alimentare a base vegetale ed equilibrato, che tuttavia non rinuncia al consumo moderato di alimenti di origine animale, sia considerato ad oggi il più protettivo nei confronti di diabete, malattie cardiovascolari, ictus e malattie neurodegenerative.

Di seguito una tabella di confronto tra i diversi tipi di dieta:

DietaCarnePesceUovaLatticiniVegetali
OnnivoraSiSiSiSiSi
Latto-ovo-vegetarianaNoNoSiSiSi
Pesco-vegetarianaNoSiSiSiSi
VeganaNoNoNoNoSi

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