Dieta senza Nichel: Alimenti Consentiti e Vietati

Il nichel è un metallo ubiquitario, presente nel terreno, nell'aria e nell'acqua. È ampiamente utilizzato nella produzione di acciaio inossidabile per apparecchiature, pentole e altro. Si trova anche nei coloranti per oggetti di vetro, nelle tinture per capelli e nei cosmetici.

Molti cibi contengono nichel, sia per la loro composizione naturale sia per la contaminazione dai contenitori. L'assunzione media giornaliera tramite la dieta varia tra 300 e 600 μg. Il fabbisogno giornaliero stimato è di circa 25-35 μg, ma il ruolo preciso del nichel nelle funzioni biochimiche non è ancora del tutto chiaro.

Il contenuto di nichel nei vegetali è significativamente più alto rispetto ai prodotti animali ed è influenzato dalle concentrazioni del metallo nel terreno, variando da luogo a luogo e aumentando in primavera e autunno. Pertanto, l'assunzione dietetica giornaliera dipende dalla quantità di vegetali e alimenti di origine animale consumati.

Allergia al Nichel: Sintomi e Sensibilità

Il nichel è una delle cause più comuni di allergia ai metalli, provocando dermatite allergica da contatto. Le mani sono le sedi più frequentemente colpite, ma anche altre zone del corpo possono essere interessate. Le donne sono più sensibili (circa il 10%) rispetto agli uomini. Alcune persone sviluppano eczema, spesso dopo anni dalla sensibilizzazione primaria.

Solo l'1-10% del nichel ingerito con la dieta viene assorbito. Per gestire questa condizione, è essenziale conoscere gli alimenti da evitare, quelli da consumare con moderazione e quelli consentiti e consigliati.

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Alimentazione e Allergia al Nichel: Cosa Considerare

Seguire le indicazioni dietetiche è fondamentale, ma è altrettanto importante garantire un'alimentazione corretta ed equilibrata, che fornisca tutti i nutrienti necessari. Occorre, quindi, assumere le giuste porzioni degli alimenti e rispettare le frequenze di consumo, seguendo uno schema alimentare personalizzato.

L'alimentazione quotidiana deve rispettare il bilancio energetico individuale, con un'assunzione di energia pari al dispendio, per evitare sovrappeso, obesità o malnutrizione. Per evitare carenze nutrizionali, è consigliabile valutare con il medico la tollerabilità individuale e la necessità di eliminare determinati alimenti dalla dieta. Per la reintroduzione degli alimenti, è opportuno chiedere il supporto di uno specialista.

Se si soffre di allergia al nichel, può essere utile consultare una tabella di alimenti "nichel free", ovvero alimenti che non scatenano i sintomi. In questo articolo, esploreremo l'allergia al nichel, gli alimenti a rischio e quelli che si possono consumare.

Alimenti da Evitare, Limitare e Preferire

Di seguito, presentiamo una lista di alimenti suddivisi in base al loro contenuto di nichel, dal più elevato al più basso. A seconda della propria sensibilità, sarà necessario evitarli o limitarli in caso di allergia al nichel.

Alimenti ad Alto Contenuto di Nichel (più di 1 mg/kg)

  • Legumi e derivati: Arachidi, lenticchie
  • Cereali: Avena
  • Frutta secca: Mandorle, noci, nocciole
  • Altri: Cacao e derivati (cioccolato), concentrato di pomodoro

Alimenti a Contenuto di Nichel Medio-Alto (da 0,2 a 1 mg/kg)

  • Verdure: Asparagi, cavoli, cavolfiori, fagioli, fagiolini, patate, piselli, pomodori, spinaci
  • Frutta: Prugne secche
  • Cereali e derivati: Farina integrale, pane e pasta integrali
  • Condimenti e altri: Lievito in polvere, margarina
  • Frutti di mare: Mitili, ostriche, crostacei
  • Altri: Alimenti conservati o cotti in recipienti di metallo

Alimenti a Contenuto di Nichel Medio-Basso (da 100 a 199 µg/kg circa)

  • Frutta: Albicocche, uva passa
  • Verdure: Asparagi, broccoli, cipolle, mais

Alimenti a Basso Contenuto di Nichel (da 50 a 199 µg/kg circa)

  • Verdure: Avocado, carote, lattuga, funghi, rabarbaro
  • Frutta: Fichi, pere, mele, ciliegie, banane e albicocche
  • Pesce: Dentice, pagello, tonno, platessa, spigola, aringa, cernia, orata e ricciola
  • Cereali e altri: Grano saraceno, liquirizia, tè

Tabella degli Alimenti Senza Nichel

Ecco una tabella degli alimenti con quantità minime di nichel (espresse in µg/100g), considerati sicuri da consumare:

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Alimento Nichel (µg/100 g)
Olio d’oliva (in vetro) 0
Caffè istantaneo da bere 2
Birra (di tutti i tipi) 2
Bevande analcoliche (in vetro) 3
Succo di frutta (in vetro) 3
Cipolla cruda 4,4
Fragole 5,3
Vino (bianco o rosso) 5
Carote 5
Prugne 6
Limone 7
Lattuga 7
Olive 9,5
Senape 9,6
Orzo (farina) 10
Lievito 10
Pomodoro in salsa 13
Broccoli 10
Asparagi 15

Considerazioni Importanti

Le tabelle di alimenti "nichel free" possono non essere sempre accurate. Se si soffre di un'allergia grave al nichel, è consigliabile consultare un biologo nutrizionista per ricevere indicazioni precise su come evitare l'assunzione di nichel, sia attraverso il cibo che tramite gli utensili da cucina.

Il nichel è il ventiquattresimo elemento più abbondante nella crosta terrestre. Si tratta di un metallo argenteo, lucido, facilmente lavorabile e resistente all'ossidazione. Nel nostro organismo, il nichel può entrare per inalazione, contatto con oggetti metallici o ingestione di cibi che lo contengono.

Tuttavia, il nichel non è solo una minaccia. È un elemento essenziale per batteri, archea, eucarioti inferiori e piante, dove è un costituente necessario per l'attività di alcuni metallo-enzimi. Negli animali, sebbene non siano noti enzimi che lo utilizzino, si ritiene che possa essere essenziale, dato che una carenza indotta può causare problemi di crescita, riduzione dei globuli rossi, calo dell'emoglobina e altri disturbi.

Il fabbisogno stimato è di circa 10-30 μg/die, ma in Italia il consumo giornaliero può superare i 300-400 μg/die. A causa di questa elevata assunzione e dei potenziali problemi derivanti da un'eccessiva esposizione, l'OMS e l'Unione Europea hanno fornito indicazioni per controllare il contenuto di nichel nell'acqua e nei materiali metallici a contatto con la cute.

Diagnosi e Gestione dell'Allergia al Nichel

L'allergia al nichel è la forma più diffusa di allergia da contatto e ai metalli, con una prevalenza in aumento, in parte dovuta alla diffusione di piercing e tatuaggi. Studi epidemiologici recenti indicano una prevalenza generale tra il 15 e il 20% della popolazione.

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La risposta immunitaria scatenata dal nichel si manifesta spesso come Dermatite Allergica da Contatto (DAC). Dopo una fase di sensibilizzazione, successivi contatti con l'antigene scatenano una risposta infiammatoria che porta a danni alle cellule dell'epidermide. In alcuni soggetti, i problemi si presentano anche in altre parti del corpo, con sintomi come rinite, asma, cefalea, dolori addominali, diarrea o vomito. In questo caso, si parla di Sindrome dell'Allergia Sistemica al Nichel (SNAS), dove l'ingestione di nichel con la dieta gioca un ruolo importante.

La diagnosi di DAC si fa tramite Patch Test, mentre la diagnosi di SNAS è più complessa e richiede una fase di eliminazione del nichel seguita da test di provocazione. È fondamentale consultare un medico per una diagnosi accurata ed evitare autodiagnosi.

Dieta a Basso Contenuto di Nichel: Efficacia e Controversie

L'utilità di una dieta a basso contenuto di nichel per soggetti con SNAS è un tema controverso. Il contenuto di nichel negli alimenti è variabile, maggiore nei vegetali e modesto negli alimenti di origine animale, con l'eccezione possibile dell'uovo. La letteratura scientifica presenta dati difformi, rendendo difficile stabilire una soglia per definire un alimento ad alto contenuto di nichel.

Una lista aggiornata, utilizzata in un recente studio italiano, classifica gli alimenti in base al loro contenuto di metallo. Alcuni studi hanno indagato l'efficacia di una dieta a basso contenuto di nichel in soggetti con sintomi gastrointestinali riconducibili alla SNAS. I risultati sono stati interessanti, con una riduzione dei sintomi durante la fase di eliminazione, che ricompaiono durante la fase di provocazione con dosi di nichel.

Pur se incoraggianti, gli studi non risolvono le controversie sull'utilità di tali diete. Stabilire la dose di nichel in grado di scatenare i sintomi è una sfida. Pertanto, è fondamentale evitare il fai-da-te e cercare il supporto di professionisti preparati che valutino l'opportunità di una dieta di questo tipo e sappiano guidarvi nello stilarla.

È necessario il supporto di professionisti preparati che valutino l’opportunità o meno di una dieta del genere e sappiano guidarvi nello stilarla.

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