Dieta Solo Acqua 3 Giorni: Rischi e Benefici

Il digiuno, anche se di breve periodo, aiuta a perdere peso: su questo principio elementare sono basate molte diete, tra le quali una di quelle più discusse e propagandate in questo momento, quella del digiuno intermittente. Tuttavia, il digiuno induce anche profondi cambiamenti nel corpo umano, non sempre positivi, e può quindi essere dannoso.

Cos'è il Digiuno Idrico?

Il digiuno idrico consiste nel sostituire i pasti con il consumo esclusivo di acqua per un determinato periodo. Può essere praticato per motivi religiosi, preparazione a procedure mediche o per ottenere benefici per la salute, come la perdita di peso, la riduzione del colesterolo e il miglioramento del metabolismo.

Durante il digiuno in acqua, si deve bere solo acqua e il corpo può resistere senza cibo per 12-16 ore. Il digiuno in acqua può durare da due a tre giorni, durante i quali l’unica fonte di nutrimento è l’acqua.

Benefici del Digiuno Intermittente

Invece, il digiuno intermittente ha guadagnato una crescente attenzione a causa dei benefici neuro cognitivi, fisiologici e cellulari clinicamente osservati, piuttosto che sul calo di peso. In pratica, i meccanismi citati indotti dal digiuno intermittente suggeriscono la possibilità di ridurre il rischio di importanti malattie come: diabete, malattie cardiovascolari, miglioramento della funzione cognitiva e sensitivo-motoria.

Un regime di digiuno intermittente da 12 a 16 h è semplice da seguire, facile da implementare, conveniente e ben tollerato in diverse popolazioni.

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Indipendentemente dalla formula, i benefici riscontrati dalla comunità scientifica, perlopiù tramite esperimenti con animali di laboratorio, sono molteplici. In particolare includono:

  • Un aumento delle capacità mnemoniche e di concentrazione.
  • Un miglioramento del profilo lipidico (colesterolo e trigliceridi), che riduce il rischio di insorgenza di malattie cardiovascolari (grazie anche a un effetto di riduzione della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca) e del diabete di tipo 2.
  • Una riduzione dell’infiammazione (con potenziali ricadute positive sul rischio di insorgenza di malattie infiammatorie croniche intestinali, autoimmuni, respiratorie, neurodegenerative e oncologiche).
  • Un miglioramento delle performance fisiche (perdita di massa e aumento della resistenza).

Ai benefici sopra citati può aggiungersi anche la perdita di peso, che non è però quasi mai il primo obiettivo per cui si intraprende questa strada (gli schemi del digiuno non sono mai raccomandati alle persone obese).

Rischi e Precauzioni

Perché questi ultimi si determinino, occorrono come minimo tre giorni di digiuno stretto. Per periodi di astinenza dal cibo più brevi, l’unica conseguenza è la perdita di peso.

È opportuno però pianificarlo diligentemente e limitarlo a uno o tre giorni al mese, evitando digiuni prolungati per evitare rischi per la salute. Ovviamente è raccomandabile non svolgere digiuni prolungati senza un’adeguata preparazione, poiché ciò può comportare gravi rischi per la salute.

In tali condizioni l’energia necessaria a svolgere i compiti quotidiani deriva dalla demolizione dei grassi di riserva.

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In media, i partecipanti hanno perso 5,7 kg di peso. Tuttavia, la riorganizzazione delle proteine, che ha coinvolto tutti gli organi principali, è iniziata solo dopo tre giorni interi di digiuno. In particolare, circa mille proteine (cioè una su tre) sono cambiate nel tempo in relazione alla mancanza di cibo. Molte di esse appartenevano alla matrice extracellulare, cioè non erano implicate direttamente nel metabolismo, ma erano coinvolte in una profonda riorganizzazione dei tessuti e dei rapporti relativi, per esempio, tra i diversi tipi di grasso. Altre erano fondamentali per la struttura del cervello.

Inoltre, oltre duecento delle proteine che sono state modificate sono risultate avere un rapporto diretto con uno o più tra 500 indici relativi alla salute e alle malattie.

Chi Dovrebbe Evitare il Digiuno

La comunità scientifica è concorde nel considerare una scelta di questo tipo non alla portata dei minori, delle donne in gravidanza o in allattamento, delle persone affette da diabete di tipo 1, di coloro che sono affetti da malattie croniche o che soffrono o hanno avuto esperienza di un disturbo del comportamento alimentare (anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata, sindrome da alimentazione notturna, pica, disturbo da ruminazione).

Considerazioni Importanti

Prima di intraprendere qualsiasi tipo di digiuno, assicurati di consultare un medico o un nutrizionista, soprattutto se hai condizioni di salute preesistenti. Allo stesso tempo non dimenticare di considerare la sindrome da rialimentazione, che può verificarsi quando il corpo affronta improvvisi cambiamenti nei livelli di liquidi ed elettroliti, come avviene durante il digiuno e quando si riprende a mangiare normalmente.

Valuta attentamente i pro e i contro, pensa alla tua salute e scegli il percorso più adatto alle tue esigenze. Dopotutto, la tua salute è la cosa più preziosa che possiedi!

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