Oggi, se si desidera sapere qualcosa su un determinato argomento, basta digitarlo sulla tastiera del computer e il web risponderà. Ma la tecnologia non sempre è dalla nostra parte, soprattutto quando si tratta di salute, e questo vale anche per dieta e alimentazione. La tentazione di riuscire a perdere qualche kg velocemente ci porta spesso ad affidarci a diete “fai da te” o a soluzioni “lampo” trovate su internet che non sempre rappresentano la strada giusta da seguire.
I Pericoli delle Diete "Fai da Te"
Questa assidua e perpetua modalità per ottenere velocemente la perdita di peso puo’ provocare un grosso rischio per la salute: diete sconsiderate e sbilanciate possono causare spesso sintomi come affaticamento, mal di testa, disturbi del sonno, crampi o perdita di massa muscolare (con conseguente riduzione del metabolismo basale e facilità a recuperare il peso perduto in breve tempo). Diete ancora piu’ spinte possono causare addirittura problemi piu’ seri a livello renale (diete iperproteiche sbilanciate), malnutrizione per difetto (diete selettive) o malnutrizione per eccesso (integrazione inappropriata di alcuni macro o micronutrienti) oppure innescare veri e propri disturbi alimentari.
Il rischio maggiore è quello di riprendere subito il peso perso o mettere a rischio la propria salute. Il rischio è di rallentare il metabolismo, perdendo tanti kg per poi riprenderli con ‘interessi’.
Purtroppo oltre al “fai da te” esiste anche un altro aspetto molto pericoloso: l’abuso della professione. Sono molti a cimentarsi in esperti della nutrizione e ad elargire consigli o prodotti per la perdita di peso senza averne le competenze, rischiando di far molto danno. Un dato preoccupante che emerge in “Winter School” 2023 di Motore Sanità (ente che opera nella ricerca scientifica e nella divulgazione sanitaria) è che oltre 950.000 decessi ogni anno in Europa sono stati attribuiti alle diete malsane.
Diete Restrittive e Tumori: Un'Attenzione Particolare
Le diete restrittive, soprattutto senza la supervisione di un esperto, possono causare problemi nutrizionali e tanto stress a chi ha ricevuto una diagnosi di tumore. Negli ultimi anni sono state proposte numerose diete restrittive che, secondo chi le propugna, andrebbero seguite dopo una diagnosi di cancro. Tra gli obiettivi indicati vi è l’idea che tali diete possano contribuire all’efficacia dei trattamenti riducendo gli effetti avversi, migliorare la qualità di vita e persino potenziare la risposta alla terapia.
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“Una dieta sana, che limiti il cibo ‘spazzatura’, l’assunzione eccessiva di zucchero e alcol, può essere benefica o almeno innocua per i pazienti affetti da cancro, mentre il rapporto tra rischio e beneficio delle diete restrittive è ancora dibattuto” si legge sulla rivista Cancer Medicine. Gli autori si sono concentrati sul rischio di stress psicologico legato a questo tipo di diete restrittive nei pazienti con cancro.
Tipi di Diete Restrittive e Rischi Associati
Dal punto di vista teorico, potrebbe avere senso seguire una dieta restrittiva. Con questi regimi alimentari pare che si agisca sul metabolismo energetico delle cellule, che in caso di tumore è alterato. Si potrebbe così ostacolare la crescita delle cellule tumorali e migliorare la risposta ai trattamenti. Inoltre, le diete restrittive sembrano influenzare la proliferazione delle cellule e agire sul microbiota, gli ospiti microbici soprattutto del nostro intestino, e portare quindi vantaggi per l’organismo.
Tra i tipi di alimentazione restrittiva più studiati per i pazienti oncologici vi sono le cosiddette diete mima-digiuno e la dieta chetogenica. Le diete di digiuno consistono nell’evitare di mangiare (ma con la possibilità di assumere acqua a volontà) per un determinato periodo di tempo che può andare da alcune ore fino a giorni interi. Non è certo semplice seguire un regime alimentare tanto rigido per periodi prolungati, soprattutto per persone che già devono confrontarsi con il cancro. Anche per questa ragione sono state studiate diete che “mimano” gli effetti metabolici del digiuno e che sono basate su livelli di calorie estremamente bassi, da seguire in genere per 3-4 giorni ogni mese.
Diverso è invece il principio alla base delle diete chetogeniche, il cui obiettivo è eliminare quasi completamente le calorie derivate dai carboidrati e aumentare quelle derivate da proteine e grassi, che arrivano a rappresentare fino al 70-80 per cento delle calorie totali.
Anche se i numeri precisi non sono noti, si pensa che siano numerosi i pazienti oncologici che seguono una dieta restrittiva. Spesso le iniziano dopo averne scoperto l’esistenza su internet, senza la supervisione di un medico esperto, anche a causa della scarsa disponibilità di servizi nutrizionali adeguati per pazienti oncologici.
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Quando si seguono regimi alimentari restrittivi è fondamentale essere consapevoli anche dei rischi che questi possono portare con sé. Dal punto di vista fisico, il rischio di malnutrizione è piuttosto elevato: non bisogna dimenticare, infatti, che la malnutrizione è già comune nei pazienti con cancro che si alimentano normalmente (ne soffre il 20-70 per cento dei pazienti, a seconda dello stadio e del tipo di cancro). Aggiungere all’impatto negativo della malattia anche quello di una dieta restrittiva potrebbe causare più danno che beneficio.
Dal punto di vista psicologico, poi, focalizzarsi troppo su una dieta restrittiva rischia di:
- aumentare il livello di stress e di ansia per cosa si mangia
- far perdere il piacere del cibo
- limitare le occasioni di scambio sociale (per paura che gli altri non capiscano le proprie esigenze alimentari).
Le scelte dietetiche, suggeriscono gli esperti, dovrebbero sempre essere effettuate chiedendo aiuto a professionisti e con un approccio multidisciplinare che dia importanza agli aspetti non solo fisici ma anche psicologici. In ogni caso, meglio evitare il fai da te: resta aggiornato sui consigli degli esperti con AIRC.
L'Importanza di un Approccio Professionale
“Uno specialista ha studiato e ha tutte le competenze necessarie per poter venire incontro alle esigenze del paziente, senza rischi per la sua salute. Purtroppo prescrivere una dieta non è solo far dimagrire, ma garantire che non ci siano in futuro problematiche di salute su reni, fegato e senza che venga rallentato il metabolismo.
“Ai fini di una preparazione ottimale di un piano alimentare, sarebbe opportuno vedere i pazienti per poter valutare l’intera composizione corporea. Sarà premura mia e dei miei colleghi stilare il piano ad hoc per ciascun paziente, sulla base delle proprie esigenze.
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È necessario virare su uno stile di vita sano per tutti i dodici mesi dell’anno e non solo da marzo a giugno: solo così ne guadagneremo in termini di benessere psicofisico".
Effetto Yo-Yo e Metabolismo
Impattano in modo negativo sul nostro metabolismo, perché non forniscono il giusto quantitativo di nutrienti in grado di supportare il turnover cellulare e le nostra attività quotidiane. Intervengono senso di stanchezza e affaticamento che accompagneranno la giornata. Si rischia così l’effetto yo-yo, ovvero perdere peso per poi riguadagnarlo con gli interessi, in seguito alla reintroduzione di tutti gli alimenti".
Ci sono numerosi studi scientifici che segnalano, come, a seguito dell’adozione di un regime dietetico sbilanciato, si potrebbero verificare notevoli modifiche sul metabolismo energetico. Questi cambiamenti sono spesso la causa di un circolo vizioso che vede in una fase successiva il recupero del peso, talvolta in misura maggiore (il famoso effetto yo-yo). Inoltre, un drastico calo delle kcal introdotte comporta anche perdita della massa magra causando un rallentamento del metabolismo stesso.
È impossibile seguire un regime troppo drastico per un lungo periodo e, non appena ci si stanca e si torna a mangiare di più, ecco l’effetto fisarmonica in cui si riprendono immediatamente i chili persi con tanta fatica, molto spesso anche con l’aggiunta degli interessi!
Conseguenze Psicologiche
Anche dal punto di vista psicologico le conseguenze non tarderanno ad arrivare. "Restrizioni e privazioni faranno vivere la convivialità in maniera negativa, rinunciando così a momenti piacevoli con i nostri affetti, per paura di lasciarsi andare ad un pasto più abbondante".
Regimi alimentari sbagliati, monotoni e a lungo andare, aumentano lo stress e riducono il tono dell’umore: nei casi più estremi potrebbero diventare l’inizio di seri problemi che sfociano in disturbi del comportamento alimentare.
Oltre che sulla salute le ripercussioni delle diete “fai da te” sono spiacevoli anche per l’autostima: fanno sentire la persona in colpa, con poca fiducia nelle proprie capacità, ansia e frustrazione. La persona in questo modo è perennemente a dieta, pensa in continuazione al proprio peso, alle calorie introdotte e ai cibi da evitare; quindi limita anche la vita sociale, evitando cene, aperitivi e situazioni che mettono a rischio la propria linea.
Un tipo di alimentazione monotono comporta un accumulo di stress e, nei casi più gravi, sembra essere addirittura associato all’insorgenza di malattie psichiche, come la depressione.
Diete Drastiche e Perdita di Massa Magra
Le diete fai da te sfociano in restrizioni caloriche importanti, privazioni alimentari che mirano a far perdere molto peso in poco tempo destabilizzando l’organismo. Si sale sulla bilancia, si nota il calo, il peso sarà sceso, ma abbiamo veramente perso massa grassa? "La risposta è che con tutta probabilità avremo perso una cospicua percentuale di massa magra.
Questo perché? Perché solo una piccola percentuale della perdita di peso è rappresentata da massa grassa, il resto è perdita di massa magra: i muscoli vengono consumati a scopo energetico!
L'Importanza dell'Età nell'Inizio delle Diete
Uno studio interessante dall’Università della Florida, presentato al recente meeting annuale della Society for the Study of Ingestive Behaviors ha confermato quello che il buon senso e l’esperienza clinica hanno evidenziato con allarme: la gente, in particolare le donne, spesso considerano con troppa leggerezza le possibili conseguenze negative a lungo termine delle diete dimagranti. Dato ancora più importante, gli effetti negativi sono ancora peggiori se le diete sono iniziate in giovane età.
Nello studio, i ricercatori hanno intervistato le ragazze in età di college nell’arco di un lungo periodo di tempo (dal 1982 al 2012), valutando l’impatto della storia dietetica sulla salute a lungo termine. Il dato inquietante: più l’età della prima dieta è giovanile, più è alto il rischio di soffrire, dai 30 anni in poi, di sovrappeso, obesità e comportamenti a rischio come il vomito autoindotto e l’abuso di alcol.
Il consiglio dei ricercatori, che condivido pienamente, è che già dalla scuole elementari dovremmo aiutare i nostri bambini ad avere abitudini alimentari salutari: questo li aiuterebbe ad arrivare alla pubertà più protetti dal rischio di iniziare diete “fai da te” con le gravi conseguenze che abbiamo visto.
Consigli Utili
Un appello alle ragazze e, soprattutto, ai loro genitori: cestinate senza esitazione qualsiasi dieta “fai da te” non prescritta da uno specialista in nutrizione. Come minimo non servono a nulla, come massimo aprono la porta in maniera insidiosa, magari dopo anni, a comportamenti molto rischiosi per la salute.
Dovrai anche evitare di sviluppare un disturbo alimentare. L’anoressia e la bulimia sono patologie gravi che richiedono cure. Se pensi di soffrire di uno di questi disturbi, parla con una persona fidata e cerca subito aiuto.
L’allenamento fisico deve entrare a far parte del tuo stile di vita. Non dovrebbe essere un impegno sgradito.
Spero che dopo queste cose dette tu abbia capito: esistono metodi meno invasivi per dimagrire, senza soffrire! Se vuoi perdere chili ed iniziare ad amare di più il tuo corpo consulta un professionista in nutrizione per un programma sano e sicuro di perdita di peso.
Occorre quindi valutare in modo serio se e come intraprendere un percorso per perdere chili.
In sintesi, ecco i motivi per cui le diete "fai da te" sono da evitare:
- Sono spesso concepite come percorsi a breve termine.
- Non tengono conto delle esigenze dell'organismo a lungo termine.
- Possono portare a carenze nutrizionali.
- Non considerano il metabolismo individuale.
- Sono difficili da seguire a lungo termine.
- Possono essere pericolose per la salute.
Tabella: Rischi e Benefici di un'Alimentazione Equilibrata
| Aspetto | Alimentazione Equilibrata | Diete "Fai da Te" |
|---|---|---|
| Nutrizione | Apporto adeguato di nutrienti essenziali | Carenze e squilibri nutrizionali |
| Metabolismo | Mantenimento di un metabolismo sano | Rallentamento del metabolismo |
| Salute Fisica | Prevenzione di malattie croniche | Rischio di problemi renali, epatici, ecc. |
| Salute Mentale | Benessere psicologico e riduzione dello stress | Aumento dello stress, ansia e disturbi alimentari |
| Peso | Mantenimento di un peso sano | Effetto yo-yo e recupero del peso |