Le diete più strane del mondo: un viaggio nell'assurdo

Di tanto in tanto sentiamo l'esigenza di perdere qualche chilo e per la maggior parte delle persone la soluzione è semplice buon senso: ridurre le calorie in entrata e magari aumentare quelle in uscita. Insomma un po' meno cibo e un po' più di attività fisica: mangiare meno di quanto si brucia - in persone con un metabolismo normale - dovrebbe essere garanzia di successo.

Eppure ci si fida di regimi che promettono grandi risultati in poco tempo. Per non stare a pesare gli ingredienti preferiamo curiosi suggerimenti arrivati col passaparola, inventati da guru del momento o visti funzionare per divi e starlette.

Sono decine, se non centinaia, le diete strane che negli anni, di volta in volta, sono state presentate come le migliori per dimagrire, magari in breve tempo e con pochi sforzi. Come abbiamo visto occupandoci di diete dannose da evitare, per rimettersi in forma in modo sano e a lungo termine non esistono scorciatoie. Mangiare in modo sbilanciato - tanto meno fare scelte estreme - non è mai la scelta giusta, e può essere anche molto pericoloso per la salute.

Negli anni si sono affacciati al grande pubblico le più disparate proposte per dimagrire, che quasi sempre hanno promesso di far perdere molti chili in poco tempo. La fretta di raggiungere il risultato ha spinto troppe persone a fidarsi a scatola chiusa, talvolta rischiando la salute. Queste diete hanno in comune soprattutto una cosa: sono pensate come strumenti di guadagno e notorietà da chi le concepisce.

Un elenco delle diete più bizzarre e rischiose

  1. Dieta degli omogeneizzati (Baby Food Diet)

    Mai sentito parlare della "baby food diet"? Pare sia quella scelta da star come Jennifer Aniston, Reese Witherspoon e Lady GaGa. A cui sarebbe stata suggerita da Tracy Anderson, famoso personal trainer di molti vip di Hollywood, inclusa Gwyneth Paltrow, Tracy Anderson. Le attrici con esigenze di immagine la adorano.

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    Si mangia un po' di tutto, ma omogeneizzato. Al massimo 16 vasetti al giorno di gusti a scelta. Dicono che se serve per l'accrescimento dei bebè ha tutti i principi nutritivi.

  2. Dieta "faxlore" o della zuppa di cavolo

    La dieta "faxlore" o della zuppa di cavolo promette una perdita di peso drastica in sette giorni, durante i quali si dovrà mangiare solo, ma in quantità potenzialemte illimitate, una zuppa - appunto - con cavoli (assortiti), preferibilmente piccante. La dieta è inspiegabilmente molto popolare.

    Le sue origini sono sconosciute, ma ha ottenuto la popolarità col nome di "faxlore" negli anni '80, perché si diffuse viralmente attraverso le persone che ne condividevano la ricetta via fax. I medici la condannano perché manca di bilanciati valori nutrizionali e la perdita di peso che provoca è per lo più perdita di acqua, non di grasso, e quindi non è permanente.

    Nella dieta della zuppa di cavolo si mangia per una settimana questo piatto, possibilmente piccante e in quantità illimitate, con la promessa di perdere almeno 5 chili in questo lasso di tempo. Sono consentite piccole quantità di uno o due altri alimenti, come frutta o foglie verdi all’inizio della settimana e manzo e riso verso la fine del ciclo.

  3. Paleo diet o dieta paleolitica

    Paleo diet, cioè dieta paleolitica. Questo regime ci vorrebbe far tornare al tempo degli uomini delle caverne. Si basa sulla presunta alimentazione fatta di piante spontanee e animali selvatici, che alcuni gruppi umani consumavano abitualmente durante l'età paleolitica, un periodo di circa 2,5 milioni di anni che si concluse circa 10.000 anni fa con lo sviluppo dell'agricoltura.

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    I sostenitori della dieta dicono che gli uomini paleolitici erano privi di malattie noti nei tempi moderni e, pertanto, seguendo la loro dieta dovrebbero tenereci liberi da malattie e belli magri.

  4. Dieta visiva delle lenti blu

    Visiva delle lenti blu. Questa dieta prevede obbligatoriamente che si indossino occhiali dalle lenti blu ogni volta si mangi. Gli occhiali sono progettati per impedire di esagerare col cibo perché renderebbero l'alimento meno attraente.

    La teoria è che la tonalità blu agisce come inibitore dell'appetito. Sviluppati in Giappone da Yumetai, i "Blue Shade Glasses" sono stati lanciati sul mercato sperando di diventare la nuova moda.

    Con la dieta degli occhiali blu prescrive di indossare lenti di questo colore in occasione dei pasti, tonalità che smorzerebbe l’appetibilità dei cibi e calmerebbe gli impulsi in modo significativo, in quanto quasi nessun alimento è naturalmente di quel colore.

  5. Dieta biblica o del Creatore

    La dieta biblica o della Bibbia o del Creatore, si basa sull'idea che alcuni alimenti siano proibiti ("impuri") o accettabili secondo la parola di Dio. Il principale promotore della dieta biblica è Jordan S. Rubin, che afferma che questa dieta lo abbia salvato dal morbo di Crohn, quando era finito in gravi condizioni all'ospedale, all'età di 19 anni. di stoppare la produzione dei suoi snack e integratori.

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    La dieta inizia e termina ogni giorno con preghiere di ringraziamento, guarigione e petizione. L'individuo dovrebbe svolgere esercizi di "Life Purpose" per 2-5 minuti ogni volta si sente stressato. Per ottenere i migliori benefici si consiglia di pregare ogni volta che si avverte la fame.

    La dieta è suddivisa in tre fasi. La fase uno limita le carni come carne di maiale, pancetta, struzzo, prosciutto, salsicce, emu e carne imitazione.

    La dieta del Creatore o della Bibbia, invece, dura 40 giorni e consente di mangiare cibi biologici non processati (verdura, cereali, pesce con pinne e squame, carne e pollame), mentre proibisce salumi, prodotti trasformati, pasta e pane. La prima colazione deve essere consumata 12 ore dopo il sorgere del sole e la cena è anticipata.

  6. Dieta Shangri-La

    La dieta Shangri-La. Prende il nome dal paese immaginario dove tutti sono felici del romanzo Orizzonte perduto di James Hilton, perché per le persone che amano mangiare, è una benedizione. Fondamentalmente, si può mangiare quello più piace.

    Il principio dietro a questa dieta è che il corpo ha un punto di riferimento (il peso che vuole sostenere) e l'appetito è moderato dal corpo per assicurarsi di restare su quel punto di riferimento. L'inventore della dieta, Seth Roberts, dice che è possibile abbassare il proprio "setpoint" utilizzando il suo metodo, riducendo così l'appetito e finalmente il peso.

    Ogni giorno bisogna bere 100-400 calorie di olio extravergine d'oliva o di acqua e zucchero in una finestra temporale di due ore, in cui non si deve poi avere contatto con nessuna altro sapore (compreso il fumo di sigaretta). Sarebbe il consumo di calorie extra durante la fase "senza sapori" a ridurre il set point.

    Tra i pasti e nell’arco di due ore, però, si deve ingerire l’equivalente di 400 calorie bevendo olio extravergine di oliva o acqua zuccherata. In questo frangente, inoltre, non si deve entrare in contatto con nessun altro sapore, derivante da cibo, gomme da masticare o fumo di tabacco.

  7. Dieta Fletcherizing

    "La natura tormenterà coloro che non masticano" avvertiva Horace Fletcher alla fine del ventesimo secolo per diffondere il verbo della sua nuova dieta: Fletcherizing. In questa dieta, una persona deve masticare ogni boccone 32 volte (una per ogni dente), mantenendo la testa inclinata in avanti.

    Dopo che la masticazione è completa, la persona pende la testa indietro, permettendo al contenuto della bocca di scivolare lungo la gola. Qualsiasi alimento che naturalmente non scivola deve essere sputato.

    Inoltre, il metodo Fletcher prevede che anche i liquidi devono essere masticati e che non si mangi mai quando si è arrabbiati o tristi.

    Concepita all’inizio del Novecento dall’americano Horace Fletcher e nota anche come dieta “mastica e sputa”, prescriveva di masticare per un preciso numero di volte in base al tipo di cibo, ingerendo solo la parte liquida e sputando il resto.

    La seguirono gli scrittori Henry James e Franz Kafka e nel tempo ci furono alcune variazioni: gli alimenti non venivano più sputati, ma dovevano essere masticati a lungo tenendo la testa inclinata in avanti per poi essere ingoiati tenendo la testa all’indietro, in modo che il boccone scivolasse al meglio lungo la gola.

  8. Dieta dei sette colori

    La dieta è nata come modo intelligente per far mangiare più spesso frutta e verdura sottolineando gli spicifici benefici si ciascun elemento (distinguibile cromaticamente). Ed è stata ispirata al programma "Savor the Spectrum" del National Cancer Institute, che promuove il cibo sano suggerendo alla gente di mangiare da cinque a nove porzioni di frutta e verdura al giorno.

    Ispirata al concetto di cibi colorati in salute, l'artista Mindy Weisel, insieme alle sue due figlie, ha scritto il libro "La dieta a 7 giorni". ma la deriva hollywoodiana ha fatto si che vada di moda alimentarsi obbligatoriamente di un solo colore al giorno, dal bianco del lunedì al viola del sabato.

  9. Dieta del sonno

    Come suggerisce il suo nome, questa dieta riguada il dormire. Molto. Il principio è: "se non sei sveglio, non stai mangiando". Di conseguenza, i sostenitori di questo regime assumono sonniferi e dormono per giorni per perdere peso.

    Ovviamente la dieta funziona ma è un approccio ritenuto malsano dai medici.

    L’obiettivo della dieta della bella addormentata, invece, è quello di dormire per evitare di mangiare, assumendo potenti sonniferi, sostanze note per la loro pericolosità.

  10. Dieta di Beverly Hills

    La dieta di Beverly Hills è stata creata da Judy Mazel. Secondo la quale la perdita di peso può essere raggiunta mangiando gli alimenti nelle giuste combinazioni e nell'ordine corretto. Promette di perdere fino a 11 chili in 35 giorni per i più fortunati/virtuosi e comunque una media di 7-9 chili.

    Si può mangiare ciò che si desidera, inclusi gli alimenti proibiti nella maggior parte delle diete. Però: proteine e carboidrati non possono essere mangiati insieme. Anche i prodotti lattiero-caseari entra nel gruppo proteico per scopi di ‘categorizzazione’.

    Ciò significa che si può bere il latte con i pasti proteici, ma non con i pasti di carboidrati: un bicchiere di latte con la bistecca si, con i corn flakes no. Il grasso è permesso con entrambi i gruppi, ma non può essere mangiato con frutta.

    L'ordine in cui si mangia è molto importante. Ogni giorno deve essere mangiata prima la frutta. Dopo la frutta (attenzione: un solo tipo di frutta, a scelta), ma solo dopo due ore, il gruppo di carboidrati. Dopo due ore il gruppo proteico.

    Una volta che si è cambiato gruppo di cibo, non si può più mangiare dai gruppi precedenti fino al giorno successivo.

    La giornata inizia consumando un tipo di frutta nella quantità che si desidera. Dopo un’ora si può mangiare un altro tipo di frutta in quantità illimitata o aspettare due ore per altri gruppi di alimenti, con un sistema che consente di combinare proteine e grassi o carboidrati e grassi, ma evitando carboidrati e proteine insieme.

    Non si può abbinare la frutta con altri cibi e sono da depennare i prodotti artificiali; l’ordine, la combinazione tra gli alimenti e la masticazione sono considerati fondamentali e sorprende anche il fatto che lo champagne è sempre permesso.

  11. Dieta della tenia

    Così assurda da sembrare inventata, ma invece, sfortunatamente, non lo è: stiamo parlando della dieta della tenia, un piccolo parassita conosciuto ai più con il nome di verme solitario. Concepita negli anni Quaranta, era molto semplice: ingerire una pillola contenente la testa del verme che poi si sviluppa all’interno dell’organismo, crescendo a dismisura (alcuni possono raggiungere anche i 9 metri) e riuscendo ad assorbire tutte le calorie da noi ingerite.

    Al di là dell’assurdità di inserire un corpo estraneo all’interno del nostro organismo, la tenia può provocare alcuni effetti collaterali come nausea, vomito, stanchezza, dolori addominali, diarrea e costipazione. In più non è detto che il verme rimanga lì dove noi decidiamo di metterlo: il rischio è quello che possa migrare verso altre parti del corpo, portando a conseguenze molto più gravi.

    Se il parassita raggiunge il cervello può causare la neurocisticercosi che, ancora oggi, è causa di circa il 30% dei casi di epilessia in Africa e in Asia.

    Nella classifica delle diete strane, questa merita perlomeno il podio: la dieta della tenia, concepita negli anni Quaranta, indicava di ingerire una pillola contenente un uovo di Taenia solium, o verme solitario, per sfruttare il parassita per perdere peso. L’uovo si attacca alle pareti dell’intestino e dopo la schiusa il verme si nutre del cibo ingerito, crescendo fino a più di 5 metri di lunghezza e assorbendo buona parte delle calorie ingerite.

    Oltre all’inquietante idea di introdurre un organismo estraneo, la tenia causa dolori addominali, nausea, stanchezza, diarrea e costipazione, con la possibilità di migrazione in parti del corpo diverse dall’apparato digerente e conseguenze ancor più gravi.

Consigli finali

Solo perché hai una cugina o una collega che ha perso 10 kg in quattro giorni con una dieta che pare essere stupefacente, non è detto che questa possa essere adatta anche a te.

Quando si vuole perdere peso è importante rivolgersi a medici e a professionisti della nutrizione, che possano costruire una dieta su misura, basata sulla situazione e sulle necessità individuali, evitando le soluzioni che promettono grandi risultati in poco tempo.

Pur di dimagrire, si è spesso disposti a seguire consigli fai-da-te. Sul web ne circolano molte che promettono miracoli in modo strampalato.

Perdere peso è un’impressa ardua, per cui ci vuole l’aiuto di uno specialista. Complici però influencer, vip e nuovi guru del Web, quasi il 90 per cento di noi ha deciso, almeno una volta nella vita, di affidarsi a Internet per dimagrire. Siamo disposti a credere a qualsiasi cosa pur di perdere peso e in Rete tutto appare magicamente efficace.

Va sottolineato che a favorire la diffusione dei piani per perdere chili è stato il cambiamento dell’ideale estetico.

In questo articolo non vogliamo parlare strettamente del modo migliore di creare una dieta, ma semplicemente ricordare che non c’è nulla che possa fare miracoli. Per perdere peso in maniera equilibrata (e soprattutto duratura) è essenziale adottare uno stile di vita sano e rispettare un regime alimentare che riesca ad apportare tutti i nutrienti di cui il nostro corpo ha bisogno.

E ricorda: seguire una dieta non vuol dire soltanto perdere peso, ma educare te stesso e capire qual è il modo migliore e, soprattutto, più sano di nutrirsi.

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