L'importanza di un Dietologo Specializzato in Diabete

Il diabete è una patologia multifattoriale caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue a causa di un'alterata quantità e azione dell'insulina. Il diabete è una patologia seria, che si presenta in diverse forme e può determinare molteplici complicazioni.

Se ti hanno riscontrato il diabete di tipo 2 e hai bisogno di cominciare a modificare le tue abitudini alimentari e seguire un piano nutrizionale adeguato alla tua patologia e non sai a chi rivolgerti? Hai letto che una dieta per diabetici impostata da un professionista della nutrizione, come un biologo nutrizionista, e strutturata sulla tua patologia, che tenga conto delle tue abitudini e stile di vita può aiutarti a tenere sotto controllo i livelli di glicemia per un miglioramento complessivo della tua salute e vorresti avere qualche informazione in più? O sei semplicemente curioso di sapere quali sono i principi fondamentali di una dieta per diabetici che un nutrizionista tiene conto quando predispone un piano alimentare per diabetici? Non ti preoccupare! Leggi questa pagina che, in qualità di biologo nutrizionista a Torino, ho preparato per te e per tutti coloro che soffrono di diabete.

Insieme all’approccio farmacologico, è fondamentale per i diabetici affiancare un percorso nutrizionale con uno specialista della nutrizione, per un'attenta valutazione delle abitudini alimentari e del profilo metabolico ed impostare una corretta dieta per diabetici.

Dieta per Diabetici: Comprendere il Diabete

Come abbiamo visto il diabete è una malattia multifattoriale caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio nel sangue, ovvero di iperglicemia, a causa di un’alterata quantità e azione dell’insulina. L’insulina è l’ormone rilasciato dal pancreas che facilita il passaggio di glucosio dal sangue alle cellule ed ha pertanto azione ipoglicemizzante.

Quando parliamo di diabete è necessario distinguere tra diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2.

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Dieta per Diabetici di Tipo 1

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune in cui sono presenti autoanticorpi che distruggono le cellule beta del pancreas endocrino, cellule cioè che sono deputate al rilascio di insulina.

Conosciuta anche come diabete giovanile, è una malattia che spesso si manifesta nei primi anni di vita attraverso:

  • Sete
  • Diuresi
  • Stanchezza
  • Perdita di peso
  • Polifagia
  • Nausea e vomito

Tuttavia, può subentrare anche in età più avanzata con determinati segnali clinici quali:

  • Stanchezza
  • Aumento della sete (causato dall’iperglicemia)
  • Perdita di peso
  • Malessere e dolori addominali

In presenza di questi sintomi, è importante rivolgersi al proprio medico di base per gli opportuni accertamenti diagnostici di laboratorio.

Nei pazienti con diabete di tipo 1 la mancata produzione di insulina impedisce al corpo di utilizzare gli zuccheri presenti nel sangue. Quindi il soggetto affetto da diabete di tipo 1 continua a mangiare senza saziarsi in quanto il corpo è in costante deficit energetico.

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Per questo motivo il diabete di tipo 1 è conosciuto come “diabete magro”. Il soggetto, particolarmente magro, consuma tutto il grasso corporeo per mantenersi in vita, esaurendo in fretta le riserve del corpo.

Per questi soggetti, la terapia più corretta è quella farmacologia a base di insulina e farmaci ipoglicemizzanti, combinata con un’alimentazione ed una dieta per diabetici studiata ad hoc sul paziente ai quali consiglio sempre di rivolgersi ad un nutrizionista per impostare un piano alimentare adeguato al fine di imparare a gestire la malattia.

Dieta per Diabetici di Tipo 2

Discorso in parte differente merita il diabete di tipo 2, conosciuto anche come “diabete grasso”, con tutte le implicazioni successive per quanto riguardo la dieta per diabetici.

Nel diabete di tipo 2, il soggetto tende ad ingrassare a causa dell’elevata dose di insulina circolante.

Per questo motivo il diabete di tipo 2 è una malattia eterogenea, caratterizzata da disordini metabolici, in cui alterazioni genetiche e fattori ambientali e sociali provocano un’alterazione dell’omeostasi del glucosio, del metabolismo degli aminoacidi e acidi grassi.

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Si presenta principalmente in tarda età (dopo i 40 anni) in un contesto di sindrome metabolica ed insulino-resistenza in cui la quantità di insulina si presenta adeguata o elevata, il problema è determinato dalla desensibilizzazione dei recettori dell’insulina.

Per questo motivo il diabete di tipo 2 solitamente riguarda persone obese con stile di vita sedentario, stressato e con un’alimentazione eccessiva, per i quali seguire una dieta per diabetici corretta, improntata e personalizzata sulla singola individualità può portare ad ottimi risultati nella gestione della malattia.

Infatti è stato ampiamente dimostrato che il diabete di tipo 2 è una patologia che negli ultimi anni ha aumentato l’incidenza nella popolazione mondiale, a causa del tipo dell’alimentazione occidentale, ricca di carboidrati, abbinata ad una vita tendenzialmente sedentaria.

Il diabete mellito di tipo 2 è di gran lunga la forma di diabete più diffusa. Interessa il 90% dei casi e circa 350milioni di persone nel mondo ed è tipico dei pazienti over 70, anche se negli ultimi anni stiamo assistendo ad una crescita enorme di casi nei giovani.

Tra le cause alla base dell’insorgenza della malattia vi sono principalmente fattori ereditari ma anche ambientali. Questi fattori, se associati a familiarità per la patologia, aumentano il rischio di insorgenza del disturbo.

Nel paziente obeso, che ha quantità maggiori di cellule da nutrire, il fabbisogno di insulina sarà maggiore, ma non ne viene prodotta a sufficienza.

Se ti stai domandando qual è il trattamento per il diabete di tipo 2, sappi che viene trattato solitamente con la metformina, farmaco che aumenta la sensibilità all’insulina in quanto agisce come attivatore dell’AMPK.

Il diabete di tipo 2 può essere gestito senza farmaci, con un’adeguata e rigorosa alimentazione, controllata da un biologo nutrizionista professionista, accompagnata da attività fisica programmata e regolare.

Abitudini Virtuose per Ridurre il Rischio di Diabete

Vista l’alta incidenza di diabetici di tipo 2 nel mondo occidentale, è importante cominciare ad assumere una serie di abitudini positive che riducano il rischio di insorgenza della malattia e evitare anche complicazioni:

  • ridurre la masa grassa e tenerla sotto controllo
  • ridurre la circonferenza del girovita
  • svolgere regolarità attività fisica
  • dormire almeno sette ore a notte
  • smettere di fumare
  • seguire una dieta per diabetici personalizzata

Dal punto di vista nutrizionale, una dieta per diabetici tende a introdurre alcuni comportamenti virtuosi:

  • aumentare il consumo di grassi e di omega 3
  • introdurre una giusta quantità di proteine, nonostante la restrizione calorica per evitare di perdere massa magra
  • eliminare il consumo di alcol e fritti
  • ridurre sensibilmente i carboidrati che sono composti da glucosio e hanno un impatto importante sulla glicemia.

Su tempi e modi di calcolo e riduzione della quantità di carboidrati nella dieta per diabetici è opportuno rivolgersi ad un professionista della nutrizione, come un biologo nutrizionista, il quale, una volta eseguita la prima consulenza in cui andrà a valutare stile di vita, abitudini alimentari, apporto energetico, tenendo anche conto di gusti e necessità del soggetto, potrà predisporre un piano alimentare o una dieta per diabetici adeguata e personalizzata.

Il Ruolo Cruciale del Nutrizionista Specializzato

Ciao, sono la dott.ssa Cosani e oggi voglio spiegarti perché l’apporto di un nutrizionista per diabetici può risultare cruciale nel prevenire le complicanze di questa patologia. Se hai il diabete, infatti, di sicuro il tuo medico ti avrà detto quanto l’alimentazione sia per te importante. Inoltre, attraverso un approccio personalizzato, il nutrizionista può adattare l’alimentazione alle tue esigenze specifiche, rendendo la gestione del diabete più efficace e meno stressante.

Quando si tratta di gestire il diabete, un nutrizionista specializzato svolge un ruolo fondamentale. Con questo tipo di supporto, sarà più facile mantenere il controllo della patologia e stabilizzare i risultati ottenuti.

Cosa Fa un Nutrizionista per Controllare il Diabete?

Innanzitutto, crea un piano alimentare che possa mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue, includendo nella dieta alimenti a basso indice glicemico. La personalizzazione del piano alimentare, poi, è essenziale. Un piano nutrizionale, infatti, non può mai essere generico e universale, ma deve essere adattato alle preferenze alimentari, allo stile di vita e agli obiettivi a lungo termine.

Il nutrizionista per diabetici, quindi, insegnerà al paziente come leggere le etichette ed assicurarsi solo alimenti adatti alla sua condizione.

Mantenere la motivazione costante, quindi, può essere difficile, soprattutto se i risultati non sono immediatamente visibili. Un professionista qualificato, quindi, si farà anche carico di supportare il paziente lungo il suo percorso, affinché non debba allontanarsene alla prima difficoltà.

Frequenza delle Consulenze

Inizialmente, potrebbe essere utile farli ogni 4-6 settimane. Durante questi incontri, il professionista può monitorare i tuoi progressi, valutando come il piano alimentare sta influenzando i livelli di glicemia e, nel caso, apportare degli aggiustamenti. Una volta stabilizzati i livelli glicemici, la frequenza delle consulenze potrebbe anche diminuire, fino ad un appuntamento ogni 2-3 mesi. Ovviamente, però, dovranno continuare ad essere regolari, in modo che il nutrizionista specializzato in diabete possa prevenire eventuali problematiche e continuare a fornirti il supporto di cui hai bisogno.

Inoltre, non dimenticare che quando si tratta di salute, e sappiamo bene come il diabete possa essere una malattia insidiosa, sorge sempre qualche dubbio o timore, quindi non privarti dell’opportunità di ricevere rassicurazioni e sostegno emotivo.

I Rischi di Non Avere un Piano Alimentare Personalizzato

A questo punto, spero che tu non stia ancora titubando: lo ripeto, quando si parla di diabete, il nutrizionista è una figura essenziale. Senza un piano alimentare personalizzato, che si faccia carico di controllare la glicemia, infatti, potresti incorrere in seri problemi.

  • Fluttuazioni glicemiche incontrollate: senza una dieta specifica, mantenere i livelli di zucchero nel sangue è più difficile.
  • Difficoltà nella gestione del peso: evita la dieta-fai-da-te: può portare a un eccesso di calorie, influenzando negativamente il tuo peso e aumentando il rischio di obesità, un fattore che può complicare ulteriormente le cose.
  • Problemi di nutrizione: senza una dieta personalizzata, elaborata da un professionista, potresti non ottenere un adeguato apporto di nutrienti essenziali, come vitamine e minerali, indispensabili per la salute e il benessere generale.

Ora la domanda che dovresti porti è la seguente: vale davvero la pena rischiare? Io dico di no. Il nutrizionista per diabetici non può essere un optional, poiché prevenire i rischi della malattia è essenziale affinché questa non comprometta la tua qualità di vita.

Consigli Aggiuntivi

Se sei un paziente diabetico non devi temere, l’alimentazione per il diabete non è restrittiva. Nel caso in cui si è in sovrappeso oppure obesi, è sempre preferibile approcciare con una dieta ipocalorica per favorire la perdita di peso.

Nella dieta del diabetico è sufficiente scegliere frutta meno zuccherini, ma soprattutto non esagerare e consumare grandi quantità. Sconsiglio frutti come banane mature, melone, uva, cachi, fichi e mandarini che potrebbero causare picchi di glucosio nel sangue perché contengono maggiori quantità di zucchero.

Una modalità di esercizio molto efficace e che consiglio è quella dell’allenamento a circuito. Una valida alternativa è quella di camminare 30 minuti o 10000 passi al giorno.

È stato riscontrato che ad ogni porzione consumata di riso al giorno, il rischio di sviluppare la patologia aumenta dell’11%.

La pizza è buonissima e piace a tutti, lo so. Apporta però tante calorie e tanti grassi. Quindi è un alimento da consumare saltuariamente.

Consigliata in tutte le tipologie di dieta, ad eccezione di quelle in cui si ha restrizione glucidica.

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