Il caldo torrido dell’estate e il sole intenso possono esporci a pericoli più o meno gravi per la nostra salute, tra cui il colpo di calore e il colpo di sole. Si tratta di due termini che spesso vengono ritenuti come sinonimi ma che, in realtà, afferiscono a due disturbi diversi, anche se con alcuni sintomi e cause comuni.
La somiglianza tra le espressioni “colpo di sole” e “colpo di calore” potrebbe far pensare che indichino la stessa condizione, ma non è così.
Cosa si intende per colpo di calore?
Il colpo di calore, anche chiamato “ipertermia”, è una condizione patologica dell’organismo che si verifica in seguito all’esposizione prolungata a particolari condizioni climatiche tipiche dei mesi caldi dell’anno, che sono:
- alta temperatura dell’aria, la quale innalza la temperatura del soggetto;
- alta umidità, che impedendo la corretta sudorazione impedisce l’abbassamento della temperatura corporea (l’organismo cioè assorbe più calore di quanto riesce a cederne all’esterno con la sudorazione).
Colpo di Calore: Un'Emergenza Medica
Il colpo di calore, o ipertermia, è un’emergenza medica caratterizzata da un innalzamento repentino della temperatura corporea, che può superare i 40°C, per l’incapacità dell’organismo di disperdere il calore.
In caso di colpo di calore è fondamentale richiedere tempestivamente l’intervento degli operatori del primo soccorso.
Leggi anche: Comprendere le Calorie: Attive e Totali
Qual è la differenza tra colpo di sole e colpo di calore?
Il colpo di calore viene spesso confuso con il colpo di sole, ma si tratta di due condizioni differenti benché possano avere sintomi sovrapponibili.
Il colpo di calore e l’insolazione (o colpo di sole), sono condizioni differenti tra loro.
Il colpo di calore può manifestarsi con temperature elevate, alto tasso di umidità e assenza di ventilazione.
Può insorgere sia all’aperto che in ambienti chiusi, anche in assenza di irraggiamento solare diretto.
Il colpo di calore si manifesta quando il sistema di termoregolazione corporea viene compromesso a causa di qualsiasi fonte di calore eccessivo, non solo l’esposizione diretta al sole.
Leggi anche: Approfondimento: Nutrizione e alimentazione
Il colpo di sole, o insolazione, è causato dall’esposizione diretta e prolungata del corpo, e soprattutto della testa, ai raggi del sole.
Al contrario, il colpo di sole, o insolazione, è specificamente causato dall’esposizione ai raggi solari.
In questa condizione, gli effetti del calore si combinano con le radiazioni ultraviolette e infrarosse che colpiscono la superficie della testa - e possono dunque avere effetti anche sui vasi cerebrali - e del corpo.
Cause del Colpo di Calore
Il colpo di calore è provocato da un'esposizione prolungata a condizioni climatiche ambientali di caldo intenso (temperature > a 35°C) ed elevato tasso di umidità (maggiore del 60-70%).
Da cosa è provocato? Le condizioni che possono causare il colpo di calore sono:
Leggi anche: Dieta Metabolica e Chetogenica: vantaggi e svantaggi
- temperatura elevata;
- alto tasso di umidità;
- scarsa aerazione.
La causa principale del disturbo è quindi la combinazione di caldo e umidità.
I fattori ambientali che predispongono al colpo di calore sono temperature elevate, umidità elevata e scarsa ventilazione.
Per questa ragione, il rischio che si verifichi è maggiore in luoghi chiusi, per esempio automobili o altri mezzi di trasporto.
Soggetti a Rischio
I soggetti a rischio sono, soprattutto, anziani e bambini - a causa di una ridotta capacità di termodispersione e di percezione della sete - ma anche donne in gravidanza, malati cronici, persone sottoposte a sforzi fisici intensi, lavoratori che operano in ambienti molto caldi, come cantieri, cucine industriali o aree agricole.
Questi fattori possono determinare il colpo di calore, specie nei soggetti a rischio (bambini, anziani, soggetti disidratati, cardiopatici, persone sottoposte a sforzi fisici intensi).
Come accennato, i soggetti a più alto rischio sono bambini, insieme ad anziani e persone affette da patologie croniche. Questo perché la loro capacità di sudare e quindi di raffreddare il corpo attraverso l’evaporazione del sudore è meno efficiente.
Ad esserne più colpiti sono i bambini, insieme agli anziani e soggetti fragili, i cui organismi sono più vulnerabili e spesso non in grado di difendersi adeguatamente dal caldo.
Sintomi del Colpo di Calore e dell'Insolazione
Ma in cosa consiste esattamente un colpo di calore? Come si manifesta? Equivale a un colpo di sole? Come bisogna comportarsi in questi casi?
Il colpo di calore rappresenta la più severa delle condizioni legate all’aumento della temperatura corporea.
Il sintomo principale del colpo di calore è un aumento della temperatura corporea superiore ai 40°C.
I sintomi che caratterizzano un colpo di calore sono diversi e possono manifestarsi con maggiore o minore intensità:
- nausea;
- mal di testa;
- aumento della temperatura corporea;
- crampi;
- sincopi (svenimenti);
- nei casi più gravi, disturbi della coscienza.
Sintomi dell'Insolazione
I sintomi più frequenti dell'insolazione sono: aumento della temperatura corporea, mal di testa, nausea, vomito, senso di vertigine, debolezza, confusione mentale, talvolta perdite di coscienza transitorie (svenimento).
Anche il colpo di sole provoca il rapido innalzamento della temperatura corporea, a cui si possono aggiungere eritemi e ustioni cutanee, arrossamento degli occhi e lacrimazione, e disturbi anche gravi legati alla congestione dei vasi sanguigni cerebrali per effetto delle radiazioni solari.
Sintomi Comuni e Specifici
Le differenze tra colpo di sole e colpo di calore si possono ricercare anche nei sintomi stessi dei due disturbi.
Nel caso del colpo di calore la temperatura corporea sale rapidamente, raggiungendo anche i 40-41°C, a causa della ridotta capacità dell’organismo nel termoregolarsi, portando a sintomi quali:
- nausea e vomito;
- crampi;
- vertigini e mal di testa da caldo;
- disorientamento;
- ipotensione;
- gonfiore ai piedi e alle caviglie conseguente alla dilatazione dei vasi sanguigni;
- disidratazione.
In alcuni casi possono presentarsi anche perdita di coscienza a causa del calo di pressione arteriosa e, nei casi più gravi, danni agli organi interni (reni, polmoni, cuore, cervello) anche molto seri.
I sintomi dell'insolazione, per quel che riguarda la temperatura corporea, sono simili ai sintomi del colpo di calore, in più si presentano quei disturbi conseguenti all'esposizione diretta della testa ai raggi UV quali:
- occhi rossi e lacrimazione;
- malessere generale, spossatezza, stato di confusione, dovuti all'azione diretta sui vasi sanguigni del cervello;
- eritema solare con formazione di bolle o, nei casi più acuti, ustioni, dolore e bruciore;
- congestione dei vasi sanguigni cerebrali.
Colpo di Sole e Ustioni
Inoltre se l'esposizione ai raggi solari è diretta, come già accennato si può manifestare anche il colpo di sole con possibili ustioni di primo o secondo grado.
Cosa fare in caso di colpo di calore?
Il colpo di calore è una condizione che necessita di un intervento immediato, poiché può avere conseguenze molto gravi, fino al decesso.
Portare il soggetto colpito in un ambiente ombreggiato e areato è la prima mossa.
Se manifesta segni di mancamento, è necessario porlo a terra sdraiato con le gambe più sollevate rispetto al corpo e somministrare liquidi non troppo freddi a piccoli sorsi.
Se non migliora nell'arco di 30 minuti, o in presenza di disturbi della coscienza, è necessario recarsi al più vicino Pronto Soccorso.
Quando si palesano uno o più segnali che indicano uno dei due disturbi, come l’elevata temperatura corporea che fa pensare a febbre estiva, oppure la confusione mentale che porta allo svenimento, è importante chiamare subito il proprio medico curante, la guardia medica o il 118.
Nel contempo, sia per il colpo di sole che come rimedi per l'insolazione, si possono adottare diverse contromisure, quali:
- tranquillizzare la persona;
- portarla in un ambiente fresco e ventilato;
- porla in posizione supina, con le gambe sollevate;
- abbassare la temperatura del corpo con panni bagnati;
- fare bere acqua non eccessivamente fredda a piccoli sorsi;
- evitare di somministrare farmaci contro la febbre senza aver consultato prima un medico.
Se se ne ha la possibilità, bagnarlo con acqua tiepida, aggiungendo progressivamente acqua fredda man mano che la temperatura corporea scende. È importante evitare sbalzi termici.
Qualora ci si trovi in un ambiente con aria condizionata, dunque, è importante assicurarsi che la temperatura impostata non sia eccessivamente bassa.
Cosa non fare
- Non somministrare alcool (vino, birra…) o caffeina, per combattere la disidratazione: il loro effetto diuretico andrebbe solo a peggiorare la situazione;
- evitare massaggi o frizioni con alcool, sempre per via della disidratazione che inducono;
- evitare raffreddamenti troppo bruschi;
- anche in presenza di un aumento della temperatura corporea causato dal colpo di calore, non somministrare farmaci antipiretici, come ibuprofene, paracetamolo o acido acetilsalicilico senza l’indicazione di un medico. Questi farmaci, infatti, non sono d’aiuto per la febbre causata da ipertermia, ma possono danneggiare reni e fegato.
- Son somministrare farmaci antipiretici, per esempio aspirina o tachipirina (paracetamolo), a meno che non sia un medico a farlo.
Se il soggetto è a rischio (bambini, anziani, persone disidratate, cardiopatici) o ha perso i sensi, non perdere tempo e chiamare immediatamente il numero unico per le emergenze per ricevere soccorso medico. Non sottovalutare un colpo di calore!
Quanto durano gli effetti di un colpo di calore?
La durata di un evento di colpo di calore varia a seconda della severità dell’episodio e della tempestività del trattamento.
Più rapido è l’intervento, maggiori sono le probabilità di una guarigione in tempi più brevi.
La persistenza dei sintomi cambia molto in base all’individuo: se si agisce in maniera rapida, il senso di malessere può andar via anche in poche ore, mentre i danni cutanei possono lasciare segni e durare anche più giorni.
- la fase acuta, accompagnata dai sintomi che abbiamo citato, insorge rapidamente, potenzialmente in pochi minuti, e può persistere per varie ore.
- il passo successivo è generalmente il ricovero ospedaliero, che si rende necessario per stabilizzare e monitorare le condizioni del paziente.
- la fase di recupero dal colpo di calore può durare alcuni giorni o prolungarsi più a lungo, in base alla gravità dell’evento. Possono persistere in questa fase sintomi come stanchezza, debolezza e difficoltà nel concentrarsi.
È impossibile dare una risposta univoca a questa domanda, dal momento che la durata dei sintomi dipende dalla gravità del colpo di calore e da molti altri fattori, come età e stato di salute generale del paziente.
Una lieve ipertermia può essere grave e duratura in un anziano diabetico/cardiopatico o in un neonato, così come una più grave può avere prognosi migliore se il soggetto è giovane e in perfetta salute.
Ad ogni modo, generalmente i tempi di recupero da un colpo di calore sono di 24/48 ore con remissione completa e assenza di danni gravi.
Come prevenire il colpo di calore e l'insolazione?
Superata l’emergenza medica, è importante sapere come prevenire episodi simili in futuro, soprattutto durante le giornate più calde.
Per evitare i colpi di calore devono essere messi in atto alcuni provvedimenti:
- evitare di uscire e/o praticare attività fisica o sportiva nelle ore più calde;
- non esporsi mai al sole negli orari più a rischio (dalle 11 alle 16);
- aumentare la ventilazione dell'ambiente, eventualmente utilizzando un ventilatore, è possibile utilizzare anche il condizionatore, avendo cura di tenere una temperatura ambientale di 23-24° e cercando di non passare continuamente da ambienti più caldi ad altri più freschi o viceversa - è importante utilizzare la funzione deumidificazione;
- indossare indumenti leggeri (preferibilmente di lino o cotone), che permettano una maggiore traspirazione;
- preferire colori chiari dei vestiti che respingono i raggi solari;
- esporsi con prudenza al sole diretto, l'esposizione deve avvenire in maniera graduale;
- non dimenticare di utilizzare sempre creme solari ad alta protezione: un'esposizione non protetta può causare eritemi solari o ustioni, e creare danni irreversibili alla pelle;
- bagnare spesso la testa e rinfrescare tutto il corpo con una doccia o con un bagno;
- aumentare l'apporto idrico per reintegrare i liquidi persi tramite la sudorazione: in caso di caldo intenso possono essere utili anche le bevande che contengono sali minerali;
- privilegiare una dieta ricca di frutta e verdura.
Consigli per la Prevenzione
Per prevenire entrambi i disturbi è bene: