Dimagrimento e Cellulite: Cause, Prevenzione e Trattamenti

La cellulite, nota anche come pannicolopatia edematofibrosclerotica (PEFS), è un disturbo del tessuto adiposo sottocutaneo che comporta alterazioni nella crescita di quest'ultimo, con conseguente ritenzione idrica negli spazi intercellulari. Questa condizione si manifesta con i tipici avvallamenti e "buchetti" visibili sulla pelle, da cui il nome comune "pelle a buccia d'arancia". Le zone più colpite sono generalmente le cosce, i glutei, i fianchi e, in casi meno frequenti, anche addome e braccia.

Cos'è la Cellulite?

Un dato molto interessante è che di cellulite si è cominciato a parlare sin dagli anni ’20, come di un’alterazione estetica della topografia cutanea, con fossette a “buccia d’arancia” della pelle presenti principalmente sulla parte esterna e posteriore delle cosce e dei glutei ma anche sulle braccia, addome, gambe e altre aree del corpo. Tra il 1933 ed il 1937 anche alcune riviste hanno cominciato a parlare di cellulite. Infatti, nel 1937 Marie Claire ha pubblicato un articolo sulla cellulite definendola «una patologia insostenibile da combattere». Da questo momento in poi cominciano a proliferare rimedi, pillole e trattamenti per combattere la cellulite che viene ribattezzata grasso da perdere. Da allora si è prestata molta più attenzione alla cellulite.

La cellulite è una condizione molto diffusa anche se in letteratura ad oggi non ci sono dati epidemiologici affidabili. Si stima che la cellulite si manifesti nell’80-98% delle donne di tutte le razze dopo la pubertà, mentre negli uomini sani la cellulite è rara con un tasso di incidenza inferiore al 10%. In questi ultimi la cellulite può manifestarsi a causa di condizioni mediche che provocano carenza di androgeni, come ad esempio: ipogonadismo, post-castrazione, sindrome di Klinefelter oppure o se sottoposti a terapia con estrogeni in caso di cancro alla prostata.

Spesso la cellulite viene confusa con l’obesità e con la ritenzione idrica. Tuttavia, stiamo parlando di condizioni differenti anche se presentano alcune analogie. Nei soggetti affetti da obesità si osservano solo ipertrofia e iperplasia degli adipociti, mentre la ritenzione idrica è dovuta ad un ristagno di liquidi in eccesso nel tessuto sottocutaneo. Nei soggetti che soffrono di cellulite, invece, possono essere presenti diverse alterazioni strutturali a livello del derma e del microcircolo -come con la ritenzione idrica - ma anche all’interno degli adipociti, che possono associarsi ad ulteriori modificazioni morfologiche, fattori ormonali, infiammatori ed ultrastrutturali.

Molti pazienti con indice di massa corporea (BMI) nell’intervallo normale, hanno la cellulite: questo significa che la cellulite non è associata al sovrappeso in sé e per sé ma sicuramente una massa grassa più elevata determina un grado di cellulite più elevato.

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Cause della Cellulite

Ad oggi non esiste una risposta definitiva e certa alla questione delle cause che determinano la formazione della cellulite. Tuttavia, possiamo individuare almeno 4 ipotesi e situazioni in cui si presenta la cellulite:

  • Dimorfismo sessuale della pelle dovuto a fattori ormonali che causano l’assottigliamento del derma.
  • Cambiamenti del tessuto nella rete fibrosettale.
  • Alterazioni vascolari.
  • Infiammazione.

Uno degli strumenti più efficaci per visualizzare i cambiamenti nella struttura della pelle è la risonanza magnetica (MRI), dalla quale possono emergere anche le alterazioni vascolari della cellulite dovuto ad un processo di maggiore pressione capillare. Il risultato? Un’eccessiva ritenzione di liquidi.

Uno degli aspetti più diffusi della cellulite è quell’aspetto imbottito che è causato dall’ispessimento e dalla sclerosazione dei setti fibrosi nel derma e nel tessuto adiposo oltre che dalla congestione vascolare e dall’ipossia tissutale che provocano quell’edema continuo.

In alcuni studi sulla cellulite i pazienti hanno riferito dolorabilità soggettiva alla compressione mentre altri studi non sono riusciti a dimostrare che questa infiammazione di basso grado sia responsabile dell’atrofia dermica. Ed infine anche gli ormoni, in particolare gli estrogeni svolgano un ruolo significativo nella formazione della cellulite dal momento che questa insorge in fase postpuberale e peggiora durante la terapia con estrogeni, con la gravidanza, con l’allattamento e con le mestruazioni. Tra gli altri ormoni che possono contribuire alla formazione della cellulite ci sono anche insulina, ormoni tiroidei e prolattina.

Cellulite e Alimentazione

Al di là di quelle che sono le cause della cellulite che, in realtà, possono essere molto complesse ed essere differenti da soggetto a soggetto, in base anche alla storia clinica e a fattori genetici, ciò che è importante che tu sappia su cellulite e alimentazione e come contrastarla è che bisogna sfatare il mito che la cellulite può sparire o ridursi con restrizioni caloriche o esercizi fisici specifici.

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Infatti, non sottovalutare l’efficacia di una dieta anticellulite, o meglio di un regime alimentare equilibrato e corretto che tenga conto di questa condizione patologica. Per quanto riguarda l’alimentazione, è fondamentale puntare su un regime alimentare che sia di base antinfiammatorio. Ovvero che punti a favorire il controllo glicemico, cioè il livello di zuccheri nel sangue, tra un pasto e l’altro.

È di fondamentale importanza diminuire l’apporto di sodio nella dieta, un minerale che, se assunto in eccesso, si accumula al di fuori delle cellule richiamando liquidi e favorendo quindi la ritenzione idrica. Meglio invece prediligere l’assunzione di alimenti ricchi di potassio nella dieta, un minerale che, una volta assimilato, si va a localizzare principalmente all’interno delle cellule, ed è quindi utile per riequilibrare in modo corretto la distribuzione dei liquidi fuori e dentro le cellule. Anche l’assunzione regolare di acidi grassi essenziali della serie omega 3 è utile per ridurre lo stato di infiammazione.

Si presume che l'eccesso di sodio possa partecipare alla ritenzione idrica sottocutanea, promuovendo i meccanismi favorenti la cellulite. In linea teorica, tutti gli additivi alimentari di sintesi (dolcificanti, coloranti ecc) sono testati e quindi sicuri; esiste, d'altro canto, una corrente di pensiero per la quale, assumendo dosi eccessive di molecole "diverse" dai nutrienti naturali, queste possono accumularsi all'interno dell'organismo. Ovviamente non esistono evidenze scientifiche che supportino queste ipotesi.

Alimenti consigliati per combattere la cellulite

  • Acqua (tè e tisane senza zucchero e caffè).
  • Verdura “ad azione diuretica” (come finocchi, cetrioli, sedano, pomodori, asparagi, carciofo, barbabietola, zenzero), anche sotto forma di estratti.
  • Frutta (come ananas fresco, anguria, mirtilli o frutti rossi in genere), senza superare i 450 gr al giorno (per non rischiare l’eccesso di fruttosio, lo zucchero della frutta).
  • Pesce azzurro, di piccola taglia e dei nostri mari, anche 3-4 volte a settimana come pietanza.
  • Carne bianche come pollo e tacchino.
  • Formaggi alleggeriti in grassi e iposodici.
  • Pane toscano, iposodico.

All’aggiunta di sale preferire aromi freschi o essiccati, spezie e succo di limone.

Alimenti da evitare o limitare

  • Cibi processati.
  • Grassi e fritti.
  • Insaccati e formaggi stagionati.
  • Dolci e farine raffinate.
  • Bevande alcoliche e zuccherate.
  • Carni conservate e insaccati (da assumere massimo una-due volte a settimana).
  • Pizze, focacce, snack salati.

Attività Fisica e Cellulite

Per combattere la cellulite, l'attività fisica è molto importante. L'attività fisica regolare, combinando esercizi aerobici e di forza, almeno 3-4 volte a settimana, stimola la circolazione, favorendo il ritorno venoso e il naturale drenaggio linfatico. All’attività aerobica (30 minuti al giorno 3-4 volte/settimana), va aggiunta un’attività di potenziamento muscolare (due volte/settimana) con esercizi quotidiani per facilitare il ritorno venoso delle gambe: per esempio mettersi in posizione supina con le gambe al muro e i piedi in alto per alcuni minuti, ruotare 10 volte i piedi lateralmente e avanti e indietro, mettersi 10 volte in punta di piedi poi di nuovo giù.

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Al termine di ogni seduta, o ancora meglio in sessioni dedicate, è consigliabile cimentarsi in esercizi per la flessibilità muscolare e la mobilità articolare. In riferimento all'esercizio aerobico, alcuni consigliano di camminare ma non di correre.

La cellulite non può mai essere rimossa completamente. Tuttavia, la combinazione di una dieta sana con esercizio fisico ridurrà lo strato di grasso sotto la pelle, rendendo meno evidente la cellulite. Una dieta sana può anche migliorare la pelle e il tessuto connettivo rendendoli più forti, più sani e più elastici. L’esercizio fisico praticato con continuità non aiuta solo ad evitare l’accumulo di tessuto adiposo, ma migliora il tono muscolare e la circolazione aiutando l'eliminazione delle scorie e la ritenzione di liquidi e mantenendo la pelle e il tessuto connettivo più sani.

Trattamenti e Prodotti Cosmetici

Ma ci sono trattamenti che possono aiutare nella gestione della cellulite. Le Onde Acustiche si presentano come un’opzione efficace per ridurre il volume delle cellule adipose che causano la caratteristica pelle a buccia d’arancia. Questa terapia si basa sulla stimolazione meccanica, in cui le Onde Acustiche generano un’energia che attiva e riattiva il metabolismo nelle zone trattate, migliorando così la circolazione sanguigna. Grazie alla loro capacità di penetrare in profondità, si può notare un significativo miglioramento dei tessuti cutanei e sottocutanei nelle aree specifiche. Le vibrazioni generate dalla terapia stimolano i tessuti, ripristinandone l’elasticità e migliorandone il tono, mentre le cellule adipose si riducono di volume fino a ritrovare le loro dimensioni naturali.

L’Onda ReCell costituisce una valida alternativa ai trattamenti precedentemente descritti, poiché sfrutta l’energia elettrica per emulare le onde acustiche tradizionali. Questo approccio combina l’uso delle onde acustiche con altre due tecnologie sinergiche: la radiofrequenza e la veicolazione transdermica. La radiofrequenza mira a stimolare la circolazione elettrolitica tra i tessuti, favorendo così una migliore permeabilità della pelle e producendo un immediato effetto di tonificazione cutanea. Inoltre, grazie all’aumento della permeabilità cutanea, la veicolazione transdermica consente alle sostanze attive di penetrare efficacemente nella pelle per contrastare la pelle a buccia d’arancia.

Per un effetto urto sulla cellulite, oltre alle ovvie modifiche allo stile di vita, è possibile quindi agire anche dall'esterno con prodotti dalla formulazione specifica ricca di attivi in grado di riattivare la circolazione e il sistema linfatico. Spesso i massaggi, le bende e prodotti per uso topico hanno solo un effetto temporaneo, perché si concentrano sulla riduzione della ritenzione idrica senza contrastare l'accumulo di grassi o la carenza di collagene: il loro utilizzo è importante per ottenere risultati rapidi ma senza prestare attenzione alle proprie abitudini è difficile mantenere risultati duraturi. L'uso di creme specifiche contro la cellulite è comunque utile per ottenere una veloce perdita di centimetri su cosce, ginocchia, fianchi e glutei perché aiutano a eliminare l'acqua accumulata nei tessuti adiposi.

Esempi di Prodotti Anti-Cellulite

  • Somatoline Bustine: farmaco in crema contenente Levotiroxina ed Escina.
  • Fanghi d'Alga Guam: prodotti a base di alghe marine e argilla.
  • Fangocrema F.I.R.: crema che sfrutta la tecnologia F.I.R. dei raggi infrarossi lontani.

In definitiva gli integratori non possono sostituire una modifica degli stili di vita (dieta e movimento) se si vuole contrastare adeguatamente la cellulite.

Ritenzione Idrica e Cellulite: Qual è la Differenza?

Ritenzione idrica e cellulite non sono la stessa cosa. Tuttavia, sebbene la ritenzione di liquidi non sia la causa della cellulite, sicuramente può avere un impatto su di essa. Il liquido in eccesso si accumula nei tessuti con un effetto sulla circolazione sanguigna e linfatica che rende più difficile bruciare i grassi. L’accumulo di tossine, si attacca alle cellule adipose e contribuisce alla comparsa della cellulite.

Con il termine ritenzione idrica si fa riferimento a un accumulo di liquidi a livello sottocutaneo, che può portare anche all’edema cellulare. Quest’ultimo, perdendo elasticità, favorisce una distribuzione anomala delle cellule del tessuto adiposo sottocutaneo.

Occorre considerare che ci sono 4 stadi della cellulite. I primi due stadi sono caratterizzati da una forma congestizia edematosa con stasi dei liquidi nel tessuto adiposo e fibrosi dei tessuti sottocutaneo. Nel terzo e quarto stadio la cellulite è sclerotica con presenza di noduli palpabili a volte dolenti al tatto.

Consigli Generali per Contrastare la Cellulite

  • Adotta una dieta equilibrata: riduci i grassi, gli alcolici e i carboidrati semplici in favore di frutta e verdura fresca, cereali integrali ricchi di fibre e proteine magre ricche di collagene.
  • Assumi acqua: bevi almeno due litri di acqua al giorno per mantenere il corpo idratato.
  • Smetti di fumare: il fumo influenza negativamente l'afflusso di sangue alla pelle, rovinandola e rendendola più sottile e tendente a cedere, evidenziando così la cellulite.
  • Massaggia le zone critiche: ogni giorno dedica qualche minuto all'auto-massaggio, nella doccia o mentre spalmi la crema, per favorire il flusso sanguigno e smuovere il ristagno di liquidi.
  • Utilizza calze e collant a compressione graduata: migliorano l'aspetto della pelle e favoriscono la circolazione del sangue.
  • Effettua un bendaggio: aiuta a drenare la pelle e migliora l'aspetto della cellulite.
  • Utilizza prodotti dedicati: alcuni estratti vegetali sono in grado di migliorare l'aspetto della pelle e renderla più compatta.
  • Correggere le compromissioni dei delicati sistemi vascolari del piede (triangolo della volta e soletta venosa di Lejaris), coinvolte nel ritorno venoso.
  • Per riuscire a contrastare la cellulite, risulta fondamentale l'approccio mentale con il quale si inizia il programma alimentare e sportivo; "serenità e motivazione" prima di tutto.
  • Risulta fondamentale adottare uno stile di vita sano, regolare e correggere tutte le abitudini sbagliate.
  • Evitare di stare seduti troppo a lungo, soprattutto con le gambe accavallate ed evitare di indossare vestiti troppo stretti.

Tra le terapie mediche più efficaci ci sono il massaggio cutaneo-connettivale specifico, la carbossiterapia, la radiofrequenza o l’ultrasuono e le onde d’urto.

Stadi della Cellulite

La cellulite non è tutta uguale ma si differenzia in quattro stadi, secondo la sua gravità e impatto estetico:

  • Primo stadio: cellulite edematosa, il ristagno dei liquidi è prevalente, la pelle è pastosa e fredda al tatto e irrigidendo i muscoli o comprimendo la pelle compare la buccia d'arancia. Si tratta di una condizione reversibile.
  • Secondo stadio: cellulite fibrosa, nel tessuto si formano piccoli noduli mentre il tessuto connettivo perde elasticità e diventa più rigido. Le zone colpite sono fredde e leggermente dolenti al tatto. Anche questa è una condizione reversibile.
  • Terzo stadio: cellulite sclerotica molle, i noduli sono tanti e duri, la parte colpita appare senza tono, ricca di avvallamenti e, a volte, anche di lividi. È possibile intervenire, anche se con difficoltà.
  • Quarto stadio: cellulite sclerotica, macronoduli nel tessuto adiposo e pelle con aspetto a materasso, il quadro clinico è irreversibile e aumenta il dolore al tatto.

Il dermatologo può intervenire sui primi due stadi, consigliando un gusto stile di vita, una dieta adeguata, gli sport più idonei a bassa intensità (come camminate, bicicletta, spinning, pattinaggio e, soprattutto, il nuoto), eventuali esami ematochimici (quadro glicemico, lipidico e dosaggio ormonale), ed un’ecografia delle vene degli arti inferiori. Le terapie specifiche sono la microterapia, la mesoterapia, la radiofrequenza non ablativa, l’elettroporazione, e la cavitazione.

In caso di sovrappeso è importante seguire una dieta dimagrante, quindi ipocalorica (-350 kcal/die, e non oltre -500 kcal/die rispetto al TDEE). Quando il bilancio calorico diventa negativo, a causa di un aumento dell'attività fisica o della diminuzione dell'assunzione di calorie con il cibo, la riserva adiposa tende a ridursi grazie ad un fenomeno di reclutamento dei grassi e lipolisi.

Perché gli uomini non hanno la cellulite?

Si stima che la cellulite riguardi circa il 90% delle donne, a prescindere dall'età e dalla forma fisica, mentre gli uomini ne sono colpiti in misura minore (circa il 10%). Il tessuto connettivo della pelle degli uomini è più forte e strutturato ed è quindi maggiormente in grado di mantenere compatto il grasso all'interno anziché spingerlo verso la superficie. Il grasso superficiale nella pelle degli individui di sesso maschile è composto da tante piccole cellule, circondate da collagene, il che mantiene la pelle molto più soda e compatta rispetto a quella delle donne che invece possiedono adipociti più grandi circondati da meno collagene e un derma più sottile, che mostra molto più facilmente i segni della cellulite. Nelle donne, inoltre, il tessuto connettivo è dritto e parallelo mentre negli uomini è incrociato: questo favorisce una maggiore resistenza alla pressione sottostante da parte della pelle, già fisiologicamente più spessa e dura rispetto a quella femminile.

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