Dimagrire 5 Chili in 5 Giorni: Metodi Efficaci

Il problema dei "chili di troppo" è un disagio che affligge moltissime persone. Ultimamente ti sei appesantita oppure hai messo su qualche chilo di troppo e ti stai chiedendo cosa mangiare per perdere 5 kg. Se hai necessità di dimagrire 5 kg in un mese non puoi far altro che dare un taglio importante alle tue attuali calorie assunte.

Comprendere il Deficit Calorico

Per perdere 1 kg di grasso bisogna fare un deficit calorico di 7000 kcal a settimana rispetto alla tua alimentazione attuale. Il motivo è molto semplice. Un taglio giornaliero, ad esempio, di 1000 kcal corrisponde a 7000 kcal settimanali, in questo modo potrai perdere in una settimana 1 kg di grasso. A questo punto, assumendo che tutto funzioni bene nel tuo corpo, in linea teorica per perdere 5 kg dovrai dare un taglio calorico di 35000 kcal.

Per perdere questi chili ti consiglio di non tagliare più di 1000 kcal al giorno rispetto alla tua alimentazione attuale di partenza. Mantieniti sempre in un intervallo di taglio tra le 500 e le 1000 kcal. Il taglio calorico può avvenire tramite una dieta, oppure tramite attività fisica o entrambi. Considera però che non è facile spendere 350 kcal al giorno tramite uno sport. Dovrà essere uno sport intenso e prolungato nel tempo. In questo modo eviterai che ci sia un blocco precoce del dimagrimento. Questo è l’unico modo affinché ci possa essere un dimagrimento efficace.

Non ti preoccupare se ti capita che una settimana perdi più chili e una settimana meno, questo dipende molto anche dalla tua ritenzione idrica, se sei stitico oppure se bevi abbastanza durante la giornata. ℹ Ricorda sempre che il peso è influenzato da diverse variabili come la quantità di acqua e la quantità di muscolo.

Calcolare l'Apporto Calorico e Proteico

Per capire quante calorie assumere prima di iniziare la dieta annota su un’app contacalorie tutto quello che porti alla bocca. Fai questo esercizio per almeno 3 giorni in cui ci sia almeno un giorno di festa o di sgarro nella dieta. Una volta individuate le calorie che assumi giornalmente fai la media, questo valore sarà il tuo punto di partenza. Se ad esempio ha calcolato che assumi 2950 kcal al giorno per identificare la tua dieta dovrai sottrarre a questo valore 1250 kcal come ti ho spiegato precedentemente. In base a questi calcoli la tua dieta sarà di 1700 kcal.

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➡ Per essere sicuro che stai assumendo la giusta quota di proteine hai varie possibilità. La prima che ti consiglio vivamente è quella di recarti da un nutrizionista. Un nutrizionista ha la strumentazione adeguata per modificare la dieta in base ai risultati che stai ottenendo e dunque è possibile intervenire in tempo in caso di perdita troppo veloce di massa magra e metabolismo. Se invece pensi di poter fare da solo, allora quello che ti consiglio è di avvalerti di una delle numerose applicazioni che sono presenti e calcolare la quantità di proteine tramite questi ausili. Ti consiglio di non scendere mai al di sotto di 1,2 grammi di proteine per ogni chilogrammo di peso corporeo. Se ad esempio pesi 80 kg dovrai moltiplicare 1,2 grammi di proteine per il tuo peso iniziale. Pertanto dovrai assumere 80x1.2 grammi di proteine cioè 96 grammi di proteine giornaliere. In questo modo sarai sicuro di apportare tutti i nutrienti necessari che devono esserci per ottenere il giusto dimagrimento. ⭕ Una cosa importante a cui devi fare attenzione è quella di assumere proteine ad alto valore biologico, cioè alimenti che contengono un buon contenuto di aminoacidi essenziali come leucina, isoleucina e valina. Inoltre, se puoi, cerca di fare un pasto libero settimanale senza esagerazioni, per dare un respiro metabolico e psicologico al tuo organismo. Altra cosa importante è frazionare durante tutta la giornata i pasti.

Esempi di Dieta Efficace

Qui di seguito ti metto due esempi di dieta efficace per perdere 5 kg con un obiettivo di 1700 kcal. La prima è un esempio di un giorno di una dieta giornaliera, mentre la seconda è un esempio di dieta con sostituzioni. Se il tuo dimagrimento è troppo lento o non riesci a dimagrire a questo punto potresti pensare a seguire una dieta chetogenica seguito naturalmente da un nutrizionista esperto in diete chetogeniche. Almeno che non ci siano controindicazioni specifiche la dieta chetogenica se ben seguita non fa male a fegato e reni. Esistono numerose diete chetogeniche ma per il tuo scopo potresti optare per una dieta chetogenica alimentare con l'utilizzo di prodotti specificamente studiati per la dieta chetogenica in modo da rendere più sostenibile la dieta. Si tratta di prodotti non sostitutivi dei pasti, ma di complemento in modo da rendere la dieta meno monotona.

La Dieta Flash: Meno 5 kg in 10 Giorni

La dieta flash promette di eliminare 5 kg in soli 10 giorni ed è proprio questo risultato a renderla così interessante agli occhi di chi vuole dimagrire velocemente per prepararsi a un evento speciale come il matrimonio oppure a una prova costume imminente. Come tutte le diete create per ottenere risultati importanti in pochi giorni, è un regime ipocalorico inadatto ad essere seguito per periodi più lunghi rispetto a quelli suggeriti.

La dieta flash, come annunciato dal nome, è una dieta veloce che mira a riattivare il metabolismo grazie a un periodo detox e ipocalorico. Gli strabilianti risultati promessi dalla dieta flash sono stati raggiunti da moltissime persone il cui entusiasmo l’ha resa virale. Proprio come per la dieta però, vi consigliamo di sospendere questa pratica allo scoccare del decimo giorno. Quando si parla di una dieta che prevede un regime alimentare ipocalorico, si intende uno schema alimentare con un apporto calorico inferiore a quello richiesto dal nostro corpo per coprire il suo fabbisogno energetico.

Abbiamo detto che la dieta flash per perdere 5 kg in 10 giorni è una dieta ipocalorica e detox, ma cosa significa? Quando parliamo di una dieta detox, non ci riferiamo necessariamente a un regime alimentare che ha lo scopo di far perdere peso, piuttosto a un periodo in cui ci dedichiamo ad eliminare le tossine accumulate nel nostro corpo a causa di un’alimentazione poco equilibrata, del consumo di alcolici, dell’uso di farmaci e dello stress.

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L’obiettivo è quello di disintossicare il nostro organismo da tutte le sostanze nocive attraverso uno stile di vita sano e l’introduzione di alimenti depuranti e non intossicanti.

Ed è proprio sui 10 giorni che vi sarete soffermati chiedendovi perché chiamare flash proprio questa dieta quando ce ne sono altre che durano dai 3 ai 5 giorni. Ebbene la velocità in questo caso non si riferisce esclusivamente al tempo previsto per seguirla, piuttosto al dimagrimento rapido a cui porta.

Ed eccoci alla pratica. Di seguito vi spiegheremo come perdere 5 chili in 10 giorni grazie alla dieta flash escludendo i cibi vietati e puntando su pasti equilibrati e bilanciati ricchi di proteine, fibre, vitamine e liquidi.

La dieta flash è una dieta ipocalorica e detox, quindi non aspettatevi di poterla seguire mangiando “di tutto un po’”. Per avere successo con questa dieta, dovrete seguirla in maniera ferrea durante i 10 giorni previsti dallo schema alimentare.

Se vi state chiedendo come combinare con successo gli alimenti concessi, ecco alcuni menu tipo che potrete utilizzare come ispirazione per comporre lo schema alimentare della dieta flash.

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Prima di passare alla pratica, tenete sempre conto del fatto che stiamo parlando di una dieta detox dove l’assunzione di liquidi è importantissima, ma anche di una dieta ipocalorica la cui riuscita può essere compromessa da porzioni troppo abbondanti degli alimenti consentiti.

In generale, se il senso di fame dovesse prendere il sopravvento, puntate su spuntini spezzafame ricchi di liquidi e poveri di grassi come ad esempio delle verdure crude da sgranocchiare sorseggiando una tisana tiepida non zuccherata.

Per non vanificare tutto il lavoro che state facendo, provate a pensare che gli attacchi di fame vanno prevenuti e contenuti piuttosto che sedati con piccoli e grandi sgarri (che potrebbero vanificare tutti gli sforzi fatti). Per prevenirli è prima di tutto necessario non saltare nessun pasto e dedicare a ognuno dei 5 pasti quotidiani previsti dalla dieta flash pari importanza e tutto il tempo che richiedono. Ma cosa fare quando, nonostante tutte le raccomandazioni, ci si trova nel bel mezzo di un attacco di fame incontrollato?

Per gestire al meglio la cosa, compatibilmente con quanto richiesto dalla dieta flash, è consigliabile optare per uno spuntino extra dal basso contenuto zuccherino e dall’alto potere saziante. Sì allora a finocchi, cetrioli e peperoni da sgranocchiare, sempre accompagnati da un paio di bicchieri d’acqua. Se la sensazione di fame non passa, distraetevi dedicandovi a qualcosa che richiede tutta la vostra concentrazione e datevi tempo: dopo circa un quarto d’ora dovreste avvertire il senso di sazietà.

Uno studio giapponese pubblicato nel Journal of Nutritional Science and Vitaminology ha confrontato l’efficacia della dieta flash rispetto ad una dieta a basso contenuto calorico tradizionale. Lo studio ha coinvolto 40 donne obese che hanno seguito la dieta flash o la dieta tradizionale per quattro settimane. I risultati dello studio hanno mostrato che la dieta flash è stata più efficace per la perdita di peso rispetto alla dieta tradizionale, con una perdita di peso media di 4,8 kg rispetto a 2,5 kg. Un altro studio, condotto dalla University of Illinois, ha confrontato l’efficacia della dieta flash rispetto ad una dieta a basso contenuto calorico tradizionale in un gruppo di adulti obesi. Lo studio ha coinvolto 74 partecipanti che hanno seguito la dieta flash o la dieta tradizionale per 12 settimane, con risultati simili.

Quando si inizia una dieta come questa, non si vede l’ora di vedere i primi risultati sulla bilancia, ma pesarsi subito è un errore. Con la dieta flash si possano perdere 5 kg in 10 giorni, è vero, ma questo non significa che appena iniziata la dieta vedrete scendere il vostro peso di mezzo chilo al giorno.

Come tutte le diete ipocaloriche, anche la dieta flash va seguita sotto stretto controllo medico poiché potrebbe stressare il fisico al punto da causare gravi danni nel caso in cui fossero presenti patologie incompatibili con questo regime alimentare. Quando si parla di dimagrimento veloce, è poi doveroso prendere in considerazione anche le controindicazioni che riguardano tutti i soggetti, anche quelli in piena salute. La prima è l’affaticamento con il quale dovrete convivere mentre vi sottoponete al regime ipocalorico.

Importante anche il tema del tono muscolare: dimagrire velocemente significa spesso perdere liquidi, muscoli e tessuto connettivo lasciando talvolta l’adipe intonso. Meno immediato, ma da prendere comunque in considerazione, è il rischio di riprendere il peso perso in pochissimo tempo.

Aspetti Principali della Dieta

Le indicazioni contenute in questo articolo sono esclusivamente a scopo informativo e divulgativo e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza medica con figure professionali specializzate.

Dimagrire Velocemente: Realtà o Falso Mito?

L’intervento dietoterapico è una procedura clinica e come tale comporta benefici ma anche rischi, quindi “dimagrire velocemente” è sicuramente un falso mito se deve semplicemente rispondere al desiderio e di avere “tutto e subito”, a qualsiasi costo, e semplificare eccessivamente il rapporto con la propria immagine e la propria salute.

Spesso però un drastico calo ponderale è realmente indicato dal punto di vista clinico, anche più di quanto percepito o considerato possibile dal paziente. Bisogna quindi riuscire a far collimare le aspettative del paziente e le opportunità per la salute.

In pratica, bisogna sempre stabilire quanto peso perdere e in quanto tempo, sulla base del peso di partenza e delle condizioni che si associano all’eccesso di peso. Perdere peso non è solo un valore in sé, infatti attraverso la perdita di peso si possono migliorare o guarire tante altre condizioni tra cui: diabete, fegato grasso, ipertensione, dislipidemia, apnee notturne.

Quanto peso perdere dipende dalle complicanze presenti, per esempio per gli obiettivi sopra citati bisogna perdere almeno il 10-15% del peso iniziale, mentre per risolvere alcuni semplici fattori di rischio dimagrire velocemente del 5% può essere sufficiente.

Si deve sempre definire anche il tempo in cui raggiungere l’obiettivo, in alcuni casi deve essere breve per le condizioni di rischio, di disagio del paziente e le opportunità che il calo di peso può offrire ad esempio per ridurre il rischio operatorio se si è in attesa di intervento.

Dimagrire Velocemente di 10Kg: Da Dove Iniziare?

Oggi perdere 10 kg è sicuramente possibile grazie a tanti mezzi che sono diventati disponibili negli ultimi anni. Conviene però seguire un approccio graduale, che sia appropriato per la quantità di peso da perdere e per la rapidità con cui raggiungere l’obiettivo.

La prima possibilità da prendere in considerazione è la dieta ipocalorica ad impostazione mediterranea: è una dieta che si può considerare sana ed efficace nel lungo termine, e prelude ad una dieta mediterranea di mantenimento che è la migliore strategia dimostrata per mantenere la salute.

Quando però il paziente ha già seriamente provato con la dieta mediterranea, deve perdere più del 10% di peso e deve farlo con una velocità superiore a 3-4 kg al mese, allora si deve considerare un approccio più intensivo: si può prendere in considerazione una dieta chetogenica fortemente ipocalorica (VLCKD) o una terapia farmacologica.

Questi interventi possono davvero essere molto rapidi ed efficaci ma bisogna sceglierli con attenzione sulla base delle caratteristiche dei pazienti. Non tutti, ad esempio, possono seguire una VLCKD, ed anche per i nuovi farmaci anti-obesità esistono indicazioni e controindicazioni.

Bisogna tenere in considerazione anche i costi di questi interventi e la disponibilità ad affrontare diete più o meno rigide. Interventi che devono essere ben spiegati al paziente e ben padroneggiati dal curante: paziente e curante devono riuscire a formare un team per aver successo con un obiettivo così sfidante come perdere peso e mantenere poi un buono stato di nutrizione.

Infatti, bisogna progettare anche un monitoraggio di lungo termine, perché non si può dimenticare che l’obesità è una patologia cronica, multisistemica e recidivante. Bisogna evitare che l'intervento dietoterapico sia un “fuoco di paglia”, perché non è bene calare rapidamente per poi ritornare al peso di partenza, magari con più grasso e meno muscolo di prima.

Dimagrire in Menopausa

Dimagrire in menopausa non solo è possibile ma spessissimo anche necessario, in particolare quando il peso è in eccesso già da prima. La transizione della menopausa è un momento molto delicato: viene meno la protezione degli estrogeni che assicura alle donne una migliore salute cardiovascolare e la cosiddetta "distribuzione femminile" del grasso.

Le donne riportano un cambiamento dell'appetito, dei gusti e del comportamento alimentare, spesso associati ad una maggiore stanchezza ed una riduzione dell'attività fisica. La forma del corpo cambia ed il grasso si depone più facilmente all'interno dell'addome, come negli uomini. Una distribuzione che si associa ad un maggiore rischio cardiovascolare.

Non è però solo un problema di malnutrizione per eccesso: aumenta infatti la probabilità di sviluppare osteoporosi, a sottolineare come la qualità dietetica, con il corretto apporto di calcio, altri minerali e vitamine tra cui la vitamina D, è fondamentale.

Affrontare la transizione menopausale con un'ottima qualità dietetica e un buono stato di nutrizione è quindi necessario per promuovere la salute futura. Un intervento dietoterapico si rivela prezioso a quest'età non solo per il benessere fisico e per mitigare l'insorgenza di future patologie, lo è anche per il benessere psichico.

Deve però essere condotto in maniera efficace e misurata, facendo attenzione a preservare la massa ossea e muscolare e per quanto possibile ristabilire una corretta distribuzione del grasso corporeo limitando in particolare l'accumulo di grasso viscerale.

Dimagrire Senza Dieta: le Azioni Complementari

È inutile vendere l'illusione che non sia necessario fare attenzione alla qualità e alla quantità nella dieta, persino quando si utilizzano dei farmaci per perdere peso o addirittura dopo che si è affrontato un intervento di chirurgia bariatrica. Si rischierebbe di vanificare interventi impegnativi e costosi.

Sarebbe però sbagliato pensare che tutto si limita ossessivamente alla rigidità della dieta senza tener conto degli altri importantissimi aspetti dello stile di vita. Tra questi l’attività fisica ed il sonno rivestono una particolare importanza.

Da una parte un basso livello di attività fisica ed una cattiva qualità del sonno favoriscono l'obesità, l’ipertensione ed il diabete, mentre l'obesità, in particolare quella di grado elevato, a sua volta innesca un circolo vizioso limitando l'attività fisica e promuovendo la sindrome delle apnee notturne che frammenta il sonno e favorisce l’ipertensione.

Per questi motivi è essenziale riorganizzarsi con uno stile di vita più attivo, più corretto e possibilmente più riposato e meno stressato. Non ci si deve dimenticare di affrontare questo tema nel corso della visita nutrizionale.

Vero è che con l'attività fisica non agonistica raramente si raggiungono quei livelli di dispendio energetico che possono far perdere peso in misura paragonabile alla restrizione dietetica, tuttavia i vantaggi cardiovascolari e metabolici sono talmente grandi che è irrinunciabile introdurre l'attività fisica nel programma terapeutico.

L'attività fisica deve però essere condotta in una maniera appropriata per il paziente che dovesse avere delle limitazioni o delle patologie ortopediche che così frequentemente complicano i livelli più severi di obesità. Anche per questi aspetti è utile essere indirizzati a strutture che abbiano esperienza in queste problematiche senza dimenticare che, in alcune condizioni, fisiatri e fisioterapisti, come pure medici del sonno, possono venire a far parte del team che affronta il problema nutrizionale del paziente.

Consigli aggiuntivi

  1. Sorseggiare un buon tè verde, oltre al piacere della bevanda, ci aiuta a controllare il peso.
  2. Consumare un sufficiente quantitativo di fibra è altamente raccomandato per la perdita di peso.

La dieta dei tre giorni, definita anche dieta Birmingham, è una delle tante proposte dietetiche americane. Questo sistema va poi ripetuto per massimo 3-4 settimane.

Uno dei motivi per cui una dieta fallisce è che richiede troppa fatica mentale: seguire pasti prestabiliti in quantità precise ogni giorno senza poter scegliere, nel pratico, non è per tutti. Innanzitutto, non scontato, è che se viene seguita senza compensare nei quattro giorni di pausa effettivamente fa perdere peso: puntare sul creare un bilancio calorico negativo settimanale grazie a tre giorni ipocalorici pone le basi per permettere il dimagrimento. Nella dieta dei tre giorni, ci sono tre pasti giornalieri con quantità e alimenti molto precisi.

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