La sfida di perdere peso è stata affrontata con diete, esercizio fisico e trattamenti che spesso si sono conclusi senza risultati soddisfacenti. Per molte persone, perdere peso è un percorso complesso e talvolta impossibile, anche con una dieta sana e attività fisica costante. Il problema principale è che il corpo può resistere alla perdita di peso, portando a un ciclo frustrante di dimagrimento e successivo recupero dei chili persi.
Cos'è Davvero l'Obesità?
L’obesità è causata da una modificazione patologica dei meccanismi che nel nostro organismo regolano la fame e il senso di sazietà e quindi regolano il peso corporeo. Questo tipo di alterazioni è indipendente dal controllo e dalla volontà della persona. Si tratta di meccanismi neurologici in gran parte localizzati nel cervello, ma che rispondono anche a segnali che arrivano dal tessuto adiposo (che è un vero e proprio tessuto endocrino) e dall’intestino. È dimostrato che le persone affette da obesità presentano alterazioni di tali processi biologici che portano a un maggior rischio di aumentare la propria massa grassa. A questi meccanismi si associano anche fattori genetici, endocrini, ambientali, dal momento che viviamo in un contesto che favorisce la sedentarietà (ambiente obesogeno) e l’assunzione di cibi ipercalorici come quelli iperprocessati.
L’obesità è una malattia cronica e fattori complessi che sfuggono al tuo controllo, tra cui la mancata sensazione di sazietà, l’aumento della fame e i cambiamenti nel metabolismo energetico, possono ostacolare la perdita di peso. Se senti che qualcosa ti impedisce di raggiungere e mantenere nel tempo la perdita di peso che hai raggiunto, forse è così. Il tuo corpo può fare resistenza, nonostante tutti gli sforzi che fai.
L'Obesità Non è Colpa Tua
È importante prima di tutto chiarire cosa NON è l’obesità. L’obesità NON è un segno di scarsa forza di volontà o di pigrizia. Questa convinzione è frutto dello stigma e del pregiudizio che ancora pesano sulla persona con obesità. L’obesità NON identifica il tuo valore. Tu NON sei la tua malattia ma soffri di obesità. È molto importante esserne consapevoli per evitare di colpevolizzarsi come succede a molti pazienti in eccesso di peso.
L’obesità può derivare da un complesso intreccio di fattori, tra cui l’alimentazione scorretta, la sedentarietà, l’ambiente obesogeno e le condizioni sociali, economiche e culturali, e, naturalmente la predisposizione genetica. Proprio come molte altre malattie croniche, anche l’obesità incide negativamente sulla persona che ne soffre e può stravolgerne completamente la vita.
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Le persone che vivono con l’obesità tendono progressivamente a isolarsi dopo i ripetuti tentativi di perdita di peso falliti a causa di fattori al di fuori del loro controllo o possono trovarsi intrappolate - in modo inconsapevole - in un circolo vizioso di tentativi di perdita di peso, seguiti irrimediabilmente dal recupero dei chili, con gli interessi in quella che viene chiamata la sindrome dello jo-jo.
Quando si cerca di mantenere la perdita di peso nel tempo, alcuni meccanismi messi in atto dal nostro corpo possono causare aumento della fame, minore sensazione di sazietà e cambiamenti nel metabolismo. Questi fattori possono contrastare i tuoi sforzi per perdere peso. Capire perché può essere così difficile perdere peso è un buon punto di partenza. Può sembrare che tu stia facendo del tuo meglio, ma qualcosa ti impedisce di tenere sotto controllo il tuo peso, nonostante gli sforzi. È decisamente frustrante! È importante sapere che non è colpa tua.
Ciò significa che, quando inizi a perdere peso, il tuo corpo attiva dei meccanismi di autodifesa che tendono a preservare il peso, tra cui:
- Rallentamento del metabolismo: si bruciano meno calorie nel tempo.
- Aumento della fame: aumenta la produzione di ormoni che stimolano l’appetito e il desiderio di cibo.
- Minore senso di sazietà: ci si sente meno soddisfatti dopo i pasti.
Anche con la massima determinazione, questi fattori possono rendere estremamente difficile mantenere la perdita di peso nel lungo periodo.
Cambiamenti nello Stile di Vita e Approcci alla Gestione del Peso
Per affrontare l'obesità, è fondamentale considerare diverse strategie che possono essere combinate per un approccio più completo ed efficace:
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- Mangiare in Modo Sano
- Vivere una Vita Attiva
- Terapia con Farmaci
- Chirurgia dell’Obesità
Mangiare in Modo Sano
È ormai più che noto e documentato quanto una dieta sana ed equilibrata, di impronta mediterranea, sia in grado di fornire tutti i nutrienti essenziali, mantenendo allo stesso tempo sotto controllo l’apporto calorico. Non esiste un’unica dieta che funzioni per tutti. La cosa migliore da fare è consultare un professionista dell’alimentazione (dietologo, dietista, nutrizionista) che si occupi di sovrappeso e obesità per una consulenza personalizzata. Se necessario, sarà lo stesso professionista ad inviarti da altri specialisti, per ulteriori indagini di approfondimento.
Vivere una Vita Attiva
Nessun tipo di dieta - da sola - sarà mai abbastanza efficace senza un adeguato livello di attività fisica e movimento in generale. Oltre a bruciare calorie, l’attività fisica regolare consente di aumentare o quanto meno conservare la massa magra del tuo corpo (quella metabolicamente attiva), stimolando così anche il metabolismo, che a sua volta può aiutarti nei tuoi sforzi per tenere sotto controllo il peso.
Terapia con Farmaci
Questi farmaci di ultima generazione agiscono in modo diverso rispetto alle molecole precedenti, per esempio:
- riducendo l’assorbimento a livello del tratto gastrointestinale dei grassi assunti con la dieta
- modulando l’appetito e il senso di sazietà.
Il loro utilizzo comunque non è adatto a tutti e possono causare alcuni effetti collaterali, se usati in modo improprio e non sotto controllo medico.
Attenzione all'acquisto online di farmaci per dimagrire
La domanda di farmaci anti-obesità come gli agonisti del recettore per l'ormone GLP-1 è in continua crescita. Tra i farmaci più importanti ed efficaci sviluppati negli ultimi anni per il trattamento del diabete di tipo 2 rientrano gli agonisti del recettore GLP-1. A questa indicazione, recentemente si è scoperto che questi farmaci hanno un grande impatto anche nel trattamento dell'obesità. La semaglutide, agendo sui recettori GLP-1 presenti nel pancreas e nell'intestino, aumenta la secrezione di insulina in risposta ai pasti riducendo la glicemia e contribuendo al senso di sazietà. Per questa ragione, oltre al controllo del diabete, gli agonisti di GLP-1 sono particolarmente efficaci nel dimagrimento. Seppur studiati inizialmente per il diabete, i farmaci agonisti del recettore GLP-1 oggi sono ampiamente utilizzati nei pazienti obesi ed in particolare per quelli con numerose altre condizioni di salute che complicano la gestione del peso. Per accedere a questi trattamenti occorre la prescrizione del medico. Alcune volte però accade che la prescrizione avvenga anche in assenza di reali necessità ma allo scopo di perdere qualche chilo di troppo. Un utilizzo "off-label" che ha provocato difficoltà di reperimento dei farmaci per quei pazienti che relamente necessitano del trattamento. Il fai da te e l'acquisto tramite canali non autorizzati espone però gli acquirenti a seri rischi. Il recente studio, pubblicato su JAMA Network Open ad opera dei ricercatori dell'Università di San Diego e dell'Università di Pécs in Ungheria, ha analizzato campioni di semaglutide acquistati da farmacie online illegali che non richiedono prescrizione medica. I ricercatori hanno scoperto che in tutti i campioni analizzati la quantità di principio attivo era significativamente superiore a quella dichiarata sull'etichetta, aumentando il rischio di errori di dosaggio e gravi effetti collaterali. Inoltre, un campione ha mostrato segni di potenziale contaminazione batterica.
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Chirurgia dell’Obesità
Nei casi più gravi di obesità, nei quali gli approcci precedenti (stile di vita e farmaci) non abbiano ottenuto risultati soddisfacenti), la chirurgia metabolico-bariatrica può essere un’opzione molto valida per coloro che si trovano all’interno di specifici intervalli di BMI e/o che hanno complicanze associate all’obesità. Queste procedure, eseguite da chirurghi di alta specializzazione, possono essere di tipo restrittivo, quando limitano l’assunzione alimentare, o di tipo malassorbitivo, quando inducono un malassorbimento, oppure possono essere miste.
La chirurgia richiede una valutazione preoperatoria completa, un impegno permanente a modificare la dieta e lo stile di vita, nonché l’integrazione di alcuni nutrienti per tutta la vita e un monitoraggio medico periodico. Può causare inoltre alcune complicanze e non è adatta a tutti.
Il Metodo "Dimagrire da Campioni"
Dimagrire da campioni: questa è la nuova frontiera del dimagrimento. Un metodo che è diventato un marchio e che si basa su un assunto fondamentale su cui si fondano le tecniche mentali usate dai campioni sportivi e applicate appunto al dimagrimento: dimagrire è una questione di testa. Il punto di partenza è che ogni dieta contiene in sé i propri limiti. Le pillole e gli integratori non funzionano realmente e a volte sono addirittura pericolosi, e infine anche tutti gli sforzi a livello di allenamento fisico devono essere costanti e mai interrotti per ottenere un effetto duraturo.
Ecco perché “dimagrire da campioni” basa tutto il suo programma sul rapporto che si instaura con il cibo e sul ruolo fondamentale che in ogni dieta svolge la testa. Questo metodo insegna a lavorare sulla propria testa invece che stressarsi continuamente nella lotta contro le calorie. La prima cosa su cui riflettere è che scegliere cosa mangiare è una conseguenza diretta di un pensiero, quindi per cambiare alimentazione occorre cambiare il modo di pensarla. In questo modo le rinunce e i sacrifici non sono più tali, ma diventano una diretta conseguenza di ciò che si vuole veramente.
Tra i consigli dell'esperto:
- Non salire ancora sulla bilancia ma farlo a fine mese dopo aver cambiato stile di vita.
- Aumentare l’apporto di fibre, antiossidanti e acqua, pilastri di una dieta detossificante.
- Digiuno intermittente: mai superare le 12 ore senza consultare il medico.
Consigli Detox Dopo le Feste
Dopo le feste, vanno ridotte le tre categorie di alimenti di cui abbiamo abusato durante le feste natalizie, cioè proteine animali, grassi saturi e sale, e vanno evitati alcol e dolci (o, se proprio non si riesce, consumarli in piccole dosi).Si può seguire, massimo per un mese, il cosiddetto “digiuno di Daniele” che, in realtà, non è un vero e proprio digiuno, ma un’alimentazione mediterranea vegetale “povera”, che si basa sul consumo di alimenti tipici della dieta mediterranea quali cereali integrali, legumi, semi oleosi, verdura, frutta, ma vanno eliminati del tutto, oltre alle proteine animali - carne, pesce, uova, latticini -, anche dolci (quindi niente zucchero, nemmeno nel caffè o nel tè), vino e altri alcolici. Questo tipo di alimentazione dopo le feste è detossificante poiché permette sia di astenersi da nutrienti ritenuti a livello scientifico pro-infiammatori e che affaticano fegato e reni - messi a dura prova durante le feste -, quali alimenti ultra-elaborati ricchi di sale, zuccheri e grassi, sia di aumentare l’apporto di fibre, antiossidanti e acqua, che sono i tre pilastri di una dieta detossificante.
Anche una campionessa come Elisa di Francisca armonizza le abitudini, non elimina i grassi animali, anche se è importante scegliere quelli sani, evitare gli eccessi e soprattutto variare. La varietà fa bene al corpo e alla mente, protegge dalle infezioni e fa bene al microbiota, al quale sono associate moltissime funzioni digestive.
Cosa ne Pensa la Comunità Scientifica
L’obesità è una malattia e, proprio come per altre malattie croniche (per esempio il diabete e l’ipertensione), la sua gestione può essere particolarmente complessa. Per questo, è sempre importante rivolgersi a professionisti che si occupano di sovrappeso e obesità da tempo e che possono aiutarti con un piano di gestione del peso, personalizzato e completo, adatto alle tue esigenze e al tuo quadro clinico.
La ricerca scientifica ha contribuito negli ultimi anni a scoprire sia le cause alla base dell’obesità (c’è ancora tanta strada da fare), sia gli approcci clinici più adeguati per raggiungere e mantenere una buona salute attraverso la gestione del peso con percorsi psico-nutrizionali adeguati e nei casi più complessi, chirurgici.
È ormai accertato che l’obesità ha molteplici cause, alcune delle quali non sono sotto il nostro controllo, e che nelle persone con obesità alcuni meccanismi del corpo possono causare una resistenza alla perdita di peso.
Oltre a migliorare la salute generale, è ormai noto che anche una piccola perdita di peso può ridurre il rischio di complicanze legate all’obesità: ad esempio, perdere già solo il 5-7% del peso corporeo può ridurre di molto il rischio associato di diabete.
In questi casi, il medico potrebbe valutare altre opzioni, come la terapia farmacologica e/o la chirurgia bariatrica. Uscire dall’obesità o per lo meno tenerla sotto controllo richiede impegno e determinazione e un vero e proprio percorso di rinascita.
In definitiva, la gestione del peso e il dimagrimento sono processi complessi che richiedono un approccio multidisciplinare e personalizzato. Consultare professionisti qualificati e adottare uno stile di vita sano sono passi fondamentali per raggiungere e mantenere un peso salutare.
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