La dieta del gelato è un approccio alimentare rivolto alla perdita di peso, il cui obiettivo è far dimagrire la persona in poche settimane. Non è una dieta varia e bilanciata e non insegna a mangiare correttamente. A far dimagrire non sono le diete ma il deficit calorico. Normalmente dovresti dimagrire perdendo lo 0,5 - 1% del nostro peso corporeo a settimana.
La Dieta del Gelato: Un Approccio "Intuitivo"
Già a quei tempi (15 anni fa) mi basavo su un approccio semplificato per la dieta, dividendo gli alimenti in categorie e fornendo indicazioni su come sostituire i vari alimenti all’interno delle categorie. Nella categoria dei carboidrati, ad esempio, comparivano il riso, la pasta, come il gelato, la pizza. Chi “seguiva” la dieta era libero di fare sostituzioni dirette all’interno della categoria. Si trattava, in sostanza, di un approccio di alimentazione intuitiva.
Complice l’inesperienza, non mi assicuravo che le persone avessero capito ciò che dicevano di aver capito. Forse avevo detto un “Sì” di troppo senza meglio soffermarmi sulla domanda. Ma il paziente capì: puoi mangiare 250 g di gelato oltre 130-150 di riso/pasta.
Il Caso Studio: 7 Kg in 6 Settimane con Gelato Extra
La visita successiva, un mese e mezzo dopo, entrò in studio con un sorriso smagliante - e parecchio più in forma! Era l’emblema della persona in forma: si percepiva il suo senso di leggerezza, libertà, serenità e benessere. Parlando parlando, quando gli chiesi come aveva gestito la cena e il gelato, capii il fraintendimento e che aveva mangiato 250 g di gelato, ogni giorno, in aggiunta alla fonte di carboidrati.
Su un peso corporeo attorno agli 85 Kg iniziali, perse circa 7 Kg in quelle 6 settimane, con quell’“extra” di 250 g di gelato. Era comunque in “deficit calorico”?
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Dimagrire Creando un Deficit Calorico
Senza andare per le lunghe, le “Kcal” della dieta non sono altro che la rappresentazione del peso vero e proprio del cibo che mangiamo. È più proficuo ed efficace basarsi su quello, per dimagrire. Se ora ti trovi in una situazione di “sovrappeso” (rispetto al peso che vorresti), fatti un’idea di cos’hai mangiato fino ad oggi e considera il peso degli alimenti. Il numero sarà nell’ordine di 1.5 Kg. Riduci un po’ quel peso e vedrai che, se non hai blocchi in termini “metabolici” (in termini di modalità in cui il tuo corpo utilizza i nutrienti - vedi flessibilità metabolica), perderai peso.
Tieni d’occhio anche il volume: togliere peso di alimenti voluminosi (come le verdure) significa togliere alimenti che ti danno sazietà e controllo alimentare. Nel caso del paziente del gelato extra, il peso totale del cibo che assumeva, incluso quel gelato extra, era comunque inferiore rispetto a prima di venire da me.
Siamo Più Simili di Quanto Immaginiamo
Quando pensiamo a noi stessi in relazione agli altri, crediamo di avere qualcosa che ci differenzia in modo forte. La realtà è che siamo molto più simili di quanto immaginiamo. Certo che esistono peculiarità nel modo in cui funziona il nostro corpo e risponde agli stimoli, ma sono molto più piccole di quanto intimamente crediamo.
Per cui, sì, anche tu puoi provare cosa succede con 250 g di gelato extra. Anche se non ottenessi i risultati desiderati (ad esempio, di dimagrimento), quanto ci vorrebbe a toglierlo o a consumarlo a frequenza ridotta?
Gelato a Pranzo? Meglio di No!
Sarebbe bene evitare di introdurre un cibo ricco di zuccheri e grassi, povero di proteine e fibre, in modo “isolato”. Questa è una delle poche “regole” che è utile rispettare per mantenere in salute il nostro corpo a livello metabolico. È meglio inserire cibi sfiziosi - gelato, pizza, biscotti - dopo un pasto completo.
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Gelato Dopo Allenamento? Un'Eccezione
L’eccezione può essere quella del “post-allenamento” (allenamento ben fatto, vigoroso e impegnativo, s’intende): nelle 6-10 ore successive all’allenamento, c’è una libertà maggiore in questi termini. In quelle ore, non devi fare per forza un “pasto completo” per goderti un alimento più sfizioso.
Il Gelato Come Parte di una Dieta Equilibrata
Il gelato è un alimento che può essere inserito in uno schema dietetico dimagrante, in rapporto al carico alimentare giornaliero. Da solo o in combinazione con altri alimenti come frutta fresca di stagione oppure con un sano piatto di verdura cruda e fresca, il gelato può essere considerato un pasto veloce piacevole e valido sul piano nutrizionale, sebbene quest’ultimo dipenda dalla qualità nutrizionale degli ingredienti usati. Infatti il gelato è composto anche da latte, uova, contiene proteine ad alto valore biologico, ricche di amminoacidi essenziali.
Quale Gelato Scegliere per la Dieta?
Se si è a dieta, è meglio scegliere il gelato alla frutta piuttosto che alla crema, tenendo a mente che un cono con due palline alla frutta apporta all’incirca cento chilocalorie e una coppetta dello stesso peso, ma con crema e cioccolato, le fa svettare a 180. Essendo un alimento molto appetibile è bene evitare di mangiare il gelato direttamente dalla vaschetta, per non correre il rischio di finirla in un battibaleno, trasferendo il quantitativo desiderato in una coppetta o in un cono a cui si possono aggiungere anche due cialde che, anch’esse, danno nutrimento in quanto generalmente sono a base di cereali.
Gelato e Intolleranze
Il gelato può essere un alimento appetibile anche in caso di intolleranze. Chi ha infatti problemi con il lattosio e le proteine del latte (caseina) o chi desidera tenere ”a riposo” da glutine e caseina il proprio intestino, può scegliere un gelato composto con latte vegetale, di soia, riso, avena, mandorle. In alternativa si può assumere anche un buon gelato alla frutta, senza latte vaccino, composto solo con acqua, frutta e zuccheri.
Gelato Artigianale vs. Industriale
Infine un’ultima considerazione merita la modalità di produzione del gelato: artigianale e industriale. Quello artigianale viene prodotto con mantecazione, incorporando aria - fino al 30% - agli ingredienti alimentari per ottenere un risultato morbido e cremoso. Quello preconfezionato (industriale) di norma è soffiato con l’aggiunta di almeno il 100% di aria durante il processo di gelatura con il risultato che, talvolta, quest’ultimo pesa meno, e può perfino essere meno calorico.
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Gelato: Un Alimento Adatto a Tutti (Con Moderazione)
In linea generale, il gelato è un alimento adatto a tutti, grandi (con una maggiore attenzione però per i diabetici) e piccini. Questi ultimi lo possono mangiare dai tre anni di età, traendo nutrimento dall’elevato contenuto di proteine ad alto valore biologico e di aminoacidi essenziali che li aiutano a crescere bene. Il gelato è adatto soprattutto in estate, quando i bambini possono essere inappetenti per le alte temperature, previlegiando fior di latte o gusti alla frutta, che sono più digeribili.
Il consumo del gelato è consigliabile in qualsiasi momento della giornata e in ogni stagione dell’anno. “Sono molti i vantaggi nel mangiare il gelato perché, in primis quello confezionato, è un alimento igienicamente sicuro, che non ha alcun bisogno di conservanti - al contrario di quella che è una vera e propria falsa credenza - in quanto legato alla catena del freddo ed esente da contaminazioni, perché protetto dalla sua confezione. Inoltre, ormai da anni, non contiene più grassi idrogenati, potenzialmente nocivi per la salute - spiega Michelangelo Giampietro, Specialista in Medicina dello Sport e in Scienza dell’alimentazione - e può contribuire al fabbisogno giornaliero di acqua di un litro e mezzo, aiutando anche i bambini alla corretta idratazione.
Il gelato è realizzato con latte, uova, zucchero, con aggiunta di caffè, cacao o frutta, tutti ingredienti con un buon valore nutrizionale. Mangiando, ad esempio, un gelato alle creme, si introducono proteine ad alto valore biologico, glucidi a rapido assorbimento e a pronta disponibilità energetica, come lattosio e saccarosio. Ma apporta anche vitamine, A e B2, e sali minerali, come calcio e fosforo. Con questi ottimi elementi nutrizionali, il gelato è entrato a buon diritto anche nei programmi di dieta ipocalorica.
Dieta del Gelato: Come Organizzare i Pasti (E Perché Non Farlo)
Un gelato al giorno, in genere a pranzo, toglie il caldo di torno. "Si tratta di un regime da 1100-1200 Kcal, ipocalorico, di sicuro dimagrante - spiega Flavia Bernini, biologa, nutrizionista -.
Sostituire tutti i giorni un pasto con un gelato non rappresenta una buona idea. Può esserlo per un periodo limitato. "Nel complesso la dieta risulta sbilanciata sugli zuccheri, povera di fibre e poco educativa. Il gelato può sostituire in modo saltuario un pasto.
Il Gelato: Un Piacere da Godersi con Consapevolezza
Il gelato è innanzitutto un ottimo snack rinfrescante e reidratante anche per gli anziani che, in particolare d’estate, sono più inappetenti e rischiano di disidratarsi. E’ l’alimento per eccellenza della stagione estiva e non solo, offre un buon apporto nutritivo ed è gratificante. “Il gelato non deve essere “criminalizzato” - spiega la Prof.ssa Migliaccio - è un alimento che ha molte qualità, e che, anche psicologicamente, aiuta ad affrontare meglio una dieta ipocalorica. L’importante è consumarlo come alternativa ad un pasto e non in aggiunta al primo e al secondo piatto.
“Il gelato contiene anche liquidi: non disseta rapidamente come l’acqua ma idrata. È importante scegliere il formato e la tipologia adatti alla situazione di consumo: meglio optare per un formato meno calorico - da 100/150 calorie - per lo snack di metà mattina o metà pomeriggio, mentre se lo si consuma in sostituzione del pasto, è preferibile sceglierne uno da 200 g, che apporta circa 350-400 calorie, oppure accostandolo ad una macedonia di frutta per ottenere un pasto completo, gustoso e sano.”
Durante il dimagrimento, difficilmente la dieta comprende il gelato. Questo non significa però che sia vietato. Il gelato, come un po’ tutti i dolci in realtà, è un alimento ricco di grassi e zuccheri, mentre è povero di proteine e di tutti i micronutrienti.
Consigli Finali
- Evitare di sostituire un pasto completo con solo gelato.
- Preferire gelati alla frutta o yogurt.
- Controllare le porzioni e leggere le etichette nutrizionali.
- Considerare il gelato come uno sgarro occasionale, non come parte integrante della dieta quotidiana.
Esempio di Menù Settimanale (Da Non Seguire Quotidianamente)
La base della dieta del gelato e di conseguenza il suo menu settimanale, sono molto semplici. Si parte con una colazione nutriente e povera di grassi, proseguendo con uno spuntino a base di frutta fresca o secca per proseguire con un gelato a pranzo, una merenda leggera e una cena a ipocalorica ed equilibrata.
Dieta del gelato: come organizzare i pasti- "La giornata tipo potrebbe prevedere una colazione con un bicchiere di latte con due fette biscottate o dei cereali e un frutto a metà mattina, come spuntino. Il pranzo verrà sostituito con un gelato alle creme, mentre a merenda si potrà optare per un ghiacciolo o una granita o un frozen yogurt. La cena prevede una fonte proteica come carne, pesce, uova, formaggio magro, un contorno di verdura, condita con 2 cucchiaini di olio e 40 grammi di pane".
Un esempio di dieta del gelato potrebbe essere:
- Colazione: Un bicchiere di latte parzialmente scremato con quattro fette biscottate e due cucchiaini di marmellata.
- Spuntino: Frutta fresca.
- Pranzo: Un gelato tipo cono con i gusti che più vi piacciono.
- Merenda: Un gelato alla frutta sarà l’ideale.
- Cena: Un hamburger con insalata di contorno oppure peperoni, conditi con un cucchiaino di olio extravergine di oliva.
Questo regime alimentare ipocalorico di circa 1100-1200 kcal è da seguire per una sola settimana ma anche per più tempo se l’afa ci attanaglia; è adatta per donne e uomini di tutte le età. Può essere seguita anche a settimane alterne. È sconsigliata per i diabetici, ma solo per prudenza.
Tabella Nutrizionale Comparativa Gelati (per 100g)
| Tipo di Gelato | Calorie (kcal) |
|---|---|
| Gelato alla Frutta | Circa 120 |
| Gelato alle Creme | Circa 170 |