Il Diverticolo Faringo-Esofageo o Diverticolo di Zenker è una malattia relativamente rara dell'esofago che colpisce circa 2 persone ogni 100.000 abitanti.
Cos'è il Diverticolo di Zenker?
Il Diverticolo di Zenker si forma in una zona particolarmente debole del tratto faringo-esofageo in cui le fibre muscolari trasversali del faringe (Muscolo Cricofaringeo) e quelle oblique del Muscolo Costrittore inferiore formano un triangolo detto Triangolo di Killian. Quando, per un difetto nella motilità dell'esofago ed in particolare del muscolo sfintere esofageo superiore, il bolo (cioè il cibo masticato e ingerito) fatica a entrare in esofago, genera una pressione verso l'esterno attraverso il punto debole del triangolo di Killian formando il sacchetto, il diverticolo detto Diverticolo di Zenker (dal nome del Dott. Zenker che insieme a Von Ziemssen nel 1877 fecero una revisione di tutti i dati pubblicati nel mondo sui pazienti con diverticoli faringo-esofagei).
Sintomi
Il sintomo più frequente è la difficoltà nella deglutizione (disfagia), spesso associata a dolori e gonfiore al collo, generalmente nella parte sinistra. Il ristagno del cibo nel diverticolo può durare a lungo ed i pazienti riferiscono rigurgito degli alimenti ingeriti anche dopo diversi giorni, ovviamente associato ad alitosi.
Diagnosi
Sebbene la diagnosi venga spesso fatta durante una esofagogastroscopia, l'esame migliore è una radiografia durante l'ingestione di bario, un cosiddetto RX-esofagramma. L'esame endoscopico, infatti, deve essere eseguito da personale esperto, con molta cautela, poiché se l'endoscopio entra nel diverticolo potrebbe lacerarlo. Generalmente, per completezza di studio, faccio eseguire anche una TAC del collo e torace per escludere complicanze polmonari.
Trattamenti
Esistono diversi approcci terapeutici per il diverticolo di Zenker, tra cui:
Leggi anche: Consigli alimentari diverticolite
- Diverticolectomia: Consiste nell'eseguire un'incisione del collo a sinistra, isolare il diverticolo e sezionarlo con una suturatrice che seziona e cuce contemporaneamente la base del diverticolo.
- Diverticolopessia: Differisce dal precedente intervento in quanto si isola il diverticolo, ma invece di sezionarlo si capovolge verso l'alto e si fissa in questa posizione in modo che per gravità il cibo non possa accumularsi all'interno.
- ESET (Endoscopic Stapler Esophagus-Diverticolotomy): È un trattamento meno invasivo, transorale, cioè attraverso la bocca che prevede una sezione del setto tra il diverticolo e l'esofago oppure l'apertura di tutta la parete del diverticolo nell'esofago.
Si inserisce nell'esofago una stapler, cioè una suturatrice con due branche. Una branca entra nel diverticolo e l'altra entra nell'esofago adiacente. Quando le due branche vengono chiuse (immaginate le due parti di una spillatrice), queste uniscono la parete del diverticolo all'esofago. A questo punto la suturatrice seziona e cuce contemporaneamente queste due pareti. Questa procedura è difficile ed ha bisogno di un'adeguata preparazione e training.
Recupero Post-Operatorio
L’intervento è stato eseguito in anestesia generale, praticando una incisione al lato del collo di circa 10 cm. Generalmente il ricovero è di 3-4 giorni. La ferita è stata chiusa con punti intradermici, riassorbibili che non sono visibili dall’esterno. Raramente si mettono drenaggi che sono estratti prima della dimissione. Alcuni cerotti impermeabili coprono la ferita e consentono di poter fare la doccia dopo 3 giorni dall’operazione con tutta la medicazione. Sarà opportuno, dopo la doccia sostituire il cerotto bagnato con uno asciutto disinfettando la ferita con betadine. Il giorno della dimissione potrà andare a casa, accompagnato e svolgere una vita regolare. Per guidare si consiglia di aspettare circa 7 - 10 giorni, quando muoverà il capo con più scioltezza.
Dieta Post-Operatoria
Per i primi giorni dovrà seguire un’alimentazione leggera per non sollecitare la ferita dell’esofago e deve bere più di due litri di acqua non gasata al giorno. Per cui inizi con una dieta semiliquida, con tè, succhi, bevande non gasate, minestrine, passati di verdure, semolino, pastina, uova, evitando cibi troppo densi tipo i legumi, il purè, la polenta i formaggi freschi.
Dopo l'intervento, è fondamentale seguire attentamente le indicazioni mediche riguardanti l'alimentazione per favorire una corretta guarigione.
Possibili Complicanze Post-Operatorie
Dopo l'intervento possono presentarsi:
Leggi anche: Consigli Utili per Diverticolo Duodenale
- Dolori, di varia entità a livello della ferita, della gola e del collo specie durante la deglutizione. Scompaiono in circa sette giorni.
- Dolore di intensità variabile a livello del capo. E’ causato dalla posizione della testa in sala operatoria e dalla posizione che lei sta assumendo per timore di muovere il collo. In alcuni casi può essere molto intenso per i primi 3-4 giorni, poi andrà diminuendo fino a scomparire in 5-7 giorni.
- Calo del tono di voce specialmente nei toni alti. E’ causato dal trauma chirurgico sui nervi che controllano le corde vocali che passano accanto all’esofago.
- Anestesia o il contrario, aumentata sensibilità in alcune zone del collo e verso l’orecchio: è causato dal trauma dei nervi deputati alla sensibilità e che regredisce lentamente ma che non ha bisogno di cure.
- Per i primi mesi potrà avere un gonfiore a livello della ferita. E’ causato dall’incisione sulla pelle e sui muscoli del collo e scompare in 2-3 mesi.
Diverticoli del Colon e Diverticolite
Vengono comunemente chiamati “diverticoli”, ma non sempre è il loro nome corretto. I diverticoli sono costituiti solo dalla porzione più interna del colon, la mucosa e sottomucosa, che si fa strada attraverso delle zone di debolezza dello strato più esterno della parete cioè lo strato muscolare. Sono più frequenti nella parte finale del colon cioè il Sigma. La presenza di diverticoli multipli nel colon individua una patologia chiamata: Diverticolosi. L'infiammazione dei diverticoli identifica un quadro chiamato: Diverticolite. Durante ogni episodio di diverticolite si sviluppano aderenze addominali con possibilità di ascessi e fistole colon-vescicali cioè comunicazioni tra il colon e la vescica.
Spesso questo tipo di diverticolo è asintomatico e gli unici disturbi eventualmente presenti sono quelli scatenati dal disturbo che ha promosso anche la formazione dei diverticoli. In genere non è necessario trattare i diverticoli esofagei in modo specifico; piuttosto, è bene curare la patologia che li causa. Rispetto agli altri diverticoli “veri” ha una caratteristica peculiare: può contenere cellule tipiche dello stomaco o del pancreas.
Restando sempre nell'intestino, la frequenza di diverticoli nel colon è decisamente più alta rispetto a quella del diverticolo di Meckel. In genere i diverticoli si formano nella parte terminale del colon o, più raramente, nel retto; per questo i sintomi, se presenti, compaiono nella parte sinistra dell'addome. In alcuni casi, però, i diverticoli si formano nella parte destra del colon. Di per sé la diverticolosi non dovrebbe essere considerata una malattia. In presenza di sintomi è invece possibile parlare di “malattia diverticolare”. Quando l'infiammazione coinvolge la parete dell'intestino e i tessuti circostanti quella con cui si ha a che fare è una diverticolite. In assenza di perforazioni ascessi o peritonite, la diverticolite è detta “non complicata”. La diverticolite può essere un problema acuto o non risolversi completamente, trasformandosi in un problema cronico. In circa 3 casi su 4 l'infiammazione resta localizzata.
Da un lato, infatti, fattori ambientali come il fumo, l'assunzione di farmaci (in particolare antinfiammatori non steroidei, corticosteroidi e oppioidi), l'inattività fisica e l'alimentazione possono avere un ruolo significativo. Per quanto riguarda invece l'infiammazione tipica della diverticolite del colon, si è pensato per lungo tempo che a scatenarla fosse il passaggio dei batteri intestinali attraverso la mucosa del diverticolo.
Quando resta asintomatica la diverticolosi del colon non richiede, in genere, alcun trattamento. In presenza di sintomi non specifici può invece essere utile una dieta ad elevato contenuto di fibre, mentre eventuali emorragie devono essere gestite come altri sanguinamenti della parte terminale del tubo digerente. Spesso il trattamento avviene attraverso un'endoscopia; a volte può essere utile anche un'angiografia. Nei casi più seri può addirittura essere richiesto il digiuno, mentre in casi più lievi può essere ritenuta sufficiente una dieta liquida. A volte possono essere prescritti degli antibiotici, ma oggi se ne fa meno uso rispetto al passato. Solo episodi di diverticolite complicati che non si risolvono completamente richiedono necessariamente di sottoporsi a controlli periodici mediante colonscopia. Tuttavia, la prevalenza del tumore del colon retto nei pazienti con diverticolite complicata sottoposti a trattamenti conservativi (senza asportazione di porzioni intestinali) varia tra il 7,9 e il 10,8%.
Leggi anche: Dieta contro la carenza di ferritina
Nei paesi dove l'introito di fibre nella dieta è abbondante come in molti territori dell'Africa, gli abitanti non conoscono i diverticoli del colon ed i tumori del colon sono molto rari. Stranamente le diete per la diverticolosi e per la diverticolite sono molto differenti: mentre nella semplice diverticolosi è necessario un adeguato apporto di fibre con l'alimentazione nella diverticolite acuta le fibre sono dannose, infatti è consigliata una dieta liquida per poi passare ad una semiliquida, ma senza fibre. Quindi sarà necessario seguire una dieta specifica ed assumere antibiotici specifici per l'intestino, cosiddetti impropriamente disinfettanti intestinali.
Linee Guida Dietetiche per la Diverticolosi
- Se necessario, integrare la propria dieta con supplementi dietetici a base di fibre (psillio,crusca...), ma evitare l'uso di lassativi.
- Consumare un'abbondante colazione.
Alimenti da Evitare
- Abolire spezie, cibi piccanti (pepe, peperoncino carry, noce moscata), alcolici, bevande gassate, tè (ammesso quello deteinato), caffè (ammesso quello decaffeinato) e cioccolata.
- Ridurre o addirittura eliminare il consumo di latte; sono invece tollerate modiche quantità di yogurt e latticini (tranne i formaggi piccanti).
- Evitare semi oleosi, legumi, cereali integrali e più in generale gli alimenti che producono gas, cioè meteorizzanti (champagne, acqua gassata, panna montata, maionese…).
- Consumare frutta senza buccia e centrifugata (ma non frullata, per evitare che l'alimento inglobi eccessive quantità di aria).
- Evitare tutte le verdure ad eccezione della lattuga.
Quando è Necessario l'Intervento Chirurgico?
Quando però ci troviamo di fronte a episodi ripetuti di diverticolite, ascessi, perforazione del colon, peritonite o emorragia, è necessario l'intervento chirurgico. La tendenza attuale è di eseguirla per via laparoscopica: resezione del colon laparoscopica. A seconda della gravità del quadro, il chirurgo può attuare prevalentemente due tipi di operazione in uno o due tempi ( in casi estremi). Sebbene più complesso e non sempre possibile, la via laparoscopica offre dei vantaggi indubbi per l'individuo.
Dieta Liquida Chiara
Si definisce tale un'alimentazione acquosa a basso residuo, composta da brodi, tisane, shake completamente assorbibili e gelatine. Questi sono facili da digerire e non lasciano molti residui nel tratto digerente. I liquidi chiari possono avere un po' di colore. I liquidi con un po' di colore sono consentiti se riesci a vederli attraverso. Gli alimenti possono essere considerati liquidi se si sciolgono parzialmente o completamente in un liquido chiaro a temperatura ambiente. La dieta liquida chiara è particolarmente utile quando la diverticolite causa ostruzione meccanica e/o risulta secondaria all'infiammazione della malattia che la genera. Alcuni pazienti progrediscono velocemente e, se questo non genera problemi, è perfettamente accettabile.
Consigli Aggiuntivi
- Cucinare tutto in maniera semplice, evitando piastra, griglia, frittura e gratinatura (ad es.
- Inserire la verdura progressivamente, dal principio cotta e frullata nei brodi.
- Passando poi alla verdura e alla frutta succiate, cotte e tagliate in pezzi, per passare alla frutta e alla verdura crude.
- Sì ai pesci e alle carni magre freschi.
tags: #diverticolo #di #Zenker #dieta #consigliata