Dolcificanti Fiorentini: Composizione, Tipologie e Benefici

Usiamo il nome di dolcificanti ed edulcoranti per gli stessi prodotti, concepiti per sostituire lo zucchero semplice (saccarosio), miele e fruttosio. Una curiosità di cui forse non sei a conoscenza è che i dolcificanti vengono usati anche in campo farmaceutico. In un contesto in cui un’alimentazione ricca di zuccheri è sempre più legata a rischi per la salute, tra cui diabete, obesità e malattie cardiovascolari, cresce l’interesse a trovare valide alternative allo zucchero, che di per sé è molto calorico (1 g = 4 kcal) e che è nascosto in molti alimenti confezionati.

Cosa sono i Dolcificanti?

Il dolcificante è un additivo alimentare utilizzato al posto dello zucchero per addolcire alimenti e bevande. Si utilizzano perché hanno poche o zero calorie, pertanto aiutano a mantenere il peso forma o sono coadiuvanti nelle diete dimagranti. Uno dei vantaggi principali è quello di avere un bassissimo contenuto calorico. Questo è il motivo per cui viene introdotto nei regimi alimentari ipocalorici, in quanto rappresenta un forte alleato nel controllo del peso. Chiaramente, i benefici che derivano dall’introduzione del dolcificante nella dieta non possono prescindere da uno stile di vita sano a 360°.

Tipologie di Dolcificanti Fiorentini

Sono due le tipologie di dolcificante che vi proponiamo: il dolcificante liquido e il dolcificante in compresse.

Dolcificante in Compresse

Il dolcificante Sweet Diet 650 compresse è perfetto per addolcire bevande come il latte, il caffè e il the. Ideale per l’utilizzo in cucina, a colazione o durante pasti e spuntini, il nostro è un dolcificante ipocalorico a base di ciclamato di sodio e sale sodico della saccarina. I dolcificanti in compresse sono contenuti in dispenser molto pratici da portare in borsetta o in tasca e da estrarre al momento del bisogno. Non sempre, infatti, hai occasione di bere il tuo ristretto al bar. Ti potresti trovare a casa di amici o parenti che non hanno in dispensa edulcoranti e dolcificanti per te.

Dolcificante Liquido

Il secondo prodotto della linea “dolcificanti Fiorentini”, è il dolcificante liquido. Nella sua bottiglietta da 200 ml, con un bassissimo contenuto calorico (1 kcal per 100 ml), non copre i sapori, addolcisce senza appesantire ed è versatile. Adatto a dolcificare caffè, bevande, torte e dessert, è ideale per scatenare la fantasia dei più golosi che non vogliono rinunciare alla dieta. Per questo motivo si presta alla preparazione di gustose ricette light, buone, veloci e ipocaloriche. I dolcificanti in gocce sono, invece, indicati oltre che per la piccola dose personale, anche nella preparazione di torte e biscotti.

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8 gocce di dolcificante liquido dolcificano come 1 cucchiaino di zucchero. Il nostro dolcificante è senza aspartame e naturalmente senza glutine; privo di allergeni, è adatto a chi soffre di alcune intolleranze alimentari, tra cui arachidi, latte, soia, sesamo e frutta a guscio. Bastano poche gocce per addolcire cibi e bevande. Per maggiori approfondimenti relativi a ingredienti e modalità di utilizzo trovate qui la scheda prodotto del dolcificante liquido e quella del dolcificante in compresse.

Dolcificanti Naturali e Artificiali: Quali Sono le Differenze?

I dolcificanti artificiali sono composti realizzati in laboratorio, spesso a partire da zuccheri o altre sostanze di origine naturale come alcune erbe. Parlare di dolcificanti “naturali” non è banale: così come gli edulcoranti sintetici, possono derivare da una base “naturale” ma aver subito processi industriali. Inoltre, molti dolcificanti sono veri e propri alimenti, per cui hanno calorie e sortiscono effetti sulla glicemia.

Esempi di Dolcificanti Artificiali

  • Aspartame (E951): forse il più noto e diffuso tra i dolcificanti artificiali, l’aspartame possiede un potere addolcente che supera di 200 volte quello dello zucchero.
  • Saccarina (E954): anche in questo caso parliamo di un edulcorante il cui potere addolcente supera di gran lunga quello di zucchero e miele, addirittura di 500 volte!
  • Acesulfame K (E950): non viene metabolizzato dal corpo e si elimina con le urine.
  • Sucralosio (E955): un derivato del saccarosio 600 volte più dolce di questo al netto di zero calorie, anche se spesso viene mescolato ad altri dolcificanti che contengono calorie.

Esempi di Dolcificanti Naturali

  • Derivati della stevia (glicosidi steviolici): Ecco un tipico esempio di dolcificante naturale che in realtà è il prodotto di un processo chimico a cui vengono sottoposte le foglie dell’albero della stevia, originario del Sud America. All’interno di queste foglie, infatti, sono presenti delle sostanze, gli steviosidi e rebaudiosidi, che sono fino a 300 volte più dolci del saccarosio. Il prodotto che troviamo al supermercato, la polvere bianca in bustina o in compresse, è più dolce del saccarosio solo di circa 30-50 volte. La stevia è del tutto priva di calorie, non ha effetti dannosi, il suo gusto è gradevole ma non “neutro”, pertanto va “testato” prima di usarlo per la preparazione di dolci o per dolcificare il caffè e il tè.
  • Polioli (alcoli dello zucchero): eritritolo (E968), sorbitolo (E420), xilitolo (E967), mannitolo, smaltitolo, isomaltolo. Spesso vengono utilizzati in combinazione con altri edulcoranti, tra cui aspartame e acesulfame K, perché hanno un potere addolcente basso. L'indicazione è di non superare i 50 grammi al giorno (20 per il mannitolo) per non incorrere negli effetti lassativi di queste sostanze, ma è bene mantenersi sotto una soglia inferiore a causa dei possibili rischi per la salute. A differenza degli altri dolcificanti artificiali, i polioli contengono qualche caloria (sebbene in quantità decisamente inferiore rispetto allo zucchero). Tra gli edulcoranti naturali, i più usati sono sorbitolo, mannitolo e xilitolo.
  • Tagatosio: È un dolcificante estratto dal latte, quindi è “naturale” come origine, ma in realtà è uno zucchero “modificato”. Ha come caratteristica quella di essere un po’ meno dolce del saccarosio (circa il 10% in meno), ma le sue calorie sono nettamente inferiori (solo il 38% del totale calorico dello zucchero) e soprattutto non ha un impatto sulla glicemia. La dose massima da non superare è di 50 g al giorno, onde evitare l’effetto lassativo.
  • Altri edulcoranti naturali: comunemente usati nell’industria alimentare o per la preparazione di dessert e marmellate casalinghe sono lo sciroppo d’agave, il mosto e il succo d’uva, la melassa, il malto di cereali, lo sciroppo d’acero, zucchero di palma da dattero e succo di frutta concentrato. Tutti contengono una quantità rilevante di calorie e impattano sulla glicemia, sebbene alcuni, in particolare il malto di cereali o lo sciroppo d’acero, siano anche un‘ottima fonte di antiossidanti e vitamine del gruppo B.

Rischi e Benefici dei Dolcificanti

Abitualmente torna di moda la questione dolcificanti artificiali: forse anche tu ti sei chiesto se fanno male o se fanno ingrassare anche più dello zucchero. Barrette proteiche, proteine in polvere, prodotti “dietetici”, bibite 0 kcal, alimenti light,… sono, nella maggior parte dei casi, presenti nella dieta di chi frequenta la palestra e, soprattutto, di chi vuole dimagrire o stare attento a non assumere troppi zuccheri e calorie. Ma è sicuro consumarli anche ogni giorno? Sono sostanze che sono più dolci del classico zucchero da cucina (saccarosio) da 300 fino a 13’000 volte. Cosa significa? Utilizzandoli, a parità di percezione del gusto dolce, è sufficiente una quantità molto minore rispetto a quella di saccarosio.

La maggior parte dei dolcificanti artificiali non viene metabolizzata dall’organismo ed è, per questo motivo, che solitamente sono considerati sicuri. La FDA (Food and Drug Administration) ha stabilito una quantità giornaliera limite accettabile per ciascun dolcificante espressa in mg/kg peso corporeo ed è un valore che è solitamente settato ad 1/100 rispetto alla quantità a cui non si osservano effetti avversi.

Dolcificanti e Aumento di Peso

Se i dolcificanti artificiali sono acalorici o hanno poche calorie, possono far ingrassare? E come se effettivamente non contribuiscono all’eccesso energetico? Sono stati proposti diversi meccanismi che correlano il loro consumo e l’ingrassamento. Un altro meccanismo vede, invece, come i dolcificanti artificiali abbiano un ruolo attivo a livello gastrointestinale e metabolico. I recettori del gusto non sono presenti sono nel cavo orale ma anche (scoperta relativamente recente) nell’intestino, dove fanno da mediatori per la secrezione dell’ormone GLP-1 (glucagon-like peptide 1).

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Conosci il detto “Siamo quello che mangiamo“? Bene, ma non solo: sei anche quello che mangiano i tuoi batteri intestinali. Una volta che i macronutrienti vengono scissi, prima di venir assorbiti ed entrare nel circolo portale o linfatico, devono superare anche il microbioma intestinale che deve essere in salute per poter essere un alleato vantaggioso per l’uomo.

Una recente metanalisi, cioè uno studio che analizza tutte le ricerche effettuate su un tema specifico, ha mostrato che l’uso di dolcificanti non aiuta a perdere peso né nei bambini né negli adulti. Anzi, potrebbe addirittura aumentare il rischio di sovrappeso, perché, anche se possono essere un modo a breve termine per aiutare a ridurre il consumo di zucchero, possono abituare le papille gustative al sapore dolce, così che non si riesca ad assumere davvero un’alimentazione sana. Infatti, pare che assumere cibi contenenti dolcificanti potrebbe portare a mangiare più alimenti ricchi di zuccheri. Alcuni studi recenti hanno mostrato che l’assunzione di dolcificanti potrebbe alterare il microbiota intestinale (disbiosi). Ad esempio, il sucralosio fa male al microbiota.

Dolcificanti e Carie

I dolcificanti che non contengono zuccheri non provocano le carie, anche se le bevande contenenti anidride carbonica possono comunque corrodere i denti.

Dolcificanti per Diabetici

Inoltre, usare i dolcificanti come sostituti dello zucchero bianco può essere utile a chi soffre di diabete o ha la glicemia tendenzialmente alta. Dolcificanti naturali per diabetici, a basso indice glicemico, sono ad esempio la stevia e il tagatosio.

Effetti Indesiderati e Precauzioni

In effetti, i dolcificanti possono avere diversi risvolti negativi, sia direttamente sia indirettamente: per questo è importante non superare le dosi di dolcificanti consigliate per età, sesso e altri fattori individuali, sempre dietro consiglio medico o di nutrizionisti. Cadere preda di facili giudizi o pregiudizi è sempre facile. Non conviene bere litri e litri di coca cola zero al giorno, anche se non ha calorie e allo stesso modo non conviene neanche privarsi dei dolcificanti artificiali. Se da una parte sono utili per ridurre l’apporto di zuccheri e l’intake energetico, dall’altra un loro abuso non fa bene alla salute. Come quasi sempre in nutrizione, la chiave sta nella moderazione e non nell’eliminazione o l’eccesso! Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA). Stevia, aspartame, saccarina e polioli (come eritritolo, sorbitolo, xilitolo e mannitolo) sono i più celebri, ma i dolcificanti sono molti. Tutti i dolcificanti possono avere effetti indesiderati e quindi vanno usati con parsimonia. Il consiglio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità è di seguire una dieta varia ed equilibrata che non contenga più di 25-50 grammi di zuccheri semplici. Tutti i dolcificanti possono avere effetti indesiderati e quindi vanno usati con parsimonia.

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Dolcificanti e Cancro

I dolcificanti sono cancerogeni? Studi effettuati nei decenni passati hanno riscontrato potenziali associazioni tra l’insorgenza di tumori negli animali e dolcificanti quali aspartame, saccarina e ciclammato.

Aspartame e Fenilalanina

L’aspartame contiene fenilalanina, un aminoacido (un “mattoncino” delle proteine) presente in molti cibi. Normalmente, la fenilalanina è utile all’organismo, ma in alcune persone può provocare gravi problemi.

Regolamentazione Europea

Nell’Unione Europea, tutti gli additivi alimentari sono soggetti a controlli, autorizzati e regolamentati prima dell'immissione in commercio, e possono essere sottoposti a riesami successivi. In particolare, la Commissione Europea, il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo ne disciplinano l'uso, decidendo in base alle valutazioni degli esperti, come l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), quali e in che quantità possano essere utilizzati negli alimenti.

Secondo queste regole, anche i dolcificanti sono esaminati per capire in quali dosi eventualmente fanno male alla salute e se possono essere impiegati negli alimenti.

Tabella Comparativa dei Dolcificanti

Dolcificante Tipo Calorie Potere Dolcificante Note
Aspartame Artificiale Basso 200 volte superiore allo zucchero Da usare con moderazione
Saccarina Artificiale Basso 500 volte superiore allo zucchero Da usare con moderazione
Stevia Naturale Zero 30-50 volte superiore allo zucchero Gusto non neutro
Xilitolo Poliolo Inferiori allo zucchero Basso Possibile effetto lassativo
Tagatosio Naturale (modificato) Inferiori allo zucchero Inferiore allo zucchero Possibile effetto lassativo

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