Enciclopedia della Nutrizione: Cos'è e Perché è Importante

L'Enciclopedia della Nutrizione è una guida completa ed esauriente sui benefici nutrizionali e le proprietà curative degli alimenti. Con prescrizioni terapeutiche per più di 70 comuni disturbi, rappresenta uno strumento prezioso per chiunque voglia approfondire la propria conoscenza nel campo dell'alimentazione e del benessere.

Tutti gli studi scientifici lo confermano: le abitudini alimentari hanno un ruolo primario nel causare o nel prevenire molteplici disturbi. Ma che cos'è una dieta salutare? Di che cosa necessita il nostro corpo per restare forte e in salute?

I medici naturopati Michael Murray, Joseph e Lara Pizzorno, eminenti autorità mondiali nel campo della nutrizione e della salute, forniscono in questo libro un riferimento chiaro ai consumatori per acquisire piena consapevolezza dei legami essenziali fra nutrizione e benessere.

Cosa Troverai nell'Enciclopedia della Nutrizione

Dall'inizio alla fine, passando dalle curiosità storiche alle più moderne e avvalorate ricerche cliniche e scientifiche, il lettore è guidato a conoscere tutto ciò che serve per nutrirsi in maniera sana ed equilibrata. Di vastissima portata e ricchissima di esempi, informazioni e consigli pratici, l'Enciclopedia della nutrizione propone rimedi naturali per contrastare i disturbi più comuni e per mettere in atto un’efficace prevenzione contro gravi malattie.

Dalla teoria si passa poi, in modo semplice ed esauriente, alla pratica: per ognuno degli alimenti, presentati in ordine alfabetico, sono proposti utili consigli per la scelta, la conservazione e la preparazione, in modo da mantenere intatte le proprietà nutrizionali.

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L'Importanza della Nutrizione Personalizzata

«La nutrizione personalizzata è un approccio probabilmente più efficace nel contesto di numerose patologie. I cambiamenti dietetici possono modificare il microbiota intestinale nella sua composizione e funzione. Anche nel corso della stessa giornata si assiste alla modificazione delle concentrazioni delle varie famiglie di batteri in concomitanza con i pasti. L’assunzione di alimenti ricchi di fibre può modificare il microbiota dopo solo uno o due giorni o anche dopo settimane, dipende dalla probabile interferenza sul suo effetto che può derivare dall’assunzione contemporanea di elevate quantità di grassi e proteine animali.

«La dieta costituisce un’importante variabile nello sviluppo e nella modificazione del microbiota», spiega la dottoressa Rosalba Galletti, dietologa-nutrizionista della Clinica Fornaca e della Città della Salute e della Scienza di Torino. «L’alimentazione è il principale contributore alla diversità della flora intestinale - prosegue la dottoressa Galletti -. I cambiamenti nella dieta possono rappresentare il 57 per cento delle variazioni del microbiota rispetto al 12 per cento dato delle variazioni genetiche, mentre il resto è appannaggio di fattori ambientali, malattie e terapie intercorrenti.

«Il drastico cambiamento dell’alimentazione nella prima infanzia porta a modificazioni strutturali e funzionali del microbiota. La fermentazione dei carboidrati e la biosintesi delle vitamine si evidenzia solo con l’introduzione dei cibi solidi, vale a dire verso la fine del primo anno di età. Successivamente, nell’età adulta, le modificazioni del microbiota avvengono in relazione a molti fattori tra cui i processi infiammatori generalizzati con aumento di sostanze infiammatorie (citochine circolanti e disfunzioni macrofagiche). Tali modificazioni sono molto sensibili alle modificazioni dietetiche.

Linee Guida Alimentari e Rischi per la Salute

«Nel 2015, il Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti ha posto l’attenzione sull’importanza di ridurre l’apporto di grassi saturi e trans, ma non quello della quantità totale di lipidi. Diete ricche di grassi saturi portano a un aumento di batteri infiammatori, produttori di LPS (lipopolisaccaridi) non solo nell’intestino, ma che si possono diffondere anche a livello sistemico creando una situazione proinfiammatoria detta “endotossiemia metabolica”. I LPS mediano infatti l’aumento del peso e degli indici infiammatori del tessuto grasso bianco, macrofagi e insulino-resistenza.

«Le carni rosse processate (lavorate e insaccati) possono favorire un aumento nel rischio di cancro del colon-retto, dovuto alla produzione di amine eterocicliche carcinogenetiche.

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«Gli additivi alimentari sono sostanze comunemente utilizzate durante la lavorazione degli alimenti per aumentare la durata di conservazione e migliorare la qualità e il gusto degli alimenti preconfezionati.

«La disbiosi del microbiota, vale a dire lo sbilanciamento delle popolazioni microbiche, è strettamente correlata con molte patologie croniche, incluse malattie infiammatorie croniche e malattie metaboliche, come diabete, obesità, malattie cardiovascolari.

Autori dell'Enciclopedia della Nutrizione

  • Michael T. Murray, medico naturopata, è una delle maggiori autorità mondiali nel campo della medicina naturale.
  • Joseph E. Pizzomo, nutrizionista, è una delle massime autorità mondiali nel campo della medicina naturale scientifica.

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