Dieta per Diabete Gestazionale: Esempio e Guida Completa

Il diabete è una delle malattie croniche a maggiore impatto sulla salute pubblica. Questa patologia si manifesta con un’eccessiva presenza di glucosio nel sangue (iperglicemia), provocata da una ridotta efficacia dell’insulina o da una sua produzione insufficiente da parte del pancreas.

Il diabete mellito gestazionale non è altro che un'intolleranza variabile agli zuccheri; viene diagnosticato solitamente in corso di gravidanza trovando poi risoluzione dopo il parto. Maggiormente a rischio se over 40 e/o con una condizione di sovrappeso o obesità pregravidica.

La corretta alimentazione non è solo una misura preventiva, ma rappresenta una terapia nutrizionale vera e propria. Una dieta per diabete mirata consente di:

  • migliorare il controllo glicemico
  • ridurre l’insulino-resistenza
  • limitare le complicanze croniche
  • ottimizzare la risposta ai farmaci
  • migliorare la qualità di vita del paziente

Cos’è il diabete gestazionale?

Il diabete mellito gestazionale (GDM) è una patologia caratterizzata dalla presenza di elevati livelli di glucosio - cioè zucchero - nel sangue (iperglicemia), che inizia o viene diagnosticata per la prima volta nel secondo o terzo trimestre di gravidanza.

L’insorgenza del diabete gestazionale è il risultato di un aumento nella produzione dell’ormone lattogeno che favorisce l’assunzione di sostanze nutritive e glucosio per il feto, interferendo d’altro canto con la produzione insulinica della gestante.

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Una delle principali cause dell’insorgenza del diabete in gravidanza è la fisiologica produzione, da parte della placenta, dell’ormone lattogeno placentare (HPL). Questo ormone ha il compito di favorire l’assunzione di glucosio da parte del feto a scopo nutritivo, ma interferisce con l’azione dell’insulina materna (un altro ormone prodotto dalle beta cellule del pancreas che ha il compito di controllare gli zuccheri nel sangue). Di conseguenza, il pancreas risponde producendo una quantità maggiore di insulina al fine di contrastare l’azione dell’ormone lattogeno placentare.

Per effetto degli ormoni placentari, è fisiologico l’instaurarsi di una condizione di insulino resistenza, con conseguente aumento dei livelli ematici di glucosio (glicemia): questo permette un corretto flusso di nutrienti dalla mamma al feto in accrescimento.

Il passaggio dell’eccesso di glucosio nel sangue materno, attraverso la placenta, è responsabile di iperglicemia fetale, crescita eccessiva del feto e ipoglicemia dopo la nascita; nonché di aumentato rischio di obesità durante l’infanzia.

La mamma, oltre ad avere una maggiore probabilità di dover ricorrere al parto cesareo, potrebbe presentare complicanze come ipertensione, dislipidemia - ovvero alterazioni della quantità di lipidi nel sangue, in particolare trigliceridi e colesterolo - e diabete mellito di tipo 2, che potrebbe instaurarsi e permanere anche a seguito del parto.

Fondamentale è la valutazione dei valori di glicemia nello stadio iniziale della gravidanza. Consumare alimenti sani, ricchi di fibre, protegge le donne in gravidanza dal rischio di sviluppare diabete gestazionale. Al contrario, le donne che consumano cibi ricchi di grassi saturi e di altre sostanze che promuovono l'infiammazione sono più soggette a sviluppare questa condizione che, seppur passeggera, è pericolosa per mamme e bambini.

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Dai risultati dello studio le donne con diabete gestazionale presentano una qualità della dieta inferiore rispetto a quelle che non lo hanno sviluppato. La loro alimentazione è caratterizzata da un elevato consumo di pane di frumento non integrale, dessert a base di latte come il gelato, dolci e zucchero.

Le future mamme che non hanno sviluppato diabete, invece, presentano una dieta più sana, caratterizzata ad esempio dal consumo elevato di frutta, verdura, frutti di bosco, pane di segale, pesce e frutti di mare.

Le future mamme sovrappeso o obese hanno un rischio maggiore di sviluppare diabete gestazionale, tuttavia, ogni donna dovrebbe monitorare la glicemia in gravidanza, date le importanti ripercussioni che potrebbero esserci non solo per la mamma, ma anche per il bambino.

Come Costruire un Piano Alimentare per il Diabete Gestazionale

Ogni persona con diabete ha esigenze nutrizionali specifiche, in base al tipo di diabete, al peso corporeo, al livello di attività fisica, all’età e all’eventuale presenza di altre patologie. Per questo motivo, non esiste un’unica dieta per diabete valida per tutti.

Tuttavia, per costruire un piano alimentare efficace è utile seguire alcuni principi:

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  • Suddividere i pasti in modo regolare durante la giornata (3 pasti principali + 2 spuntini)
  • Includere in ogni pasto una fonte di fibra (verdure, legumi, cereali integrali)
  • Limitare l’assunzione di zuccheri semplici e prodotti industriali
  • Bilanciare carboidrati, proteine e grassi in modo equilibrato
  • Monitorare la risposta glicemica individuale, anche tramite diario alimentare o glucometro
  • Affidarsi a un nutrizionista è il modo migliore per trasformare questi principi in un piano concreto, adatto alle esigenze personali e compatibile con eventuali terapie in corso.

È essenziale la consulenza con un dietista o un dietologo, che è in grado di valutare il fabbisogno nutrizionale di ogni donna e di formulare un idoneo piano alimentare vario, proporzionato e moderato.

Seguire una dieta appropriata per la gravidanza, che rispetti i fabbisogni in particolare di calcio, ferro e acido folico.

Ricorda che “dieta” non significa mangiare poco, quindi una “restrizione calorica”, ma regime alimentare corretto, sano ed equilibrato.

Evitare periodi di digiuno prolungato e non saltare mai i pasti, nemmeno per pratiche religiose (es. Ramadan).

Consumare pasti completi (carboidrati + proteine di origine animale + verdura) a pranzo e a cena.

Cucinare in modo semplice, cioè senza grassi aggiunti, come la cottura ai ferri, alla griglia, al vapore, lessatura, al forno, arrosto, ecc., utilizzando quelle attrezzature che consentono di ridurre l'impiego dei grassi (es.

Scegliere frutta e verdura in base alla stagione, variando spesso la qualità (i colori) dei vegetali.

Particolare attenzione deve essere posta alla prevenzione di infezioni, come la toxoplasmosi e la listeriosi, che sono potenzialmente dannose per il feto, oppure alle quali la donna gravida è maggiormente vulnerabile, come la salmonellosi.

Questo non deve però comportare, come purtroppo spesso accade, l’eliminazione totale dalla dieta di alimenti benefici.

Alimenti Consigliati e da Evitare

Spesso le donne con una glicemia alta in gravidanza si chiedono cosa mangiare. Il primo trattamento efficace per il diabete gestazionale è proprio quello di ripensare alla propria dieta con lo scopo di tenere sotto controllo la glicemia e avere un’alimentazione varia ed equilibrata, che garantisca al feto una crescita adeguata.

È importante sapere che non bisogna ridurre le calorie ma semplicemente fare più attenzione agli alimenti che contengono carboidrati, che durante la digestione diventano glucosio e modificano la glicemia.

Pasta, riso, pane, patate, orzo, farro e gli altri cereali rappresentano però il carburante necessario sia per la mamma sia per il bambino (sono infatti un’importante fonte di energia per la crescita sana del nascituro) e non devono dunque essere eliminati.

Alimenti Consigliati

  • Verdure non amidacee (broccoli, spinaci, zucchine)
  • Legumi (ceci, lenticchie, fagioli)
  • Cereali integrali (avena, orzo, farro)
  • Pesce, soprattutto azzurro
  • Carni magre (pollo, tacchino)
  • Uova (fino a 2-3 a settimana)
  • Olio extravergine d’oliva, frutta secca non salata
  • Frutta con basso IG (mele, frutti di bosco, agrumi)
  • Verdure di stagione, eccetto barbabietole e carote lessate, il consumo delle restanti verdure è libero e consigliato in porzioni abbondanti, purché non si superi la quantità di condimento assegnata.
  • Latte e derivati (pastorizzati o ben cotti), perché sono gli alimenti che apportano la maggior quantità di calcio altamente biodisponibile (assimilabile). In particolare, tra i formaggi stagionati comunemente più consumati, Grana Padano DOP apporta il più alto contenuto di calcio, oltre ad altri minerali essenziali quali zinco e selenio, proteine ad alto valore biologico e vitamine fondamentali come B2, B12 e vitamina A. Preferire i prodotti scremati o parzialmente scremati, poiché hanno meno calorie ma contengono ugualmente calcio. In caso d’intolleranza al lattosio, consumare latte delattosato (se ben tollerato) oppure Grana Padano DOP, che è naturalmente privo di lattosio.
  • Pesce (fresco o surgelato), consumato ben cotto, da preferire a tutti gli altri alimenti ricchi di proteine.
  • Carni: manzo, vitello, vitellone, pollo, coniglio, tacchino, lonza di maiale, cavallo, scelte nelle parti più magre e private del grasso visibile. La carne va cucinata ben cotta (anche nella parte interna) alla griglia, arrosto, bollita, al forno o anche in umido, purché il tutto venga cucinato senza far friggere i condimenti.
  • Uova, da consumare sempre bene cotte, perché sono un’importante fonte di proteine, ferro e di luteina.
  • Olio d’oliva extravergine, aggiunto a crudo e con moderazione.
  • Acqua, almeno 1,5 litri al giorno, liscia o moderatamente frizzante.

Alimenti da Limitare o Evitare

  • Zuccheri semplici: dolci, snack, caramelle
  • Bevande zuccherate, alcolici
  • Pane e pasta raffinata
  • Patate, riso bianco
  • Carni lavorate e insaccati
  • Fritture e margarine idrogenate

In caso di diabete gravidico cosa non mangiare invece? È sicuramente importante ridurre, o meglio ancora eliminare, gli alimenti ricchi di zucchero come bibite zuccherate e/o gassate, succhi di frutta, merendine e dolci in generale.

  • Dolci e dolciumi come dessert, torte farcite con creme elaborate, pasticcini, snack al cioccolato, merendine, caramelle, gelatine, ecc.
  • Alcolici e superalcolici. Si consiglia l'astensione da qualsiasi bevanda alcolica, inclusi vino e birra, per gli effetti che l'etanolo può avere sul nascituro, oltre che per gli apporti elevati di zuccheri dati da molte di queste bevande (es.
  • Carni grasse (es. anatra, agnello, guanciale, ecc.), carni conservate, impanate e fritte, frattaglie (es.
  • Uova crude o poco cotte (es.
  • Formaggi teneri da latte crudo (es. feta), formaggi a crosta fiorita ed erborinati quali brie, gorgonzola, camembert, taleggio, formaggi con le venature blu come il gorgonzola e quelli messicani (queso Oaxaca) per il rischio di listeriosi.
  • Insaccati ad elevato tenore in grassi saturi come salame, salsiccia, wurstel, cotechino, ecc.
  • Carni pronte al consumo come salsicce, porchetta, hot dog, wurstel, ecc.
  • Caffé, limitare il consumo a non più di due tazzine al giorno.
  • Frutta, poiché contiene naturalmente zucchero (fruttosio). È importante rispettare le quantità indicate nella dieta e limitare al consumo occasionale i frutti più zuccherini (uva, banane, fichi, cachi, mandarini, castagne).
  • Sale. È buona regola ridurre quello aggiunto alle pietanze durante e dopo la cottura.
  • Patate, che non sono verdure ma importanti fonti di amido, quindi sono da considerare come sostituti di pane, pasta, riso e altri cereali.

Tabella riassuntiva: Alimenti Consigliati vs. Alimenti da Evitare

Alimenti Consigliati Alimenti da Evitare
Verdure a basso IG Patate, polenta
Cereali integrali Pane bianco, pasta raffinata
Legumi Snack industriali
Pesce azzurro Salumi, carni rosse
Frutta con buccia Succhi confezionati, frutta sciroppata

Esempio di Menù Settimanale per il Diabete Gestazionale

Ecco un esempio di menù settimanale che può essere adattato alle esigenze individuali e sotto consiglio di un professionista:

Giorno Colazione Pranzo Cena
Lunedì Yogurt greco + avena + mirtilli Farro + zucchine + ceci Salmone + spinaci + pane integrale
Martedì Pane integrale + ricotta + kiwi Pasta integrale + lenticchie Tacchino + finocchi + quinoa
Mercoledì Smoothie con pera e semi lino Zuppa di legumi Uova + bietole + patate dolci
Giovedì Fette integrali + crema di mandorle Couscous + verdure + hummus Branzino + cavolfiore
Venerdì Yogurt + noci + mela verde Riso basmati + salmone + zucchine Omelette + insalata verde
Sabato Pancake integrale + frutti di bosco Insalata con pollo + fagioli rossi Pasta integrale + broccoli
Domenica Ricotta + frutta + fiocchi d’avena Lasagna di verdure light Pesce azzurro + spinaci + patate

Esempi di pasti:

  • Colazione. Una tazza di latte parzialmente scremato o di bevanda vegetale senza zuccheri aggiunti, oppure un vasetto di yogurt al naturale. Assieme, si può scegliere tra: due-tre fette biscottate; quattro biscotti secchi; due-tre cucchiai di cereali senza zuccheri aggiunti; due fette di pane, preferibilmente integrali, con marmellata con pochi zuccheri o con un velo di ricotta.
  • Spuntini. Una porzione di frutta, oppure uno yogurt bianco o alla frutta, oppure un pacchetto di crackers o di taralli, oppure un pugnetto di frutta secca (noci, nocciole, mandorle eccetera).
  • Pranzo e cena. È una buona pratica quella di iniziare sempre il pasto con una porzione di verdura cotta o cruda che aiuta a controllare meglio la glicemia. Mangiare due-tre porzioni di frutta fresca al giorno. La frutta è un buon alimento perché ricca di vitamine e sali minerali, ma contiene anche zucchero. Alternare verdura cruda a verdura cotta e assumerne prima dei pasti. Se non si riesce a fare un pasto completo (primo, secondo e contorno), si può scegliere di assumere il primo piatto e una verdura a pranzo e un secondo piatto con la verdura e un panino piccolo a cena.

Variare la qualità dell’acqua consente di recuperare sali minerali diversi in quantità variabile a seconda della fonte di provenienza. Una regolare attività fisica aiuta la mamma a tenersi in forma e la prepara per la nascita del bambino.

L’attività fisica serve anche per far sì che l’insulina controlli il tasso di glucosio nel sangue in modo più efficace. Un regolare monitoraggio dei livelli di glucosio nel sangue è indispensabile affinché il trattamento possa essere valutato e, se necessario, modificato.

Mondare accuratamente frutta e verdura fresche, sciacquare sotto acqua corrente e lasciare in ammollo per 30 minuti con bicarbonato o un disinfettante alimentare.

Leggere le etichette dei prodotti, soprattutto per accertarsi del loro contenuto in zuccheri.

Non fumare!

Il diabete gestazionale si risolve in seguito all’espletamento del parto, ma può accadere che chi ne ha sofferto sviluppi nel tempo una diversa forma di diabete dell’adulto (mellito tipo 2).

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