Nel mondo delle diete e della salute, avrai sicuramente sentito parlare della dieta ayurvedica come qualcosa di miracoloso. L’Ayurveda, però, va ben oltre questo aspetto superficiale, aiutando a guardare al di là della propria vita e a trovare una strada di benessere. In questo articolo, ci focalizziamo sui principi fondamentali della dieta ayurvedica, con un focus specifico sul dosha Pitta.
Che cos’è l’Ayurveda?
Ayurveda, parola sanscrita che significa “la sacra conoscenza della vita” e, per estensione, la conoscenza di come vivere. All’interno di essa esistono tre dosha, o tipologie fisiche e mentali: Vata, Pitta e Kapha, composte dalla combinazione dei cinque elementi della natura: aria, etere, fuoco, terra e acqua. Ognuno di noi nasce con una combinazione doshica differente e l’Ayurveda si occupa di riportare equilibrio tra questi elementi a seconda della propria combinazione doshica specifica.
Non esiste una dieta ayurvedica generale. La filosofia è quella di adottare i cibi con una caratteristica contraria a quella da contrastare, per passare dalla malattia alla salute. Conoscere il proprio dosha o la propria combinazione unica, aiuta a capire meglio se stessi e come riequilibrare la propria vita per sentirsi al meglio.
Un antico proverbio ayurvedico recita: “quando la dieta non è buona, la medicina non funziona. Quando la dieta è buona, la medicina non è necessaria”. L’Ayurveda usa il cibo, i massaggi, gli oli, l’attività fisica (che sia lo yoga, camminare a piedi nudi o cantare per esempio) come medicina riequilibrando il corpo e la mente. L’Ayurveda è molto più di una dieta, è la scienza sorella dello yoga. Le due discipline si completano a vicenda.
Mentre lo yoga libera energie e porta salute al corpo da dentro verso fuori attraverso tutte le sue pratiche, l’Ayurveda porta salute dall’esterno verso l’interno del corpo attraverso cibo, bevande, massaggi e trattamenti speciali.
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Parlare di Ayurveda in un solo articolo è praticamente impossibile. Qui ci concentreremo sul come mangiare. Per sapere cosa mangiare secondo il proprio dosha è necessario consultare un medico ayurvedico affinché aiuti secondo la combinazione doshica individuale.
I 10 Pilastri Fondamentali della Dieta Ayurvedica
La dieta ayurvedica è differente da persona a persona secondo i propri dosha, ma esistono dei pilastri che sono validi per ogni dosha e ogni persona. Vediamoli tutti, uno a uno:
- La frutta va mangiata da sola lontana dai pasti o 20 minuti prima di un pasto. Questo perché crea difficoltà nella digestione e, se combinata con altri elementi, rimane nello stomaco troppo a lungo fermentando nello stomaco.
- Tutto ciò che si mangia crudo deve essere mangiato come prima cosa. Addio all’insalata a fine pasto “giusto per pulire la bocca”. Il cibo crudo è più difficile da metabolizzare nel corpo. Il sistema digestivo impiega più tempo a ridurre una carota cruda ai suoi nutrienti, piuttosto che una cotta.
- A cena evitare cibo crudo perché, con l’andare delle ore del giorno, il processo di riduzione del crudo diventa più difficile creando una digestione complicata, giusto prima di andare a dormire. Meglio preferire un piatto di cibi cotti in modo che la digestione e il sonno siano migliori e più facili.
- Evitare di mangiare più di una proteina per volta. Quindi separare formaggio, latte, carne, uova e pesce.
- Mangiare lentamente e senza distrazioni, seduti comodamente e con un atteggiamento di gratitudine. Evitare quindi distrazioni tecnologiche quali computer o telefono, evitare di mangiare in piedi, ringraziando il cibo che entra nel nostro organismo per nutrirci. Evitare anche cibo cucinato di malavoglia o durante un litigio. Il cibo ha l’energia che gli diamo. Cucinando e mangiando con amore il cibo riceve una buona energia che poi trasmetterà nel corpo. Mangiare lentamente per gustare il cibo è essenziale. Mangiarlo quando è ancora caldo, ma velocemente abbastanza affinché non si raffreddi.
- Evitare di mangiare se non si è digerito il pasto precedente. I pasti vanno consumati dopo non meno di 3 ore e non oltre le 5 dal pasto precedente. Il pasto principale deve essere il pranzo effettuato tra le 12.00 e le 14.00 quando il sistema digestivo è nel suo momento più forte. Lasciando una cena più leggera da gustare almeno due o tre ore prima di andare a dormire. Mangiare se veramente si ha fame senza saltare o posticipare troppo un pasto.
- Quando possibile optare per cibi freschi invece che precedentemente cucinati in quanto più difficili da digerire.
- Attenersi per quanto possibile a una routine oraria giornaliera per i pasti, mangiando in quantità adeguata senza riempire lo stomaco al massimo della sua capacità.
- Evitare acqua o bevande fredde in generale, ma soprattutto durante i pasti, prediligendo piuttosto una bevanda calda a temperatura ambiente. Il latte ha un tempo di digestione più alto. Evitare di berlo e mescolarlo con altri cibi e bevande.
- L’uso di spezie aiuta a digerire meglio il pasto. La combinazione dipende dalla propria costituzione.
Tutto ciò può sembrare complicato, ma per incorporare questi principi è necessario iniziare con calma senza sentirsi in colpa se non si riesce sempre a seguire tutti i punti. L’importante è sempre dare il meglio di sé con amore. Si può iniziare con un punto per volta, aggiungendone uno ogni settimana in modo che diventi lentamente un’abitudine. Il corpo sicuramente vi ringrazierà.
Dosha Pitta: Caratteristiche ed Equilibrio
Grazie all'Āyurveda scopriamo che il nostro corpo è un insieme dinamico e complesso fatto di diversi componenti ed attività interconnesse. I diversi Agni del corpo contengono tutti il doṣa Pitta, che è intimamente legato all'elemento fuoco. Il metabolismo, gli enzimi digestivi ed i processi di trasformazione necessari per digerire ed assorbire il cibo sono regolati da Pitta nell'apparato digerente.
Quando il Dosha Pitta è in equilibrio ci sentiamo pieni di energia vitale, creatività e assertività. Tuttavia, se Pitta si trova in uno stato di squilibrio, possono insorgere diversi sintomi e disturbi che possono influire sul nostro benessere. L’irritabilità, la rabbia, l’infiammazione, l’acne, il bruciore di stomaco e i problemi di digestione sono solo alcune delle manifestazioni comuni quando Pitta è fuori controllo.
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Come Riconoscere il Tuo Dosha Dominante
Secondo la tradizionale medicina indiana in ogni persona sono presenti 3 differenti dosha (Vata, Pitta e Kapha), ovvero 3 diversi principi metabolici da cui risulta la costituzione di ciascun individuo. È dal loro equilibrio che dipende il nostro stato di salute, ma bisogna anche considerare che normalmente uno dei 3 dosha è dominante e sapere di quale si tratta è fondamentale per iniziare a seguire un’alimentazione più in linea con la nostra costituzione e le esigenze del nostro corpo e della nostra mente.
Ecco una breve descrizione per aiutarti a individuare il tuo dosha dominante:
- Vata: Fisico sottile, pelle secca, occhi piccoli castani o neri. Tende ad avere mani e piedi freddi. È ansioso, spesso spendaccione, e tende a preoccuparsi senza motivo o all’opposto ad avere eccessivi entusiasmi.
- Pitta: Corporatura media. Capelli biondi o ramati che tendono a diradarsi presto. Pelle delicata con nei o lentiggini. Di solito suda molto e ha un ottimo appetito. Sa parlare in pubblico, è preciso, pungente e ama circondarsi di cose belle. Ma è anche una persona a rischio stress.
- Kapha: Corporatura robusta, pelle grassa, occhi chiari e capelli scuri. Chi è Kapha resiste bene alla fatica e predilige cibi caldi e secchi. Vanta un carattere stabile e un forte impulso sessuale, ma anche una tendenza alla sedentarietà.
Dieta per Pitta: Alimenti Consigliati e da Evitare
Quando si tratta di mantenere l’equilibrio del nostro Dosha Pitta attraverso l’alimentazione, dobbiamo concentrarci su una dieta che favorisca la freschezza, la leggerezza e il raffreddamento. È consigliabile optare per cibi dolci, amari e astringenti, in quanto questi aiutano a raffreddare il fuoco interno di Pitta.
Ecco alcuni alimenti consigliati e da evitare per il dosha Pitta:
- Frutta: Optare per varietà dolci come meloni, mele dolci, pere, ciliegie, uva e cocomero.
- Verdure: Le verdure sono particolarmente adatte per un’alimentazione pitta, comprese quelle crude, che però non devono essere mangiate in grandi quantità. Nei periodi più freddi dell’anno o quando vi mancano le energie, l’assunzione di verdura cotta è da preferire.
- Cereali: Una dieta inclusiva di cereali è particolarmente indicata per questo tipo di Dosha, poiché essi rafforzano il sistema digerente e producono poca acidità. Pane e pasta di farina integrale vi aiuteranno a mantenere sana la vostra flora intestinale.
- Latticini: Le persone con un Dosha Pitta sopportano in maniera efficiente l’assunzione di prodotti caseari e più in generale dei latticini.
- Da evitare: Condire il proprio cibo con molto olio aumenta l’acidità del sistema digerente e la possibilità di infiammazioni. I grassi di origine animale sono generalmente più dannosi, mentre gli olii di origine vegetale sono da preferire evitando però margarina, olio di sesamo e olio di senape. Brutte notizie per gli amanti dell’avocado!
Idratazione e Bevande
L’idratazione del proprio corpo è molto importante. Siate prudenti con il tè verde e nero. Preferite quindi succhi di frutta, tè alle erbe o smoothies.
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Pratiche per l'Equilibrio di Pitta
Per ristabilire l’equilibrio di Pitta e alleviare i suoi sintomi è importante adottare alcune pratiche che favoriscano il raffreddamento, la calma e l’equilibrio. Le pratiche di yoga possono davvero essere un fantastico complemento per mantenere l’equilibrio del tuo Dosha Pitta durante l’estate. Il Pranayama, espansione dell’energia vitale, è un ottimo modo per favorire il raffreddamento e il rilassamento. Praticare yoga in estate aiuta a calmare la mente e il corpo, creando un senso di stabilità interiore.
Tuttavia è consigliato optare per pratiche che non siano eccessivamente intense, in modo da non alimentare ulteriormente il calore nel corpo. Non dimenticare di dedicare del tempo al rilassamento con la posizione di Shavasana. Questo momento di totale distensione ti permetterà di favorire il riposo e il relax profondo. La meditazione è altrettanto consigliata per placare la mente e ridurre lo stress e può essere particolarmente benefica per il Dosha Pitta.
Oltre all'alimentazione e allo yoga, considera anche:
- Fare frequenti abluzioni con acqua fresca durante il giorno, soprattutto la sera prima di andare a dormire.
- Seguire un programma giornaliero Pitta-equilibrante, assicurandoti di allenarti al mattino, di evitare il sole di mezzogiorno e di andare a letto entro le 22.
- Ricorrere ad erbe, spezie e tè calmanti e rinfrescanti quando Pitta è fuori equilibrio.
Consigli Aggiuntivi per l'Estate
Durante l’estate lo squilibrio termico colpisce soprattutto le persone con una costituzione a predominanza Pitta, ma anche le persone a natura Vāta e Kapha ne vengono coinvolte ed occorre fare attenzione al surriscaldamento. Durante questo periodo, le temperature e l’energia di fuoco aumentano, ed è proprio qui che entrano in gioco le pratiche ayurvediche.
Ecco alcuni consigli specifici per mantenere l'equilibrio di Pitta durante l'estate:
- Mantenete la calma e, se possibile, rimanete in casa dalle 10:00 alle 14:00. Se dovete uscire, vestitevi con abiti di fibra naturale e chiari, rimanete all'ombra, consumate molta acqua ed avvolgete un asciugamano freddo intorno al collo.
- Praticare yoga in estate aiuta a calmare la mente e il corpo, creando un senso di stabilità interiore.
- Concedetevi dei momenti di tranquillità e rigenerazione. Potete praticare il rilassamento progressivo dei muscoli, che vi aiuterà a sciogliere le tensioni accumulate. Un’autentica coccola per te potrebbe essere un delicato automassaggio con olio di cocco o olio di rose.
- Anche la sera, prima di andare a dormire, puoi concederti un massaggio ai piedi con olio di Brahmi per favorire la circolazione sanguigna. Se non hai a disposizione l’olio di Brahmi, puoi utilizzare olio di cocco con una goccia di olio essenziale di menta piperita.
Tabella Riepilogativa: Alimenti per Dosha Pitta
| Categoria | Alimenti Consigliati | Alimenti da Evitare |
|---|---|---|
| Frutta | Meloni, mele dolci, pere, ciliegie, uva, cocomero | Agrumi, frutti rossi, mela cruda (in eccesso) |
| Verdure | Verdure dolci e amare (cotte o crude con moderazione) | Verdure piccanti (aglio crudo, cipolle crude) |
| Cereali | Riso basmati, avena cotta, orzo | Grano saraceno, riso integrale (in eccesso) |
| Latticini | Latte, burro non salato, formaggi freschi | Formaggi stagionati e salati |
| Oli | Olio di oliva, olio di girasole | Olio di sesamo, olio di senape |
| Bevande | Succhi di frutta dolci, tè alle erbe | Tè verde e nero, bevande alcoliche |