Fagiolini Cotti: Valori Nutrizionali e Benefici

I fagiolini, noti anche come cornetti o tegoline, sono un alimento gustoso e versatile, ricco di proprietà benefiche. Scopriamo insieme i valori nutrizionali e i vantaggi che offrono.

Valori Nutrizionali dei Fagiolini Cotti

Secondo le tabelle dell'INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione), 100 g di fagiolini cotti forniscono 31 kcal.

In 100 g di fagiolini crudi sono presenti:

  • 2,1 g di proteine
  • 2,4 g di carboidrati
  • 2,9 g di fibre

A differenza degli altri legumi, i fagiolini contengono un minor quantitativo di proteine ed un'elevatissima quantità di acqua (stimata intorno al 90%). I glucidi ne costituiscono una minima parte: 100 grammi di fagiolini apportano solamente 2,4 grammi di carboidrati.

I fagiolini sono semplicemente i baccelli immaturi del fagiolo (Phaseolus vulgaris), esponente della famiglia delle Leguminose Papilionaceae: stiamo parlando di una pianta erbacea annua, presentante un fusto rampicante, talvolta nano, in grado di raggiungere i 4 metri d'altezza.

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Ogni foglia è costituita da ulteriori tre foglioline (foglie trifogliate): quelle laterali presentano piccole stipole e sono tipicamente asimmetriche. I fiori sono dipinti di bianco o di violetto; solo raramente sono gialli o rossastri, e sempre riuniti in racemi ascellari.

I frutti sono baccelli contenenti piccoli semi: se nei fagioli si mangiano soltanto i semi dei baccelli, nei fagiolini è commestibile anche il legume intero. I baccelli dei fagioli si aprono semplicemente grazie alla pergamena, un cordone di fibre longitudinali incastrato nella linea di saldatura del carpello: tutto ciò non è possibile nei fagiolini, perché privi di pergamena.

Proprietà Benefiche dei Fagiolini

I fagiolini sono una preziosa fonte di vitamine, soprattutto del gruppo A e C, oltre all'importante contenuto di fibre e sali minerali, fra cui calcio, ferro, fosforo e potassio. In 100 g di fagiolini troviamo 89 g di acqua. Poveri di calorie, possono essere inseriti nei regimi ipocalorici e nella dieta dei diabetici.

La pianta, il cui nome scientifico è Phaseolus vulgaris, appartiene alla famiglia delle Leguminose: viene consumata interamente, baccello compreso.

Alleati del Benessere

I fagiolini hanno proprietà lassative; presentano un'azione antiossidante in grado di combattere i radicali liberi e possiedono un effetto antinfiammatorio. Grazie al contenuto di fibra contribuiscono a ridurre i livelli di colesterolo, proteggere le mucose del colon e migliorano la digestione difficile, alleviando i disturbi legati a reflusso gastrico, stipsi, emorroidi e ulcera. Svolgono un ruolo protettivo per cuore e arterie, prevenendo ictus e infarto.

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Come Consumare i Fagiolini

Come solitamente accade per i legumi, anche nel caso dei fagiolini l'alimento si consuma dopo la cottura. Se desideri gustare i fagiolini al naturale puoi cuocerli al vapore: abbinati a una porzione di cereali integrali oppure insieme alle verdure costituiscono un piatto ideale in una dieta ipocalorica.

I fagiolini sono ottimi in insalata, da condire, tiepidi, con un filo di olio extravergine di oliva, aceto e cipolla fresca, ricca di proprietà depurative e disinfettanti. In alternativa, possono essere gustati stufati, al pomodoro.

I fagiolini sono venduti freschi, in scatola, sott'olio o surgelati: quelli freschi devono essere accuratamente puliti, tolti dalle loro estremità (picciolo e punta) e lavati in acqua fresca.

Fagiolini e Dieta Chetogenica

Questo cibo ha un basso contenuto di zuccheri, rendendolo compatibile per la tua dieta chetogenica. Fai comunque attenzione a non superare la tua quota giornaliera di carboidrati. Questo alimento può essere consumato senza compromettere la tua attenzione alla linea.

Coltivazione dei Fagiolini

Facili da coltivare nell'orto, vengono seminati all'inizio della primavera, quando il pericolo delle ultime gelate è ormai trascorso.

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I fagiolini - come del resto tutte le piante appartenenti alla famiglia delle Leguminose - fissano l'azoto atmosferico per merito di alcuni batteri in grado di formare piccolissime escrescenze a ridosso delle radici; di conseguenza, la concimazione con azoto deve tener conto di questo importante fattore. L'eccessiva salinità del terreno può gravare sulla resa, così come l'eccesso di zinco, rame e boro.

A differenza, infatti, di piselli, fagioli, fave, ceci ecc., dei fagiolini non si mangiano solamente i semi, bensì tutto il baccello. Nonostante siano legumi, i fagiolini avrebbero tutte le caratteristiche per essere considerati "semplici" ortaggi.

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