Felicina Biorci è una figura professionale completa e specializzata nel campo della nutrizione. Microbiologa, Biologa Nutrizionista, e Dottoressa in Biologia sperimentale applicata con percorso in bioanalisi presso l’Università di Pavia, la sua formazione include anche una specializzazione in microbiologia e virologia (soprattutto nell’ambito del microbiota umano) presso l’Università di Genova, e una specializzazione in Nutrizione Umana e Sportiva presso l’Università di Pavia e la Scuola di nutrizione ed integrazione nello sport (Accademia SANIS).
Profilo Professionale e Interessi
Nell’ambito della consulenza, i suoi interessi riguardano prevalentemente:
- La valutazione dello stato di salute del paziente.
- La valutazione e la gestione del suo microbiota.
- La valutazione della sua composizione corporea mediante bioimpedenza vettoriale (analisi BIA).
- La massimizzazione della performance per il rinnovamento ed il benessere cellulare tramite dietoterapia specifica e mirata.
Vengono sviluppate soluzioni pratiche e personalizzate per aiutare a raggiungere gli obiettivi prefissati in prima visita. Nel suo studio, Felicina Biorci tratta pazienti pediatrici, adulti, anziani, oncologici, diabetici, in cura per RGE e/o disturbi del tratto gastrointestinale, in cura per problemi cutanei come dermatiti, psoriasi, in cura per disfunzioni metaboliche ed endocrine (sindrome da PCOS, ipo-iper tiroidismo etc..), pazienti sportivi agonisti e non al fine di migliorarne sia la composizione corporea che la performance sportiva mediante apposito piano nutrizionale ed integrazione.
“Credo fermamente nel potere del cibo come fonte di energia e di vita”. Un’alimentazione sana e controllata non solo in quantità ma soprattutto in qualità che ci cura e ci protegge dalle malattie; per questo sostengo fortemente che NUTRIRSI E’ INDISPENSABILE, NUTRIRSI BENE NON E’ UN PRIVILEGIO BENSì MOLTO SPESSO UNA SCELTA! Il messaggio che voglio trasmettere è di un’alimentazione non come privazione ma consapevolezza di ciò che acquistiamo e che introduciamo come benzina per vivere.
Formazione e Istruzione
- Attualmente Iscritta alla scuola di medicina con specializzazione in Microbiologia e Virologia presso l’Università di Genova (servizio presso l’ospedale policlinico SanMartino).
- Scuola di nutrizione ed integrazione nello sport (SANIS) anno accademico 2020-2021.
- Master di II livello in Nutrizione Umana presso Università degli studi di Pavia nell’ anno accademico 2017/2018.
- Iscritta all’Albo professionale sezione A (data iscrizione 2014-2015).
- Laurea Magistrale in Biologia sperimentale e applicata (curriculum Bioanalisi) presso l’Università degli studi di Pavia negli anni accademici 2012-2014 conseguita con tesi sperimentale voto 109/110.
- Laurea triennale in Scienze biologiche presso l’Università degli studi di Pavia negli anni accademici 2008-2011 conseguita con tesi sperimentale voto 100/110.
Competenze
Felicina Biorci possiede competenze in diversi ambiti:
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- Biologa analista
- Biologa nutrizionista
- Biologa esperta in nutrizione ed integrazione sportiva
- Microbiologa e Virologa
Pubblicazioni e Tesi Sperimentali
- TESI SPERIMENTALE LAUREA TRIENNALE IN SCIENZE BIOLOGICHE anno accademico 2011: Diagnosi molecolare del linfonodo sentinella mediante la tecnica “One Step Nucleic Acid amplification”
- TESI SPERIMENTALE LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA SPERIMENTALE APPLICATA curriculum BIOANALISI anno accademico 2014: Analisi di processo in sanità del dato biologico per la qualità dei risultati: importanza della fase pre-analitica nel dosaggio del bi-test
- PUBBLICAZIONE MARZO 2019 Correlatore Dott. Iozzi Davide, Biologo Nutrizionista, per la tesi di Master Universitario di II livello in NUTRIZIONE UMANA: Zonulina, disbiosi intestinale ed intolleranze alimentari con metodo ALCAT: quale correlazione?
- Elaborazione tesi di studio anno 2020/2021 con relatore Prof.ssa Felicina Biorci per la scuola di nutrizione ed integrazione nello sport (SANIS): L’utilizzo di Cordyceps sinensis nell’integrazione sportiva aumenta la tolleranza all’ipossia migliorando la performance in atleti di endurance ed ultraendurance
Servizi Offerti: Prima Visita
Nel corso della PRIMA VISITA (durata di circa 60 minuti) si effettua una visita antropometrica per lo studio qualitativo e quantitativo della composizione corporea mediante:
- PESO
- ALTEZZA
- MISURA DELLE CIRCONFERENZE CORPOREE
- VALUTAZIONE DELLO STATO DI SALUTE DEL MICROBIOTA
- BIOIMPEDENZA VETTORIALE E VALUTAZIONE DELLA MASSA CELLULARE METABOLICAMENTE ATTIVA (ANALISI BIA)
- PRESA VISIONE DEGLI ESAMI DEL SANGUE NECESSARI AL FINE DI REDIGERE IL PIANO ALIMENTARE DEL PAZIENTE IN VISITA
Focus sulla Creatina: Miti e Verità
La creatina è uno degli integratori più studiati e utilizzati nel campo della nutrizione sportiva e della fisiologia umana. Si tratta di un composto azotato presente naturalmente nel corpo umano, sintetizzato principalmente nel fegato, nei reni e nel pancreas a partire dagli aminoacidi arginina, glicina e metionina. Circa il 95% della creatina corporea è immagazzinata nel muscolo scheletrico, dove svolge un ruolo cruciale nella produzione di energia attraverso il sistema dei fosfageni.
L’integrazione di creatina è stata ampiamente studiata per i suoi effetti ergogenici, in particolare nel miglioramento della forza, potenza, capacità anaerobica e recupero muscolare. Oltre all’ambito prettamente sportivo, emergenti evidenze suggeriscono benefici anche per la funzione cognitiva e la neuroprotezione.
Storia e Scoperta
La creatina fu scoperta nel 1832 dal chimico francese Michel Eugène Chevreul, che la isolò dai muscoli animali e ne intuì il potenziale bioenergetico. Tuttavia, il suo impiego come integratore sportivo iniziò solo alla fine del XX secolo, quando alcuni atleti olimpici, tra cui il campione britannico di sprint Linford Christie, ne dichiararono l’assunzione ai Giochi Olimpici di Barcellona 1992. Da allora, la creatina è diventata uno degli integratori più studiati e utilizzati nel mondo dello sport e della medicina.
Pubblicazioni Scientifiche e Crescita del Mercato
L’interesse scientifico per la creatina è cresciuto esponenzialmente negli ultimi decenni. Dal 2000 ad oggi, il numero di pubblicazioni riguardanti la creatina ha superato le 2000 ricerche solo su database come PubMed, spaziando dall’ambito sportivo a quello neurologico.
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Parallelamente, il mercato degli integratori a base di creatina ha seguito un trend in forte crescita. Nel 2023, il mercato globale della creatina è stato stimato intorno ai 400 milioni di dollari, con una previsione di crescita costante, grazie all’espansione dell’uso non solo tra atleti, ma anche tra popolazioni anziane e soggetti con disturbi neuromuscolari.
Miti e Verità sulla Creatina
Negli anni, l’uso della creatina ha generato un acceso dibattito tra atleti, scienziati e appassionati di fitness. Mentre alcuni ne esaltano i benefici, altri hanno diffuso idee errate che hanno contribuito alla nascita di numerosi miti.
Creatina e Ritenzione Idrica
Uno dei dubbi più diffusi sull’integrazione di creatina riguarda la ritenzione idrica, un’idea nata dalle prime ricerche condotte negli anni ’90. Studi più recenti hanno chiarito che questa interpretazione è spesso fuorviante. La creatina è una molecola osmoticamente attiva, il che significa che può influenzare la distribuzione dei liquidi nell’organismo. Alla luce delle evidenze scientifiche più recenti, i timori di una ritenzione idrica eccessiva o negativa legata all’uso della creatina sono infondati. Qualsiasi minimo aumento del contenuto di acqua intracellulare è in realtà un effetto positivo, poiché contribuisce alla crescita muscolare e al miglioramento della performance atletica.
La Creatina Causa Disidratazione e Crampi Muscolari?
La convinzione che l’integrazione di creatina potesse causare disidratazione e crampi muscolari derivava dal presupposto che le sue proprietà osmotiche potessero alterare la distribuzione dei fluidi corporei, influenzando l’idratazione muscolare e sistemica. Gli studi hanno smentito questa convinzione. Lontano dal causare disidratazione e crampi, la creatina sembra offrire un effetto protettivo contro questi problemi. Per atleti e individui impegnati in attività fisiche intense, l’integrazione di creatina si conferma una scelta sicura e potenzialmente benefica, contribuendo all’idratazione, alla riduzione dei crampi e al miglioramento della funzionalità muscolare.
Creatina e Salute Renale
Uno dei dubbi più diffusi riguardo all’integrazione di creatina era la sua presunta tossicità renale. Si temeva che un uso prolungato potesse sovraccaricare i reni, portando a danni o insufficienza renale. Tuttavia, le attuali evidenze scientifiche indicano che questa preoccupazione è basata più su sospetti e fraintendimenti che su reali dati sperimentali. Diverse ricerche hanno valutato l’impatto della creatina sulla funzione renale, soprattutto in atleti e persone sane, evidenziando come non esiste alcuna evidenza di tossicità renale negli individui sani che assumono creatina alle dosi raccomandate. Tuttavia, per la popolazione generale, l’integrazione di creatina a dosaggi raccomandati non rappresenta un rischio per la salute renale.
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Creatina e Perdita di Capelli
Una delle preoccupazioni più discusse riguardo l’integrazione di creatina è la sua presunta associazione con la calvizie. Questo timore nasce da uno studio del 2009, che suggeriva un aumento dei livelli di diidrotestosterone (DHT) a seguito dell’integrazione con creatina. Sebbene siano necessari ulteriori studi per approfondire il tema, non esiste alcuna evidenza scientifica che dimostri un collegamento diretto tra l’integrazione di creatina e la perdita di capelli. Al momento, il timore di calvizie legato all’uso di creatina rimane un mito senza basi solide.
La Creatina è Dannosa per Bambini e Adolescenti?
La sicurezza della creatina nei bambini e adolescenti è un argomento di grande interesse, soprattutto considerando la crescente popolarità di questo integratore tra i giovani atleti. Contrariamente alle preoccupazioni comuni, un numero crescente di studi suggerisce che la creatina è sicura e potenzialmente benefica per questa fascia d’età. Sebbene sia sempre consigliato consultare un medico prima di iniziare qualsiasi supplementazione in età giovanile, le evidenze scientifiche attuali indicano che la creatina è una scelta sicura e potenzialmente vantaggiosa per bambini e adolescenti impegnati in attività sportive.
Meglio solo o accompagnata?
La creatina è efficace indipendentemente dalla co-assunzione con altri nutrienti. Tuttavia, ci sono prove che l’assorbimento di creatina nel muscolo scheletrico può essere migliorato dall’ingestione di glucosio. In sintesi, ci sono evidenze che la combinazione di creatina con altri composti ergogenici (es. carboidrati, proteine) possa accelerare l’accumulo di creatina intramuscolare e potenzialmente aumentare gli adattamenti relativi all’esercizio.
Caffeine & creatina. Vanno d’accordo?
Pur avendo creatina e caffeina meccanismi ergogenici indipendenti, la caffeina ha dimostrato di facilitare l’assorbimento della creatina stimolando i trasportatori di creatina all’interno del sarcolemma. In sintesi, l’ingestione a breve termine di creatina monoidrato e caffeina (<5 mg/kg/giorno) probabilmente non determina effetti muscolari contrastanti. Gli eventuali effetti di interferenza a lungo termine rimangono ancora da investigare. Questa strategia combinata potrebbe aumentare il distress gastrointestinale e, di conseguenza, interferire indirettamente con la prestazione.
La creatina è sicura in gravidanza?
La regolazione del metabolismo della creatina è importante in tutte le fasi della riproduzione, dalla fecondazione alla crescita fetale, all’allattamento. In sintesi, le ricerche preliminari condotte su modelli animali suggeriscono che l’assunzione di creatina durante la gravidanza non ha effetti negativi sulla madre o sulla prole. Tuttavia, attualmente non sono disponibili evidenze dirette provenienti da studi clinici randomizzati, controllati e ben condotti sulla sicurezza e tollerabilità della creatina durante la gravidanza umana.
Alimentazione e Performance Sportiva
La relazione tra alimentazione e performance sportiva è ormai confermata, validata e praticata. Alla base vi è la consapevolezza degli atleti del significato di un’alimentazione corretta. Corretta per essere sani, quindi, cercando di limitare gli infortuni. Corretta per essere performanti in modo tale da rendere al meglio in campo. Il progetto con il CUS Torino Volley prevede di favorire la consapevolezza delle giocatrici sul significato degli alimenti, su quali assumere e quando. Da non sottovalutare anche l’idratazione, da considerare come un quarto macronutriente, dopo carboidrati, lipidi e proteine. Anche qui quantità e timing di assunzione stabiliti.
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