Il carciofo è uno degli ortaggi più apprezzati grazie alle sue molteplici proprietà. Ha benefici su diversi organi, come fegato, reni, intestino e cuore, oltre che sul sistema digestivo e nervoso, e aiuta a regolare il livello di zucchero nel sangue e colesterolo.
Un alleato per la dieta
Grazie ai suoi molteplici benefici, il carciofo è un elemento essenziale in ogni dieta sana: è depurativo, diuretico, aiuta a regolare l'intestino, rinforza il sistema immunitario e combatte il colesterolo.
È diventato un ingrediente essenziale di qualsiasi dieta dimagrante grazie al suo alto contenuto di acqua e fibre, unito al basso apporto calorico. Inoltre è ricco di sali minerali, come magnesio o ferro, e vitamine, soprattutto del gruppo B.
Oltre al suo indiscutibile valore nutritivo, il carciofo ci fornisce numerose sostanze come cinarina, acido clorogenico, inulina, flavonoidi. Sono solo alcuni esempi dei principi attivi contenuti nel carciofo e che gli conferiscono molteplici qualità, rendendolo uno dei grandi alleati della nostra salute.
Azione diuretica e depurativa
La presenza di cinarina e l'alto contenuto di potassio sono responsabili delle proprietà diuretiche del carciofo. Per questo è considerato un ottimo ingrediente delle diete depurative in quanto è di grande aiuto nei casi di ritenzione di liquidi, ipertensione e anche acido urico, e facilita l'eliminazione delle tossine.
Leggi anche: Nicetile: indicazioni e uso
Controllo del colesterolo e salute del cuore
Un ulteriore vantaggio è la sua capacità di ridurre i livelli di colesterolo. Oltre a ciò, la cinarina, inibisce anche alcuni enzimi che partecipano alla sua sintesi. L'alto contenuto di fibre del carciofo, invece, aiuta ad eliminare i grassi lungo l'intestino, limitandone ulteriormente l'assorbimento, contribuendo alla regolazione dei livelli di colesterolo e trigliceridi.
Benessere intestinale
L'alto contenuto di fibre del carciofo, oltre ad aiutare a regolare il transito intestinale, lo rende un ingrediente ideale nelle diete dimagranti grazie alla sua capacità saziante.
Integratori a base di carciofo
Aboca Carciofo Concentrato Totale è un complemento alimentare a base di estratti vegetali funzionali per il benessere epatico. L'azione Aboca Carciofo Concentrato Totale è un integratore alimentare in opercoli a base di Carciofo, una pianta nota per le sue proprietà depurative ed epatoprotettrici. La presenza di cinarina favorisce la secrezione biliare e stimola la diuresi. Coadiuva l'eliminazione delle tossine e grazie all'alto contenuto di fibre favorisce la regolarità intestinale.
Dalla Ricerca Aboca per garantire tutto il complesso delle sostanze funzionali, il settore Ricerca e Sviluppo Aboca ha messo a punto un esclusivo processo tecnologico che permette di combinare l'Estratto Liofilizzato con il Fitocomplesso Totale al fine di garantire:
- Standardizzazione ed elevata concentrazione delle sostanze funzionali
- Totalità ed integrità dei componenti della pianta presenti in natura
- Assenza di eccipienti chimici
L'integratore Aboca è consigliato per il benessere del fegato e per promuovere i fisiologici processi depurativi.
Leggi anche: Come preparare i fondi di carciofo ripieni vegani
Si consiglia l'assunzione di 2 opercoli per due volte al giorno.
Avvertenze: Non superare le dosi consigliate. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e devono essere utilizzati nell'ambito di uno stile di vita sano. Il prodotto deve essere tenuto fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni di età.
Ingredienti di Aboca Concentrato Totale di Carciofo 50 Opercoli per 4 opercoli
Carciofo (Cynara scolymus, foglie) concentrato totale (polvere* + estratto liofilizzato*) acidi caffeilchinici espressi come acido clorogenico 3% (Metodo UV-SF) 1,62 g 48,6 mg Gelatina *Ingredienti Biologici sul totale 80,8%.
Flacone da 50 opercoli.
Levanat Plus Fiale è l’integratore alimentare al carciofo ideale per depurare l’organismo soprattutto nei periodi di pasti particolarmente abbondanti e ricchi di grassi, grazie alla sua capacità di stimolare la produzione e la secrezione biliare. Inoltre, l’integratore digestivo al carciofo contribuisce all’eliminazione delle tossine grazie al suo elevato contenuto di carciofo e ravanello nero.
Leggi anche: Benefici della Tintura Madre di Carciofo
Tra gli altri, l’integratore al carciofo per dimagrire esercita anche un effetto chiamato “ventre piatto” che riduce il volume nella zona addominale grazie all’estratto di camomilla che ha proprietà antiinfiammatorie.
Il carciofo contiene acido clorogenico, con attività lipolitica e cinarina, che stimola la produzione di bile, emulsionando meglio i grassi. Regola i livelli di zucchero nel sangue riducendo il colesterolo e grazie al suo effetto drenante, agisce anche sulla pressione arteriosa.
Il ravanello nero stimola la produzione e la secrezione di bile essendo un ottimo drenante epatico, migliorando la capacità di secrezione e prevenendo la formazione di calcoli.
La camomilla è un anti-infiammatorio e un rilassante intestinale naturale che favorisce l’eliminazione dei gas grazie alla sua azione carminativa.
Ingredienti: Acqua, fruttosio, estratto fluido di radice di ravanello nero (Raphanus sativus), estratto di foglie di carciofo (Cynara scolymus), acidificante _ acido citrico, stabilizzante _ gomma xantana, conservante _ sorbato potassico, aroma di vermouth, estratto di fiori di camomilla (Matricaria chamomilla), conservante _ vitamina C (acido ascorbico).
Biform Carciofo Depurativo 20 fiale di Dietisa è un preparato nutritivo a base di un estratto secco di foglie di carciofo. Il carciofo favorisce le funzioni depurative, oltre a facilitare la digestione e collaborare al benessere intestinale.
Si consiglia di assumere preferibilmente dopo il pasto principale.
Avvertenze: Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituti di una dieta varia ed equilibrata e di uno stile di vita sano. Non superare la dose giornaliera raccomandata. Consigliato solo per adulti. Tenere fuori dalla portata dei bambini piccoli.
Ingredienti per 1 fiala: Contenuto di cinarina (30 mg), Valore energetico (22,04 kcal), Estratto secco di carciofo (1,2 g), Succo di mela, Conservante: sorbato di potassio.
Il carciofo è stato utilizzato negli ultimi anni come un alimento depurativo per l’organismo in diversi modi, da qui, negli ultimi tempi, il suo consumo si è esteso nelle abitudini alimentari di chi segue diete per la perdita di peso e grasso.
Cos’è il carciofo?
Parliamo di Cynara scolymus, nome scientifico di questo ortaggio perenne appartenente alla famiglia delle Aseraceae (Compositae). Di questa famiglia fanno parte anche la cicoria, la lattuga, l’indivia, la scarola e il cardo; tutte queste sono sotto un comune denominatore di distillare un certo amaro nel loro sapore derivato dalla presenza della cinarina, una sostanza di cui parleremo in dettaglio più avanti.
Questa pianta può raggiungere i 2 metri di altezza, essendo più comune di 1 metro e mezzo.
Sono i suoi capolini, così chiamati i ricettacoli dove si trovano i suoi fiori, quelli che costituiscono la parte commestibile del carciofo. In questi capolini si sovrappongono foglie che si denominano bratte; quelle più interne hanno una consistenza più morbida e insieme ricevono il nome di “cuore di carciofo”, la parte più apprezzata gastronomicamente.
Da dove proviene il carciofo?
L’etimologia della parola “carciofo” sembra avere le sue radici nel termine arabo “al-kharshûf”, che significa qualcosa come “lingua di terra”, facendo riferimento all’aspetto delle sue singolari foglie.
Il carciofo proviene dal nordest dell’Africa, regione da dove gli arabi lo commerciavano con l’Europa. Questo ottenne così tanto successo che la sua coltivazione si espanse in quasi la totalità del vecchio continente. Ciò nonostante, si sà che molti secoli prima, greci e romani conoscevano già l’esistenza del carciofo in base alla credenza che il consumo di questo ortaggio producesse effetti afrodisiaci.
Anche se con alcune riserve, si danno per buoni gli indizi che indicano come il carciofo sia il realtà una variazione genetica del cardo silvestre (Cynara cardunculus), una specie che prolifera spontaneamente in molte terreni incolti d’Europa, dalla presenza esuberante.
È probabile che si portasse avanti un lavoro di selezione e incrocio fra questi e altri tipi di cardi, ottenendo una specie altamente migliorata e che si aggiungesse la commestibilità fra le sue proprietà. Uno dei luoghi nel mondo dove la sua coltivazione è più evidente è la costa ovest degli Stati Uniti, specialmente in California, luogo nel quale fu trasportato da marinai spagnoli e francesi.
Tuttavia, il principale nucleo di produzione è la conca mediterranea, che comprende più dei tre quarti della produzione mondiale di questo ortaggio. Questo areale coincide con quello della coltivazione del pomodoro, altro ortaggio della zona mediterranea.
Non a caso, l’Italia comanda il ranking dei paesi produttori di carciofi, seguita dalla Spagna che a sua volta sfoggia il titolo di primo esportatore, essendo le regioni del Levante e della valle dell’Ebro le principali zone di coltivazione.
Usi originari del carciofo
Sono state trovate evidenze del suo consumo con finalità terapeutiche e preventive nella più remota antichità, a quanto pare conosciuta dagli egizi e mesopotamici, che riconoscevano già nei carciofi interessanti effetti sulla salute, specialmente legate all’apparato digestivo.
Come si è detto prima, per greci e romani si trattava di un lusso date le loro doti afrodisiache. Nell’antica Grecia si consigliava persino il suo consumo alle donne che dedideravano rimanere incinta per ottenere il concepimento di figli maschi.
Anche dando un salto al XVI secolo, un testo redatto da un medico affermava su questo ortaggio che “ha la virtù di provocare Venere per gli uomini e rende le donne più desiderabili”.
Nell’antica Grecia, il carciofo si mangiava crudo, ma dopo il suo arrivo a Roma questa abitudine si abbandonò in quanto si diceva che tingesse i denti, dando luogo al suo consumo dopo cottura, sotto l’impero di Augusto.
Sebbene ai giorni nostri il consumo di carciofi sia qualcosa di comune, non è stato sempre così. Fino all’inizio del XVIII secolo era infatti catalogato come un cibo alla portata solo dell’èlite della società.
Agli albori del secolo XX proliferarono testi divulgativi su pubblicazioni scientifiche nei quali il carciofo acquisì un ruolo da protagonista.
Fra gli altri, un prestigioso medico francese dell’epoca assicurava che le foglie di carciofo costituivano un rimedio efficace contro l’arteriosclerosi e le assegnava una azione regolatrice sul metabolismo dell’urea e delle basi puriche, così come sul colesterolo.
Per cosa si utilizza il carciofo nell’attualità
Dopo questo ripasso storico, è il momento di focalizzare la nostra attenzione sul ruolo del carciofo nell’alimentazione del secolo XXI.
La sua bontà culinaria è molto apprezzata da gran parte della popolazione, come rivela l’elevata domanda che vi è nel mercato.
Il carciofo si è consolidato come protagonista di molti regimi dimagranti, nei quali il suo adattamento è massimo se consumato in un contesto di alimenti bassi in grassi e ricchi in fibra. Questi ultimi agiscono in potente sinergia con i principi attivi del carciofo, impedendo il riassorbimento dei grassi, permettendo che la bile agisca su questi per eliminarli dall’organismo con le feci.
Può affermarsi che il consumo di carciofo fomenda la depurazione dell’organismo per due vie complementari:
- La sua fibra solubile esercita un compito di purga dei residui nell’intestino
- Il suo stimolo biliare elimina l’eccesso di grassi provenienti dagli alimenti
Azione terapeutica del carciofo
La sua intensa capacità di controllo sulla secrezione di bile è forse è la sua principale virtù. Infatti, conferisce a questo ortaggio un ruolo quasi terapeutico in persone che hanno difficoltà nell’assimilare i grassi o che sono affette da itteria o dal cosiddetto “fegato pigro” (si definisce così quando è congestionato e, per questo, incapace di portare avanti le sue funzioni metaboliche a pieno regime).
Per questo, oltre a contribuire al dimagrimento, si consuma normalmente per migliorare la digestione dei grassi. Inoltre, grazie alla sua capacità di stimolo di rigenerazione delle cellule danneggiate del fegato, è un alimento molto raccomandato in situazioni di fegato grasso (una patologia più grave del fegato pigro), aiutando a degradare le sostanze di scarto e evitando che la sua potenziale tossicità arrechi mali peggiori.
Ha anche uno straordinario riconoscimento in strategie alimentari orientate alla prevenzione delle malattie degenerative, per cui si considera uno degli ortaggi migliori per la salute. In quanto ai benefici che presenta per l’organismo, questi possono essere paragonati, in minor misura, con quelli che apportano i piselli, i pomodori e alcuni frutti.
Il carciofo contiene, fra i suoi principi attivi che più avanti scopriremo, acido clorogenico, una sostanza capace di svolgere una potente azione antiossidante a livello della membrana cellulare, ostacolando la formazione di questi radicali liberi che si convertono nel fattore scatenante di processi come il cancro o qualche cardiopatia.
Per la dieta
Quelle persone inclini all’instabilità dei livelli di glucosio nel sangue devono tenere bene in conto i carciofi nella loro dieta.
La fibra che contiene questo vegetale, oltre ad eliminare residui, svolge nel tratto intestinale un’altra importante funzione: sequestra l’eccesso di carboidrati destinati metabolicamente alla loro trasformazione in glucosio, e di conseguenza, a provocare un aumento della glicemia. Di conseguenza, per i diabetici rappresenta un alimento di alto interesse per il suo effetto ipoglucemico.
tags: #fiale #carciofo #proprietà #dimagranti