Fisiopatologia della Nutrizione: Definizione e Disturbi Alimentari

I disturbi del comportamento alimentare (DCA), o più modernamente disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA), sono un gruppo variegato di malattie comprese e classificate fra i disturbi psichiatrici.

A spiegarcelo è il dott. Franco Scita, medico psichiatra e responsabile del reparto DCA dell’Ospedale Maria Luigia. I disturbi del comportamento alimentare (detti anche DCA) sono disturbi psichiatrici invalidanti, potenzialmente mortali, che compromettono la salute fisica e il funzionamento sociale dell’individuo.

Sono disturbi caratterizzati da un rapporto patologico con l’alimentazione e con il proprio corpo. I disturbi alimentari si caratterizzano per essere disturbi in cui il rapporto con il proprio corpo risulta significativamente alterato.

I disturbi alimentari sono caratterizzati da comportamenti alimentari patologici e/o comportamenti di controllo del peso e delle forme del proprio corpo.

Tipologie di Disturbi Alimentari

I disturbi dell’alimentazione più conosciuti sono l’anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il binge eating disorder.

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Anoressia Nervosa

L’anoressia si caratterizza piuttosto dalla riduzione dell’introito calorico (spesso diete fai-da-te molto restrittive) e un aumentata attività fisica che portano ad una progressiva perdita di peso. L’anoressia, a differenza della bulimia, non si caratterizza dalla presenza frequente di episodi di vomito, come spesso erroneamente si pensa.

Oltre alle problematiche relative al comportamento alimentare, in coloro che soffrono di anoressia nervosa, sono presenti alterazioni della sfera cognitiva ed emotiva (Treasure, 2015). Da un punto di vista cognitivo le pazienti con anoressia nervosa spesso presentano un pensiero rigido, focalizzato solo su pochi e stereotipati temi, che riguardano principalmente il cibo e il proprio corpo.

L’eccessiva magrezza, causata da diete sempre più rigide, porta inoltre a problemi di natura medico-internistica che possono essere anche fatali. Le problematiche medico-internistiche possono interessare tutti gli organi e i sistemi, e rappresentano un fattore di primaria importanza nel percorso di cura per l’anoressia nervosa.

Bulimia Nervosa

L’abbuffata, nella bulimia, è seguita dal bisogno immediato di svuotare lo stomaco attraverso il vomito auto-provocato. La persona che si abbuffa sperimenta spesso questo comportamento come una cessione involontaria al bisogno di mangiare, seguita da sentimenti intensi di colpa.

Per far fronte a questi sentimenti e per cercare di annullare l’effetto delle calorie assunte, ricorre frequentemente all’induzione del vomito.

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Binge Eating Disorder (BED)

Come per la bulimia nervosa, il BED si caratterizza per la presenza di abbuffate che però non sono seguite da comportamenti compensatori (ad es. il vomito). Il BED determina, di norma, un notevole aumento di peso. Chi soffre di binge eating disorder spesso ha una lunga storia di numerose diete fallite.

Sintomi dei Disturbi Alimentari

I principali sintomi dei disturbi del comportamento alimentare sono specifici per patologia. I sintomi caratteristici dell’anoressia nervosa sono il dimagramento progressivo e il rifiuto di mantenere un peso adeguato all’età.

I sintomi tipici della bulimia nervosa sono le abbuffate con perdita del controllo e i comportamenti di compenso (ad es. vomito autoindotto).

Il sintomo principale del binge eating disorder è rappresentato dall’abbuffata e dalla perdita di controllo mentre si sta mangiando.

Sintomo comune nell’anoressia e nella bulimia è una patologica relazione con il proprio corpo che può sfociare nel disturbo dell’immagine corporea. Un disturbo nel quale l’insoddisfazione per il proprio corpo si unisce ad una alterata percezione dello stesso.

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Chi è a Rischio?

I disturbi alimentari possono colpire individui di ogni età, genere, sesso e aree geografiche anche se principalmente i soggetti più a rischio sono quelli di sesso femminile.

Per quel che riguarda anoressia e la bulimia esiste una netta prevalenza di genere. Negli ultimi anni comunque si è osservato un aumento di incidenza dell’anoressia nel sesso maschile.

Se anoressia e bulimia sono molto più frequenti nelle donne, il binge eating disorder è invece il disturbo del comportamento alimentare più frequente negli uomini. Il sesso maschile rappresenta circa il 40% delle diagnosi di disturbo da alimentazione incontrollata.

Inoltre è significativo sottolineare la stretta correlazione tra binge eating disorder e depressione.

La causa scatenante di questi disturbi del comportamento alimentare è spesso una dieta iniziata in adolescenza. Molta attenzione deve essere inoltre posta alle diete (soprattutto se gestite in autonomia) intraprese per dimagrire. E’ quindi importante prestare attenzione soprattutto a cambi repentini nelle abitudini alimentari o nella personalità.

Prevenzione e Trattamento

La principale raccomandazione che può essere fatta ai genitori è quella di favorire nei figli lo sviluppo di un adeguato livello di autostima e di autoefficacia. I figli devono essere incoraggiati ad affrontare la vita, sostenuti nelle prove del quotidiano, aiutati a tollerare le frustrazioni, senza legare il proprio valore all’aspetto fisico o alla prestazione fornita (ad es. scolastica o sportiva).

E’ importante aiutare i figli a non basare il proprio valore e la propria amabilità su prestazioni da esibire.

Inoltre, nel caso di un disturbo all’esordio è importante essere seguiti da professionisti esperti. In particolare alcuni modelli sono stati proposti e prevedono un maggior coinvolgimento nei genitori nel percorso di cura, in particolare per pazienti minorenni.

Un esempio riguarda il New Maudsley Model, un modello di trattamento che mette al centro del percorso la famiglia, con incontri dedicati ai genitori.

Il protocollo di cura prevede, di norma, una fase di ricovero ed una successiva fase di day hospital. Il ricovero per disturbi alimentari viene in genere effettuato quando la sintomatologia è particolarmente grave e/o la terapia ambulatoriale si è dimostrata inefficace.

Infatti il ricovero consente, da un lato, di poter monitorare quotidianamente il paziente, i suoi parametri fisiologici e la sua condizione medico-internistica. Con il passare delle settimane i progressi clinici consentono al paziente di accedere a quello che è chiamato il “tavolo autonomo” dove appunto non si viene più assistiti dal personale sanitario.

In concomitanza a questo, durante il periodo di ricovero, il lavoro psicoterapeutico e riabilitativo è particolarmente intenso. I pazienti infatti sono coinvolti in attività terapeutiche individuali (es. colloqui psicologici) e di gruppo (es. gruppo sull’autostima, gruppo sulle emozioni).

Nonostante il ricovero sia in certi casi fondamentale, certamente non è in grado di completare il lavoro psicologico e riabilitativo che spesso deve essere portato a termine a livello ambulatoriale. Tutte le pazienti ricoverate sono infatti inviate nuovamente presso i rispettivi servizi territoriali di competenza o specialisti privati.

Per chi ne avesse necessità inoltre, presso il poliambulatorio, è attivo un ambulatorio per i disturbi alimentari che offre percorsi di cura e riabilitazione specialistici. Presso il poliambulatorio infatti lavorano gli stessi professionisti che si occupano quotidianamente di DCA presso il reparto ospedaliero.

Esiste anche un Trattamento del Binge Eating Disorder con obesità: un percorso integrato per pazienti BED che prevede una mezza giornata di trattamento a settimana. Il percorso prevede pasti assistiti con consulto dietistico, un gruppo di educazione alimentare ed uno di psicoterapia.

Fisiologia Umana e Nutrizione

Al termine del corso lo studente conosce le nozioni di base riguardanti il controllo della funzione di nutrizione. In particolare il concetto di omeostasi del peso corporeo, la fisiologia dell'assunzione di cibo e la fisiologia della spesa energetica.

Possiede nozioni relative ai circuiti cerebrali alla base dello stimolo della fame, alla base del controllo del metabolismo.

Sistema Nervoso Autonomo: organizzazione anatomico-funzionale, sezioni del sistema nervoso autonomo, neurotrasmettitori e recettori del sistema nervoso autonomo, azioni del sistema nervoso autonomo sui diversi organi, controllo dell'attività del sistema nervoso autonomo da parte di strutture superiori.

Sistema Gastrointestinale: anatomia funzionale e principi di regolazione del tratto gastrointestinale. Fasi cefalica, orale ed esofagea della risposta integrata all’ingestione di cibo. Fase gastrica della risposta integrata all’ingestione di cibo. Fase del piccolo intestino e fase del colon della risposta integrata all’ingestione del cibo.

Funzioni di trasporto e metaboliche del fegato. Motilità dei diversi tratti del tubo digerente. Il pancreas esocrino: composizione del succo succo pancreatico e funzioni. Fegato e sue funzioni: organizzazione anatomico-funzionale del fegato e delle vie biliari. Bile.

Sistema nervoso: i sistemi sensoriali: caratteristiche generali. Sistema endocrino: generalità. Organi endocrini. Ormoni steroidei e non steroidei. Regolazione del sistema endocrino. Ipotalamo e ipofisi. Tiroide. Ghiandole surrenali. Pancreas endocrino e controllo della glicemia.

Fisiologia del sistema riproduttivo: asse ipotalamo-ipofisi e gonadi maschili e femminili, ormoni sessuali ed effetti sulla riproduzione. Produzione delle cellule germinali. Ciclo ovarico e ciclo uterino. Gravidanza, lattazione e menopausa.

Regolazione dell'alimentazione: meccanismi di regolazione a breve, medio e lungo termine. Centri della fame e della sazietà.

Metabolismo energetico: il metabolismo energetico, definizione di energia, ATP come moneta di scambio, entrate ed uscite di energia e bilancio energetico, fonti di energia per la contrazione muscolare. Tecniche di misurazione delle uscite di energia.

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