I formaggi sono un alimento amato da molti, ma spesso evitato quando si vuole seguire una dieta controllata e povera di calorie. Tuttavia, esistono diversi formaggi magri che possono essere consumati con moderazione senza compromettere la salute e il benessere. I formaggi magri sono quelli che contengono meno grassi e calorie rispetto ad altri formaggi.
Generalmente, si definiscono formaggi magri quelli che contengono meno di 200 calorie all’etto. L’importante è controllare bene l’etichetta: per essere considerato magro, infatti, un formaggio non deve superare il 20% di sostanza grassa sul secco. Ecco perché, di solito, a questo gruppo appartengono i formaggi freschi, cioè quelli non stagionati. Ci sono però alcune eccezioni: la mozzarella di bufala, per esempio, è un formaggio fresco ma con un apporto calorico non indifferente.
Cosa Significa "Magro" per un Formaggio?
A stabilire questi paletti è però una legge che risale al 1939 (la numero 396). Il nuovo riferimento arriva dalla Comunità Europea, che, nel febbraio del 1992, ha deciso di eliminare le categorizzazioni stabilite in precedenza. Tale legge ha abolito la precedente distinzione, tanto che per i formaggi non è più previsto un contenuto minimo di materia grassa, fatta eccezione per quelli a denominazione d'origine e denominazione tipica, che risultano regolati dalle relative disposizioni.
Tale legge ha però introdotto una nuova classificazione: "l'etichettatura dei formaggi per i quali non è previsto un contenuto minimo di materia grassa - qualora detto contenuto, riferito alla sostanza secca, sia inferiore al 20 per cento o compreso tra il 20 ed il 35 per cento - deve indicare una informazione per il consumatore circa la quantità di materia grassa e la conseguente qualità "magra" o "leggera" del formaggio".
Esempi di Formaggi Magri
Ma quali sono gli esempi di formaggi magri? Ecco una lista di formaggi che puoi includere nel tuo piano alimentare se sei a dieta:
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- Primo sale: È uno dei formaggi più magri in assoluto. Fresco, leggero e con un contenuto moderato di grassi, il primo sale è ideale per la dieta.
- Ricotta: Un latticino, più che un formaggio, pur essendo normalmente considerato tale.
- Mousse di Latte: Uno dei formaggi magri più adatti alla dieta, grazie alle sue 195 Kcal per 100 gr.
- Squacquerone di Romagna DOP: Un formaggio sorprendentemente poco calorico, capace di sciogliersi in bocca e di donare al palato un sapore impareggiabile.
- Casatella: Un formaggio pratico e decisamente prelibato.
- Mozzarella: Tipica della Campania e del Meridione.
- Stracchino: Uno dei formaggi più amati dagli italiani, presente anche in diverse altre varianti come la crescenza o la certosa.
- Raschera: Un formaggio piemontese, realizzato a pasta semidura e con latte misto.
I Formaggi di Capra
I formaggi di capra sono un concentrato di gusto dalle molte virtù. Oltre al sapore particolarmente intenso, infatti, sono più digeribili rispetto a quelli a base di latte vaccino: merito delle loro proteine, la cui struttura molecolare è più facilmente assimilabile dall’organismo umano. Il caprino fresco, ad esempio, è il formaggio di capra più magro in assoluto. All’interno del formaggio di capra troviamo infatti delle proteine più facilmente assimilabili dal nostro organismo. A contraddistinguerlo ci sono la presenza di taurina (risorsa preziosa per la crescita dei più piccoli) e il limitato apporto di grassi. Nel caso poi di caprino fresco abbiamo una ridotta percentuale di colesterolo.
Perché Scegliere il Formaggio Magro?
Finora ci siamo dedicati a definirli, descriverli nella teoria delle normative e nella pratica degli esempi, ma perché dovresti aggiungere al tuo carrello dei formaggi magri? Dal punto di vista nutrizionale forniscono molteplici sostanze preziose per il nostro organismo, dalle proteine ai sali minerali, passando per le vitamine. Il contributo in termini di calcio e fosforo poi rappresenta un apporto decisivo per le ossa.
Come Integrare i Formaggi Magri nella Dieta
I formaggi magri rappresentano una componente preziosa in una dieta bilanciata, particolarmente indicati per coloro che mirano a mantenere la forma fisica. Oltre a offrire un'esperienza gastronomica gustosa, questi formaggi sono ricchi di nutrienti essenziali, tra cui proteine, calcio, vitamine e minerali. La loro importanza si manifesta nell'apporto cruciale di proteine per la costruzione e il mantenimento della massa muscolare, nonché nella fornitura di calcio, fondamentale per la salute di ossa e denti.
I formaggi freschi come il formaggio fresco magro, la ricotta, la feta e la mozzarella di bufala, sono ideali per la preparazione di insalate, panini e piatti a base di pasta, mentre i formaggi magri a pasta dura come il parmigiano e il grana padano, possono essere utilizzati in piccole quantità per arricchire i piatti di pasta, riso e verdure. Il formaggio cottage, il formaggio magro a pasta filata e il formaggio di capra, sono invece ideali per la preparazione di salse, guarnizioni e creme spalmabili.
Abbinamenti Birra e Formaggio
Proprio perché il settore dei formaggi, come abbiamo visto, è molto articolato, puoi trovare sempre (o quasi) soluzioni che si adattano alla tua passione per la birra. In generale, un criterio importante dell’abbinamento è scegliere la via dell’affinità o del contrasto. La seconda può rivelarsi insidiosa perché andrai a valorizzare sapori forti.
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Nel caso della Geuze, ad esempio, ti consigliamo formaggi gustosi, quali quelli di fossa, di capra, pecora, o quelli erborinti. Quanto poi alle birre Pils, puoi creare un eccellente abbinamento con i formaggi grassi. Pensiamo a quelli morbidi e freschi, contraddistinti da sapori intensi. Le birre blanche (sono da evitare quelle speziate) si prestano agli accostamenti più complicati. Se infine vuoi approfittare delle birre trappiste hai tante gustose opzioni.
Consigli Utili
Per la maggior parte delle persone, il formaggio rappresenta spesso una soluzione rapida e comoda per la pausa pranzo o a cena. Per queste sue caratteristiche, il formaggio non dovrebbe mai essere utilizzato, come spesso accade, come un’aggiunta ai pasti o come un alimento da spiluccare in attesa di mangiare o alla fine del pasto, ma bisogna considerarlo come una vera e propria alternativa alle altre fonti di proteine (carne, pesce, uova, legumi e salumi). Il suo consumo dovrebbe essere controllato, e limitato a non più di un paio di volte alla settimana.
Un appunto utile potrebbe essere quello relativo ai formaggi light, per i quali è giusto fare attenzione. Il fatto che un formaggio abbia un contenuto ridotto di calorie o di nutrienti (come grassi o sale), spesso si può tradurre in un consumo di quantitativi di prodotto maggiori. Inoltre, spesso, per mantenere comunque un’adeguata gradevolezza dal punto di vista del gusto, i prodotti light prevedono l’aggiunta di altri nutrienti/ingredienti, che chiaramente ne fanno scadere la qualità nutrizionale (es. formaggi senza grassi ma a cui è aggiunto sale, o viceversa). Oltretutto, la riduzione di nutrienti può determinare allo stesso tempo una diminuzione del senso di sazietà.
Tabella Nutrizionale Comparativa (Esempio)
| Formaggio | Calorie (per 100g) | Grassi (per 100g) |
|---|---|---|
| Primo Sale | Circa 150-200 | Basso |
| Ricotta | Circa 130-170 | Basso |
| Mozzarella | Circa 280 | Moderato |
| Grana Padano | Circa 390 | Moderato |
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