Calcolo del BMI (Indice di Massa Corporea) per Uomini: Guida Completa

L'Indice di Massa Corporea (IMC o BMI, dall'inglese Body Mass Index) è uno strumento ampiamente testato per valutare se si è in sovrappeso o si rientra in una delle 3 classi in cui attualmente viene classificata l'obesità. Il BMI mette in correlazione il peso con l'altezza di una persona: un conto infatti è se a pesare 130 kg è una persona alta 178 cm, un altro è se quel peso si riferisce a un soggetto alto 160 cm. Il BMI tiene dunque in considerazione la distribuzione del peso corporeo su una superficie - cioè un corpo - più o meno estesa.

Cos'è il BMI o IMC?

Il BMI, acronimo del termine inglese Body Mass Index, è un indice utilizzato per valutare la composizione corporea di una persona mettendo in rapporto fra loro il peso e l’altezza. È uno strumento pratico e utilizzato prevalentemente per collocare una persona nelle categorie di: normopeso, sottopeso, sovrappeso e obesità.

Sviluppato da un matematico belga - Adolphe Quetelet - il BMI nasce come strumento statistico per studiare le popolazioni. Trova poi una facile applicazione nel campo del fitness e del benessere per una stima dell’eccesso di peso corporeo della singola persona.

Anche se, è bene ricordarlo, il BMI non è una misura da considerare in senso assoluto ma va contestualizzato e considerato insieme ad altre variabili come l’età, il sesso, la costituzione, la composizione corporea di cui la massa muscolare e non per ultimo in termici di importanza la circonferenza vita. Il BMI quindi può essere considerato un punto di partenza per valutare la salute generale di una persona oppure la base per pianificare programmi di perdita di peso o di aumento di massa muscolare.

Come si calcola il BMI?

Calcolare il proprio Indice di Massa Corporea è molto semplice. Basta dividere il proprio peso corporeo, espresso in chilogrammi (kg) per l’altezza al quadrato, espressa in metri. Tanto più il BMI è alto, tanto più si tende al sovrappeso e all’obesità.

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La formula per il calcolo dell’indice di massa corporea BMI è: dividi il peso in chilogrammi per il quadrato dell’altezza in metri.

La formula è la seguente: BMI = peso (kg) / altezza al quadrato (m)

Il risultato di questa formula classifica il soggetto in un’area di densità corporea che può essere:

  • magrezza
  • sottopeso
  • normopeso
  • sovrappeso
  • obesità di primo grado
  • obesità di secondo grado
  • obesità di terzo grado

Ad esempio Maria è alta 1,70 e pesa 65 kg.La formula quindi è: 65 / (1.70 x 1.70) = 22.49Maria rientra nella fascia normopeso.

Una volta ottenuto il tuo valore di BMI o IMC, potrai confrontarlo con la tabella e capire a quale categoria di peso appartieni.

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Interpretazione dei Risultati del BMI

Il BMI è normale tra 18,5 e 24,99. Il BMI indica sottopeso se è ≤18,49. Il BMI indica sovrappeso non grave se ≥25,00 ma ≤ 29,99. Attenzione! Il sottopeso può essere ulteriormente divisio in sottopeso e sottopeso severo.

Ogni intervallo di BMI ha un significato clinico specifico:

  • Sottopeso (BMI < 18,5 kg/m²): Indica una possibile insufficienza ponderale, che può essere associata a malnutrizione, osteoporosi, anemia e indebolimento del sistema immunitario.
  • Normopeso (BMI 18,5-24,9 kg/m²): Considerato l'intervallo ideale, è generalmente associato a un minor rischio di sviluppare malattie croniche legate al peso.
  • Sovrappeso (BMI 25,0-29,9 kg/m²): Indica un eccesso di peso che può aumentare il rischio di sviluppare condizioni come malattie cardiovascolari, ipertensione e diabete di tipo 2.
  • Obesità di Classe I (BMI 30,0-34,9 kg/m²): Associata a un rischio moderato di sviluppare malattie correlate all'obesità, come diabete di tipo 2, malattie cardiache e alcuni tipi di cancro.
  • Obesità di Classe II (BMI 35,0-39,9 kg/m²): Comporta un rischio elevato di sviluppare gravi condizioni di salute, inclusi problemi respiratori, osteoartrite e complicanze cardiovascolari.
  • Obesità di Classe III (BMI ≥ 40,0 kg/m²): Nota anche come obesità grave o patologica, è associata a un rischio molto elevato di malattie potenzialmente letali, come malattie cardiache, ictus, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro.

Classificazione dell'obesità in base al BMI:

  • OBESITÀ DI 1° GRADO: BMI compreso tra 30 e 34.9 kg/m2
  • OBESITÀ DI 2° GRADO: BMI compreso tra 35 e 39.9 kg/m2
  • OBESITÀ DI 3° GRADO: BMI superiore a 40 kg/m2

Differenze tra BMI per uomini e donne

Il calcolo BMI resta invariato per uomini e donne, ma la sua interpretazione può differire notevolmente. Questo perché la composizione corporea femminile è naturalmente diversa da quella maschile: le donne tendono ad avere una percentuale di massa grassa più elevata, mentre gli uomini possiedono generalmente una maggiore massa magra. Inoltre, nelle donne possono incidere anche fattori ormonali, gravidanza, menopausa e cambiamenti fisiologici legati all’età.

Perché il BMI aumenta con l’età?

Uno degli elementi da tenere in considerazione rispetto all’Indice di Massa Corporea (BMI) è l’età della persona perché l’invecchiamento solitamente comporta una diminuzione della massa muscolare e un aumento della percentuale di grasso corporeo mentre l’altezza invece tende a diminuire.

Il calcolo del BMI prevede il confronto fra i valori del peso corporeo per il quadrato dell’altezza, quindi è inevitabile che in questa situazione si verifichi un aumento del BMI di cui tenere conto nella valutazione complessiva. Allo stesso tempo, tenuto conto dell’importanza della variabile età, si può intuire che l’aumento del BMI non significa automaticamente un aumento del grasso corporeo ma un cambiamento della massa corporea.

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Anche il metabolismo cambia con l’avanzare dell’età, “rallenta” e questo può essere un elemento che concorre a un maggiore accumulo di grasso corporeo, pur rimanendo invariato l’apporto calorico.

Limitazioni del BMI

Ricorda che il calcolo del BMI ci dà un’ informazione indicativa rispetto al peso e nessuna informazione riguardo alla composizione corporea, cioè alla presenza di massa grassa e massa magra (muscoli, ossa, acqua) di cui ognuno è costituito.

Per esempio, i soggetti che praticano molto sport con una percentuale importante di massa muscolare risultano con BMI elevati senza che ci sia un effettivo eccesso di massa grassa. Occorre quindi dare una giusta interpretazione al risultato ottenuto dal calcolo del BMI.

Il BMI non considera fattori quali l'entità della massa muscolare, dello scheletro e del grasso essenziale. È risaputo che gli uomini hanno mediamente una muscolatura e un'ossatura superiori alle donne, che gli anziani sono invece più deboli rispetto ai giovani, e che le donne possiedono una maggior percentuale di grasso essenziale necessaria alla funzione riproduttiva.

Oltre il BMI: Altri Parametri Raccomandati

Pur riconoscendo l’utilità del BMI come strumento di screening per individuare le persone potenzialmente con obesità, la Commissione raccomanda di prendere le distanze dal diagnosticare l’obesità basandosi solo sul BMI. Raccomanda invece di confermare la presenza di una massa adiposa in eccesso (obesità) e di studiare la sua distribuzione corporea usando uno dei metodi seguenti:

  • almeno una misurazione corporea (circonferenza vita, rapporto vita-anche o vita-altezza) in aggiunta al BMI;
  • almeno due misurazioni corporee (circonferenza vita, rapporto vita-anche o vita-altezza), a prescindere dal BMI

Misurazione diretta del tessuto adiposo corporeo (attraverso la DEXA o scansione della densitometria ossea), a prescindere dal BMI

Nelle persone con BMI molto alto (es. > 40 Kg/m2) si può presumere in modo empirico la presenza di un eccesso di grasso corporeo.

Costituzione corporea e indice di massa corporea

Per il calcolo del peso fisiologico desiderabile è utile anche inserire la valutazione di ossa e scheletro e quindi le relative differenziazioni, questo permette di avere un calcolo del BMI più preciso sulla persona.

Ci sono tre tipologie di costituzione e sono: esile, normale e robusta. Questo dato si ottiene dalla misurazione della circonferenza del polso o dell’ampiezza del gomito.

Anche dal punto di vista morfologico ne abbiamo tre: brevilineo, normolineo e longilineo. Questi termini indicano la proporzione fra arti e tronco.

Ad esempio un uomo con costituzione normale/normolinea ha un polso di circonferenza fra i 16 e i 20 centimetri, una donna fra i 14 e i 18.

Associando queste variabili e incrociandole con il genere è possibile ottenere il BMI fisiologico desiderabile.

Il tuo peso dipende anche da te

Pesati regolarmente e controlla che il tuo BMI si mantenga nei limiti normali (20 - 25).

Le “Linee guida sula terapia del sovrappeso e dell’obesità” dell’Istituto Superiore di Sanità sottolineano come: “Benefici clinici si ottengono a partire da un moderato calo ponderale (5-10%) associato a modifiche dello stile di vita, che comprendano l’aderenza alla terapia dietetica appropriata e l’introduzione di una componente costante di attività fisica”.

Classificazione del BMI
Categoria BMI (kg/m²)
Sottopeso < 18.5
Normopeso 18.5 - 24.9
Sovrappeso 25.0 - 29.9
Obesità di I grado 30.0 - 34.9
Obesità di II grado 35.0 - 39.9
Obesità di III grado ≥ 40.0

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