Francesco Montanaro: Nutrizionista e Percorso di Crescita Personale

Molti individui affrontano periodi difficili, sentendosi sopraffatti da paure e ansie riguardo al lavoro e al futuro. È importante ricordare che le esperienze passate non definiscono necessariamente il futuro e che è possibile superare le difficoltà e trovare un percorso soddisfacente.

La paura di fallire o di non essere all'altezza è comune, soprattutto dopo aver avuto esperienze negative. In questi momenti, può essere utile cercare un aiuto professionale per affrontare queste paure e sviluppare strategie per gestire l'ansia legata al lavoro.

Ricorda che nessuno è perfetto e che sbagliare o incontrare ostacoli è una parte normale del percorso. Imparare dagli errori e sviluppare abilità che ti interessano può aiutarti a superare le difficoltà che incontri.

In aggiunta a ciò, le persone intorno a te possono essere molto giudicanti, e in un momento di fragilità personale, risulta difficile a tutti mettere paletti con gli altri e non rimanere feriti dai commenti. Per questo, hai probabilmente bisogno di uno psicologo che ti aiuti a rialzarti e a girare pagina.

Il punto di partenza è quello di ripartire da te. Il consiglio professionale è di farti supportare e seguire in questo momento da uno psicologo che ti aiuti ad affrontare queste paure e ansie lavorando sulla modalità di pensiero e sulla tua autostima. Sicuramente, riuscirai ad affrontare tutto anche meglio di prima.

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Molte situazioni denotano un vissuto di sentimenti negativi relativi al futuro, che fanno vivere male anche il presente. Ci si identifica molto con la presunta incapacità di trovare lavoro e soddisfazione personale, il che significa che l'autostima continua a decrescere e con essa aumentano sintomi di ansia e depressione.

Bisogna avere il coraggio e la forza di cominciare a venire fuori da questa situazione, fidandosi di persone che possono aiutare. È importante non avere paura a confidarsi con il proprio fidanzato, genitori o amici, che possono dare ascolto e aiutare a prendere decisioni importanti. La figura dello psicologo potrebbe concretamente aiutare a trovare un nuovo atteggiamento verso la vita e capovolgere la situazione attuale.

Un approccio utile può essere l'avvicinamento alle pratiche di Mindfulness e alla Psicologia Positiva, che offrono metodi e strategie per coltivare una maggiore consapevolezza del presente, una maggiore cura di sé stessi e del proprio benessere.

Ognuno di noi ha punti di forza che possono fare la differenza, spesso ne siamo all'oscuro oppure prevalgono i sentimenti negativi e ci sentiamo inadeguati. Ma per tutti c'è l'opportunità di essere felici, ognuno deve poter inseguire la propria felicità e i propri sogni e anche tu hai il diritto di farlo! Non dubitare di questo.

In questo contesto, esprimere tutti i fallimenti, che in realtà sono tanti e tanti tentativi, è un grande traguardo. Dimostra una grande voglia di fare ed è per questo che ci si sente in colpa e soprattutto non riconosciuti. Si sta provando a fare dei cambiamenti, e questi tentativi sembrano non bastare alle persone intorno a te.

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Queste prove e questi tentativi devono bastare a te e non agli altri. Rimani in contatto con questa risorsa e non la lasciare solamente perché non viene compresa, tu la comprendi e questo è una base per il futuro. Iniziamo a comprendere cosa c’è di buono in noi anche se per gli altri non sembra, e partiamo da qui.

Le esperienze lavorative che si sono rivelate deludenti condizionano la vita e le scelte. Concentrarsi su se stessi e comprendere i propri reali bisogni potrebbe essere il primo passo per cambiare la situazione, e un percorso terapeutico potrebbe aiutare perché si troverebbe uno spazio di riflessione accogliente e non giudicante.

Dev'essere veramente dura. In queste condizioni spesso il vissuto di delusione e fallimento é molto forte e ogni passo avanti diventa complicatissimo. È normale proteggersi da altri errori e dalla frustrazione, ma non va bene perché va ad alimentare il vissuto di impotenza.

Sarebbe importante l'aiuto di un professionista che ti aiuti a liberarti dell'idea negativa che hai di te stessa e che ti aiuti a comprendere cosa vuoi e come arrivarci partendo dalle tue qualità ed interessi, magari iniziando dal lavoro. Il livello di fragilità sembra tale che qualsiasi errore proveniente dall'esterno ha un impatto molto forte.

La paura di fallire in un lavoro mette in ansia e la paura poi di stare male non fa muovere verso un lavoro, e si crea quindi un circolo vizioso che tiene “bloccati”. Questo blocco poi si ripercuote in molti ambiti della vita. È utile parlarne con uno specialista perché questi blocchi sono soprattutto “suoi pensieri” disfunzionali che non aiutano nel cambiamento migliorativo.

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È necessario recuperare autostima e comprendere cosa è andato storto, unitamente al considerare se non possa essere utile anche un consulto medico psichiatrico finalizzato ad una eventuale terapia farmacologica. L'aspetto più importante è riavviare la macchina con la convinzione di poter stare meglio e di riscoprire il proprio innegabile valore come persona.

Le varie situazioni vissute e che si stanno vivendo non aiutano molto. Ci sono diverse tematiche interessanti che meriterebbero di essere approfondite in uno spazio di riflessione più ampio che solo una psicoterapia potrebbe fornire. Al di là dell'aspetto farmacologico altrettanto importante sarebbe utile approfondire le funzioni relazionali del disagio.

Quando si hanno ferite non ben rimarginate, può succedere che anche un solo piccolo elemento del presente, simile ad un momento passato, riapra vissuti molto dolorosi dai quali sembra impossibile risollevarsi. La mente, riempita di ricordi dolorosi, non trovi più energie a disposizione per progettare esperienze nuove o per portare a termine quelle in corso. Non si giudichi inadeguata per questo, ma anzi, così come con coraggio è riuscita a mettere per scritto i suoi vissuti, provi a cogliere in questo momento di crisi l'occasione per prendersi finalmente davvero cura delle ferite che sente di non aver medicato bene.

Il "bloccarsi" in un certo senso va ascoltato e non criticato: forse è il segnale che finora è stata molto brava ad andare avanti nonostante le difficoltà, ma che adesso ha proprio bisogno di prendersi del tempo per capire come sta davvero, per comprendere i suoi bisogni e le sue relazioni e che forse, per farlo, ha bisogno di un Professionista che la supporti nel districare quel groviglio di presente e passato che la fa sentire così intrappolata. Anche se adesso il futuro appare un po' buio, hai ancora molto tempo davanti per trovare la tua strada.

Da quello che si percepisce, emerge un forte blocco, alimentato da paura e giudizio. Ritengo fondamentale, per sbloccare questo meccanismo e poi oliare gli ingranaggi, che inizi un percorso psicologico. Ha necessità di un punto di vista esterno che la guidi nell'affrontare la situazione che racconta. In questo modo potrà fare ordine nel racconto, distinguere i fallimenti dal giudizio di valore totale che ha di sé, prendersi le responsabilità necessarie e lasciare quelle che non dipendono da lei. è importante che lavori sulla costruzione di una più solida immagine di sé.

È importante che tu capisca che non sei sola in questa esperienza. Innanzitutto, è importante che tu ti rivolga a un professionista della salute mentale per ricevere un aiuto qualificato. Concentrati su te stessa e sui tuoi bisogni. Cerca il sostegno di amici e familiari fidati. Non avere paura di chiedere aiuto.

La condivisione di come ci si sente ora e dei vissuti che nel passato hanno contribuito a creare uno stato di sfiducia e incertezza, oltre che timore nell'affrontare situazioni di studio, lavorative e negli affetti, è un ottimo punto di partenza per prendersene cura. Affrontare la situazione attuale con l'aiuto di un professionista può aiutare a esplorare le emozioni presenti e a consolidare le proprie risorse per recuperare fiducia nelle proprie capacità.

Tutti quelli che ora vedi come fallimenti sono prove e insegnamenti che ti aiuteranno a capire qual è la tua direzione nella vita.

In questo contesto, è utile menzionare il Dott. Antonino La Monica, Biologo Nutrizionista, che si occupa di Nutrizione Clinica e Sportiva. Il Dott. La Monica è inoltre Vice-Presidente dell'Associazione Scientifico Culturale SLAM-Corsi e Formazione ed è relatore a diversi convegni su tematiche dietetico - nutrizionali per l'aggiornamento di diversi professionisti nel campo della salute e della medicina (Medici, Biologi Nutrizionisti, Dietisti, Farmacisti e Psicologi).

Il Dott. La Monica ha conseguito nel 2010 la Laurea in Scienze Biologiche curriculum Biosanitario presso l'Università degli Studi di Palermo dove ha svolto il tirocinio presso il Dipartimento di Biochimica della Nutrizione del Policlinico Universitario Paolo Giaccone. Nel 2012 ha poi conseguito la Laurea Magistrale in Nutrizione Umana presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università Federico II di Napoli svolgendo la tesi dal titolo: Alimentazione, funzione tiroidea e perdita di peso, il ruolo dei carboidrati. Il tirocinio della durata di due anni si è svolto presso il Dipartimento di Endocrinologia ed Oncologia Molecolare e Clinica nel Secondo Policlinico Universitario Federico II.

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