Funghi Medicinali: Alleati Naturali per la Perdita di Peso e il Benessere

La micoterapia sta guadagnando sempre più attenzione come metodo naturale per migliorare la salute e il benessere. La micoterapia è una forma di terapia naturale che prevede l'utilizzo di funghi per promuovere la salute e il benessere. La micoterapia non si basa sull'uso di funghi comuni che troviamo nei supermercati, bensì su specie specifiche, selezionate per i loro notevoli effetti benefici sulla salute.

Influenza dei Funghi Medicinali sul Microbiota Intestinale

I polisaccaridi dei funghi medicinali possiedono molteplici proprietà benefiche, tra cui effetti antitumorali, antiossidanti, antivirali, ipoglicemizzanti e immunomodulatori. Gli studi hanno dimostrato che i polisaccaridi dei funghi medicinali sono una importante fonte energetica per il microbiota intestinale, promuovendo la crescita di batteri benefici. Infatti, i polisaccaridi dei funghi medicinali hanno un impatto positivo sulla salute umana proprio perché modulano la composizione del microbiota intestinale.

Mentre il nostro DNA è capace di sintetizzare solo 8-17 enzimi capaci di digerire i complessi polisaccaridi dei funghi, finora sono stati identificati 177 genomi batterici che sintetizzano più di 10.000 enzimi capaci di scomporre gli stessi polisaccaridi. Gli zuccheri che si ottengono da questa degradazione dei polisaccaridi dei funghi svolgono le seguenti importanti azioni benefiche:

  • Stimolano la crescita dei batteri benefici.
  • Sopprimono la crescita dei batteri dannosi.
  • Aiutano a mantenere equilibrato il nostro microbiota intestinale, stimolando notevolmente la sua diversità, ricchezza e composizione.
  • Aumentano la produzione degli acidi grassi a catena corta (SCFA) che riducono il pH intestinale e forniscono un ambiente più favorevole per la crescita di batteri benefici ostacolando quella dei batteri patogeni.
  • Riducono la sintesi dei fattori pro-infiammatori.
  • Aumentano la sintesi delle proteine della giunzione stretta (le “giunzioni strette”, poste tra le cellule che ricoprono la mucosa intestinale, hanno una funzione sigillante, perché uniscono due cellule adiacenti senza lasciare interstizi in modo che le molecole idrosolubili non filtrino facilmente tra una cellula e l’altra).
  • Migliorano la salute di tutto del nostro intestino, ma, più o meno direttamente, anche di tutto il nostro organismo.

Questi effetti hanno implicazioni anti-dislipidemici e anti-ipertensivi, anti-obesità, immunomodulatori e anti-tumorali. Inoltre, è interessante notare che è stato anche dimostrato che l’arricchimento della diversità delle fibre alimentari consumate da una persona porta a modifiche del microbiota intestinale e del profilo metabolico, e questa scoperta suggerisce che non solo il contenuto di fibre ma anche la diversità delle fibre può influenzare positivamente il nostro ambiente intestinale.

Questo allora conferma l’enorme importanza di mangiare molta frutta e verdura e una grande varietà dei loro tipi, ma anche di assumere integratori a base di funghi medicinali. Secondo alcuni studi, è emerso che il consumo di vari tipi di funghi possa contribuire alla regolazione del sistema immunitario dell’ospite in relazione ai livelli di acidi grassi a catena corta (SCFA) e alla produzione di IgA. Inoltre, è stato riportato che i polisaccaridi dei funghi agiscono direttamente sulle cellule immunitarie e, come abbiamo già detto, hanno effetti anti-tumorali.

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Numerosi studi scientifici hanno infatti dimostrato che la maggior parte dei polisaccaridi dei funghi medicinali non vengono degradati dai succhi gastrici e digestivi, ma solo dai batteri dell’intestino crasso (parte terminale dell’intestino) con conseguente formazione di SCFA e regolazione della nostra flora batterica.

Fungo medicinale Batteri intestinali che regola Acidi grassi a catena corta
Ganoderma lucidum (Reishi) ↑ Bacteroides, Shigella ↓ Peptostreptococcus, Phascolarctobacterium, Fusobacterium, Lachnospiraceae Clostridium ↑ Acido propionico e butirrico
Hericium erinaceus ↑ Bifidobacterium, Faecalibacterium, Blautia, Butyricicoccus, Lactobacillus ↓ Escherichia-Shigella, Klebsiella, Enterobacter ↑ Acido acetico e acido propionico
Lentinula edodes (Shiitake) ↑ Bacteroides ↑ Acido propionico e butirrico
Pleurotus eryngii ↑ Enterococcus, Streptococcus, Clostridium ↓ Escherichia Shigella, Desulfovibrio, Desulfovibrio ↑ Acido acetico e acido propionico

Utilità dei Funghi Medicinali nelle Disbiosi e Infezioni Intestinali

I batteri intestinali benefici (come Lactobacillus, Bifidobacteria, Streptococcus e Bacillus coagulans), che sono essenziali per la nostra vita biologica in salute e che, come abbiamo visto, hanno funzioni immunitarie, metaboliche e nutrizionali vitali per il nostro organismo, quando sono in numero adeguato hanno anche la funzione di impedire la crescita dei batteri patogeni (ad esempio Shigella flexneri, Citrobacter rodentium, Listeria monocytogenes e Salmonella enterica).

I batteri patogeni che albergano nel nostro intestino, infatti, normalmente sono presenti in basse concentrazioni, ma in caso di disbiosi e di indebolimento delle nostre difese immunitarie, aumentano di numero e possono provocare infezioni e numerose patologie. Ebbene, l’integrazione alimentare con funghi medicinali è particolarmente utile perché aumenta la produzione dei batteri intestinali commensali che aumentano la produzione delle immunoglobuline di tipo A (IgA) e aumentano anche la produzione degli acidi grassi a catena corta (che a loro volta facilitano anch’essi la produzione di IgA); queste ultime, si legano ai batteri commensali e ne aumentano la moltiplicazione, mentre legandosi ai batteri patogeni ne prevengono la crescita.

Pertanto, i polisaccaridi dei funghi medicinali sono considerati una fonte alimentare bioattiva nutriente e benefica per promuovere la nostra salute intestinale, ma anche per prevenire e curare varie malattie, tra cui la disbiosi e le patologie infettive intestinali, le malattie infiammatorie intestinali (IBD), la sindrome infiammatoria cronica di basso grado, il diabete mellito di tipo 2, l’obesità e il cancro.

Per prevenire queste complicazioni patrologiche sono risultati di grande importanza i batteri produttori di acidi grassi a catena corta che, tra l’altro, sono localizzati specialmente nell’ultima parte dell’intestino: proprio dove la loro azione anti-infettiva, anti-infiammatoria e anti-cancro è particolarmente necessaria.

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Utilità dei Funghi Medicinali nella Malattia Infiammatoria Intestinale

La malattia infiammatoria intestinale (IBD), che comprende la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, è caratterizzata da un’infiammazione persistente nel tratto gastrointestinale che si manifesta con diarrea, gonfiore, dolore addominale, sangue nelle feci e perdita di peso.

La ricerca scientifica suggerisce che queste patologie derivano da una risposta infiammatoria eccessiva da parte di un individuo geneticamente predisposto ad uno squilibrio della flora batterica intestinale. In questi soggetti riscontriamo una diminuzione dei Bifidobacterium adolescentis e dei Faecalibacterium e un aumento dei Ruminococcus gnavus. La terapia farmacologica di queste malattie infiammatorie intestinali è basata principalmente sul controllo dell’infiammazione per prevenire la progressione della malattia, ma l’uso prolungato di questi farmaci può portare ad una immunosoppressione e ad aumentare il rischio di numerose reazioni avverse, come gli squilibri elettrolitici, ulcere peptiche, cataratta e osteoporosi.

Studi recenti hanno dimostrato che i polisaccaridi dei funghi medicinali possono invece migliorare la salute intestinale senza causare reazioni avverse e fornendo invece molti effetti positivi a livello intestinale: regolano i batteri intestinali, migliorano la permeabilità intestinale, aumentano la produzione di acidi grassi a catena corta, bloccano la crescita dei batteri patogeni, riducono l’infiammazione intestinale.

Funghi Medicinali e Patologie Metaboliche

Le malattie metaboliche, come l’obesità, le dislipidemie e il diabete mellito, comprendono una serie di condizioni che influenzano il metabolismo del corpo umano e alterano anche la popolazione batterica intestinale causando una disbiosi e cioè una diminuzione dei batteri commensali e un aumento invece dei batteri opportunistici o patogeni.

Gli squilibri nell’ecosistema intestinale causano sempre una ridotta sintesi delle proteine di giunzione stretta nell’intestino, con conseguente compromissione dell’integrità intestinale, aumento della permeabilità e il passaggio di detriti batterici ed endotossine dall’intestino nel flusso sanguigno. Ciò innesca l’attivazione di alcuni processi enzimatici (le vie di segnalazione NF-κB e NLRP3), con conseguenti livelli elevati di fattori pro-infiammatori come IL-1, IL-6 e TNF-α, causando un’infiammazione cronica di basso grado in tutto il corpo, ma ostacolando anche il legame dell’insulina al suo recettore cellulare con conseguente resistenza all’insulina.

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La disbiosi intestinale compromette anche la biosintesi delle vitamine K e B (specie acido folico), di alcuni neurotrasmettitori, degli acidi grassi a catena corta e di altri componenti bioattivi che di solito vengono prodotti dai nostri probiotici. Pertanto, gli squilibri nel microbiota intestinale contribuiscono in modo determinante all’insorgenza e all’espressione di patologie metaboliche.

In questo contesto, molti studi scientifici hanno dimostrato che i polisaccaridi dei funghi medicinali (in particolare il Ganoderma lucidum: Reishi) migliorano i disturbi metabolici, perché riducono la disbiosi, l’accumulo di grasso addominale e l’infiammazione. Infatti, i polisaccaridi del Ganoderma lucidum hanno fornito i seguenti effetti anti-diabetici:

  • Riduzione dei livelli plasmatici di glucosio e insulina e riequilibrio della sintesi dell’insulina.
  • Protezione delle cellule insulari pancreatiche.
  • Stimolazione della sintesi e l’immagazzinamento del glicogeno epatico.
  • Miglioramento dell’attività degli enzimi antiossidanti.
  • Aumento della sensibilità all’insulina.
  • Riequilibrio degli squilibri del microbiota intestinale aumentando la presenza di Lactobacillus e Bacteroides e riducendo quella dei patogeni Corynebacterium e Proteus.

Il genere Pleurotus è un fungo che comprende diverse specie che producono la lovastatina, cioè una sostanza ipocolesterolemizzante (capostipite delle statine) che aumenta le lipoproteine ad alta densità (HDL), mentre riduce il colesterolo totale, le lipoproteine LDL e VLDL, l’assorbimento del colesterolo intestinale e l’attività dell’enzima che sintetizza il colesterolo a livello epatico: la β-idrossi-β-metilglutaril-CoA (HMG-CoA) reduttasi.

Funghi specifici e loro proprietà

  • Il fungo Chaga: è conosciuto per le sue elevate proprietà antiossidanti, utili per contrastare i danni dei radicali liberi.
  • Il Lion's Mane (Hericium erinaceus): è un fungo noto per i suoi benefici sul sistema nervoso.
  • Il Reishi: è famoso per le sue proprietà calmanti e immunomodulanti.
  • Lo Shiitake: viene utilizzato per ridurre il colesterolo e contrastare l'aterosclerosi.
  • Il Coprinus Comatus: è noto per le sue proprietà digestive e nutrizionali.
  • Il fungo Auricularia: è tradizionalmente utilizzato per il supporto della circolazione sanguigna.
  • Il Cordyceps: viene molto spesso usato per migliorare la resistenza fisica e per supportare il sistema immunitario.
  • I funghi Maitake e Shiitake: possono influenzare il metabolismo dei lipidi e dei glucidi, favorendo la perdita di peso.

Utilità dei Funghi Medicinali nella Prevenzione e nel Co-trattamento delle Patologie Oncologiche

L’alterazione della nostra flora batterica intestinale commensale è ritenuta responsabile di più del 20% dei casi di cancro. Infatti, sappiamo che se il nostro microbiota intestinale è sano secerne molecole che impediscono la crescita tumorale. Se invece c’è una disbiosi, alcuni batteri patogeni possono secernere tossine che causano infiammazioni e cancro, come ad esempio: la proteina CagA dell’Helicobacter pylori, l’adesina A (FadA) del Fusobacterium nucleatum, la tossina metalloproteinasi (tossina MP) del Bacteroides fragilis.

Uno studio del 2020 ha dimostrato che i soggetti affetti da cancro polmonare hanno una disbiosi intestinale con aumento dei batteri patogeni e una diminuzione di alcuni batteri probiotici. Gli studi scientifici hanno confermato che i polisaccaridi dei funghi medicinali sono capaci di prevenire e di aiutare a curare il cancro, perché causano la proliferazione di batteri intestinali benefici che riducono i batteri patogeni e quindi anche la quantità di tossine liberate da questi ultimi e di conseguenza riducono l’infiammazione intestinale e il rischio di cancro.

I polisaccaridi dei funghi medicinali, inoltre, migliorano l’attività del sistema immunitario e ciò può portare all’inibizione della crescita delle cellule tumorali. I polisaccaridi del Ganoderma lucidum (Reishi), ad esempio, si sono rivelati efficaci nell’alleviare i sintomi del cancro del colon-retto, ma anche a prevenire e curare il cancro modulando dinamicamente il microbiota intestinale e le risposte immunitarie dell’ospite.

Esempi di funghi medicinali

  • Maitake (Grifola frondosa): Per la sua azione specifica in ambito metabolico, è ritenuto uno dei funghi più importanti per contrastare la Sindrome Metabolica. Per l'alto contenuto di fibre limita l'assorbimento del glucosio, inoltre migliora la sensibilità periferica all'insulina, risultando utile per regolarizzare la glicemia in presenza di diabete di tipo 2. Il contenuto di terpenoidi e betaglucani del Maitake agisce positivamente anche sull'ipertensione, per l'azione sul sistema renina-angiotensina, un meccanismo ormonale che regola la pressione arteriosa. L'azione di questo fungo interviene positivamente anche sulla sintesi dei trigliceridi e sui livelli del colesterolo ematico, senza ridurre il colesterolo "buono" HDL.
  • Shiitake (Lentinula edodes): Nella prevenzione della Sindrome Metabolica il fungo Shiitake, oltre che per controllare i livelli di colesterolo ematico, è utile anche per prevenire gli elevati livelli di trigliceridi nel sangue, contrastare l'aumento di peso e gli accumuli adiposi viscerali.
  • Coprino (Coprinus comatus): è particolarmente indicato per il controllo della glicemia, per la sua azione ipoglicemizzante che consente il controllo del glucosio ematico; migliora inoltre la sensibilità delle cellule pancreatiche all'insulina, contribuendo a rivitalizzarne le cellule Beta residue.
  • Pleurotus (Pleurotus ostreatus): è apprezzato anche in Europa per le sue proprietà medicinali utili per ridurre il colesterolo ematico, in virtù del suo contenuto in "lovastatina", una statina capace di ridurre in particolare il colesterolo LDL, il cosiddetto "colesterolo cattivo", a vantaggio dell'HDL, o "colesterolo buono". Il Pleurotus contiene anche chitosano, che contribuisce a limitare l'assorbimento di colesterolo e grassi a livello intestinale, rafforzando così l'azione ipocolesterolemizzante della lovastatina; inoltre si rivela utile anche in presenza di sovrappeso.

Flammulina Velutipes (Enoki)

Nel panorama sempre più vasto delle soluzioni naturali per la salute, i funghi medicinali stanno emergendo come una categoria di grande interesse, con una crescente validazione scientifica a supporto delle loro proprietà benefiche. Tra questi, la Flammulina Velutipes, comunemente nota come fungo Enoki, si distingue per la sua ricca composizione di composti bioattivi e per le sue potenziali applicazioni nel promuovere il benessere generale.

Utilizzato da secoli nella medicina tradizionale asiatica, l'Enoki sta ora attirando l'attenzione della ricerca moderna, che si sta dedicando a comprendere appieno i meccanismi attraverso i quali questo straordinario fungo esercita i suoi effetti. Questo articolo si propone di esplorare in dettaglio le evidenze scientifiche che sostengono i benefici per la salute della Flammulina Velutipes, con un focus particolare sui suoi componenti chiave e sui vantaggi derivanti dall'integrazione di un estratto di alta qualità in un approccio olistico al benessere.

La Flammulina Velutipes si presenta in due forme distinte: la varietà coltivata, facilmente reperibile in commercio, si caratterizza per i suoi lunghi e sottili steli di colore bianco candido, sormontati da piccole cappelle, anch'esse bianche, conferendogli un aspetto simile a germogli di fagiolo. Al contrario, la forma selvatica presenta steli più corti e cappelli più ampi, con una colorazione che può variare dall'arancio al marrone-rossiccio, a seconda delle condizioni ambientali e del substrato di crescita.

Oltre al suo aspetto unico, l'Enoki è apprezzato in diverse cucine asiatiche, in particolare in Giappone, Corea e Cina, per la sua consistenza croccante e il sapore delicato, leggermente dolce e fruttato, che lo rende un ingrediente versatile in zuppe, insalate e saltati in padella. Nella medicina tradizionale orientale, la Flammulina Velutipes vanta una lunga storia di impiego per il trattamento di varie condizioni, tra cui ipercolesterolemia, ipertensione, disturbi epatici e problemi gastrointestinali.

Il potenziale benefico della Flammulina Velutipes risiede principalmente nella sua complessa composizione di composti bioattivi, tra cui spiccano i Peptidi Polisaccaridici (PSP) e i Beta-Glucani. Un elemento distintivo degli estratti di alta qualità è la presenza di Mico Ciclo Peptidi.

  • Peptidi Polisaccaridici (PSP): La ricerca scientifica ha evidenziato che i PSP possiedono un'ampia gamma di proprietà terapeutiche, tra cui una significativa attività antiossidante, antitumorale, la capacità di promuovere la guarigione delle ferite, la riduzione dei livelli di colesterolo e, in particolare, un potente effetto di potenziamento delle funzioni del sistema immunitario. I PSP agiscono stimolando l'attività di cellule immunitarie cruciali come i macrofagi e i linfociti T, rafforzando così le difese naturali dell'organismo.
  • Beta-Glucani: Questi composti aiutano il corpo a difendersi da un ampio spettro di infezioni, siano esse batteriche, virali, fungine o parassitarie. Oltre alle loro proprietà immunostimolanti, i Beta-Glucani possiedono anche attività antiossidante, contribuendo a proteggere le cellule dai danni ossidativi. A livello metabolico, i Beta-Glucani esercitano effetti benefici aumentando la viscosità del cibo durante la digestione, il che rallenta l'assorbimento dei carboidrati e aiuta a prevenire picchi glicemici.
  • Mico Ciclo Peptide: Nel contesto della Flammulina Velutipes, i Mico Ciclo Peptidi sono peptidi (spesso integrati in complessi peptide-polisaccaride) estratti dal "mico" (fungo) che presentano una struttura "ciclo" (ciclica), conferendo loro una notevole efficacia e stabilità. Questa caratteristica strutturale unica contribuisce alla potente attività biologica osservata in questi estratti concentrati.

Numerosi studi scientifici hanno evidenziato le molteplici proprietà salutari della Flammulina Velutipes. Questo fungo medicinale, ricco di composti bioattivi come i peptidi polisaccaridici (PSP), i Beta-Glucani e i Mico Ciclo Peptidi, offre una gamma di benefici che spaziano dal supporto immunitario alla protezione cardiovascolare, fino al miglioramento delle funzioni cognitive. L'azione sinergica dei PSP (inclusi i Mico Ciclo Peptidi) e dei Beta-Glucani rende la Flammulina Velutipes un prezioso alleato per il benessere.

Nel contesto della gestione del peso, la Flammulina Velutipes Enoki, menzionata in precedenti discussioni sui peptidi per dimagrire, agisce come un Mico Ciclo Peptide che può contribuire a ridurre l'infiammazione e a sostenere il sistema immunitario, con un potenziale beneficio indiretto sulla riduzione della massa grassa.

Tradizionalmente, l'Enoki è stato utilizzato in diete terapeutiche per la perdita di peso grazie al suo basso contenuto calorico e all'assenza di colesterolo. Sebbene non rappresenti una soluzione dimagrante autonoma, le sue proprietà scientificamente validate possono favorire un ambiente metabolico più propizio. Studi su modelli animali suggeriscono che la fibra alimentare micorrizica della Flammulina Velutipes ha il potenziale per migliorare gli esiti di salute affrontando i disturbi del metabolismo lipidico. In particolare, la Chitoglucan, un componente bioattivo derivato dalla Flammulina Velutipes, ha mostrato risultati promettenti nel trattamento dell'obesità indotta da dieta ricca di grassi e della sindrome metabolica in modelli murini, contribuendo alla riduzione del peso corporeo e del grasso.

Un crescente numero di evidenze scientifiche suggerisce l'efficacia della Flammulina Velutipes in ambito oncologico. Il polisaccaride denominato Flammulina sembra avere un ruolo nella prevenzione dello sviluppo di formazioni maligne attive. Il complesso peptide-polisaccaridico della Flammulina Velutipes, ricco di Mico Ciclo Peptidi, è impiegato come immunomodulatore con proprietà antitumorali e antinfiammatorie. Viene utilizzato prima, durante e dopo la chemioterapia e la radioterapia per contribuire a ridurre gli effetti collaterali e supportare il recupero.

La Flammulina Velutipes contribuisce al miglioramento della digestione. Grazie al suo elevato contenuto di fibre, favorisce la salute digestiva promuovendo la regolarità intestinale e il mantenimento di un microbioma intestinale equilibrato.

La Flammulina Velutipes può contribuire ad abbassare la pressione sanguigna. Grazie al suo elevato contenuto di fibre e al suo profilo antiossidante, può aiutare a ridurre i livelli di colesterolo e a migliorare la circolazione sanguigna, supportando così la salute del cuore.

La Flammulina Velutipes può alleviare la sensazione di affaticamento, stress e depressione. La ricerca suggerisce che l'Enoki può migliorare la memoria e combattere la fatica, oltre a contribuire alla regolazione dei neurotrasmettitori, che a loro volta influenzano la memoria e l'apprendimento.

La Flammulina Velutipes favorisce la rimozione di tossine e metalli pesanti dal corpo. Studi hanno dimostrato che i polisaccaridi derivati dai residui di Enoki possono proteggere i topi dall'intossicazione da piombo. I composti presenti nella Flammulina Velutipes possono anche contribuire a ripristinare la memoria.

La Flammulina Velutipes possiede attività antiossidante, antiallergica e antimicrobica. Protegge le cellule dallo stress ossidativo e supporta la difesa contro allergeni e microrganismi dannosi.

Cordyceps sinensis

Al Cordyceps sinensis viene attribuita la capacità di migliorare le difese immunitarie. Inoltre si ritiene che possa agire contro le cellule tumorali promuovendo la riduzione delle dimensioni delle masse neoplastiche, in particolare di forme di cancro che possono colpire i polmoni o la pelle.

Nel corso degli anni il suo utilizzo è stato proposto contro problemi molto diversi fra loro, dai disturbi delle vie respiratorie (come tosse e bronchite cronica) a quelli che colpiscono i reni o il fegato, la necessità di urinare durante la notte, le disfunzioni sessuali maschili, l’anemia, il battito cardiaco irregolare, il colesterolo alto, i capogiri, la debolezza, gli acufeni, la perdita di peso indesiderata e la dipendenza dall’oppio.

In generale, l’assunzione per via orale per brevi periodi è considerata sicura. Non è però da escludere che possa essere controindicata in caso di gravidanza, allattamento, malattie autoimmuni, disturbi emorragici e interventi chirurgici programmati.

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico.

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