Il gatto va in calore in primavera: non è un semplice luogo comune, ma una realtà legata alla natura stessa di questi animali. I gatti domestici, in particolare le femmine non sterilizzate, sono animali poliestrogeni stagionali, il che significa che vanno in calore più volte durante una determinata stagione riproduttiva.
Il ciclo riproduttivo è influenzato principalmente dal fotoperiodo (ovvero dalla quantità di ore di luce solare giornaliera). Questo comportamento è legato alla quantità di luce naturale: più le giornate si allungano, più è probabile che la gatta entri in estro. Quando le giornate si allungano (raggiungendo circa 12 ore di luce o più), aumenta la produzione di ormoni che innescano l'estro.
Una gatta può iniziare ad avere i primi cicli già a 4 o 5 mesi di età e, se non si accoppia, può tornare in calore ogni due o tre settimane. Solitamente la stagione del calore è caratterizzata da una certa irrequietezza e da irritabilità del felino, ma non solo. Questa fase di vita dipende dal soggetto, ci sono gattine molto precoci che iniziano a manifestare i primi segni di estro già dopo i 4 mesi ma, di solito l’età adulta viene raggiunta dopo i 6 mesi.
Fasi del Calore nella Gatta
Il calore nei gatti si manifesta attraverso diversi comportamenti tipici che possono talvolta sorprendere i proprietari. Il ciclo del calore (noto anche come estro) riguarda, in realtà, solo il gatto femmina.
- Proestro: Questa fase di solito dura 1-2 giorni. La gatta inizia a mostrare segni di calore, come maggiore affetto e frequenti miagolii.
- Estro: Questa è la fase più riconoscibile del calore, durante la quale la gatta è ricettiva all’accoppiamento. Questa fase può durare da 4 a 10 giorni. I sintomi includono miagolii intensi, sfregamenti contro oggetti e talvolta marcatura urinaria.
- Metaestro (o Diestro): Dopo l’estro, se la gatta non si è accoppiata, entra in una fase di metaestro, che può durare circa 14 giorni. I comportamenti del calore diminuiscono gradualmente.
- Anestro: Questo è il periodo di riposo sessuale tra i cicli del calore.
Sintomi del Calore nella Gatta
Durante il primo calore, potresti notare una serie di comportamenti nuovi e talvolta sorprendenti nel tuo animale. Vediamo i sintomi più comuni.
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- Miagolii frequenti e intensi: I gatti in calore emettono miagolii forti e persistenti per attirare i maschi. La gatta in calore può emettere miagolii forti e prolungati, spesso durante la notte. Questo comportamento serve per attirare l’attenzione dei maschi presenti nell’area. I versi e i miagolii della gatta in calore sono tipicamente acuti o lancinanti. Possono essere emessi all'improvviso ma quasi sempre nelle ore crepuscolari, quando il gatto è più attivo.
- Sfregamento e rotolamento: Un gatto in calore si sfrega spesso contro oggetti, mobili e persino persone. Potresti notare la gatta strofinarsi contro oggetti, muri, persone o altre superfici. Questo comportamento è un modo per marcare il territorio e segnalare la sua disponibilità all’accoppiamento. Le gatte in calore tendono a strusciarsi con forza sul pavimento contorcendosi. Il rotolamento al suolo, che può sembrare un gioco, serve a mostrare i genitali per dimostrare la propria disposizione all'accoppiamento.
- Postura accovacciata: Quando la gatta è accarezzata, potrebbe assumere una postura caratteristica con il corpo abbassato e la coda sollevata, segnale di disponibilità all’accoppiamento. Tipicamente, inoltre, se accarezzate sul dorso, le gatte tendono a inarcarsi tenendo la parte anteriore del corpo più vicina a terra. Inconfondibile anche la posizione tipica che assumono quando le si accarezza sulla schiena: con il fondoschiena all’insù e le zampette leggermente divaricate. Un comportamento che richiama la necessità di accoppiamento è proprio l'abitudine della gatta in calore di stare con la coda e il sedere alzati. Basta una grattata alla base della coda per scatenare una profusione di miagolii o repentini cambi di comportamento (anche aggressivi). Un altro modo che la gatta ha per mettere in mostra i suoi genitali è quello di camminare con il sedere alzato.
- La gatta tiene le zampe 'a rana': un'altro sintomi di calore è la postura, pancia bassa, della gatta.
- Marcatura del territorio: Alcune gatte in calore potrebbero urinare più frequentemente o marcare il territorio. Questo comportamento può essere frustrante per i proprietari, soprattutto se avviene in casa. L'urina della gatta in calore ha un odore particolarmente pungente.
- Fusa frequenti: una gatta in calore fa la fusa di continuo, anche quando non si trovano vicino al loro umano o quando vengono accarezzate.
- Infiammazioni ai genitali: i continui leccamenti alla zona genitale, che hanno lo scopo di allentare la tensione ed il fastidio, possono causare infezioni.
I sintomi del calore possono variare a seconda della razza e dell’individuo. Alcuni gatti possono mostrare segni molto evidenti, mentre altri possono essere più discreti. Ad esempio, le razze orientali come i Siamesi tendono a essere più vocali durante il calore rispetto ad altre razze.
Non è una curiosità insolita: spesso i Pet Owner di gatte femmine si chiedono se, come nei cani femmina, le micie abbiano il ciclo. La gatta in calore non ha una vera e propria mestruazione ma può manifestare spotting (leggere perdite rosate), spesso mischiate ad umori.
Il calore, per la gatta, è molto doloroso sia fisicamente che psicologicamente. La gatta vive cambi di umore costanti e può avere reazioni spiacevoli involontarie.
Come Gestire il Calore di una Gatta
Gestire il primo estro di una gatta può essere impegnativo per chi non l’ha mai affrontato, ma esistono diverse strategie per garantire il benessere della gatta e mantenere la situazione sotto controllo.
- Sterilizzazione: Il modo più efficace per prevenire il ciclo riproduttivo e i comportamenti associati è la sterilizzazione. Questa procedura chirurgica rimuove gli organi riproduttivi della gatta, interrompendo il ciclo del calore e prevenendo gravidanze indesiderate. La sterilizzazione è una scelta raccomandata dai veterinari, poiché riduce il rischio di malattie, come infezioni uterine e tumori mammari. È preferibile sterilizzare la femmina subito dopo il primo calore.
- Mantenere la gatta in casa: Durante il calore, è importante mantenere la gatta all’interno della casa per evitare incontri con gatti maschi non sterilizzati. Anche le gatte domestiche, infatti, possono cercare attivamente un partner, aumentando il rischio di fuga o incidenti. Soprattutto è importante fare molta attenzione a tenerli al sicuro ed evitare che in questo momento delicato cerchino di scappare per andare alla ricerca di un compagno o di una compagna con cui accoppiarsi.
- Creare un ambiente tranquillo: I comportamenti legati al calore possono essere stressanti sia per la gatta che per i proprietari. Creare un ambiente tranquillo, con spazi confortevoli e giochi stimolanti, può aiutare a distrarre la gatta e ridurre l’ansia. I gatti in calore stanno meglio in ambienti tranquilli, quindi ridurre le situazioni stressanti come rumori forti o estranei in casa li aiuterà mentre sono in calore. Potete anche riprodurre musica soft e rilassante e provare i plug-in di feromoni per aumentare l'esperienza rilassante del vostro gatto.
- Non stimolare la gatta: Durante questo periodo, la gatta deve essere stimolata il meno possibile: niente carezze, leccate, coccole. Non si deve toccare il dorso o il posteriore del gatto. E’ importante garantire pace e tranquillità.
- Consultare il veterinario: Se noti comportamenti estremamente stressanti o se hai domande sulla sterilizzazione, consulta il tuo veterinario. Un professionista sarà in grado di fornirti informazioni su come gestire il calore e sulle migliori opzioni di trattamento per la tua micia. Al momento del primo calore del gatto è comunque opportuno consultare il proprio medico veterinario di fiducia che saprà sicuramente consigliare come comportarsi.
Si possono utilizzare dei diffusori di feromoni ambientali per limitare lo stress, mantenere un ambiente di vita tranquillo, utilizzare strategie di coping durante il periodo attraverso il gioco e altre interazioni sociali.
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Il Comportamento del Gatto Maschio
Il gatto maschio non entra in calore nel senso classico del termine, come avviene per la femmina. Tuttavia, raggiunge la maturità sessuale generalmente tra i 6 e i 9 mesi d'età, e da quel momento inizia a manifestare comportamenti legati all'attività riproduttiva. Il gatto maschio è un discorso clinico diverso rispetto alla gatta. Anche lui inizia a sviluppare i suoi caratteri sessuali primari e secondari verso i 6 mesi.
Un gatto che vive in casa inizierà ad irrobustirsi, le sue guance diventeranno piu voluminose e la sua pipi inizierà pian piano ad avere un odore sempre piu forte. Il gatto comincia a marcare il territorio con spruzzi di urina dall'odore molto forte e pungente, spesso in casa, su pareti, mobili o oggetti verticali. Il gatto maschio non sterilizzato manifesta, infatti, il suo comportamento sessuale con la marcatura del territorio con minzioni di urina sia in casa che nel territorio circostante la femmina in calore. Stress e aggressivita’ il maschio diventa molto aggressivo anche con i propri coinquilini perché deve difendere il territorio.
Ha inoltre la tendenza a voler uscire di casa, ancor più nelle ore notturne per poter corteggiare la femmina (poiché il corteggiamento di solito avviene nelle ore notturne). Emette vocalizzazioni e miagolii diversi da quelli quotidiani, molto più intensi e acuti, che si intensificano in prossimità della femmina da corteggiare o di un altro maschio con cui contendersi la gatta.
Per tutti questi motivi il maschio può diventare difficile da gestire, soprattutto se vive in casa e non gli è permesso uscire. La necessità di cercare una partner felina e di marcare il territorio lo rendono davvero impaziente se non ha la possibilità di rispondere liberamente a queste sue esigenze.
Sterilizzazione del Gatto
Quando sterilizzare il gatto, prima o dopo il calore? Molto dipende anche dal sesso: è preferibile sterilizzare il gatto maschio prima del calore e la femmina subito dopo il primo. La soluzione migliore per alleviare il suo costante fastidio è sicuramente la sterilizzazione.
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