Il Paratormone (PTH): Regolatore Chiave del Metabolismo del Calcio

Il paratormone (PTH) è un ormone di natura peptidica, costituito da 84 aminoacidi, prodotto dalle ghiandole paratiroidi, situate nel collo, vicino alla tiroide. La maggior parte delle persone ha quattro ghiandole paratiroidi delle dimensioni di un pisello situate dietro la tiroide, la ghiandola a forma di farfalla nel collo. A volte le ghiandole paratiroidi si trovano lungo l'esofago o nel torace e sono note come ghiandole paratiroidi ectopiche (in una posizione anomala). Le paratiroidi misurano 0,5-1 cm circa e sono masse tondeggianti, situate nel collo, appena dietro la tiroide.

Funzioni del Paratormone

Il suo ruolo principale è quello di mantenere costante la concentrazione del calcio nel circolo ematico (detta calcemia). Il compito principale di queste ghiandole è quello di regolare il livello di calcio nel sangue. Il paratormone, insieme alla calcitonina, è adibito all'omeostasi degli ioni calcio e fosforo. Questi due minerali, oltre a essere i principali costituenti delle ossa e dei denti, permettono la contrazione muscolare, la trasmissione degli impulsi nervosi, la coagulazione del sangue e il normale svolgimento di numerose reazioni metaboliche.

Il paratormone (Pth) è un ormone secreto dalle ghiandole paratiroidi che circondano la tiroide. La funzione del paratormone e il metabolismo del calcio sono strettamente legati tra loro. Il meccanismo d’interazione tra Pth e calcio è il seguente: quando i livelli del sangue del minerale si abbassano, viene stimolata la produzione di paratormone che agisce come ipercalcemizzante. L’azione del Pth influenza specifiche cellule di intestino, reni e ossa.

Il PTH aiuta anche a controllare i livelli di fosforo (un minerale) e vitamina D (un ormone) nel sangue e nelle ossa. La secrezione di paratormone è regolata dai valori di calcio, fosfato e vitamina D nel sangue. Questo raffinato meccanismo ha lo scopo di mantenere costante nel nostro organismo i livelli di calcio in un ristretto range di norma.

Azione del Paratormone a Livello di Ossa, Reni e Intestino

A livello delle ossa, il paratormone stimola la mobilizzazione del calcio per vie dirette ed indirette. Nel primo caso interviene in prima persona, modulando positivamente l'attività degli osteoclasti (grosse cellule che hanno la funzione di erodere e rinnovare la matrice ossea). Dato che il tessuto osseo è ricco di ioni calcio, il suo catabolismo favorisce l'aumento della calcemia.

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A livello renale il paratormone aumenta l'escrezione di ioni fosfato con le urine, diminuendo la concentrazione del minerale nel sangue. Agisce sui reni, diminuendo l'eliminazione di calcio attraverso le urine. A livello renale lo stesso ormone stimola l'attivazione della suddetta vitamina. Nei reni aumenta il riassorbimento del calcio nei reni, riducendo la perdita urinaria di calcio.

A livello intestinale, grazie all'ausilio del calcitriolo (forma attiva della vitamina D), il paratormone stimola l'assorbimento di calcio.

Regolazione del Paratormone

La diminuzione della calcemia rappresenta un forte stimolo sulla secrezione di paratormone e, parallelamente, inibisce il rilascio del suo antagonista (calcitonina). Questo fine meccanismo di regolazione mantiene i livelli plasmatici di calcio entro limiti abbastanza ristretti; quando questo meccanismo va in tilt la calcemia subisce variazioni importanti. Bassi livelli di calcio nel sangue stimolano il rilascio di ormone paratiroideo, mentre alti livelli di calcio nel sangue impediscono alle ghiandole di rilasciare ormone paratiroideo. Di norma, le concentrazioni del paratormone nel sangue variano durante il corso della giornata, raggiungendo un picco intorno alle 2:00 del mattino. Tuttavia, l'esame in genere si esegue verso le ore 8:00.

Test del Paratormone

Il test del paratormone ne misura la concentrazione nel sangue. Per effettuare il test del paratormone, è sufficiente prelevare un piccolo quantitativo di sangue dalla vena di un braccio. Prima di sottoporsi all'esame, non è necessario osservare il "solito" digiuno di almeno 8-10 ore. Tuttavia, i livelli di PTH variano durante il giorno e possono verificarsi delle fluttuazioni stagionali dovute alla relazione inversa del PTH con la vitamina D.

L’esame che misura la concentrazione del paratormone viene richiesto quando precedenti esami del sangue hanno evidenziato alterazioni dei livelli di calcio o fosfato, in presenza di segni o sintomi suggestivi per un alterato metabolismo del calcio o in caso di malattie del metabolismo osseo (ad esempio osteoporosi). L'esame serve anche a stabilire se la causa di un'alterata calcemia è derivante da un disturbo paratiroideo oppure da una malattia renale.

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Siccome il paratormone è strettamente legato al calcio, il medico può prescrivere il test del Pth in presenza di valori ematici di calcio o superiori al normale (ipercalcemia) o inferiori (ipocalcemia). Per effettuare il dosaggio del paratormone non è necessario che venga osservato il digiuno. Il picco dei livelli di Pth, solitamente, viene raggiunto durante il sonno, mentre le concentrazioni più basse sono registrate a partire dalla parte centrale del mattino fino al tardo pomeriggio. La maggior parte dei campioni ematici per il test del Pth viene prelevata proprio in questa parte della giornata.

La sola determinazione del paratormone non è in alcun modo sufficiente per fare diagnosi di malattia.

Interpretazione dei Risultati del Test del Paratormone

Per una corretta valutazione dei livelli di Pth, i risultati di questo test vanno sempre incrociati con quelli relativi all’esame del calcio.

  • Se sia il calcio, sia il PTH sono normali, significa che il sistema di regolazione del calcio funziona in maniera appropriata.
  • Bassi livelli di PTH possono essere dovuti alla presenza di patologie che causano un'eccessiva presenza di calcio nel sangue (per questo il paratormone non interviene nella stimolazione), oppure a una ridotta produzione dello stesso ormone (ipoparatiroidismo).

Paratormone Alto

Alti livelli di paratormone possono essere uno dei segnali di iperparatiroidismo. Le cause di un'elevata presenza di paratormone nel sangue possono essere attribuite a uno scompenso del calcio nell'organismo; per questo motivo, viene prodotto più PTH per controbilanciarne lo squilibrio. Un’aumentata secrezione di paratormone potrebbe essere riferibile a una condizione di iperparatiroidismo primitivo, nella quale si rilevano elevati livelli di paratormone contestualmente a elevati livelli di calcio circolante. L’iperparatiroidismo primario è solitamente dovuto a un adenoma, a un’iperplasia paratiroidea o, ancora più raramente, a un carcinoma.

Questa condizione clinica si distingue per:

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  • una forma primitiva (iperparatiroidismo primario), in genere dovuta ad un adenoma (tumore benigno) alle paratiroidi;
  • una forma secondaria (iperparatiroidismo secondario) causata da una carenza di vitamina D o calcio;
  • una forma terziaria, nel momento in cui c’è un’iperproduzione di paratormone a prescindere dalla concentrazione di calcio nel sangue.

L’iperparatiroidismo secondario è un’elevazione compensatoria del paratormone, in risposta a un’anormale riduzione dei valori di calcio nel sangue dovuta ad altri processi patologici come l’insufficienza renale, il malassorbimento gastrointestinale o semplicemente una carenza di vitamina D.

Paratormone Basso

Un quadro di ipoparatiroidismo indica che le ghiandole paratiroidi non stanno producendo una quantità sufficiente di ormone. Ipoparatiroidismo, nel momento in cui i livelli di Pth sono normali o bassi a fronte di basse concentrazioni di calcio.

Valori Normali del Paratormone

L'intervallo di riferimento varia anche in base al laboratorio che esegue il test ma, in ogni caso, in media si parla di valori elevati quando sono superiori a 7 pmol/L (o 70 pg/mL), considerando come normale l'intervallo compreso tra i 1-7 pmol/L (o 10-70 pg/mL).

In generale, l'intervallo normale per l'esame del sangue dell'ormone paratiroideo noto come "PTH, intatto" è compreso tra 15 e 65 picogrammi per millilitro (pg/mL). Un picogrammo è un trilionesimo di grammo.

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