Giusina Battaglia: Un Viaggio nella Cucina e nella Cultura Siciliana

Sorriso contagioso e ricette che fanno sognare un viaggio - di sola andata - in Sicilia. Giusi Battaglia, palermitana DOC e milanese d’adozione (dove vive insieme al marito e ai due figli gemelli), con la sua spontaneità e il suo mood solare in questi ultimi anni è diventata un volto molto amato della televisione.

L'Infanzia e le Passioni di Giusina

Quando ero bambina vivevo in un piccolo paese, e avevo già una grande indipendenza. Amavo andare all’asilo, era una mia grande passione. Piangevo e mi disperavo quando non potevo andare.

La macchina da scrivere è stata la mia prima amica quando ho iniziato il mestiere da giornalista. Era molto dura scrivere pezzi da 100 righe con la Olivetti 22. Però ricordo che era una fatica meravigliosa. La portavo con me ovunque, pesava tantissimo. La portai anche a Roma all’esame da giornalista professionista e ricordo che pesava quasi quanto il bagaglio a mano dei miei vestiti. Indimenticabile il rumore dei tasti, moltiplicato per 1000 persone che stavamo tutti in una sala di hotel, per fare l’esame della vita. Uno dei tanti esami della vita. E lei è ancora con me. In un angolo della mia casa. Quando la guardo provo tenerezza.

L'Amore per la Sicilia e il Mare

Il mare è il mio luogo naturale. Lo amo molto. Quando riesco anche in inverno vado in luogo caldo per respirare la sua aria e immergermi nelle acque e nuotare, nuotare, nuotare. Questo è il mare di Cefalù, un luogo che amo da sempre dove quest’anno sono tornata per trascorrere le mie vacanze.

La Musica e i Piaceri Semplici

Non c’è un brano in particolare. Amo molto la musica italiana e le colonne sonore di Morricone e Buonvino. Quando cammino ascolto moltissima musica. Mi riconcilia con il mondo.

Leggi anche: L'approccio nutrizionale di Emilia Battaglia

Ultimamente non ho molto tempo per fare quello che vorrei fare come passatempo. L’unica cosa che continuo a fare, anzi sempre di più, e che mi rilassa tanto è proprio cucinare.

I video degli animali che fanno qualcosa di prodigioso o di strano, mi fanno davvero impazzire.

Mi fanno ridere Ficarra & Picone, moltissimo. Nella vita oltre che sulla scena. Così come Alessandro Siani e Antonino Cannavacciuolo. Ho il grande privilegio di conoscerli al di fuori della loro immagine pubblica.

Una tratta dal dal film Febbre da cavallo, quando fanno la telefonata per una delle loro truffe: “Vorrei un etto di carne…. Un chilo di carne di vitella decente!! Dica di portare il resto di 100 mila lire, perché non abbiamo moneta spicciola in casa”. Grandissimi Montesano e Proietti.

Giusina in Cucina: Un Viaggio nel Gusto Siciliano

Stiamo per vedere Giusina in cucina come non l'abbiamo vista mai. Lei, siciliana doc (di Palermo), che in questi anni con i suoi programmi e i suoi libri ci ha guidato alla scoperta delle ricette della sua isola e delle prelibatezze da assaggiare ogni volta che torniamo a visitarla, si è rimessa in viaggio proprio in Sicilia per mostrarne un volto piacevolmente inaspettato. Tutto per un nuovo programma ricco di scoperte in fatto di ricette, ma anche di tradizioni che si innovano rendendo la Sicilia una meta gastronomica gourmet: è Giusina in cucina on the road, in onda dal 25 maggio ogni sabato alle 15:45 su Food Network canale 33 prodotto da Casta Diva per Warner Bros. Discovery.

Leggi anche: Informazioni utili su Calore Abbigliamento

Giusina on the road: il nuovo programma su Food Network

Un itinerario alla scoperta di sapori, di paesaggi e cultura, tra Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa, Scicli e Siracusa, in cui la conduttrice è di nuovo in compagnia del musicista e attore Lello Analfino, ma con un po' di emozione in più. «Abbiamo pensato a un programma che desse visibilità ai territori, ai luoghi dove è nata la cultura gastronomica delle nostre zone attraverso i racconti delle persone» spiega Giusina. «Così è nato questo itinerario che ci ha dato l'opportunità di conoscere persone stupende e scoprire storie e piatti stupefacenti. Per me è stato molto emozionante, da siciliana, anche trovarmi di fronte a un volto della mia isola meno noto: siamo conosciuti nel mondo per lo street food, ma in Sicilia ci sono cuochi di fine dining estremamente creativi che con i prodotti della nostra terra creano meraviglie, e cuochi tenaci che sono una storia nella storia. Essere accolta nelle loro cucine per me è stato un privilegio. Non era scontato che lo facessero: io non ho una tecnica, non sono una cuoca. Sono una professionista della comunicazione che ama cucinare. Eppure loro mi hanno dato il benvenuto nelle proprie cucine, ringraziandomi per il lavoro che faccio per raccontare la mia isola. Una soddisfazione enorme».

«Cosa ho imparato? Anzitutto che con ingredienti semplicissimi, talvolta persino inaspettati, si fanno piatti pazzeschi» dice Giusina, che ci ha dato qualche esempio con con alcuni consigli su piatti e indirizzi da provare. Eccoli.

Cosa assaggiare in Sicilia: i consigli di Giusina in Cucina

  • Ragusa Ibla: «Alla Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla fermatevi per assaggiare la cucina di Vincenzo Candiano, una stella Michelin. Mi ha fatto scoprire ingredienti che non avrei mai immaginato di vedere in cucina, come l'anemone di mare: è un invertebrato da cui stare alla larga perché punge, ma è commestibile e, come lo prepara Candiano, buonissimo».
  • Donnalucata: «A Donnalucata Carmelo Chiaromonte, chef e patron di Caro Melo, è un altro visionario. Viaggiatore, tornato in Sicilia per aprire un'elegante “trattoria sul mare”, da lui ho mangiato una giardiniera di frutta e verdura servita su una foglia di agave raccolta al momento che è una poesia.
  • Noto: «A Noto ho scoperto la “lumera”, una focaccia fatta con pomodorini e caciocavallo. È tra le ricette che ho amato di più della signora N'Tina, veterana della cucina e grande oste: ha cominciato preparando piatti semplici come questo da servire nella sua vecchia osteria insieme al vino. Oggi al posto di quella osteria c'è il Crocifisso, ristorante stellato di suo figlio Marco Baglieri. Dato che però la signora N'Tina non riesce a non cucinare, è ai fornelli del Dammuso, sempre a Noto, il ristorante del figlio minore Giorgio.
  • Modica: «A Modica, l'Antica Dolceria Bonajuto, che è la più antica cioccolateria di Sicilia, merita assolutamente una tappa.

Il Ruolo di Giusina nella Promozione della Cucina Siciliana

Amatissima testimonial della cucina siciliana («mi fermano per dirmi che sono proprio come appaio in video, il complimento più bello») e di fatto sdoganatrice delle ricette regionali in tv con 8 edizioni e 150 puntate trasmesse, Giusi Battaglia ha appena iniziato le riprese del nuovo format Giusina in cucina on the road, dedicato al racconto del territorio siciliano e spin off del programma originario. «Esiste una moltitudine di tipicità, è un dovere quello di raccontarle», spiega ancora la giornalista. A questa siciliana doc il compito dunque di aprire la kermesse cerdese 2024.

Volo Milano-Palermo, lo scorso agosto. Due viaggiatori di mezza età scoprono che a bordo c’è anche Giusi Battaglia e si emozionano: è merito di Giusina in cucina. On the road, il suo programma tv, se hanno scelto l’Isola per le vacanze. Di “mestiere” la Battaglia fa la giornalista, ufficio stampa nel mondo dello spettacolo, ma i fan li ha conquistati in cucina, alla tv, sui social, in libreria, una community che sfiora il mezzo milione. Certo un bel numero di potenziali acquirenti per il suo nuovo libro, Sicilia. Una simpatica ricognizione di focacce, pizze, scacciate, sfincioni, pitoni, buccellati. Di brioche, biscotti Ricci, savoiardi. Insomma, di decine di specialità popolari che hanno in comune il lievito e gli ingredienti semplici, low cost, certo, ma sono identitarie di aree grandi o piccolissime del territorio isolano. E lo raccontano con sincerità. In effetti… Ho pensato Sicilia. Acqua e farina come la continuazione di un viaggio cominciato con il libro precedente, Sicilia on the road. Un racconto in cui metto insieme gusto, luoghi, patrimonio culturale in senso più ampio, perché voglio proprio farmi ambasciatrice della cultura gastronomica siciliana. Dove i lievitati non sono un dettaglio, uno snack, ma un piatto unico che regala felicità.

Appunto, il nuovo programma che si intitola naturalmente Giusina in cucina - Sicilia acqua e farina, già dal 2 ottobre su Foodnetwork, poi la presenza nel Mezzogiorno di Antonella Clerici una volta a settimana. Giusi Battaglia ci regala due ricette di Sicilia acqua e farina (Cairo) da preparare a casa. Due pizze irresistibili, alla Norma e con la tuma (un “primosale” siciliano e le cipolle). La Norma è il simbolo della cucina siciliana, soprattutto a Catania, che ne rivendica sempre la paternità. Un piatto superlativo nella sua semplicità, quando il pomodoro incontra la dolcezza delle melanzane e la forza della ricotta salata. Un connubio prefetto. Ora trasferite questi stessi ingredienti sul cibo più amato al mondo: la pizza. Verrà fuori una meravigliosa variante che vi lascerà piacevolmente stupiti. La amo talmente tanto, che ho deciso di renderla protagonista della copertina. Quella che reggo in mano è proprio la mia pizza alla Norma, appena sfornata! Tagliate la melanzana a fette sottili, mettetele sotto sale per un’oretta, quindi sciacquate, asciugate e friggetele in olio evo. Per l’impasto, mettete in planetaria (si può anche impa- stare a mano) l’acqua con il lievito e il malto, aggiungete le farine e iniziate ad amalgamare. Lavorate bene fino a creare un panetto, poi fate riposare fino al raddoppio. Effettuate delle pieghe e fatelo riposare ancora un’oretta. Se non avete fretta, fate ancora delle pieghe, rilavoratelo e fate lievitare nuovamente. Cuocete in forno a 250 °C per 10 minuti, quindi tirate fuori la teglia, sistemate sopra le melanzane e la mozzarella, e infornate per altri 5 minuti. A cottura ultimata, aggiungete la ricotta salata grattugiata e qualche foglia di basilico. Questa pizza vi conquisterà: provate a farla, perché riportare la gloria della Norma su una pizza è una grande e facilissima impresa che vi stupirà, alla vista e al palato. Questa pizza l’ho fatta per la prima volta una sera che avevo ospiti a cena e avevo fatto uno sfincione per antipasto. Uno dei miei ospiti (oramai mi informo sempre prima per evitare brutte sorprese, e consiglio di farlo anche a voi) mi ha detto che era intollerante al pomodoro, quindi ho voluto fargli gustare una pizza che in qualche modo ricordasse la celebre pizza palermi- tana. Impastate a mano o in planetaria, sciogliendo il lievito nell’acqua insieme al malto, quindi aggiungete le farine. Una volta raggiunta la maglia glutinica, unite anche il sale e l’olio, e continuate a impastare (aggiungendo un po’ di acqua al bisogno) fino a ottenere un composto sodo, li- scio e omogeneo. Lavorate bene l’impasto sul piano leggermente infarinato. In una padella, intanto, fate appassire le cipolle tagliate a rondelle con due dita d’acqua e un filo d’olio. Condite con un pizzico di sale e fate cuocere per 30 minuti. Ungete d’olio una teglia (30×40 centimetri), stendete l’impasto lievitato e condite con le acciughe tagliate a pezzetti e le cipolle. Lasciate riposare mezz’ora e cuocete in forno preriscaldato a 250 °C per 15 minuti. Se non avete a disposizione la tuma, utilizzate una bella scamorza.

Leggi anche: Importanza Nutrizione Oncologica

Le Vie del Cibo della Lunga Vita

C'è un territorio in Sicilia dove vivere cent'anni non è un'eccezione ma quasi una tradizione di famiglia. È la terra dei Sicani, epicentro del progetto "Le vie del cibo della lunga vita" che sta rivoluzionando il concetto di turismo enogastronomico trasformando antiche sagre in laboratori scientifici della longevità.

I numeri parlano chiaro: qui i centenari sono oltre quattro volte più numerosi rispetto alla media nazionale. Il momento clou è arrivato il 21 agosto a Caltabellotta, dove l'anteprima dell'"Olio Folk Fest" ha ospitato il convegno "Olio extravergine di oliva e longevità: il segreto della dieta mediterranea". La chef Giusina Battaglia ha ribadito l'importanza delle materie prime autentiche: "In Sicilia abbiamo farine di grani antichi che sono un'eccellenza, persino tollerabili per chi ha problemi con il glutine".

L'estate sicana si è accesa con tappe memorabili. Il "Terre Sicane Wine Fest" ha trasformato l'Abbazia di Santa Maria del Bosco a Contessa Entellina in un tempio dell'enologia, mentre Cattolica Eraclea ha celebrato i "Frutti della Terra" nel suggestivo Giardino della Memoria. Cianciana ha reso omaggio ai grani antichi, quelle varietà che la ricerca moderna rivaluta come alleati della salute.

Agosto è proseguito con la "Sagra dei virginiddri" di Burgio, emblema della filosofia del "niente si butta, tutto si trasforma". Il 23 agosto Bisacquino ha ospitato il "Festival delle Eccellenze" dedicato a olio e cipolla, due pilastri della cucina locale. Il giorno seguente sarà ancora più intenso: Caltabellotta accoglierà l'"Olio Folk Fest" con il motto "Dove il tempo rallenta e la vita si gusta a pieni sensi", mentre Siculiana proporrà "Assittati Fora", festival del sentimento popolare nel caratteristico Quartiere Casale.

Il progetto "Le vie del cibo della lunga vita" nasce dalla collaborazione tra SMAP (Società per lo Sviluppo del Magazzolo Platani) e l'Assessorato regionale all'Agricoltura, con il supporto del Dipartimento di Scienze Agrarie dell'Università di Palermo. Partner strategici includono GAL Sicani, Distretto Turistico Valle dei Templi e i Consorzi di Tutela delle eccellenze agroalimentari isolane.

L'iniziativa si inserisce nel contesto di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025 e Sicilia Regione Europea della Gastronomia 2025, creando un modello replicabile di valorizzazione che unisce ricerca, tradizione e sviluppo sostenibile.

Oltre venti manifestazioni compongono la "Rete per la Valorizzazione Agroalimentare dei Sapori Sicani", dove ogni borgo diventa punto di osservazione privilegiato per comprendere perché la dieta mediterranea, qui preservata nella sua forma originaria, continui a stupire la comunità scientifica internazionale.

In questa terra straordinaria, ogni piatto racconta una storia millenaria e ogni ricetta custodisce il segreto di una vita vissuta pienamente.

Tabella: Tappe del Progetto "Le Vie del Cibo della Lunga Vita"

Data Luogo Evento
21 Agosto Caltabellotta Olio Folk Fest (anteprima)
Agosto Contessa Entellina Terre Sicane Wine Fest
Agosto Cattolica Eraclea Frutti della Terra
Agosto Burgio Sagra dei virginiddri
23 Agosto Bisacquino Festival delle Eccellenze
24 Agosto Caltabellotta Olio Folk Fest
24 Agosto Siculiana Assittati Fora

tags: #giusina #battaglia #dieta

Scroll to Top