Antidepressivi ed Effetti sul Peso Corporeo: Un'Analisi Approfondita

La tematica dell'obesità e del mancato controllo del peso corporeo si è diffusa ampiamente negli ultimi anni. Ognuno di noi, nell’arco della propria vita, attraverserà momenti in cui non riconoscerà più il suo stesso corpo. Alcune delle affermazioni più frequenti includono: “Superati i 50 anni spunta fuori la pancetta”, “L’inizio dell’attività fisica mi ha scatenato un aumento del peso corporeo”, “Mangio tutto il giorno ma non riesco a metter su neanche un etto” e “La terapia farmacologica ha scatenato un aumento del peso corporeo”.

Poniamo l’attenzione sull’ultima affermazione: esiste una correlazione fra terapia antidepressiva e variazioni del peso corporeo? E se esiste, come possiamo evitare l’aumento del peso?

Correlazione tra Antidepressivi e Peso Corporeo

In uno studio condotto nel 2018 (Seretti A. et al) è emersa la correlazione diretta fra aumento del peso corporeo e impiego di farmaci quali antidepressivi. Pochi anni prima, nel 2003 (Fulop AK et al.), un altro studio condotto sull’inibizione dell’istamina, meccanismo comune a molti farmaci antidepressivi, ha evidenziato una correlazione con l’aumento del peso corporeo, nello specifico, aumento dell’adiposità viscerale. Il blocco di tali recettori istaminici, mediante azione antistaminica, determina quindi un’alterazione del metabolismo degli zuccheri, riduce la sensibilità all’insulina e ne consegue un aumento del peso corporeo.

Già nel 2003 un altro interessante articolo (Fulop AK et al. Endocrinology, 2003 Oct;144 (10):4306-14) ha evidenziato che la totale inibizione dell’istamina, nell’animale, porta a un aumento dell’adiposità viscerale e al rallentamento del metabolismo e lo stesso Salvi, su European Neuropsychopharmacology, invita a riclassificare gli antidepressivi e gli antipsicotici oggi così diffusamente utilizzati sulla base delle loro affinità recettoriali, arrivando a suggerire di evitare la prescrizione di psicofarmaci di questo tipo in persone che soffrano o siano inclini a soffrire di disturbi metabolici come sovrappeso, obesità e diabete (Salvi V et al, Eur Neuropsychopharmacol. 2016 Oct;26(10):1673-7. doi: 10.1016/j.euroneuro.2016.08.012.

Alessandro Serretti, dell’Università di Bologna, scrive, sempre sul BMJ, che il tema dell’aumento di peso e dell’obesità in questi ultimi decenni è cresciuto in modo spropositato e l’impiego dei farmaci antidepressivi non è stato da meno (Serretti A et al, BMJ. 2018 May 23;361:k2151. doi: 10.1136/bmj.k2151).

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Strategie Nutrizionali e Stile di Vita

Ma accanto all’essenzialità della terapia farmacologica, quali sono le strategie da adottare per rallentare e/o controllare l’aumento del peso corporeo? È necessario migliorare lo stile di vita percorrendo il doppio binario dell’attività fisica e della corretta alimentazione. Un’alimentazione ricca o sbilanciata nei confronti dei carboidrati complessi non permetterà di migliorare la resistenza insulinica; allo stesso modo un eccesso di alimenti pro-infiammatori peggiorerà l’infiammo sistemico proprio del soggetto in sovrappeso segnato dalla “fastidiosa pancetta”.

Antidepressivi e Peso Corporeo: Studio di Coorte e Impatto a Lungo Termine

Circa il 30% degli adulti in trattamento per la depressione assume antidepressivi, ma sorprendentemente, un recente studio pubblicato su Frontiers in Psychiatry ha rivelato che l’uso prolungato di questi farmaci è associato a un incremento medio di peso corporeo di solo 0,53 kg nel lungo termine.

Questo risultato proviene da un’analisi che ha monitorato ben 3.127 adulti spagnoli per un periodo mediano di 6,3 anni. Tali dati suggeriscono che, nonostante l’effetto potenzialmente temuto dell’aumento di peso, l’impatto a lungo termine degli antidepressivi sul peso corporeo è piuttosto modesto e richiede una valutazione attenta nel contesto del trattamento della depressione.

Punti Chiave dello Studio

  • Il 30% degli adulti in trattamento per la depressione utilizza antidepressivi.
  • Un incremento medio di 0,53 kg è stato osservato negli utenti a lungo termine.
  • Lo studio ha coinvolto 3.127 adulti spagnoli monitorati per 6,3 anni.
  • L’impatto a lungo termine sugli antidepressivi riguardo al peso corporeo è considerato modesto.
  • È necessario un attento monitoraggio metabolico nel trattamento della depressione.

Dettagli dello Studio di Coorte

Il REGICOR study rappresenta un’importante iniziativa di ricerca condotta nella provincia di Girona, in Spagna. Questo studio di coorte ha coinvolto individui con un’età compresa tra 35 e 79 anni. Con un tasso di partecipazione iniziale del 73,8%, i ricercatori hanno potuto raccogliere dati significativi per analizzare gli effetti degli antidepressivi sul peso corporeo.

Le informazioni relative all’uso dei farmaci sono state ottenute tramite auto-riferimento. Sono state condotte misurazioni standardizzate di altezza e peso per calcolare l’indice di massa corporea (BMI). Questi metodi di ricerca hanno permesso una suddivisione dei partecipanti in gruppi, basata sull’utilizzo di antidepressivi nel corso di un periodo di studio di sei anni.

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I risultati dello studio hanno rivelato una serie di informazioni significative riguardo ai partecipanti e alle loro caratteristiche demografiche. Il campione esaminato comprendeva 3.127 adulti, con un’età media di 55,6 anni, evidenziando una prevalenza del 16,4% di utenti di antidepressivi. I dati raccolti hanno mostrato caratteristiche variabili tra i gruppi, in particolare un numero maggiore di donne tra coloro che utilizzavano antidepressivi.

L’analisi ha evidenziato una maggiore incidenza di obesità e sintomi depressivi nei soggetti che assumevano antidepressivi rispetto a quelli che non ne facevano uso. Questo indica che le condizioni iniziali dei partecipanti potrebbero aver influenzato la loro risposta al trattamento.

Il confronto tra le due coorti ha mostrato un incremento percentuale del peso corporeo nei soggetti che assumevano antidepressivi, contribuendo a una migliore comprensione dell’impatto a lungo termine di questi farmaci. I risultati evidenziano l’importanza di monitorare attentamente il peso nei clinici e nei pazienti, per affrontare efficacemente i possibile effetti collaterali associati all’uso di antidepressivi.

Implicazioni Cliniche e Raccomandazioni

È fondamentale considerare il monitoraggio del peso come parte integrante della gestione della depressione. La variazione del peso può influenzare non solo la salute fisica, ma anche l’aderenza al trattamento. Le raccomandazioni derivanti dallo studio suggeriscono che i clinici debbano prestare particolare attenzione ai cambiamenti di peso durante le terapie con antidepressivi.

Integrare un approccio sistematico per monitorare il peso consente di implementare strategie mirate. Tali strategie possono attenuare gli effetti collaterali legati al peso e, di conseguenza, favorire la continuità del trattamento. La valorizzazione del monitoraggio del peso si traduce quindi in un supporto più efficace e personalizzato per i pazienti, migliorando gli esiti terapeutici complessivi.

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Limiti dello Studio e Considerazioni Future

Lo studio presenta alcune limitazioni che richiedono attenzione. Prima di tutto, la dipendenza dai rapporti personali sull’uso di farmaci nei vari intervalli temporali potrebbe influenzare l’affidabilità dei dati raccolti. La mancanza di informazioni riguardanti l’uso di specifici tipi di antidepressivi rende difficile una valutazione precisa delle loro influenze sul peso corporeo.

Inoltre, le considerazioni metodologiche limitano la capacità di tracciare in dettaglio i cambiamenti del peso nel tempo. Questi fattori possono ridurre la generalizzabilità dei risultati e portare a interpretazioni potenzialmente errate.

La ricerca futura dovrebbe focalizzarsi su studi longitudinali più ampi, in grado di analizzare più profondamente le dinamiche tra antidepressivi e variazioni di peso. Un’analisi più dettagliata degli effetti di diverse classi di antidepressivi contribuirà a una comprensione più sfumata e potrebbe fornire indicazioni cruciali per i clinici.

Studio Spagnolo: Aumento di Peso del 2%

Secondo uno studio spagnolo, l'uso di antidepressivi è stato collegato a un aumento di peso del 2% nei pazienti che hanno utilizzato questo trattamento durante un follow-up di 6 anni. Gli autori suggeriscono che questi risultati dovrebbero incoraggiare il controllo del peso e il monitoraggio metabolico nei pazienti con depressione in trattamento con farmaci.

Lo studio multicentrico, condotto dall'Hospital del Mar Medical Research Institute di Barcellona, in Spagna, e pubblicato su Frontiers in Psychiatry, evidenzia la relazione tra l'uso di antidepressivi e l'aumento di peso.

La ricerca ha utilizzato i dati dello studio REGICOR (REgistre GIroni del COR), che ha seguito i partecipanti in Australia e nei Paesi Bassi e ha rivelato che il 2% della popolazione che assumeva antidepressivi ingrassava, concentrandosi su un'ampia coorte di partecipanti di età pari o superiore a 16 anni.

L'aumento di peso è uno dei principali motivi di interruzione del trattamento e l'obesità è fortemente legata alla depressione. La Spagna, insieme a Svezia e Portogallo, è uno dei Paesi leader nel consumo di antidepressivi.

Camille Lassale, dell'Istituto di Ricerca Medica dell'Hospital del Mar e dell'Istituto di Barcellona per la Salute Globale, Barcellona, Spagna, ha dichiarato: "Sebbene fosse già noto che gli antidepressivi possono causare un aumento di peso, questa relazione era stata osservata per lo più in studi a breve e medio termine". Questo studio è innovativo perché "analizza le traiettorie dell'uso di antidepressivi per 6 anni in una coorte di adulti in Spagna".

Lo studio ha inoltre dimostrato che sia l'uso prolungato che l'inizio o l'interruzione del trattamento sono associati a un significativo aumento di peso, indipendentemente dallo status socioeconomico, dalla depressione o dallo stile di vita.

Esplorare le Traiettorie di Consumo

Lo studio ha incluso 3127 adulti (1701 donne) dello studio REGICOR, con un'età media di 55,6 anni, residenti nel nord-est della Spagna. I partecipanti hanno fornito dati autodichiarati in due momenti - inizialmente e dopo una media di 6,3 anni - sull'uso di antidepressivi, sul peso corporeo e sull'altezza. Durante il follow-up sono stati raccolti anche dati su fumo, attività fisica, qualità della dieta, istruzione, stato civile e sintomi depressivi (valutati con il Patient Health Questionnaire [PHQ-9]).

Solo l'Uso Ripetuto è Legato all'Obesità

L'aumento medio di peso dopo 6 anni è stato di 0,53 kg (1,01% del peso corporeo) e il 24,5% dei partecipanti ha guadagnato più del 5% del proprio peso corporeo.

La maggior parte dei partecipanti (83,6%) non ha riferito l'uso di antidepressivi, il 6,2% ha iniziato a usarli durante il follow-up, il 5,1% li ha interrotti e il restante 5,1% li ha usati in entrambi i momenti.

Nelle analisi multivariabili, rispetto ai pazienti che non hanno mai usato antidepressivi, tutte le traiettorie erano associate a un maggiore aumento di peso: 1,78% (0,57-2,98) per l'uso interrotto, 2,08% (0,97-3,19) per il nuovo uso durante il follow-up e 1,98% (95% CI, 0,75-3,20) per l'uso ripetuto.

Inoltre, per i partecipanti senza obesità all'inizio dello studio (n = 2404), l'odds ratio per lo sviluppo dell'obesità durante il follow-up era di 2,06 (1,03-3,96) per l'uso ripetuto, ma non statisticamente significativo per gli altri tre modelli di consumo.

"Tutti gli individui che assumono antidepressivi hanno una maggiore probabilità di aumentare di peso e di sviluppare l'obesità, con un rischio che aumenta per coloro che fanno un uso continuato di questi farmaci", ha sottolineato Lassale.

Lo studio ha esaminato anche la già nota relazione bidirezionale tra depressione e obesità, oltre ad altri fattori che contribuiscono, come la scarsa aderenza a diete sane e la mancanza di attività fisica. Nonostante questi fattori, la relazione tra l'uso di antidepressivi e l'aumento di peso è rimasta indipendente da età, sesso, stato socioeconomico, stile di vita e presenza o assenza di sintomi depressivi.

Rischio Maggiore nelle Donne e nei Pazienti Più Giovani

Per quanto riguarda il profilo dei pazienti più inclini ad aumentare di peso con l'uso di antidepressivi, "i dati indicano che le donne, i soggetti con meno di 55 anni e quelli con un peso normale all'inizio dello studio avevano maggiori probabilità di sperimentarlo", ha detto Lassale.

Per quanto riguarda la classe di antidepressivi che causa il maggior aumento di peso, Lassale ha spiegato che "sebbene questo studio non abbia analizzato in dettaglio ogni tipo di antidepressivo, è noto che gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e gli antidepressivi triciclici sono maggiormente associati all'aumento di peso. Tuttavia, altri studi hanno dimostrato che alcuni antidepressivi, come il bupropione, possono avere un effetto neutro o addirittura promuovere la perdita di peso".

In un comunicato stampa, Víctor Pérez, capo del Dipartimento di Psichiatria dell'Hospital del Mar, ha sottolineato che "gli antidepressivi sono molto efficaci per il trattamento di alcune condizioni di salute mentale prevalenti. Il loro effetto sul peso non è universale, ma alcuni, come la mirtazapina o la paroxetina, possono causare un significativo aumento di peso". Ha aggiunto che "dato il rischio che i pazienti interrompano i farmaci a causa dell'aumento di peso, dobbiamo considerare alternative per integrare il trattamento con questi farmaci".

Controllo del Peso Necessario

"Data l'epidemia globale di obesità e l'uso diffuso di antidepressivi, la gestione del peso e il monitoraggio metabolico dovrebbero essere incoraggiati e integrati nelle linee guida per il follow-up della depressione insieme alle prescrizioni di antidepressivi", concludono gli autori.

Pur confermando l'efficacia degli antidepressivi, Lassale ha sottolineato "l'importanza di prendere in considerazione alternative non farmacologiche nel trattamento della depressione, come la psicoterapia e l'adozione di stili di vita sani, tra cui l'esercizio fisico e la modifica della dieta, in quanto è stato dimostrato che questi aiutano a ridurre l'ansia e la depressione".

Effetti Collaterali e Strategie di Gestione

Uno degli effetti collaterali più comuni associati all'uso di psicofarmaci è l’aumento di peso. I meccanismi che possono influenzare il peso corporeo includono l’aumento dell'appetito, la tendenza ad aumentare l'accumulo di grasso corporeo, la riduzione del metabolismo o del consumo di energia, la variazione dei livelli di insulina, la variazione della composizione del microbio, ovvero dei batteri che sono nell’intestino.

Esistono però delle differenze da farmaco a farmaco e strategie che possono limitare il rischio. Un’attività fisica regolare è essenziale per mantenere un peso corporeo sano. Anche una breve camminata quotidiana può fare la differenza nel controllo del peso e migliorare il benessere generale.

Quando, comunque, si verifica un aumento di kg significativo, è importante discuterne con il medico curante, che può valutare l'opportunità di modificare il medicinale, aiutare nello sviluppo di strategie comportamentali per ridurre i rischi o aggiungere un farmaco coadiuvante per il controllo del peso.

L'ingrassamento associato all’assunzione di psicofarmaci è un problema comune che può influenzare la salute fisica e mentale dei pazienti. È dunque importante riconoscere e dare adeguata considerazione a questo effetto collaterale, adottando misure preventive e di gestione per mantenersi in forma.

Farmaci e Rischio di Aumento di Peso

Il rischio di aumento di peso è diverso a seconda del farmaco. Ad esempio, gli antipsicotici di seconda generazione, quelli associati a un maggiore rischio di aumento di peso includono olanzapina, clozapina e quetiapina. Sebbene l’aumento di peso possa essere influenzato da molti fattori, compresi la predisposizione genetica, lo stile di vita, la dieta e l'attività fisica, antipsicotici come quelli sopra nominati possono rendere particolarmente difficile, se non impossibile, evitare l'accumulo di chili. In questi casi, è indispensabile valutare bene il rapporto tra rischi e benefici.

Molte volte (nel caso di clozapina sono la maggior parte dei casi) i vantaggi dei farmaci (controllo di sintomi psicotici che non rispondono ad altre sostanze, diminuzione del rischio di suicidio, etc) sono superiori rispetto ai seppur gravi danni dell’aumento di peso. In alcune situazioni, tuttavia, è possibile pensare a un cambio di terapia, passando a un farmaco che abbia un rischio metabolico più basso.

Studio Harvard: Antidepressivi di Prima Linea e Peso

Si parla comunemente dell’aumento di peso che sarebbe indotto dagli antidepressivi. Un gruppo di studiosi della Harvard Medical School and Harvard Pilgrim Health Care Institute di Boston (Usa) ha deciso di andare a fondo sulla questione con cifre precise per ogni farmaco coinvolgendo addirittura 183.118 pazienti da 20 a 80 anni tramite dati elettronici raccolti.

Sono stati presi in esame gli 8 antidepressivi di prima linea solitamente più prescritti: sertralina, citalopram, escitalopram, fluoxetina, paroxetina, bupropione, duloxetina, venlafaxina.

Ovviamente dalla ricerca sono stati esclusi quanti prendevano più di uno psicofarmaco o altre medicine che possono aumentare il peso. E il peso è stato misurato, nel periodo luglio 2010-dicembre 2019, ogni 6 mesi, 12 e 24. Come riferimento è stata considerata la sertralina in quanto l’antidepressivo del gruppo più prescritto nell’area considerata.

«L’aumento di peso - ha scritto uno dei ricercatori, Joshua Petimar - è un effetto collaterale comunemente riferito all’uso di antidepressivi e potrebbe intaccare sul lungo periodo la salute metabolica del paziente.

Gli studiosi di Boston hanno osservato anche che la crescita ponderale si è stabilizzata tra i 12-18 mesi per la duloxetina e la venlafaxina appartenenti agli Snri (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina) mentre il peso continuava ad aumentare tra i pazienti con gli Ssri (inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina).

Ma più i tempi si allungano, meno i risultati riscontrati sono attendibili, dicono i ricercatori, perché aumenta la non aderenza alla cura. Per esempio, sei mesi dopo l’inizio della terapia solo 1 paziente su 3 sta ancora seguendo la prescrizione iniziale, con il bupropione che registra il più alto livello di aderenza, il 41 per cento.

Meccanismi Biologici e Comportamentali

Gli psicofarmaci possono influenzare il peso corporeo attraverso diversi meccanismi:

  • Regolazione dell’appetito e del metabolismo: gli psicofarmaci possono modificare l’equilibrio dei neurotrasmettitori cerebrali come la serotonina, la dopamina e l’istamina, che sono cruciali nella regolazione dell’appetito e del metabolismo.
  • Alterazioni metaboliche: alcuni psicofarmaci possono alterare direttamente i processi metabolici, aumentando la tendenza del corpo ad accumulare grasso.
  • Miglioramento del tono dell’umore e dell’ansia: depressione e ansia si associano spesso a inappetenza e conseguente perdita di peso. Il riequilibrio delle funzioni cerebrali, indotto dalla terapia psicofarmacologica, fa tornare buonumore e appetito: il peso perduto ritorna ai livelli pre-depressione e, spesso, li supera ampiamente.
  • Riduzione dell’attività fisica: a causa degli effetti sedativi di alcuni farmaci, ma, soprattutto, a causa della demotivazione legata ai disturbi psichici stessi, i pazienti possono diventare meno attivi fisicamente.

Strategie di Gestione del Peso

Per mitigare l'aumento di peso associato agli antidepressivi, è consigliabile:

  • Adottare una dieta equilibrata: privilegiare un’alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali integrali e proteine, insieme a limitate quantità di grassi.
  • Supporto comportamentale e monitoraggio: l’educazione sui potenziali effetti collaterali, tra i quali l’aumento di peso, e il supporto nello stabilire e raggiungere obiettivi realistici sono fondamentali.

Tabella Riepilogativa degli Studi

Studio Anno Oggetto dello Studio Risultati Principali
Seretti A. et al. 2018 Correlazione tra antidepressivi e aumento di peso Correlazione diretta tra uso di antidepressivi e aumento di peso corporeo.
Fulop AK et al. 2003 Inibizione dell'istamina e aumento di peso L'inibizione dell'istamina porta ad aumento dell'adiposità viscerale.
REGICOR Study N/A Effetti a lungo termine degli antidepressivi sul peso Aumento medio di peso di 0,53 kg in 6,3 anni.

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