La nutrizione è un complesso di processi biologici che consentono o condizionano la conservazione, l’accrescimento, lo sviluppo dell’organismo vivente e la reintegrazione delle perdite materiali ed energetiche che accompagnano le diverse attività funzionali.
Dal punto di vista fisiologico, la nutrizione può essere definita come il complesso di processi attraverso i quali gli esseri viventi utilizzano i nutrienti per assicurare il metabolismo, la crescita, lo sviluppo e il mantenimento dell’organismo. Nel linguaggio della comunità scientifica, inoltre, il termine fa riferimento al complesso di fenomeni che riguardano la funzione e lo scambio (metabolismo) di energia e di nutrienti nell’organismo, l’essenzialità e i bisogni nelle varie condizioni di età e di vita e gli equilibri e i rapporti con la salute.
La scienza della nutrizione si basa sul principio che lo stato di salute viene mantenuto grazie all’assunzione, tramite gli alimenti, di principi nutritivi (nutrienti) necessari a fornire energia per il mantenimento delle funzioni vitali e per le attività corporee (prevalentemente sotto forma di glicidi e lipidi), a fornire substrati per la crescita, il rimodellamento e la riparazione dei tessuti (sotto forma di amminoacidi, peptidi e proteine) e a fornire sostanze in grado di regolare le molteplici funzioni cellulari e metaboliche (principalmente minerali, vitamine e micronutrienti).
Principi Fondamentali della Scienza della Nutrizione
La scienza della nutrizione si basa su due indirizzi principali:
- Il primo, rappresentato dagli standard nutrizionali, si riferisce agli apporti di energia e nutrienti ritenuti adeguati in funzione della stima dei relativi bisogni a livello di sicurezza, tenendo conto delle condizioni di età, sesso ecc. Gli standard hanno dunque lo scopo di proteggere la popolazione dal rischio di carenze nutrizionali, fornire elementi utili per valutare l’adeguatezza nutrizionale della dieta media della popolazione, contribuire alla pianificazione della politica degli approvvigionamenti alimentari.
- Il secondo indirizzo, nella definizione delle linee guida alimentari, si propone di tutelare la salute; esso mira a ridurre le situazioni di rischio, indicando come comportarsi nella scelta degli alimenti.
Al fine di codificare i fabbisogni alimentari necessari al mantenimento di un normale stato di nutrizione nell’uomo, sono state elaborate in alcuni paesi, Italia compresa, apposite tabelle tra cui quelle proposte dal Food and nutrition board del national research council statunitense o quelle del Comitato scientifico per l’alimentazione dell’Unione Europea.
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Nutrizione Clinica
La nutrizione clinica è la disciplina medica che studia i rapporti tra stato di nutrizione e salute dell’uomo e viceversa. Essa si occupa della prevenzione, diagnosi e cura della malnutrizione per eccesso, per difetto o selettiva.
Compito della nutrizione clinica è anche lo studio del rapporto tra alcuni principi nutritivi e lo sviluppo, o la prevenzione, di alcuni stati patologici non direttamente (o unicamente) causati da carenze o eccessi di nutrienti, ma comunque significativamente influenzati da fattori nutrizionali. La nutrizione clinica e preventiva studia, inoltre, il ruolo che la dieta riveste nella prevenzione di alcune malattie (cardiovascolari, metaboliche, renali, neoplastiche, ecc.) con particolare riguardo al considerevole innalzamento della soglia di longevità nelle società moderne.
Nutrizione Artificiale
La nutrizione artificiale è un complesso di procedure mediante le quali è possibile soddisfare i fabbisogni nutrizionali di pazienti non in grado di alimentarsi sufficientemente per la via naturale. Con la nutrizione parenterale i nutrienti (acqua, glucosio, amminoacidi, lipidi, elettroliti, vitamine, oligoelementi), preparati dall’industria farmaceutica e adeguatamente miscelati, sono somministrati direttamente nella circolazione sanguigna attraverso una vena periferica o attraverso una vena centrale di grosso calibro, mediante l’impiego di cannule o cateteri venosi.
Con la nutrizione enterale, i nutrienti (da alimenti naturali o a preparazione industriale) sono somministrati direttamente nella via digestiva, a livello dello stomaco, del duodeno o del digiuno, mediante l’impiego di apposite sonde inserite dal naso, dalla bocca o attraverso stomie confezionate all’uopo.
La nutrizione artificiale è da considerarsi, a tutti gli effetti, un trattamento medico fornito a scopo terapeutico o preventivo. La nutrizione artificiale non è una misura ordinaria di assistenza (come lavare o imboccare il malato non autosufficiente). Come tutti i trattamenti medici, la nutrizione artificiale ha indicazioni, controindicazioni ed effetti indesiderati. L’attuazione della nutrizione artificiale prevede il consenso informato del malato o del suo delegato, secondo le norme del codice deontologico.
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In generale, la nutrizione artificiale rappresenta la terapia di elezione per la malnutrizione proteico-energetica secondaria a uno stato di malattia, e ne costituisce anche un efficace trattamento preventivo. Quando si prevede che l’alimentazione naturale sarà temporaneamente preclusa o insufficiente a coprire i fabbisogni nutrizionali, la somministrazione della nutrizione artificiale è indicata per attenuare le conseguenze negative a livello nutrizionale.
Nutrigenomica
La Nutrigenomica studia caratteristiche individuali non direttamente associate a uno stato di malattia, ma ne può definire il livello di suscettibilità genetica a svilupparla. Da ciò deriva la possibilità di utilizzare i test nutrigenomici per individuare la dieta ottimale per un individuo e quindi la risposta metabolica e funzionale agli alimenti o alle loro componenti di rilevanza nutrizionale e non nutrizionale.
La dieta ideale deve tenere conto delle caratteristiche genetiche individuali rapportandole all’ambiente in cui si vive. Conoscere il nostro assetto genetico ci dà anche l’opportunità di personalizzare programmi di attività fisica e altri comportamenti utili ad ottenere il maggior vantaggio possibile per la nostra salute.
A chi è consigliata la Nutrigenomica?
- Soggetti che hanno difficoltà a dimagrire nonostante uno schema alimentare controllato e chi desideri perdere peso superfluo.
- Soggetti con familiarità o stili di vita predisponenti patologie metaboliche quali diabete, dislipidemie, alterato rapporto HDL/LDL.
- Soggetti a rischio di intolleranze alimentari o con reazioni allergiche anche gravi come dermatiti, orticarie, asma, difficoltà di respirazione, emicranie, nausea.
- Soggetti affetti da patologie dell’apparato digerente, gastriti, aerofagia, difficoltà digestive, emicranie, gonfiore addominale, ritenzione idrica.
- Persone che desiderano ridurre il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari.
- Soggetti che desiderano un corretto piano alimentare ed uno stile di vita adeguato.
Glossario di Alimentazione e Nutrizione Umana
La Federazione delle Società Italiane di Nutrizione (FeSIN) in collaborazione con Segretariato Sociale RAI ha realizzato un glossario dei termini di uso più comune in Nutrizione di base ed applicata. Questo glossario ha lo scopo di proporre un linguaggio comune tra le varie Società Scientifiche e di trasmettere alla Comunità un messaggio né contraddittorio né confuso.
ADEGUATEZZA NUTRIZIONALE DELLA DIETA: Risposta dell’individuo a deficit o eccessi di energia e/o nutrienti che si protraggono nel tempo. Ha il fine di preservare l’integrità anatomica e funzionale dell’organismo e coinvolge meccanismi di...
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La Scuola di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione
La Scuola in Scienza dell 'alimentazione forma specialisti che abbiano maturato conoscenze teoriche, scientifiche e professionali nel campo dell 'alimentazione e nutrizione, composizione e proprietà strutturali e "funzionali " degli alimenti, metodi di analisi dei principali componenti alimentari, valutazione della qualità igienica e nutrizionale degli alimenti, identificazione delle malattie trasmesse con gli alimenti e conoscenza della legislazione relativa.
Deve inoltre conoscere la definizione dei bisogni in energia e nutrienti per il singolo individuo e per la popolazione, il ruolo degli alimenti nel soddisfare i bisogni di energia e nutrienti dell 'uomo, la valutazione dello stato di nutrizione e dei fabbisogni di energia e nutrienti per il singolo individuo sano e per la popolazione nelle varie fasce di età, lo studio dei disturbi del comportamento alimentare, delle patologie nutrizionali a carattere ereditario, delle allergie alimentari, le indagini sui consumi alimentari dell 'individuo e della popolazione; le procedure di valutazione e collaudo dei processi produttivi alimentari relativamente agli aspetti biologici (certificazione di qualità) e controllo dei punti critici (sistema HACCP), nonchè l 'organizzazione dei servizi riguardanti l 'alimentazione e la nutrizione umana.
Lo specializzando laureato in medicina e chirurgia seguirà attività formative riguardanti la valutazione dello stato di nutrizione e dei bisogni in energia e nutrienti per l 'individuo malato, la diagnosi ed il trattamento dietetico e clinico nutrizionale delle patologie con alta componente nutrizionale e l 'organizzazione dei servizi dietetici ospedalieri.
Sono specifici ambiti di competenza per La Scuola in Scienza dell 'Alimentazione: la sicurezza alimentare delle collettività e della popolazione; l 'identificazione e controllo di merci di origine biologica; la valutazione della composizione ed i metodi di analisi dei principali componenti degli alimenti e delle acque, l 'analisi sensoriale degli alimenti, la valutazione delle caratteristiche nutrizionali degli alimenti e delle loro modificazioni indotte dai processi tecnologici e biotecnologici; l 'analisi della biodisponibilità dei nutrienti negli alimenti e delle interazioni tra nutrienti e farmaci; la valutazione dell 'adeguatezza dell 'alimentazione ai livelli raccomandati di energia e nutrienti.
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