Ecco il re della tavola! Il pomodoro, bello e buono, è un alimento versatile e ricco di proprietà. Il rappresentante più famoso della famiglia delle Solenacee è il re della tradizione alimentare italiana (anche se è originario delle Americhe), l'elemento più colorato e caratteristico della tavola, uno degli ingredienti fondamentali della cosiddetta dieta mediterranea. Il suo trono sono la pasta e la pizza, ma un buon pomodoro è eccellente anche consumato a crudo, con un pizzico di sale e un filo d'olio extravergine d'oliva. Versatile e saporito, un succoso pomodoro è l'asso nella... manica in ogni cucina.
Verdura o frutto? Il pomodoro è... entrambe le cose! Il pomodoro (Solanum lycopersicum L.) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Solanaceae (la stessa della melanzana, dei peperoni e delle patate). Dal punto di vista botanico il pomodoro non è una verdura ma un frutto, perché deriva dall’ovario del fiore e contiene i semi della pianta. In cucina, però, viene trattato e usato come una verdura.
Originario del Messico e del Perù, era apprezzatissimo: gli Incas e gli Aztechi lo chiamavano xitomatl (da cui l’inglese tomato), cioè “pianta con frutto globoso, polpa succosa e numerosi semi” e lo consumavano tutti i giorni, anche sotto forma di salsa. Una curiosità: si innamorò del pomodoro il Re Sole, che a Versailles amava stupire gli ospiti mostrando una pianta così esotica. I suoi frutti ispirarono il nome “pomo d’oro”, attribuito dal botanico Pietro Andrea Mattioli.
In Italia, il pomodoro apparve nel 1596 come pianta ornamentale delle dimore del Nord, e vent’anni più tardi, raggiunse il Sud: lì, il clima favorevole generò frutti più grandi e di colore arancione-rosso e il popolo locale iniziò, così, a consumarli. Nel resto d’Europa la diffusione di questo ortaggio aumentò solo quando, a causa delle pestilenze e delle carestie dei secoli XVII e XVIII, in assenza di grano, tutti cercarono alimenti alternativi. Al giorno d’oggi il pomodoro è diffuso su tutto il territorio italiano, nei campi e nelle serre. Esistono molteplici tipologie e varietà locali.
Valori Nutrizionali del Pomodoro
Il pomodoro ha un notevole valore nutrizionale. L’acqua rappresenta il costituente principale (circa 94g per 100 g di prodotto). L’apporto calorico del pomodoro è piuttosto contenuto: appena 20 kcal per 100 grammi di parte edibile, ovvero il 100% dell’alimento in quanto è completamente edibile e non è necessario asportare alcune componenti come è invece necessario fare nel caso di altri ortaggi.
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I pomodori sono ricchi d'acqua, che ne costituisce oltre il 94%; i carboidrati rappresentano quasi il 3%, mentre le proteine sono calcolate intorno all'1,2%, le fibre all'1% e, da ultimo, i grassi rappresentano solamente lo 0,2%. I pomodori contengono discreti quantitativi vitaminici; si ricordano: pro-vitamina A (soprattutto carotenoidi, ma anche licopene), acido ascorbico e vitamina E - che assicurano al pomodoro le note proprietà antiossidanti e vitaminizzanti.
Di seguito, una tabella con i valori nutrizionali per 100 grammi di pomodoro crudo:
| Componente | Quantità media per 100 grammi |
|---|---|
| Energia | 19 kcal |
| Acqua | 95 g |
| Carboidrati | 3,9 g |
| - di cui zuccheri | 2,6 g |
| Fibre | 1,2 g |
| Proteine | 1,2 g |
| Grassi | 0,2 g |
| Vitamina A (carotenoidi) | 833 UI |
| Vitamina C | 13 mg |
| Vitamina E | 0,54 mg |
| Niacina (B3) | 0,594 mg |
| Piridossina (B6) | 0,080 mg |
| Tiamina (B1) | 0,037 mg |
| Folati (B9) | 15 µg |
| Vitamina K | 7,9 µg |
| Potassio | 237 mg |
| Fosforo | 24 mg |
| Magnesio | 11 mg |
| Calcio | 10 mg |
| Sodio | 5 mg |
| Ferro | 0,30 mg |
| Zinco | 0,17 mg |
| Manganese | 0,15 mg |
Benefici del Consumo di Pomodoro
Il consumo di pomodoro all’interno di una dieta sana ed equilibrata può potenzialmente apportare diversi benefici, soprattutto grazie all’elevata concentrazione di vitamine, sali minerali e composti bioattivi di vario tipo. Il licopene è un antiossidante molto potente, in grado di inattivare i famigerati radicali liberi, molecole irrequiete che posseggono un singolo elettrone in un orbitale atomico, estremamente reattive e in grado di causare danni estesi e gravi a molecole di importanza fondamentale per la funzionalità cellulare, come proteine, lipidi e addirittura DNA.
Grazie al suo contenuto in licopene, questo ortaggio si caratterizza per l’elevato potere antiossidante. Si tratta di un carotenoide che conferisce il caratteristico colore rosso al pomodoro maturo. Viene sintetizzato a livello della buccia ed è presente quando il pomodoro è maturo, quando il suo contenuto varia tra 43 e 180 mg nel prodotto fresco. La cottura prolungata spezza la struttura chimica del licopene rendendolo più attivo a livello cellulare, così come anche la presenza di condimenti.
Uno dei segreti per sapere come fare la salsa di pomodoro è trovare la varietà di questo ortaggio più adatta. Sono state messe a punto diverse varietà di questo frutto. Alcune vengono conferite all’industria alimentare per la produzione di pelati, concentrati e triturati. Tra le cultivar utilizzate a questo scopo ricordiamo il pomodoro San Marzano e il pomodoro Tondo Ovale Romano. Altre cultivar invece vengono classificate come “pomodoro da mensa”. Per questo uso sono richieste varietà con frutti di forma regolare, di colore dal verde al rosso vivo, con buccia sottile, polpa soda e abbondante e pochi semi. Grazie al miglioramento genetico è stato possibile creare delle piante resistenti alle avversità e alla meccanizzazione.
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Diversi studi hanno dimostrato la capacità dell’alfa-tomatina di interferire con l’attività metabolica delle cellule tumorali nel cancro della prostata inducendone la morte cellulare programmata (apoptosi). Uno studio in cui sono stati seguiti circa 50.000 soggetti per 12 anni ha dimostrato un effetto protettivo sul cancro alla prostata per chi consumava almeno una porzione di passata di pomodoro per settimana. Più recentemente, un simile effetto protettivo del pomodoro è stato riportato anche per quanto riguarda il tumore dell’ovaio.
Il potassio contenuto nei pomodori agisce da vasodilatatore per cui è un grande aiuto per chi soffre di pressione alta. Di conseguenza il consumo di pomodori riduce i rischi legati alla pressione alta come gli ictus. Le proprietà dei pomodori si estendono anche alla vista. La luteina e la zeaxantina presente nei pomodori aiutano a proteggere gli occhi dalle radiazioni solari. Queste due sostanze inoltre, unite al beta-carotene favoriscono la salute della vista in generale.
Grazie all’abbondanza di acqua e di potassio, il consumo di pomodori ha un effetto diuretico riducendo di conseguenza la ritenzione di liquidi e la formazione della cellulite. I pomodori contengono sostanza utili per rinforzare le ossa, ossia il calcio e la vitamina K. La presenza di fibre, rende i pomodori utili nello stimolare il transito intestinale, aiutando così il processo digestivo.
Come Inserire il Pomodoro nella Dieta Quotidiana
Il pomodoro è un alimento molto usato, e può essere inserito nella dieta quotidiana in molte forme, anche in virtù del suo scarso contenuto calorico. Consumare il frutto fresco, è “popolare” in insalata o come contorno. Le varietà piccole come ciliegini e datterini si prestano bene, ad esempio, come snack o aggiunta a piatti freddi e insalate, eventualmente in combinazione con cetrioli, melanzane o altre verdure.
I pomodori vengono poi usati anche per preparare sughi e salse, da soli o con altri ingredienti. La pasta al sugo di pomodoro è uno degli alimenti che più spesso, assieme alla pizza, viene associato alla cucina italiana.
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Ecco una ricetta light e al tempo stesso gustosa! Taglia i pomodori a metà e scavali con un cucchiaino. Come ripieno, amalgama alici a pezzetti, capperi e pangrattato. Questa ricetta è perfetta se sei in cerca di un piatto leggero. Il procedimento è quello del pomodoro ripieno, ma il ripieno è composto da: pangrattato, capperi, basilico, olio, sale, brodo, aglio tritato e acciughe!
Taglia i pomodori a fette, aggiungi sale e pepe e impanali prima sull’uovo sbattuto, poi sulla farina. Lascia friggere l’olio e immergi i pomodori. Cuoci entrambi i lati per una panatura dorata. I pomodori fritti in padella sono una vera delizia!
Possibili Controindicazioni
Il pomodoro è generalmente ben tollerato, purché mangiato in quantità “normali”. Tuttavia, in alcune circostanze può causare effetti indesiderati. Le controindicazioni più comuni riguardano i disturbi gastrointestinali, per via del suo contenuto di acidi organici che può peggiorare sintomi come: acidità, reflusso gastroesofageo, bruciore di stomaco. Per questo motivo il suo consumo non è sempre indicato a chi soffre di gastrite o esofagite.
Alcune persone sviluppano reazioni allergiche, sebbene l’allergia al pomodoro sia in media poco frequente. Si possono manifestare con: prurito, gonfiore della bocca e della gola, dermatite da contatto. In soggetti sensibili all’istamina, sostanza naturalmente presente nel pomodoro, il consumo può scatenare orticaria o altri sintomi tipici delle intolleranze. Si parla in questi casi di intolleranza al pomodoro.
Un’altra sostanza da considerare è la solanina, un alcaloide tossico che si trova soprattutto nei pomodori verdi non maturi. L’assunzione di quantità elevate, infatti, può provocare nausea, dolori addominali e mal di testa. Per questo motivo è consigliabile consumare solo frutti ben maturi, evitando quelli ancora acerbi.
Il pomodoro può anche interagire con alcuni farmaci, in particolare i diuretici, a causa del loro contenuto di potassio. Infine, sebbene siano rari, esistono dei casi di reattività crociata. Persone allergiche al lattice o ai pollini possono quindi sviluppare dei sintomi dopo aver consumato i pomodori, per via della “somiglianza” tra alcune proteine vegetali.