Chi ha provato a mettersi a dieta sa bene una cosa: il problema non è tanto iniziare, ma continuare. Perdere peso non è solo una questione di alimentazione o di esercizio fisico: è una questione di motivazione, mentalità, gestione delle emozioni e autostima. Dimagrire è prima di tutto un atto d’amore verso se stessi. Un percorso che parte dalla testa, attraversa il cuore e arriva al corpo.
Perché le diete falliscono?
Le diete falliscono spesso non perché sono inefficaci, ma perché non tengono conto della mente. La mente è il motore di ogni trasformazione. Il segreto di un corpo snello e in salute non è racchiuso nel calcolo delle calorie né si accompagna all'ossessione della dieta: la magrezza originaria è già dentro di noi.
Fame Nervosa e Emotional Eating
Lo stress, l’ansia e la noia sono tra i principali fattori che ci portano a mangiare anche senza fame. È il cosiddetto “emotional eating”, il mangiare emotivo. In questi casi il cibo diventa un anestetico, un modo per placare emozioni scomode. In tutte queste situazioni di disagio psicologico, il cibo diventa il pronto soccorso più rapido, il rimedio più a portata di mano, spesso anche il meno costoso. In definitiva, noi subiamo, soffriamo, ci arrabbiamo, ma non abbiamo il coraggio di reagire, di dire basta.
L'importanza della Motivazione
Dimagrire richiede motivazione. Semplice ma per nulla ovvio. La motivazione, ovvero l'energia che alimenta volontà e perseveranza, sorge dal motivo o causa per la quale si intende dimagrire. D'altro canto, il motivo è una costante, un fulcro, mentre la motivazione è una variabile frammentabile negli infiniti momenti che caratterizzano la nostra quotidianità.
È quindi necessario indagare, dapprima, su ciò che spinge ad intraprendere tale progetto. Quindi, "vorrei ma non ci riesco", significa "non sono sufficientemente motivato". È un bel problema, poiché la motivazione può nascere solo da sé stessi.
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Secondo la teoria dell’autodeterminazione (Self-Determination Theory, Deci e Ryan), la motivazione che nasce da dentro - cioè che ha a che fare con il senso personale di benessere, energia e autonomia - è molto più forte e duratura di quella imposta dall’esterno.
Il Ruolo delle Emozioni Negative
Molte persone iniziano una dieta perché si sentono inadeguate. Ma partire dall’odio verso il proprio corpo raramente produce un cambiamento sostenibile. Una mentalità “tutto o niente” è uno dei maggiori ostacoli alla perdita di peso. Chi vive la dieta come un campo minato di regole rigide rischia di abbandonare tutto al primo sgarro.
Nei casi in cui il sovrappeso nasce dalla psiche, le solite diete non funzionano. Non va dimenticato che ciò che mangiamo non è fatto solo di calorie, ma anche e soprattutto di sapori, odori, colori, consistenza ed aromi che accendono ricordi e sensazioni talora sepolti da lungo tempo nella nostra memoria.
Mettiamo in luce, per ultimo ma non meno importante, un altro fattore sostanziale, cioè l'equilibrio emotivo. Non parleremo di psicologia o disturbi vari, ma è doveroso chiarire che, se da un lato è vero che fallire determina frustrazione, dall'altro è proprio la frustrazione a ridurre la tollerabilità del programma.
Strategie per Dimagrire Partendo dalla Mente
Dimagrire? Certo, ma cominciando dalla testa: convincendoci di fare la cosa giusta per prenderci cura di noi stessi. È questo, in estrema sintesi, il consiglio di nutrizionisti e psicologi a chi sta per mettersi a dieta.
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- Concentrarsi sulla riduzione dello stress: In sintesi, prima di tutto, è bene concentrarsi sulla riduzione dello stress.
- Consultare un professionista: Non esitare a consultare un professionista per ottimizzare la perdita di peso se necessario.
- Concentrarsi sul focus: Concentrarsi sul focus, ovvero sul motivo o causa dalla quale la motivazione prende forza. Non è una ridondanza; trascurando questo punto è quasi impossibile motivarsi per dimagrire.
- Apprezzare i progressi periodici: Apprezzare i progressi periodici, senza concentrarsi solo sull'obbiettivo finale - che talvolta è piuttosto lungo a venire - e concentrarsi sul processo.
- Prefissarsi obiettivi SMART: Prefissarsi degli obbiettivi SMART: Specifico, Misurabile, Realizzabile, Realistico e Basato sul tempo.
- Ricercare obiettivi realistici: Ricercare obbiettivi realistici, evitando le diete FAST. Questo è fondamentale, perché obbiettivi inverosimili genereranno quasi sicuramente un fallimento.
- Evitare il perfezionismo: Evitare il perfezionismo e non essere troppo duri con sé stessi.
- Amare il proprio corpo: Imparare ad amare e ad apprezzare il tuo corpo.
- Abbinare attività motoria: Abbinare alla dieta l'attività motoria desiderata.
Esercizi per Perdere Peso Usando la Testa
Ecco alcuni esercizi utili per iniziare un percorso di dimagrimento partendo dalla mente:
- Cosa ti sta divorando?: Prima di cercare soluzioni all’esterno (come le diete) devi indagare dentro di te e chiederti:Cosa mi sta divorando? Quale bisogno cerco di colmare mangiando in eccesso? Quale fame emotiva si nasconde dietro la continua fame di cibo?
- Decisioni/obiettivi importanti: Scrivi due decisioni/obiettivi importanti che sai potrebbero influire sul tuo peso corporeo. Quali sono le motivazioni che ti hanno impedito di prendere e portare a termine con successo queste due decisioni/obiettivi? Perché è importante farlo adesso? Quali sono i motivi per cui raggiungerai ad ogni costo questi obiettivi? Cosa otterrai? Cosa cambierà nella tua vita? Che tipo di persona diventerai? Quanto ti farà sentire bene? Quanta energia in più avrai? Quali risultati diversi e migliori potrai ottenere? Dove ti porterà questo cambiamento tra 1-3-5 anni? Quali opportunità potrai cogliere che finora non hai potuto?
- Primo Passo: Qual è il “PRIMO PASSO” per ciascuna delle due decisioni, la cosa più piccola che puoi fare immediatamente, per portarti in direzione dei tuoi principali obiettivi?
- Vantaggi: In definitiva, quando avrò raggiunto il peso da me desiderato, i vantaggi che otterrò saranno: (elencane almeno 20)
Consigli Pratici
- Non guardare al dimagrimento come ciò che farà di te una persona diversa.
- Non salire sulla bilancia tutti i giorni! La bilancia dev’essere utilizzata una volta alla settimana, per monitorare i tuoi progressi.
- Fai esercizi di visualizzazione. Immaginati più magro/a!
- Impara a distinguere la fame biologica da quella emotiva.
- Sii soddisfatto/a dei tuoi traguardi!
- FAI MOVIMENTO!!
L'Importanza dell'Equilibrio Emotivo
Con lucidità dovrebbe apparire ovvio che, se non è possibile raggiungere l'obbiettivo con questo sistema, diventa necessario intervenire prima di tutto sull'equilibrio emotivo. L'abbiamo detto, dimagrire è una necessità piuttosto diffusa. Inutile dire che nella società occidentale contemporanea nessuno, nemmeno la persona più equilibrata e stabile, può prescindere totalmente da questo meccanismo.
Come spiega Samir Sukkar, direttore dell’Unità di dietetica e nutrizione clinica dell’Ospedale San Martino di Genova, «la dieta è un percorso complesso, che deve portare a un cambiamento consolidato del modo di pensare, e non solo del regime alimentare».
Seguire un programma di dimagrimento non significa solo perdere chili, ma cambiare anche il modo di pensare. “Le emozioni influiscono sulle nostre scelte alimentari. Infatti, spesso si fa ricorso al cibo per gestire disagi che partono dal profondo della nostra psiche o da situazioni stressanti che non riusciamo a controllare”, ha spiegato la dottoressa Maria Chiara Crippa, psicologa.
Tabella: Riepilogo Strategie per il Dimagrimento Mentale
| Strategia | Descrizione |
|---|---|
| Concentrarsi sulla riduzione dello stress | Gestire lo stress per evitare l'emotional eating. |
| Consultare un professionista | Ottenere supporto per ottimizzare il percorso. |
| Definire obiettivi SMART | Obiettivi Specifici, Misurabili, Realizzabili, Realistici e Basati sul tempo. |
| Amare il proprio corpo | Accettarsi e apprezzarsi per favorire un cambiamento positivo. |
| Attività motoria | Integrare l'attività fisica per il benessere fisico e mentale. |
| Visualizzazione | Immaginare se stessi più magri per allineare mente e corpo. |
| Distinguere fame emotiva | Riconoscere e gestire le emozioni che portano a mangiare senza fame. |
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