Il Pane Tostato Fa Ingrassare o Dimagrire?

Il pane è tra gli alimenti fondamentali sulle tavole della popolazione di quasi tutto il mondo, oltre a essere un comfort food per eccellenza. È tra le nostre principali fonti di carboidrati e molto spesso per questo motivo è anche demonizzato, in particolar modo da coloro che seguono una dieta senza carboidrati oppure una dieta chetogenica.

Pane: Amico o Nemico della Dieta?

Il pane rappresenta uno degli alimenti simbolo della dieta mediterranea, che è considerata dagli esperti fra le più sane al mondo. Eppure molto spesso quando si ha necessità di perdere peso è uno dei primi che viene escluso a tavola per il timore che sia tra i maggiori responsabili dei chili in più.

«In realtà, pur essendo molto energetico, consumato senza eccedere nelle quantità e associato agli alimenti giusti non fa ingrassare», dice la dietista Patrizia Gaballo, esperta in nutrizione clinica e malattie infiammatorie intestinali. «Occorre innanzitutto puntare su un pane preparato con pochi ingredienti tra cui farina, acqua e lievito ed evitare invece le varietà che contengono anche lo zucchero, che rischia di dare all’alimento un indice glicemico più elevato, un aspetto che pesa sulla bilancia e sulla salute più del contenuto calorico perché spinge per esempio a consumarne in maggiori quantità».

Contrariamente a quanto si crede comunemente, il pane non è il diretto responsabile dell’aumento di peso. La verità è che non è mai un singolo alimento a far ingrassare, nemmeno il pane. L’aumento di peso è causato da una dieta ipercalorica rispetto ai fabbisogni energetici, ovvero quando si consuma più di quanto si brucia.

Proprietà Nutrizionali del Pane

Il pane è un alimento basilare in molte culture culinarie e la sua composizione nutrizionale lo rende una fonte preziosa di nutrienti essenziali. Principalmente, il pane è ricco di carboidrati complessi, che sono vitali per il corretto funzionamento del nostro organismo. Le linee guida nutrizionali raccomandano che dal 45 al 60% dell’energia quotidiana provenga dai carboidrati, e si preferisce che questa quota sia coperta da carboidrati complessi piuttosto che da zuccheri semplici.

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Oltre ai carboidrati, il pane contiene anche proteine, seppure in quantità minori. Il contenuto di grassi nel pane è generalmente basso, soprattutto se si parla di pane semplice, senza aggiunta di oli o burro. Il pane è anche una buona fonte di fibre, specialmente il pane integrale. Le fibre sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’apparato digerente, aiutano a prevenire la stitichezza e contribuiscono a mantenere un peso corporeo sano.

Infine, il pane fornisce una varietà di micronutrienti essenziali. Il pane integrale è particolarmente ricco di vitamine del gruppo B, come la tiamina, la niacina e l’acido folico, che sono cruciali per il metabolismo energetico e la salute del sistema nervoso.

È importante anche considerare le porzioni. Mangiare grandi quantità di pane, come qualsiasi altro cibo, può contribuire a un eccesso calorico. D’altra parte, una porzione moderata di pane può essere tranquillamente inclusa in una dieta bilanciata senza causare aumento di peso. Inoltre, il contesto alimentare generale gioca un ruolo cruciale. Il modo in cui il pane viene consumato può fare una grande differenza. Spalmare burro o marmellata in grandi quantità o accompagnare il pane con cibi molto calorici può aumentare significativamente l’apporto calorico del pasto.

La chiave per includere il pane in una dieta equilibrata sta quindi nella moderazione e nella scelta consapevole. In conclusione, il pane non è il nemico delle diete dimagranti. Il vero nemico è uno stile di vita sedentario e una dieta squilibrata. Con moderazione e scelte intelligenti, il pane può far parte di un’alimentazione sana senza contribuire all’aumento di peso.

Pane Integrale vs Pane Bianco

Il pane integrale e il pane bianco hanno caratteristiche nutrizionali diverse che possono influenzare il vostro peso. Il pane integrale ha un contenuto di fibra più elevato rispetto al pane bianco. Questa differenza è significativa per il vostro benessere e controllo del peso.

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Uno studio pubblicato sull’European Journal of Clinical Nutrition ha dimostrato che la sostituzione del pane bianco con il pane integrale può addirittura contribuire a una migliore gestione del peso. Il pane integrale, ricco di fibre, ha mostrato benefici nella riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, diabete di tipo 2 e obesità.

Il pane integrale non ha proprietà strettamente “dimagranti”, ma rispetto a quello preparato con farina raffinata di tipo 0 oppure 00, inserito in menù sani ed equilibrati, ha diversi vantaggi per la linea. «Grazie alla ricchezza di fibre e al minor contenuto di amido assicura un maggiore senso di sazietà e ha un indice glicemico più basso che ha effetti positivi sulla linea e sulla salute. I carboidrati complessi di cui è fonte grazie alla presenza delle fibre vengono infatti assimilati più lentamente e danno un maggiore senso di sazietà che permette di mangiarne di meno», dice la dietista Patrizia Gaballo.

Sarebbe più opportuno scegliere un pane preparato con farine non raffinate che posseggono maggior fibra e che non hanno un impatto molto elevato sulla glicemia. Il pane integrale, conosciuto anche come pane nero, contiene cereali integrali non raffinati e per questo apporta all’organismo elementi nutritivi di alta qualità. Proprio la fibra in esso presente aiuta a controllare il peso e a prevenire malattie a carico dell’apparato cardiocircolatorio.

Altri tipi di pane

  • Pane di segale: È meno calorico (250 kcal per 100g) e più saziante del pane bianco.
  • Pane di farro: Contiene circa 243 kcal per 100g ed è ricco di proteine (12,5g/100g). Ha un effetto saziante e leggermente lassativo, utile per le diete dimagranti.

Quando scegliete questi pani speciali, prestate attenzione agli ingredienti aggiunti. Quando scegliete il pane, date la priorità alle varianti che offrono il massimo valore nutrizionale.

Ingredienti integrali: Preferite pane che contiene l’intero chicco - crusca, germe ed endosperma.

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Pane Tostato: Benefici e Proprietà

Il problema principale relativo all'assunzione del pane, in particolare quello bianco, riguarda i picchi glicemici. Una porzione di pane bianco da 50 grammi contiene circa 24 grammi di carboidrati, con un indice glicemico pari a 70. Se mangiamo invece 100 grammi di pane ai cereali avremo un indice glicemico molto più basso, pari a 45. Mangiare pane bianco, quindi, fa alzare la curva glicemica e aumentare gli zuccheri nel sangue.

Sembra esserci però una soluzione per tutti coloro che hanno la glicemia alta, o vogliono seguire una dieta a ridotto contenuto di carboidrati o con alimenti che non alzano l'indice glicemico, e proviene da uno studio pubblicato su National Library of Medicine che analizza l'impatto del pane sulla risposta glicemica quando viene sottoposto a due metodi di conservazione e cottura, cioè quando viene congelato e tostato.

Lo studio è stato condotto su 10 soggetti sani dai 22 ai 59 anni, a cui è stato somministrato del pane bianco artigianale e del pane bianco industriale, consumato in quattro varianti:

  • come pane fresco
  • come pane congelato e poi scongelato
  • come pane tostato
  • come pane congelato, scongelato e poi tostato

In tutti i soggetti sono stati analizzati i valori del glucosio nel sangue, del picco glicemico e della curva glicemica a seguito dell'assunzione di ogni variante di pane. Ciò che emerge dallo studio è che le diverse preparazioni e i modi di conservazione influiscono sull'indice glicemico del pane, e possono quindi abbassarlo. Ad esempio, la curva glicemica del pane bianco congelato e scongelato è notevolmente più bassa (179 mmol min/l) rispetto al pane fresco mangiato subito (259 mmol min/l). Anche il pane tostato ha un indice glicemico più basso (193 mmol min/l), ed è ancora più basso se il pane viene congelato, scongelato e poi tostato (157 mmol min/l). Differenze simili sono state riscontrate sia in relazione al pane bianco fresco, che a quello in cassetta. La risposta glicemica cambia notevolmente, risultando più bassa in caso di assunzione di pane tostato, e ancora di più se lo si congela, scongela e tosta.

Il principale vantaggio riguarda l'indice glicemico, che è più basso se si tosta il pane, e ancora più basso se si congela e poi si tosta. Questo significa che un alimento impiega più tempo per essere assorbito, facendo alzare più lentamente la glicemia e facendo diffondere il glucosio nel sangue più lentamente, evitando così i picchi glicemici e facendo alzare di meno l'insulina.

Il pane tostato nella dieta può essere utile per alcune persone, ad esempio quelle affette da insulino resistenza, e molto importante per i diabetici. Ma è una scelta che viene spesso posta in essere dagli sportivi e da tutti colori che per esigenze di salute, prestazioni fisiche o dieta hanno bisogno di controllare i picchi glicemici e l'insulina. All'interno di una dieta ipocalorica, imparare ad assumere cibi a basso indice glicemico può aiutare a dimagrire e perdere peso.

Sia il pane tostato sia quello raffermo, rispetto a quello fresco, sono più digeribili e hanno un indice glicemico più basso. «L’amido resistente con la tostatura e la retrogradazione diventa meno assorbibile e si comporta come se fosse una vera e propria fibra prebiotica in grado di nutrire i batteri buoni dell’intestino che a loro volta producono acido butirrico che ha proprietà antinfiammatorie».

A differenza del pane fresco e morbido, quello tostato non perde né vitamine o sali minerali, anzi la tostatura produce un cambiamento negli amidi che lo rende più digeribile. Il pane tostato evita gli accumuli di succhi gastrici e proprio per questo motivo favorisce la digeribilità.

Perché Fa Bene Tostare il Pane?

Tostare il pane causa una reazione chimica che fa separare alcune molecole, così una parte d'acqua evapora e il pane risulta più secco. Tostarlo però non influenza in modo significativo il suo valore nutrizionale, non diminuisce il valore dei carboidrati o le calorie.

Mangiare il pane tostato è il modo migliore per inserirlo nell’alimentazione quotidiana, soprattutto se si segue un regime alimentare controllato.

Controindicazioni del Pane Tostato

L'unica controindicazione del pane tostato è che sia troppo tostato, e cioè bruciato. Mangiare cibi bruciacchiati è dannoso per la salute e potrebbe aumentare il rischio di cancro e causare possibili danni al sistema nervoso e riproduttivo.

A sostenerlo è stata la Food Standards Agency (FSA), l'organismo britannico che monitora il rapporto tra cibo e salute. Il motivo è da attribuire all'acrilammide, una sostanza chimica che si forma quando si cuociono a lungo e ad alte temperature gli alimenti ricchi di amido, fino a renderli abbrustoliti. È stato dimostrato attraverso alcuni test in laboratorio che è dannoso e potenzialmente cancerogeno. Il rischio di far formare l'acrilammide quando si tosta una fetta di pane è alto, se la si abbrustolisce troppo.

Per questo motivo il livello di tostatura ideale per avere benefici, evitando gli eventuali rischi, è di fermarsi a una leggera doratura. Se però per una volta ne mangiate una fetta un po' troppo tostata non abbiate timori, basta eliminare le parti bruciate e, se non è un'abitudine quotidiana prolungata nel tempo, non succede niente.

Come Includere il Pane nella Dieta Senza Ingrassare

Vediamo allora 5 modi di mangiare il pane senza prendere peso:

  1. Puntate sull’integrale: Grazie alla ricchezza di fibre e al minor contenuto di amido assicura un maggiore senso di sazietà e ha un indice glicemico più basso che ha effetti positivi sulla linea e sulla salute.
  2. Preferite le fettine di pane tostato o raffermo: Sia il pane tostato sia quello raffermo, rispetto a quello fresco, sono più digeribili e hanno un indice glicemico più basso.
  3. Mai insieme a pasta, riso, patate e pizza: Per rendere il pasto equilibrato l’ideale è associarlo sempre alle proteine (carne, pesce, uova ecc.), ai grassi buoni (per esempio olio extravergine d’oliva) e alle fibre (verdura, cotta o cruda) che ne rallentano l’assorbimento. Meglio invece evitare di mangiarlo nello stesso pasto insieme a pasta, cereali in chicco, riso, pizza o patate e in generale ai cibi ricchi di amidi che stimolano una maggiore produzione di insulina.
  4. Evitate di abbinarlo alla frutta: Associare i carboidrati del pane agli zuccheri semplici della frutta fresca o essiccata rischia di far impennare la glicemia e aumenta le possibilità di mettere su peso. No anche a pane e marmellata. Gli zuccheri della confettura abbinati agli amidi del pane fermentano nell’intestino e favoriscono il gonfiore addominale. Sì invece all’abbinamento con la frutta secca come le noci e i semi oleosi. «Gli acidi grassi polinsaturi di cui sono fonte limitano i picchi glicemici».
  5. Mai da solo: Mangiare però una fettina di pane come spezzafame non è una buona idea per la linea. «I carboidrati di cui è ricco stimolano una maggiore secrezione dell’insulina, che favorisce l’aumento di peso e l’insorgenza di numerosi disturbi».

Come Consumare il Pane in Modo Salutare

Per una colazione equilibrata, cercate di includere carboidrati complessi, proteine e grassi sani. Quando il tempo stringe, il pane può essere la base per un pranzo veloce ma nutriente.

È bene associare il pane alle fonti proteiche (carne, pesce, uova), a un contorno di verdura cruda o cotta (fonte di fibre e vitamine) e ai grassi buoni come l’olio extra vergine di oliva.

Il Pane Raffermo: Un Alleato Inaspettato

Il pane raffermo è un elemento spesso sottovalutato nelle nostre cucine, ma può avere utilità sorprendenti non solo dal punto di vista gastronomico ma anche per quanto riguarda la salute. Il pane diventa raffermo quando perde la sua umidità e consistenza morbida, di solito alcuni giorni dopo essere stato sfornato.

Uno degli aspetti meno noti del pane raffermo è il suo potenziale impatto sul nostro intestino. Il pane secco, infatti, può contribuire a migliorare la digestione. Essendo meno voluminoso e più concentrato rispetto al pane fresco, il pane raffermo può aiutare a regolare il transito intestinale.

Essendo meno appetibile al naturale, è comune utilizzarlo in preparazioni che prevedono l’aggiunta di altri ingredienti come oli, formaggi o salumi che possono aumentare l’apporto calorico complessivo.

Riutilizzare il pane raffermo in cucina è un ottimo modo per arricchire la dieta con piatti gustosi e nutrienti:

  • Impanatura leggera: grattugiando il pane raffermo è possibile ottenere un pangrattato leggero e saporito, ideale per impanare verdure o carni magre.
  • Bruschette light: tagliare il pane a fette sottili, tostarle leggermente e condirle con pomodoro fresco, basilico e un filo d’olio extravergine d’oliva.
  • Aggiungere cubetti di pane raffermo tostato alle insalate consente di donare una gradevole croccantezza. Questo approccio è tipico della famosa panzanella, un piatto di origini toscane che unisce pane, pomodori, cipolla e basilico, condito con olio d’oliva e aceto.
  • Un’altra pietanza realizzabile con il pane raffermo sono gli gnocchi, una variante più rustica rispetto a quelli classici di patate. Basta immergere i cubetti di pane raffermo nel latte fino a farli ammorbidire, quindi unire uova, parmigiano e un pizzico di noce moscata, modellando l’impasto in piccoli gnocchi da cuocere in acqua bollente.
  • Il pane raffermo può essere trasformato anche in dolci, come il pudding di pane, una sorta di budino che mescola pane, zucchero, latte e uova.

Il pane raffermo, se integrato con moderazione in una dieta equilibrata, non fa ingrassare di per sé. Il vero segreto risiede nell’abbinamento con altri alimenti e nella quantità consumata. Come per qualsiasi altro alimento, è fondamentale mantenere un bilancio calorico giornaliero appropriato.

Miti da Sfatare Sul Pane Tostato

Iniziamo con lo sfatare il primo, assurdo, mito sul pane tostato: non è vero che una tostatura uccide i lieviti! Questa è una vera e propria castroneria e non esiste nessuna evidenza scientifica che possa mai supportarla.

Tante persone credano che tostare il pane eviti che esso continui a lievitare nello stomaco e che quindi lo porti ad avere una maggiore digeribilità; come biologo nutrizionista voglio tranquillizzare tutti dicendo che il pane non lievita nello stomaco e che la digeribilità del pane fresco o del pane tostato non cambia in nessun modo.

I lieviti muoiono già in cottura e tostare il pane per questo è ininfluente.

Come nutrizionista a Milano spiego sempre a tutti i miei pazienti che il pane tostato e il pane fresco hanno fondamentalmente le stesse calorie a parità di alimento. Non esiste un principio secondo il quale la tostatura elimini le calorie; l’unica cosa che succede in questo caso è che il pezzo di pane perde acqua, si disidrata e basta.

Rendere croccante il pane può sicuramente portarlo a essere assolutamente buono da mangiare, ovviamente, ma non cambia il potere calorico del carboidrato. Approfondendo ancora di più la questione possiamo dire che a parità di peso (e solo esclusivamente a parità di peso) il pane tostato ha più calorie di quello non tostato.

Perché succede questo? Facciamo due esempi molto pratici: nel primo caso mettiamo a confronto 100 grammi di pane tostato e 100 grammi di pane fresco, ebbene se si elimina il peso dell’acqua contenuta al suo interno il pane tostato avrà gli alimenti più concentrati e un indice calorico più elevato; nel secondo caso prendiamo, invece, 100 grammi di pane non tostato e lo tostiamo il risultato sarà del pane con fondamentalmente le stesse calorie di prima.

Ecco un altro mito che dovremmo sfatare: il pane tostato non ha un indice glicemico significativamente più basso rispetto a quello del pane fresco. Anche in questo caso consiglio sempre di non perdersi all’interno di internet o del mondo che corre troppo veloce, ma di fermarsi un attimo a ragionare con la propria testa e di usare i giusti canali di informazione per dirimere i propri dubbi.

Banalmente io come dott. Giuseppe Scopelliti biologo nutrizionista fornisco sempre la stessa risposta: mangiamo pane tostato o fresco perché ci piace il sapore. Non esiste un altro motivo per preferire il pane tostato al pane fresco o viceversa se non quello del nostro gusto personale!

Per questo state tranquilli e mangiate la giusta quantità di pane senza avere problemi in tavola, rispettando una dieta ben equilibrata non fa nessuna importanza se il pane sia fresco o croccante.

Tabella Comparativa: Pane Fresco vs Pane Tostato

Caratteristica Pane Fresco Pane Tostato
Calorie Simili al pane tostato (a parità di peso) Simili al pane fresco (a parità di peso), leggermente più alte a parità di peso a causa della disidratazione
Indice Glicemico (IG) Più alto Leggermente più basso, soprattutto se congelato e poi tostato
Digeribilità Potrebbe essere meno digeribile per alcune persone Generalmente più digeribile
Nutrienti Simili al pane tostato Simili al pane fresco, ma alcuni antiossidanti possono ridursi con la tostatura
Conservazione Conservare in un luogo fresco e asciutto Conservare in un luogo fresco e asciutto

Consigli Finali

Mangiare il pane tostato è una moda che conviene seguire. Il pane tostato è sempre buono e perfetto per ogni momento della giornata. Ma perché mangiare il pane tostato è un’ottima idea? Il pane è un alimento ricco di carboidrati, in particolare amidi che con la tostatura vengono scomposti più lentamente determinando un rilascio meno repentino degli zuccheri nel sangue e garantendo soprattutto se è a base di farina integrale un effetto saziante maggiore e più duraturo.

Infine, voglio dare un’ultima informazione di tipo medico: il pane troppo tostato, così come ogni singolo alimento bruciato, non fa assolutamente bene perché sviluppa sostanze potenzialmente tossiche, per questo bisogna sempre prestare la giusta attenzione quando si cuoce un alimento o si abbrustolisce il pane.

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