Fino ad ora abbiamo imparato a riconoscere i prodotti vegani dalla marca, dalla certificazione e dalle numerose guide che abbiamo diffuso. Ma come possiamo difenderci da tutti quei prodotti che sembrano vegani ma in realtà non lo sono? Capita infatti di trovare latte in polvere, proteine dell’uovo, miele e burro anche nei prodotti più impensabili.
Di sicuro anche a te sarà capitato di tornare a casa e accorgerti - solo a posteriori - che il prodotto che hai acquistato non è vegan, e che probabilmente finirà tra le fauci di qualche amico/a non vegan (conviene sempre averne per evitare gli sprechi 😝) Se ti è successo non preoccuparti, ci siamo passati tutti e non solo all’inizio.
Chi mai penserebbe che in un normalissimo pacchetto di patatine ci sia il bisogno di mettere latte in polvere? E che la tua marca preferita che ha tantissimi prodotti vegan, venda anche biscotti al miele? Abbiamo raccolto in questo articolo 10 prodotti che sembrano vegani ma non lo sono, nei quali ti puoi imbattere facilmente. Così la prossima volta farai più attenzione.
1. Patatine in busta
Sembra incredibile, ma nelle patatine possiamo trovare:
- latte e siero di latte in polvere
- lattosio
- lattitolo (E966)
Solitamente quelle classiche sono vegane, quelle che potrebbero contenere derivati animali sono quelle aromatizzate e, per la maggior parte delle volte, quelle al formaggio. Evita quindi Fonzies, patatine, tortillas e fiocchi di mais gusto formaggio e quelli gusto pizza. Buona parte di quelle alla paprika contengono proteine del latte, mentre quelle al gusto barbecue sono vegan. Curioso, no?
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Ecco alcune delle più conosciute che NON sono 100% vegetali:
- San Carlo
- Più gusto vivace (siero di latte in polvere)
- Sticki gusto vivace (siero di latte in polvere)
- Patatine virtual (siero di latte in polvere)
- Lay’s
- Campagnola (lattosio)
- Bacon (latte)
- Paprika dolce (permeato di siero di latte)
- Pai
- Gusto paprika (siero di latte in polvere)
- Pringles
Una recente notizia ci rivela che l’azienda ha deciso di inserire il latte in polvere nelle patatine Pringles, anche in quelle che, fino a ora, non lo contenevano.
2. Pane e prodotti da forno
Possiamo trovare:
- Strutto: un grasso di derivazione animale che viene utilizzato per rendere i panificati più morbidi. Lo si può trovare nel pane, nelle focacce e nei dolci. Non viene consumato neanche da chi segue una dieta latto-ovo-vegetariana in quanto di diretta derivazione del maiale.
- Latte e derivati: Esistono proprio i “panini al latte” sia freschi che confezionati, ma solitamente riportano una dicitura chiara. Purtroppo però, anche in questo caso la prova del nove è l’etichetta, oppure puoi chiedere al commerciante se ti trovi in panificio.
Attenzione anche alle piadine, quelle classiche contengono lo strutto, ma esistono alternative all’olio extravergine d’oliva.
Per accertarci che quella che vogliamo comprare non lo contenga dobbiamo necessariamente controllare gli ingredienti o chiedere delucidazioni al produttore/commerciante se ci troviamo in un forno. Farla a casa non è difficile, qui puoi trovare tantissime ricette!
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3. Valsoia Burger e cotolette
Valsoia è un’azienda pionieristica per aver immesso nella grande distribuzione dei validi sostituti vegetali dal sapore simile alla carne. Purtroppo però, alcuni di questi sono adatti solo ai vegetariani e non ai vegani.
I burger, le cotolette surgelate, le polpette e le fettine contengono infatti albume d’uovo. Fortunatamente da qualche anno nei supermercati più forniti troviamo anche L’irresistibile Super Burger, ancora più buono e 100% vegan, insieme altri prodotti della stessa linea che sono adatti ai vegani.
4. Affettati vegetariani
Negli ultimi anni il banco frigo dei supermercati si è riempito di affettati a base vegetale, ma purtroppo anche in questo caso non tutti sono vegani. Solitamente però è facile riconoscerli, perché quelli che contengono albume d’uovo presentano la dicitura “Adatti ai vegetariani”.
Puoi trovare albume d’uovo, ad esempio, nei seguenti prodotti:
- IoVeg
- L’affettato vegetariano bio (albume d’uovo)
- Salamì (albume d’uovo)
- Naturì (albume d’uovo)
- Stuffer
- Affettati vegetali (albume)
- MyBestVeggie (Lidl)
- Affettati vegetariani (albume)
5. Biscotti Misura e Gran Cereale
La dicitura “senza latte e uova” potrebbe ingannare, ma tutti i prodotti contengono miele. Immaginiamo che nei biscotti possano esserci uova, latte, burro o miele e per questo è sempre meglio controllarli tutti.
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Questi che ti elenchiamo sono però particolarmente insidiosi, perché non ci aspettiamo che proprio la marca Misura, che produce la linea Privolat senza latte e senza uova, abbia in realtà diversi alimenti della stessa linea che contengono miele. Allo stesso tempo non ci aspettiamo che i biscotti Gran Cereale siano tutti vegani tranne uno.
Evita quindi i prodotti:
- Misura (Privolat)
- Biscotti al miele
- Biscotti con gocce di cioccolato (miele)
- Tortine con ciliegia e mirtilli (miele)
- Tortine al cioccolato (miele)
- Gran Cereale
- Biscotti al cioccolato/cioccolato fondente e nocciole (miele)
6. Cioccolato fondente
Anche se, nella maggior parte dei casi, possiamo andare sul sicuro, il cioccolato fondente non è sempre privo di latte o burro. Non sono vegan anche tantissimi altri cioccolati, ma questi potrebbero farcelo pensare.
- Ritter Sport
- Cioccolato fondente con mandorle intere (burro anidro)
- Cioccolato fondente con nocciole intere (burro anidro)
- Cioccolato fondente mandorle e arancia (burro anidro)
- Kitkat
- Fondente 70% (contiene burro e latte)
- Lindt
- Tavoletta fondente con mandorle tostate (burro anidro e latte)
- Tavoletta fondente con nocciole intere (burro anidro e latte)
- Tavoletta Lindor extra fondente 70% cacao (burro anidro e latte)
- Tavoletta fondente con limone e un tocco di zenzero (burro anidro)
- Perugina
- Tavoletta Nero fondente extra al pistacchio (contiene burro)
- Barretta Nero fondente con nocciole (contiene burro e miele)
7. Panna vegetale Hoplà
La dicitura “a base vegetale” potrebbe imbrogliare, questa panna non è vegana, contiene proteine del latte. Attenzione però, non disperate troppo, perché la stessa azienda produce anche una squisita panna da montare vegan a base di soia, la riconosci molto facilmente dalla sua confezione rosa.
8. Caramelle
Possono infatti contenere:
- Latte e panna
- Miele
- Additivi e coloranti non vegani
Dobbiamo prestare particolare attenzione:
- Alle caramelle di colore rosso, che potrebbero contenere cocciniglia
- Alle caramelle gommose che spesso contengono gelatine di origine animale.
- Ai Marshmallow, tutti quelli tradizionali contengono gelatina animale
Speriamo con questa guida di averti dato una mano in più per non farti ingannare dai questi prodotti che possono sembrare vegan, ma non lo sono. Molte ragioni possono motivare un individuo a diventare vegetariano, vegetaliano/vegano, che sia la sua religione (induismo…), il desiderio di perdere peso o il rispetto della causa animale.
Vegetariani, vegetaliani/vegani hanno tutti una cosa in comune: non mangiano carne. Ma ci sono differenze tra loro:
- i vegani non consumano prodotti animali, quindi niente carne, latte, uova o miele,
- il veganismo non si riduce a una alimentazione (vegana), è uno stile di vita che esclude qualsiasi prodotto derivato dallo sfruttamento degli animali.
Tuttavia non è così per tutti e possono sorgere delle difficoltà che rendono più difficile questa scelta.
Quali prodotti vegani servono nella dispensa e nella lista della spesa vegan? Per prima cosa partiamo ad organizzare la nostra lista della spesa vegan a seconda dei diversi pasti: colazione, pranzo e cena, merende, dolci fatti in casa.
- latte vegetale a piacere (consiglio latte di avena ma anche latte di riso, latte di soia, latte di nocciole, latte di farro latte di mandorle, latte di cocco tutti senza zuccheri aggiunti - controlla negli ingredienti che non ci sia lo zucchero)
- fiocchi di cereali o muesli (fiocchi di avena, fiocchi di grano saraceno o cereali soffiati sono ottimi da versare nel latte caldo o freddo o nello yogurt)
- frutta secca (noci, nocciole, mandorle ecc.
Mentre preparate la vostra lista della spesa vegan ricordatevi che c’è la possibilità di preparare la pasta fresca fatta in casa anche senza uova. Come? Basta unire acqua e farina di grano duro.
Premetto che ritengo che la scelta di un’alimentazione vegana sia un percorso da intraprendere approcciandosi in maniera consapevole al cibo e all’ambiente, quindi una scelta etica e non una moda (mi è capitata una paziente che mi ha detto di essere vegana ma le cozze e le vongole le mangia perché intanto quelle non soffrono…). Purtroppo il messaggio che passa è: vegano uguale sano. Voglio dire chiaramente che invece vegano non vuol dire sano per forza. È uno stile alimentare privo di derivati di origine animale.
Un prodotto vegano non utilizza alcun derivato animale, niente di più. Assunzione eccessiva di soia, che si trova in moltissim1 prodotti industriali, legume ricco in fitoestrogeni è controindicata per malattie autoimmuni (tiroiditi ad esempio), in patologie tumorali ormono-sensibili (tumore del seno, del colon, della prostata), nel lungo termine può portare a problemi alla prostata.
Sicuramente un’alimentazione ricca in frutta e verdura e in prodotti di origine vegetale (pasta integrale, legumi…) è la più sana. Se avete voglia di una brioche, non mangiatene una vegana convinti che sia una scelta sana.
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